domenica 3 marzo 2024

Il libro su Assange

Guantanamo, la guerra in Afghanistan, gli incontri a Berlino con l'autrice del libro (Stefania Maurizi, all'epoca giornalista de L'Espresso, oggi a il Fatto quotidiano), le false accuse di stupro, note biografiche del giovane Assange, geniale haker che invece di pensare a sistemarsi in una casa con piscina a Silicon Valley, come altri libertari, pensa a un sistema giornalistico libero e vero, rigoroso nei controlli in modo di non mettere nei guai nessuno se non i potenti della terra. Sono solo alle prime 90 pagine di quasi 400, ma mi sta appassionando, e se non l'avete letto ve lo consiglio: IL POTERE SEGRETO PERCHÉ VOGLIONO DISTRUGGERE JULIAN ASSANGE E WIKILEAKS, di Stefania Maurizi, Chiarelettere. Leggiamolo tutti come un mantra per la sua libertà. Free Free Assange!

Etichette: , , , , , , , , ,

venerdì 14 settembre 2018

Tiziano Terzani oggi avrebbe ottant’anni

Tiziano Terzani oggi avrebbe 80 anni, potrebbe esserci e il mondo, a partire dall'Italia, sarebbe un posto migliore. L'ho conosciuto nel 2001, quando aveva iniziato a girare il nostro paese per dichiarare la sua contrarietà alla guerra in Afghanistan, l'ho conosciuto in uno di quegli incontri pieni di gente. Per me è stato molto importante, ho letto poi quasi tutti i suoi libri a partire da Lettere contro la guerra. In quel libro, importantissimo, sbugiardava le leggende create ad arte dagli addetti stampa, per creare un clima di guerra. Denunciava il fatto, che ormai i giornalisti scrivevano i loro pezzi seduti al pc, senza andare sul posto, fidandosi delle veline del potere per comodità, per fare carriera. A quasi vent'anni da quel libro non è cambiato nulla, se non in peggio: il sistema detta le regole, e chi non le segue è fuori. Per questo ricordo ancora Tiziano Terzani, e invito a leggere i suoi libri, per capire cosa dovrebbe scrivere un giornalista vero.

Etichette: , , , , , , , , ,

venerdì 7 ottobre 2016

15 anni di guerra in Afghanistan

15 anni di guerra in Afghanistan? Ecco il risultato.
di Cecilia Strada

7 ottobre 2001, inizia l'intervento militare occidentale in Afghanistan, con l'obiettivo di "sconfiggere il terrorismo, portare pace e democrazia". Come va la guerra, quindici anni dopo? Qualche numero può servire a tirare un bilancio.
Secondo le Nazioni Unite, i primi sei mesi del 2016 hanno segnato il record di vittime civili, mai così tante da quando hanno cominciato a contarle in maniera sistematica, nel 2009. Da gennaio a giugno 2016 sono stati documentati 1.601 morti civili e 3.565 feriti (un aumento del 4 per cento rispetto all'anno precedente). Il 2016 segna anche il triste record di vittime tra i bambini: 388 morti e 1.121 feriti da gennaio a giugno.

Etichette: , , , , , , , , ,

martedì 19 aprile 2016

5 per mille? ... Emergency

Etichette: , , , , ,

domenica 15 novembre 2015

Liberté, Égalité, Fraternité ... per tutti

Sono momenti drammatici, lo sono da anni: la guerra irrompe nel cuore d'occidente, ancora una volta la Francia. Vediamo accadere in Europa quello che da anni accade in Afghanistan, in Iraq, in Siria: le nostre scelte di guerra ci stanno presentando il conto di anni di violenza e di distruzione, come dice lo stringato commento di Emergency, che condivido. Credo che in questi momenti, più che in altri, siano fondamentali le informazioni, anzi, la libera  circolazione delle informazioni, e non la stupida propaganda gonfiata dall'emotività. Per questo motivo, ho tolto la possibilità di commentare questo post, e invito a leggere, riflettendo sui fatti di Parigi di queste ultime ore.
IO LO FACCIO SU IL MANIFESTO

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

giovedì 15 maggio 2014

Buon compleanno Emergency

Etichette: , , , , , , , , , , ,

sabato 12 aprile 2014

Sono buono, sono buono ...

Sono buono, sono buono... come ogni anno darò il 5 per mille ad Emergency e invito a farlo in tanti, magari pubblicizzando la cosa sui propri blog/siti/fb...
971 471 101 55 ... è il  codice fiscale da scrivere se si vuole fare come me. Si può donare ad Emergency anche non dovendo presentare la dichiarazione dei redditi. Per capire come e perchè farlo, leggete tutto qui

Etichette: , , , ,

mercoledì 29 gennaio 2014

L'esistenza delle formiche, Terzani a fumetti

Come sapete sono un terzaniano de fero. Ho letto tutto (o quasi), di lui, l'ho incontrato ai tempi della presentazione del suo Lettere contro la guerra, trovando una sintonia quasi totale con lui, a partire dal no alla guerra all'Afghanistan e poi a tante altre . Pur avendolo scoperto tardi, ho recuperato, e da più di dieci anni a questa parte non mi perdo nulla che lo riguardi, dal cinema al web, a libri di foto, mostre ... ora anche un fumetto, ma non un fumetto qualsiasi, L'esistenza delle formiche, di Silvia Rocchi. Vi lascio le immagini, perché parlano da sole. L'editore è il sempre meritevole di attenzione BeccoGiallo.
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,

mercoledì 15 febbraio 2012

C'è tempo fino a domenica

Abbiamo tempo fino a domenica 19 febbraio per inviare un SMS al 45508 e donare 2 euro al Centro chirurgico di Kabul, in Afghanistan. La donazione può essere effettuata anche chiamando da rete fissa...

Etichette: , , , , , , ,

sabato 4 febbraio 2012

Vediamo se riesco a caricare un video ...


Chiapperi, ci sono riuscito, storico! Anche il mio blog sta cambiando. Quella che non cambia invece, è la politica di guerra dei nostri governi. Con 415 voti favorevoli, 72 contrari e 11 astenuti, l’aula di Montecitorio ha dato il via libera al finanziamento di un altro anno di guerra in Afghanistan al costo di 780 milioni, più di 2 milioni di euro al giorno. Alla faccia della crisi e dei sacrifici per tutti, sbadierati dalla compagine guidata da Mister Mario Monti.
Leggi l’articolo completo sul sito di E.

Etichette: , , , , , , , ,

domenica 22 gennaio 2012

Rinnovo l'abbonamento con pezzi come questo

Perché pisciano nel vaso  
Tommaso Di Francesco (il manifesto 14.01.2012)
Per il filmato dei quattro marine che in Afghanistan orinano sui corpi ancora insanguinati di talebani uccisi, la condanna è stata unanime. Il capo del Pentagono Panetta ha definito «deplorevole» il gesto e per il segretario di stato Hillary Clinton è «una vergogna» e «i responsabili ne risponderanno». Pare di ascoltare le parole del colonnello Kurtz in Apocalipse Now, il film d'ispirazione conradiana del regista Coppola, che all'ufficiale inviato da Saigon per ucciderlo racconta: «Hanno addestrato i nostri bombardieri a gettare tonnellate di napalm sui civili ma se i nostri ragazzi scrivono "cazzo" sulle bombe allora s'indignano».

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

giovedì 13 ottobre 2011

30: andavamo al cinema ...

Altro "capitolo" del mio 30, un romanzo e-pistolare formato da uno scambio di email tra due amici nel 2001/2002. In questa mail, tra le altre cose, si parla di un film molto importante per quell'anno ... vorrei rivederlo oggi.


Da: jacopo@30.it

A: lorenzo@30.it

Data invio: sabato 13 ottobre 2001 17.12

Oggetto: P.S.

Ciao, Lorenz, sono ancora io.

Le ho appena telefonato per chiederle se voleva uscire anche questa sera. Ha detto che ha da fare. Dice che è impegnata in una traduzione importante.

"Ne sentemo più avanti ..."

Lorenzo, ho sbagliato qualcosa? Dimmi tu se ho sbagliato qualcosa. Per favore quando hai tempo leggi attentamente la mia precedente e-mail, vedi se secondo te ho commesso qualche errore. Mandami critiche, suggerimenti per il futuro (ci sarà un futuro?), altro… Telefono, messaggi, posta ordinaria, e-mail, e-piccione, tutto.

Dovevo forse baciarla nel buio della sala cinematografica? Certo, il tema del film non aiutava, con questa giornalista canadese che ritorna nella sua Kandahar per cercare di fermare la sorella che ha promesso di suicidarsi; durante il suo viaggio, nascosta dietro al burka d’ordinanza, incontra uomini senza gambe, donne schiavizzate, bambini disposti a tutto pur di guadagnare qualche soldo, capi talebani capaci di sottomettere al loro volere la popolazione affamata. Potevo baciarla?

Se un merito ha il film, è quello di mostrare cosa stanno bombardando gli americani con la scusa di cercare il loro amico Bin Laden (in affari con la famiglia Bush da una vita); miseria, malattia, nulla eterno. Capisco perché la sorella della giornalista decide di farla finita. In più ci hanno tagliato anche il finale. Potevo baciarla?

Teresa alla fine della proiezione ha chiesto informazioni alla cassa, ma non le hanno saputo dare risposta.

"Questa è la copia che ci hanno mandato. Non savemo el perché manchino i titoli di coda".

Censura? Autocensura del regista per dirci che oltre non si può andare? Lo sapremo mai?

Ciao.

Cinejac

P.S.

A proposito, il regista della pellicola è Mohsen Makhmalbaf, autore anche de Il silenzio. Ti ricordi quando lo abbiamo visto io, te e Silvia al Centro Marziano? Quand’è che ritorniamo ad andare al cine assieme? Al marziano fanno un sacco di buoni film. Una bionda che lavora con me mi passa spesso il bolletino mensile col programma. È da una vita che non ci vado. E voi?

Etichette: , , , , , , , , , ,

domenica 9 ottobre 2011

Afghanistan, solo 10 anni

Nella hall dell'albergo dove arrivo a fare colazione è già accesa la televisione. La prima notizia, all'alba, non è più la guerra in Afghanistan, ma l'annuncio fatto a Washington del "più grande contratto di forniture belliche nella storia del mondo". Il Pentagono ha deciso di affidare alla Lockeed Martin la costruzione della nuova generazione di sofisticatissimi aerei da caccia: 3000 pezzi per un valore di 200 miliardi di dollari. Gli aerei entreranno in funzione nel 2012.
Tiziano Terzani, Lettera da Peshawar 27.10.2001
(dal libro Lettere contro la guerra, Longanesi & C.)

Segnalo il pezzo dell'amica Ross sul suo blog, per ricordare questi fottuti dieci anni di sporca guerra, come sempre completo, ricco di dati, da leggere assolutamente...
Afghanistan, dieci anni di guerra

Etichette: , , , , , , , , ,

sabato 17 aprile 2010

Alligatorepacifista sempre!

“… Ci pare allucinante che il nostro governo, che mette tanti soldi e soldati in questo paese, non abbia nemmeno la possibilità di chiedere dove sono rinchiusi tre suoi cittadini! Tutta questa storia è una macchinazione vergognosa, e anche stupida…"
Una delle infermiere italiane di Emergency rientrate a Kabul da Lashkar-gah racconta i fatti di questi giorni.
Se vuoi, leggi l'articolo completo su PeaceReporter.

Etichette: , , , , , , , ,

domenica 11 aprile 2010

Libertà per i tre di Emergency e fine della guerra

… l’Afghanistan ci perseguiterà perché è la cartina di tornasole della nostra immoralità, delle nostre pretese di civiltà, della nostra incapacità di capire che la violenza genera solo violenza e che solo una forza di pace e non la forza delle armi può risolvere il problema che sta dinnanzi…
Tiziani Terzani, Lettere contro la guerra, Peshawar, 27/10/2001
Mi è venuto in mente Terzani e quel libro fondamentale per il nuovo secolo, quando ho sentito dell’arresto di tre operatori di Emergency a Lashkar-gah, dentro questa guerra infinita.
Era il 2001, ora siamo nel 2010 …
VAI AL COMUNICATO UFFICIALE DI Emergency:

Etichette: , , , , , , , ,

domenica 12 ottobre 2008

La scuola c’è


La scuola, nonostante la controriforma portata avanti a colpi di decreto legge dal governo Berlusconi, sembra esserci ancora. Almeno ci sono degli studenti che con gli insegnanti cercano di ragionare. Per esempio, mercoledì scorso mi è arrivato un post dalla II H del Liceo Falcone di Bergamo, a proposito della mia segnalazione delle due puntate di alta televisione curate da Riccardo Iacona (vedi il post di Venerdì 26 settembre 2008 "La guerra infinita – Questa sera, 21,05 su Rai 3"). I ragazzi, dopo aver diligentemente visto le due puntate del programma, si sono posti delle domande. Spesso i post dentro post passati non vengono letti, o poco letti, per questo riporto integralmente il loro punto di vista, con le domande per noi “adulti”. Conoscendo gli amici blogger che mi scrivono ogni tanto, sono certo che riusciremo a dare ai gggiovani una qualche risposta, togliendoli dalla faccia quell’espressione di smarrimento che hanno, come il giovane della foto, protagonista di Leoni per Agnelli, il film di Redford che questa lettera e il programma di Iacona mi hanno fatto ritornare in mente.
Questo il loro post.
classe 2h ha detto...
La nostra insegnante di storia ha assegnato come compito di seguire i due documentari andati in onda venerdì 19 e 26 Settembre 2008, alle ore 21:00 su Rai 3, dal titolo: ‘La Guerra Infinita’. Il giorno dopo, in classe abbiamo discusso i temi trattati dal programma e sono emerse alcune domande a cui non siamo stati in grado di rispondere. Chiediamo quindi che qualcuno ci aiuti a capire, perché siamo stati davvero colpiti dal renderci conto della disinformazione di cui siamo preda.
1- Il capo dell’organizzazione di spaccio della droga in Europa, ripreso alla stazione centrale di Milano, è stato arrestato? E se non lo è, perché? A chi gioverebbe questo?
2- Perché le organizzazioni internazionali, nonostante sappiano bene il giro malavitoso che sta intorno alla droga, continuano ad ignorarlo? Il permanere di questi problemi dimostra che la presenza di organizzazioni come la Nato e l’Onu è inutile. A chi giova questo?
3- Perché lo stato Afghano non interviene a sostenere quei cittadini che cercano un’alternativa alle coltivazioni illegali? A chi giova questo?
4- Perché solo la Turchia riesce ad intercettare il traffico di droga? A chi giova questo?
Adesso che siamo a conoscenza di ciò che succede "a un’ora di volo da Roma", aspettiamo con ansia che il mondo degli adulti ci dia un segnale di speranza per credere nel nostro futuro. Ma se non dovesse succedere nulla, a chi gioverebbe tutto questo?
Abbiamo ripensato, non senza tristezza, al romanzo La storia della Morante, recentemente trattato da noi e ci è sembrato che il sottotitolo ‘Uno scandalo che dura da 10000 anni’ sia destinato inesorabilmente a perpetuarsi. ... E poi il mondo adulto lamenta che noi giovani non abbiamo entusiasmo e valori in cui credere. ... Dateceli e noi crederemo.
La classe II H, Liceo Falcone, Bergamo

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

venerdì 26 settembre 2008

La guerra infinita – Questa sera, 21,05 su Rai 3


“Gli studenti che prendono l'autobus per andare all'università e sulla strada incontrano una bomba che li incenerisce. I contadini che vanno alla mietitura e trovano un gruppo che li rapisce e li massacra. I ragazzi che scendono al chiosco sotto casa per un hamburger e vengono uccisi da una raffica di khalashnikov. Non siamo in Afghanistan o in Iraq, ma ad appena un'ora di aereo da Roma, nel libero, democratico e indipendente Kosovo. Nel paese martoriato dall'atroce guerra civile, la pulizia etnica contro i serbi non si è mai fermata. Si sono spenti invece i riflettori che la illuminarono, nove anni fa, con i bombardamenti Nato di Belgrado. Riaccenderli e scoprire cosa è diventato il paese dei monasteri, come vivono i serbi rimasti laggiù, è uno shock violento. Le immagini e le testimonianze raccolte da Riccardo Iacona sono il risultato di un'inchiesta durata un anno («La guerra infinita, Kosovo», Raitre venerdì), battendo le strade, visitando le famiglie, leggendo documenti riservati, scoprendo l'intreccio tra nuova classe dirigente e criminalità organizzata. Sotto gli occhi della Nato.”
Questo è l’incipit di un impeccabile articolo scritto da Norma Rangeri su il manifesto del 20 settembre intitolato L'inchiesta di Iacona alza il velo della guerra infinita, riguardo quel gran pezzo di televisione d’inchiesta proposta venerdì scorso da Riccardo Iacona sul “democratico e indipendente” Kosovo, Kosovo nove anni dopo .
Se vi siete persi la prima puntata, non perseverate nell’errore, collegatevi questa sera, venerdì 26 settembre, dalle 21,05 circa in poi, su Rai 3, per vedere la seconda e ultima puntata, Afghanistan: oppio, armi e talebani.

Questa è una notizia che difficilmente avrei letto su di un altro quotidiano. Come hanno notato amici blogger nel post precedente, su il manifesto si trovano notizie che non danno altri, oppure con un taglio diverso, molto diverso (non è scontato, purtroppo). Ecco perché insisto nell’invitarvi a leggere, sostenere, diffondere il messaggio de il manifesto. Sopratutto in questo periodo di crisi (e magari anche dopo).

Etichette: , , , , , , , ,

domenica 14 settembre 2008

Tiziano Terzani oggi avrebbe settant’anni


“È un vecchio detto che in tutte le guerre la verità è la prima a morire. In questa la verità non ha fatto neppure in tempo a nascere. Spie, informatori, millantatori e mestatori pullulano ormai ovunque, specie in una città di frontiera come questa, ma il loro ruolo è diventato marginale. Quelli che davvero contano in questa guerra di bugie sono gli spin doctors, gli esperti in comunicazione, gli addetti alle pubbliche relazioni. Sono loro ad offuscare il fondo di inutilità di questa guerra e ad impedire così all’opinione pubblica del mondo, specie quella dell’Europa, di prendere una posizione morale e creativa in proposito.”
Tiziano Terzani, Lettere contro la guerra, Longanesi 2002

La guerra, per chi non lo ricordasse, è quella contro l’Afghanistan, attiva ancora oggi. Altre, dopo di quella, sono venute, sempre più feroci e assurde, sempre più nell’indifferenza generale. Forse gli spin doctors hanno lavorato bene, purtroppo. Ecco perché mi piace ricordare Tiziano Terzani, uomo di pace scomparso quattro anni fa. Oggi avrebbe giusto settant’anni. Invito a leggere o rileggere Lettere contro la guerra e tutti i suoi libri, e, per chi ha il satellite, a vedere Tutti i colori di una vita: Tiziano Terzani si racconta (oggi, 14 settembre a partire dalle 21,30 su Rainews24).

Etichette: , , , , , , , ,