
Penso che i calcoli elettorali di Salvini siano di corto respiro.
Insieme al suo omonimo Renzi, lo ritengo uno dei politici più
pompati del momento, figli di un periodo storico dove non ci sono
grandi ideali, e men che meno leder degni di questo nome. Si gioca
nel web, si sfruttano le tragedie del mare, come il vuoto a sinistra
(per Renzi, che voleva liquidare la nostra Costituzione,
ricordate?). Salvini ha avuto culo, per un breve periodo, per nostra
fortuna. Dopo le elezioni politiche dell'altro ieri, dove nessuno
aveva vinto, con le coalizioni
non in grado di fare un governo perché nessuna aveva i numeri, è
saltato fuori quel mostro chiamato governo giallo-verde. La
presenza massiccia in Tv, tra una sparata, una cena, un po' di sole
in spiaggia, smargiassate contro i migranti, il web usato come una
clava, e così si sono costruite le sue fortune elettorali. Pareva
irresistibile, votato da troppi italiani, che si erano presto
dimenticati cosa aveva fatto la Lega di Bossi. Ora anche lui, come
il Matteo primo, è in crisi: ha perso il governo, non ha sfondato al
centro-sud, non ha vinto in Emilia-Romagna. Veloci a crescere nei
consensi, quanto veloci a cadere. Certo, pericolosi lo sono ancora, ma
con pazienza e determinazione credo potremo politicamente liberarci di
entrambi.
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