sabato 29 agosto 2026

Comunicare sui social? Niente!

C’è molta sintonia con l’artista trentina di stanza negli Usa Maria Devigili. Perché ora è uscita con un pezzo sull’impossibilità di comunicare sui social che fa il paio con il mio post precedente dal titolo Scusate il ritardo. Uscirà tra una settimana per Riff Records, il 4 settembre, mese del suo compleanno e s’intitola Comunicare. Pezzo pop-rock sul cosa c’è da dire sui social. Niente, dice lei. Io lo confermo, sui social si fa vedere cosa si mangia, cosa si fa, come ci si veste e come ci si spoglia, dove si va, e ci si va per poi farlo vedere (non per altro). Una società persa nel “nulla siderale” come canta Maria. “Non c’è più molto da dire, meglio tacere in questa finzione.” Certo Maria, se non sei drogato come lo sono io, di social, ci si riesce (dovrai spiegarmi, quando ci vediamo, come si fa). Bella chitarra, che Maria sa suonare ancora molto bene, nonostante un incidente domestico alla mano il marzo scorso, per questo Comunicare

Perso in questo nulla siderale, se ne uscirò, comunicherò cosa è… nulla. E allora?

Maria Devigili Blog -    Instagram     Fb
 

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venerdì 23 dicembre 2022

In palude con Zelda Mab

             

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE Elettro Rock Alternativo
DOVE ASCOLTARLO un pò ovunque, tipo qui

LABEL Riff Records
PARTICOLARITA’ genere pionieristico non ancora omologato/copiato/abusato
SITO INSTAGRAM FB
CITTA’ Bolzano
DATA DI USCITA 28.10.2022

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domenica 21 marzo 2021

In palude con Structure


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE elettronica - cantautorato

DOVE ASCOLTARLO tutte i distributori digitali, tipo qui o qui o su CD

LABEL Riff Records

PARTICOLARITA’ collaborazione con dieci cantautrici

INSTAGRAM FB

CITTA’ Milano

DATA DI USCITA 5/3/2021

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venerdì 15 novembre 2019

In palude con Alex Cremonesi

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE – Elettronica – mash-up – canzone d’autore
DOVE ASCOLTARLO – consuete piattaforme online, tipo spotify + CD edizione speciale 250 copie numerate con packaging realizzato a mano
LABEL Riff Records
PARTICOLARITA’ Arte contemporanea in musica
FB
CITTA’ Milano
DATA DI USCITA 15.11.2019
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giovedì 9 maggio 2019

In palude con Lupo


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE folk/acoustic
DOVE ASCOLTARLO
Su bandcamp e su tutti gli store digitali.
LABEL Riff Records/Grand Tree House Records
PARTICOLARITA’
Questo EP raccoglie 6 ballad songs originali arrangiate e composte in sessioni notturne al Noah Studio di Sangenjaya, Tokyo, tra marzo e aprile del 2017. 
CITTA’: Bologna/Reggio Emilia
DATA DI USCITA 26 marzo 2019
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sabato 15 dicembre 2018

Ascoltavo i La Crus ... e voi?

Foto dal video di Avrei di Cesare Malfatti - La Storia è Adesso (2018)
Da ragazzino ascoltavo i La Crus, forse più di qualsiasi altro gruppo italiano. Negli scorsi mesi Elle e io abbiamo messo a posto i cd accumulati nel corso degli anni, veramente tanti (pensate solo ai gruppi intervistati qui, oppure nell'Orto, ogni intervista un cd), e mi sono accorto di avere tutti i cd dei La Crus a parte l'ultimo, il live di commiato come gruppo. Dico questo perché mi è capitato di intervistare uno dei tre La Crus, quel Cesare Malfatti che è uscito di recente con un disco dannatamente interessante. Si tratta La Storia è Adesso, disco dato alle stampe con Riff Records, che narra la strana storia del podestà del paese di Rovereto, Valeriano Malfatti (un suo antenato), costretto a vivere un momento drammatico come l' evacuazione del suo paese durante la I^ guerra mondiale. Allora Rovereto, come tutto il trentino, era parte dell'Impero Austroungarico e l'Italia era contro di loro ... una bella riflessione in musica sull'Europa del passato, e su quella del presente, per fortuna senza guerre come quella ... vi consiglio l'ascolto del disco e la lettura della mia intervista sul sito di SMEMORANDA (un'intervista fatta per la prima volta per me tramite whatsapp, vocale, poi sbobinata con l'aiuto fondamentale di Elle).
E voi? Quale gruppo ascoltavate da ragazzi?

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martedì 13 febbraio 2018

Tempus Fugit

Con grande soddisfazione annuncio il ritorno delle interviste in diretta. Interviste in diretta che non saranno più sul questo blog ma nell'Orto di Elle e Ally, o nell'Orto di Elly, come ha simpaticamente sintetizzato la prima ospite, che sarà da noi intervistata giovedì 15 febbraio dalle 21,30 in poi. Si tratta di Maria Devigli, già ospite in palude due volte, che nell'Orto presenterà Tempus Fugit. Una doppia, tripla soddisfazione, perché con le interviste Elle e io ci siamo conosciuti, si parla di un disco che parla di tempo, costante di tutti i tempi, ma oggi troppo di corsa, troppo confuso con il denaro ... invece la Devigli, con questo disco rock, ci invita a riprendercelo. Ma ne parleremo con più calma giovedì. Aggiungo solo che tra le due etichette una è la Riff Records (l'altra è Cardio Production), label per prima ospite in palude in un'intervista sul blog: era il 28 febbraio 2008, quasi 10 anni fa e intervistai i Phidge, una delle sue prime produzioni (ora la Riff Records festeggia il suo cinquantesimo disco). Tempus Fugit ... ora in diretta qui

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lunedì 12 dicembre 2016

In palude con ED


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE
dreampop
DOVE ASCOLTARLO su BandCamp e SoundCloud
LABEL
Wiener/Burger Records, Riff Records
PARTICOLARITA’
Un disco di pancia. Registrato a Modena e masterizzato in Usa.
FB
CITTA’: Modena
DATA DI USCITA 24.10.2016
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lunedì 23 marzo 2015

Due parole con Maria Devigili

Gradito ritorno in palude quello di Maria Devigili, cantautrice trentina al secondo disco, disco importante e intenso. Il titolo è forte, La trasformazione: con questa vuole parlare di crisi, tra le parole più usate in questo periodo, fino a svalutarla. Maria Devigili la vuole rivedere, ribaltare, rivoluzionare, spiegandoci che il passaggio inevitabile da un sistema a un altro, è da sempre un momento doloroso, ma da affrontare, magari ben attrezzati. Qui si sentono i suoi studi filosofici, Eraclito e Platone in particolare, nei testi delle canzoni meno ermetici del precedente Motori e Introspezioni, l’esordio di tre anni fa.
La trasformazione è uscito proprio oggi, 23 marzo 2015, tramite Riff Records, label spesso ospite su questi schermi. In questi ultimi mesi ha sfornato album interessanti dell’underground più vero e sofisticato, con coraggio e voglia di trasformare. Il disco di Maria Devigili è il perfetto esempio: parole e suoni non addomesticati, un bel gruppo di ospiti da me molto apprezzati (da Stefano Orzes, fin dagli inizi accanto a Maria, al mitico Claudio Lolli, e poi Francesca Bono, passata di qui in sacco di volte con i suoi Ofeliafdorme, ma anche prima, Lorenzo “Loz” Ori, spesso citato e una volta intervistato con il suo progetto Tack At). 1, 2 3 Trasformazione. Pronti?

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giovedì 29 gennaio 2015

Due parole con i Mandrake



Mandrake in palude tra poco e sarà grande festa. La giovane band livornese ha fatto un disco di autentico culto, per la forza cosmica che esprime, per le collaborazioni sfruttate al meglio, per la vibra. Sì, Dancing With Viga mi prende molto. L’ho già fatto partire in cuffia, se volete ascoltarlo anche voi cliccate qui, non ve ne pentirete. Cantautorato psichedelico, pop-rock molto folk con vari rifermenti internazionali, da Sufjan Stevens a Damien Rice, Devendra Banhart … Credo di aver reso l’idea, e se non è stato così la copertina farà il resto: giocattolosa e colorata, acida e ancestrale.
Nati nella bella città toscana cinque anni fa i Mandrake si sono formati attorno a Giorgio Mannucci, già voce e chitarra dei The Walrus, che ha cercato e trovato i suoi compagni di viaggio nel web. Sono così arrivati il violino e la viola di Asita Fathi (esperienze con l’Orchestra Sinfonica di Sting nel 2011, membro dell’Orchestra sinfonica di Grosseto e La Spezia), il contrabbasso di Stella Sorgente (nell’European Union Youth Orchestra e nell’Ensemble del Festival Puccini, pure vice sindaco di Livorno, chiapperi), la tromba di Mauro La Mancusa e la batteria/percussioni di Dario Gentili (NSambo). Un disco nel 2012 (Zarastro, portato molto in giro, anche fuori Italia), un disco ora, questo, uscito per la Riff Records. Parliamone. Pronti?

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