martedì 19 maggio 2026

Flotilla per un'umanità nuova

Ho letto su Il fatto quotidiano la cronaca fatta dal giornalista Alessandro Mantovani, a bordo di una delle imbarcazioni non ancora bloccate in acque internazionali dal governo fascista di Netanyahu. È incredibile come questo stato genocida possa fare tutto, nell’indifferenza internazionale, ma è altrettanto incredibile come ci siano centinaia di imbarcazioni facenti parte della Global Sumud Flotilla pronte a salpare. Sopra c’è gente consapevole del rischio che corre, uomini e donne da tutto il mondo, simile a una brigata internazionale contro la tirannia. Credo dovremmo salirci sopra tutti, perché un’umanità nuova, degna di questo nome passa da lì. O ci salviamo tutti o moriamo tutti. Io la penso così. E voi?


 

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domenica 5 aprile 2026

Prima che il gatto canti tre volte

 

Sono un agnostico e pur essendo stato educato in modo cattolico, sono ormai da anni lontano dai riti e miti della chiesa. Quindi quando mi si fa gli auguri di pasqua (o natale) resto interdetto, se ho voglia di parlare ringrazio e spiego che io non credo quindi ... se non ho voglia di parlare, bofonchio un "altrettanto", ma auguri non lo dico. Oggi come oggi dovremmo farci gli auguri di un umanità nuova, ma nuova veramente visto quello che stiamo vivendo. I palestinesi sono massacrati, umiliati, genocidati da anni, ormai (lo sono dalla fine della II guerra mondiale, ma negli ultimi anni di più) e ci si scandalizza perché l'ottimo Pizzaballa (sarebbe stato un buon papa) non può entrare nella basilica di Gerusalemme.
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venerdì 22 marzo 2024

No all'Europa di guerra, sì alla Pace

 

Questa Europa deve essere liquidata alle prossime elezioni. Dopo le sparate guerrafondaie di Macron e della von der Leyen, ora è il Consiglio Europeo a sparlare di guerre, eruobond per costruire armamenti, "preparazione militare-civile rafforzata", in spregio proprio agli ideali pacifisti sui quali si era pensata l'Europa unita. Da anni questa è stata cancellata, l'Europa che abbiamo conosciuto è sempre stata quella dei mercanti, ora trasformati in mercanti di guerra, folli e senza senso come l'avventura di sostenere militarmente l'Ucraina, invece di spingere sulla diplomazia, l'unica che ci può salvare. Le sparate da cowboy di questi giorni devono far ribellare i cittadini europei, ma non in un sterile astensionismo che fa il loro gioco, ma in un voto di massa per le forze contrarie alla guerra, le forze esplicitamente e veramente pacifiste. Contro i dottor Stranamore presenti ora nel pessimo Consiglio Europeo guerrafondaio.
Ecco qui un porgetto politico da sostenere.

 

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domenica 25 febbraio 2024

Piazze piene

Citando Faber, dico che "la cosa che più temo è che l'autorità attraverso il consenso della maggioranza, lasci le maggioranze stesse libere di scegliere come comportarsi nei confronti delle minoranze: emarginandole, magari non soltanto non rispettandole, ma non tollerandole..." Mi pare che è quello che è successo a Pisa, Firenze, Catania, Verona, e ancora prima a Genova nel 2001 o durante i lockdown. Fermo restando che chi va a manifestare per la Palestina non è una minoranza, numerica, ma è emarginata dal pensiero unico, propagandato dai dai media di regime. Risposta giusta è quella di riempire ancora di più le piazze, non per mera propaganda, ma perché la piazza è viva, a differenza dei media, che sono morti e passano solo le veline della maggioranza contro chi dissente. I politici che hanno giustamente riempito le piazze ieri, lo devono continuare a fare anche un domani, quando magari sostituiranno questo brutto governo. E dire chiaramente, che una cosa così con loro non potrà succedere, che metteremo i codici identificativi sulle divise, il reato di tortura intoccabile. Solo così potranno riconquistare il voto dei delusi, di chi, a torto, si astiene (io non l'ho mai fatto). Uno scambio alla pari per impedire alle maggioranze di scegliere come comportarsi nei confronti delle minoranze.
 

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lunedì 25 dicembre 2023

Auguri, un cazzo!

Un Altan d'annata che però sta bene anche quest'anno. A dirla tutta starebbe bene a tutte le feste natalizie e di fine anno che ho vissuto, visto la deleteria politica dei tagli da quarant'anni a questa parte (salvo qualche rara eccezione). Manco il covid19 ci ha insegnato qualcosa, nell'investire nella sanità e nei servizi sociali, sia da politici di centro-sinistra sia da politici di centro-destra (mettiamo una pietra sopra ai tecnici, finti apolitici). Il problema è quel centro, che annacqua tutto? Forse sì, ma anche no. Il male è una politica di destra economica che ci ha impoveriti e continua a impoverirci, dicendo che dobbiamo fare sacrifici per un domani migliore, come una religione laica. Ultima, in ordine di tempo, la bocciatura del salario minimo a 9 euro, portato in parlamento da un'opposizione che ogni tanto si sveglia (quando va all'opposizione), mentre una raccolta di 70.000 firme di Unione Popolare chiede che il salario minimo sia posto a 10, tramite una legge d'iniziativa popolare. Il governo, guidato dalla Meloni, proveniente dalla cosiddetta destra sociale (e con la Lega popolana del Salvini), ha detto no ai nove euro (dicasi 9 euro) di salario minimo. Questo mi è venuto in mente vedendo la vecchia vignetta di Altan, e mi è venuto naturale pensare Auguri, un cazzo! Per non dire della Palestina, terra dove è nato troppi anni fa il festeggiato di oggi, e dove si sta perpetrando l'ennesimo genocidio. Quindi, sì, ancora, Auguri un cazzo!

"Puoi regalarci dei bambini?"

 

 

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domenica 18 settembre 2022

Votate, votate, votate!

dal film Bianco, rosso e verdone, di Carlo Verdone (Ita. 1981)
Vorrei ricordare a tutti che domenica 25 settembre 2022, cioè tra una settimana, si vota per eleggere il nuovo Parlamento. Un giorno solo ci hanno concesso, sbagliando anche qui, invece del giorno e mezzo al quale eravamo da sempre abituati. Vista la disaffezione al voto, ridurre il tempo per poterlo fare, è assurdo, inspiegabile, se non con la motivazione che il Sistema, con la S maiuscola, gode dell'astensione, fingendo preoccupazione.
Negli ultimi anni nel nostro paese si sono perse per strada molte garanzie di libertà, ne ho scritto spesso, scontrandomi dialetticamente con alcuni di voi. Per questo invito fortemente al voto. Lo faccio in particolare con chi mi sono trovato in sintonia in questi assurdi, strani e stranianti anni, chiusi in casa, timorosi dell'altro, a causa di una malattia grave usata ad arte dal Sistema per dividerci, impoverirci economicamente e culturalmente. Ci hanno tolto tutto, ne siamo usciti devastati nel corpo e nella mente, diversi da come c'eravamo entrati. Negare ciò è negare l'evidenza (ma forse, non ve ne siete manco accorti).
Per questo vi chiedo spassionatamente di recarvi alle urne per votare quelle forze anti-sistema che ci sono, e che potranno fare la differenza nel nuovo Parlamento ridotto drasticamente nel numero di rappresentati (altro grave errore, forte limitazione della democrazia). Lo schierarsi da parte dell'Europa e dell'Italia sulla guerra russo-ucraina, causa principe della crisi economica, le bollette che mettono in ginocchio cittadini, imprese, enti locali, la libertà limitata, non ci consentono il lusso di astenerci. Non commettete questo errore: votate, votate, votate!

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giovedì 5 maggio 2022

Vi conosco mascherine

Non so voi, ma io vivo con disagio questi ultimi mesi pandemici. Mi pare di essere in un mondo che fa finta di nulla, preoccupato solo di consumare. La cazzata "ne usciremo migliori" ha dimostrato alla lunga di essere stata una cazzata, uno spot, e pochi, pochissimi si sono accorti di quanto il mondo sia cambiato e cambierà ancora. Non abbiamo fatto tesoro dei mesi chiusi in casa, tra un corso online, esercizi di yoga e capelli rasati a zero. Eppure la pandemia è stato un fatto forte, di rottura decisa, quelle rotture che segnano un'epoca. Tipo la I^ guerra mondiale. Anche la politica non ha capito questo, anche in politici nei quali avevo un po' di fiducia non ho visto una progettualità forte. Anzi, hanno fatto le solite cose, seguendo la corrente, i soliti riti, le solite risposte.
Questa mattina parlavo con un ex collega di lavoro in pensione da anni, ormai contadino nel suo piccolo podere con viti e ulivi vista lago. Veniva da un funerale. Pessimista di natura, pasoliniano senza averlo mai letto, da sempre contro la società dei computer (secondo lui, hanno rovinato il mondo, e non credo abbia torto), mi ha detto: adesso hanno tolto le mascherine, ci hanno liberati un po', per il turismo. Poi, passati i mesi estivi, ci rinchiuderanno di nuovo. Non so se sia una previsione corretta, però è forte la sensazione che siamo guidati da politici che pensano solo all'economia. Economia malata, capitalismo di rapina (di gente, territorio, culture...), quello che ci ha portato sull'orlo della catastrofe.  Sono quelli che c'erano prima, ormai da troppi anni a malgovernarci. Potrei dire, con una facile battuta: vi conosco, mascherine. 

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mercoledì 23 febbraio 2022

Dollar Bill


No alla guerra, da pacifista integrale quale mi dichiaro da sempre, alzo forte il mio appello. Pacifista integrale è un modo ironico di definirsi, dal mio punto di vista. Era quasi un'offesa rivolta a chi si opponeva alla prima guerra del Golfo, quella di Bush padre, contro Saddam (era il 1991). Come sempre, un ex amico, che avevano foraggiato e sostenuto fino a poco prima contro Khomeyni, diventava un nemico. Un amico al quale avevano venduto armi, ovviamente, poi avevano lasciato fare, per avere un pretesto e attaccare, ma non distruggere (per poter fare un'altra guerra poi, e consumare altre armi). E così è stato con altri conflitti successivi. Sempre gli Amerikani, che si inventano prove, per scatenare guerre e conquistare territorio dove mettere le loro maledette basi. Sempre contro l'Iraq di Saddam, le finte prove che stava costruendo armi di distruzione di massa (posso farle solo loro, probabilmente). E ora scherzano con Putin, anche lui un ex amico (quando si tratta di fare affari, ovviamente... non uno stinco di santo), ora diventato nemico. Che sia perché il pessimo Biden, è in crisi nei sondaggi? Se fosse così sarebbe gravissimo, perché Putin e la Russia, hanno ordigni nucleari, e scatenare una guerra, per qualsiasi motivo, sarebbe da idioti integrali. Altro che il Dottor Stranamore. O magari è il capitalismo in crisi, dopo questi anni pandemici, che vuole ritemprarsi, facendo altre morti. Tutti possibili moventi. Tutti da fermare con un grosso NO da veri pacifisti integrali che sanno da che parte stare e ne hanno le balle piene di una classe politica venduta. Colonna sonora Dollar Bill, cantata dal compianto Mark Lanegan, che proprio ieri ci ha lasciati. Lui sì, un grande americano, anzi statunitense. 

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venerdì 31 dicembre 2021

2022: i sopravvissuti - auguri

Anno 2022: la Terra è devastata dall'inquinamento e dalla sovrappopolazione. L'ambiente naturale non esiste quasi più e il clima è torrido. Le stagioni si sono ridotte a una perenne estate con oltre 30 °C di temperatura. New York è un formicaio di 40 milioni di abitanti pressati in fatiscenti condomini, il dominio tecnologico e il consumismo sono tramontati perché gli oggetti che hanno prodotto stanno cadendo a pezzi, per mancanza di ricambi; manca spesso la corrente elettrica; cibo e acqua sono razionati. 

Da Wikipedia, qui il resto.

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domenica 1 agosto 2021

Pessimismo domenicale


Roghi nella splendida Sardegna, alluvioni in Germania e in Cina, un tempo impazzito più che mai, e la quarta ondata del covid alle porte. Siamo destinati all'estinzione? Ci sarebbe quasi da augurarselo, visti i danni che l'animale uomo ha fatto e continua a fare. Dovevamo uscirne migliori, invece non ne siamo manco usciti, e siamo peggiorati. Basta guardare la politica economica del governo italiano e dell'Europa, decisamente liberista e in linea con quelle passate, salvo qualche abbellimento verde che non ci salverà, perché troppo piccolo, perché è troppo tardi. Insomma, io non vedo nessuna uscita dal tunnel, nessun Point Break, cioè punto di rottura (in gergo surf, come ci ha insegnato il film della Bigelow, il luogo in cui un'onda incontra all'improvviso un fondale superficiale e si rompe fragorosamente). E voi?

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giovedì 27 aprile 2017

Ripartire da Gramsci

Antonio Gramsci (Ales 22.01.1891 - Roma 27.04.1937)
Come oggi, ottant'anni fa, moriva Antonio Gramsci, il fondatore del PCI, l'intellettuale più pericoloso per il regime fascista, che per questo lo aveva incarcerato a partire dal 1928. Ribelle, intellettuale rock, da sempre amato e citato in palude, ha ispirato e continua a ispirare menti libere di tutto il mondo, dalla politica alla filosofia, dai fumetti alla poesia. Sarebbe importante ricominciare da lui, dai suoi insegnamenti sulla cultura, sull'impegno, l'egemonia, il rifiuto dell'indifferenza.  Voi che ne pensate?

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venerdì 25 dicembre 2015

Clima natalizio?

Il clima è impazzito, non lo dico io, lo dice il tempo attorno a noi. Da molto tempo non piove in quasi tutta Europa, e manco in montagna si è vista la neve. Preoccupante, la neve in montagna è un serbatoio naturale per la bella stagione, le precipitazioni in pianura lavano l'atmosfera dalle polveri sottili, dall'inquinamento che tutto avvolge. Si stanno avverando le peggiori previsioni in fatto di clima? ... come in un film catastrofista? Dovevamo ascoltare il WWF, ma credo sia troppo tardi. Sì, credo siamo ormai oltre, e mi fanno ridere i provvedimenti dei politicanti locali sui blocchi del traffico o altre cazzate (non accendere fuochi, tenere basso il riscaldamento, bruciare poca legna nelle vostre stufe). Come cercassero di spegnere l'incendio di un bosco con un secchiello. Serve un cambiamento di sistema, non piccoli accorgimenti per tirare a campare in attesa della pioggia. Ma pure i grandi politicanti non hanno soluzioni, anzi, essi sono i responsabili principali, servi dei potentati economici, non sono in grado di prendere provvedimenti seri e necessari. Lo abbiamo visto a Parigi, alla recente Conferenza delle Nazioni Unite sul clima (leggi l'intervista a Naomi Klein). E allora, per piacere, non ditemi Buon natale, buone feste, non ha senso. Avessimo natali come quelli di Snoopy e Charlie Brown potrei capirlo, forse ... no, non è questo il clima natalizio.

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lunedì 20 luglio 2015

Waterboarding mentale

Viviamo in una democrazia, o no? Ha ancora senso questa parola? Credo, come molte, sia stata svuotata di senso, calpestata, presa a manganellate, uccisa in tv, venduta su qualsiasi mezzo di stampa (e propaganda) del sistema (lo scrivo con la minuscola perché mi fa troppo schifo). Mi riferisco all'impossibilità di cambiare le regole del gioco anche se si ha dietro un enorme consenso popolare, come aveva Alexis Tsipras. Ne parla Giovanni De Mauro, in un piccolo ma prezioso articolo scritto su Internazionale dall'illuminante titolo Intimidazioni. Vi invito a leggerlo e a rifletterci. Forse non è un caso che lo evidenzi sul mio blog nell'anniversario dell'assassinio di Carlo Giuliani, quando in Italia fermarono in quel modo il movimento dei movimenti, cioè cancellarono ogni possibilità di cambiamento con le maniere forti, come hanno poi continuato a fare sistematicamente ogni giorno dal fatidico 2001. Allora non conoscevamo il significato della parola waterboarding, usata da De Mauro per far capire il trattamento ricevuto dal leader di Syriza, dalla democratica Europa politica, l'avremmo conosciuto qualche anno dopo, in seguito alle guerre infinite di Bush Jr e successori. Per chi no lo sapesse, è una forma di tortura, che induce il torturato a credere di morire soffocato, usata spesso e volentieri dai democraticissimi Stati Uniti.
Buona estate ...

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lunedì 1 giugno 2015

Regionali 2015: l'astensionismo primo partito

Il voto delle regionali di ieri ha un autentico grande vincitore: l'astensionismo. Solo il 52% degli aventi diritto ha votato (pure troppo, visto il livello dell'attuale classe politica, si potrebbe pensare). Una vera sconfitta per la democrazia, invece tutti i partiti, da Pd alla Lega, da Grillo alle varie destre con i nomi più fantasiosi, gridano vittoria. Uno spettacolo da Prima Repubblica, un vero schifo quello offerto dai ieri notte ad oggi sui vari tg nazionali e locali. Non guardavo la tv da tempo, ieri mi sono perso a sentire blaterare sul risultato elettorale i politici di casa nostra, con vero masoschismo mio. Qualcuno citava l'esempio delle elezioni presidenziali Usa, come esempio avanzato di democrazia a bassa affluenza alle urne, scordando che quello è da sempre un grande neo. Un neo oggi presente anche da noi. Forse era quello che volevano.

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mercoledì 6 agosto 2014

Bombe d'acqua, morte dalla merda ...

Da un po' di tempo il mondo è cambiato. Non è un discorso semplice da casalinga di Voghera (esiste ancora?), o forse lo è (la casalinga conosce le cose della vita), sta di fatto che questa estate, come quella del 2013, è stata fino ad ora fredda, piovosa, con disastri più o meno distribuiti in giro per il mondo. Uno degli ultimi, la bomba d'acqua nel trevigiano, in un posto dove ho amicizie carissime (a proposito, devo ricordarmi di mandare una mail). Oltre a questo, sempre più spesso, sento di trenta/quarantenni che si ammalano di tumori, gravi, e in poco tempo crepano. Forse è solo nella mia zona? O anche da voi è così? Sembra proprio che tutta questa merda culturale, queste antenne dei telefoni, smartphone, pc e chi più ne ha ... che questi stupri al territorio, cementizzazioni selvagge, scavi in profondità (vi ricordate il terremoto in Emilia e limitrofi), stia presentando il conto. E tutto passa come naturale... Scusate questo pistolotto ecologista, Vincenzo Sparagna ne ha scritto in modo migliore e andando bene al nocciolo del problema. Se volete tenere acceso il cervello leggetelo...
IL TEMPO DELLA NATURA

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sabato 22 febbraio 2014

Ad ovest di Berlusconi

Giuliano, su IL NUOVO MALE n.13, marzo/aprile 2013

Il nuovo governo ha giurato, e la sensazione è di una gran presa per le palle mediatica. Pare impossibile, ma con tutti i nostri intellettuali, pensatori, poeti e navigatori, noi riusciamo a farci rappresentare sempre dal peggio mascherato di nuovo. Il gattopardo è il nostro animale simbolo, sarebbe ora di metterlo sulla bandiera. Dai, rinnoviamo anche la bandiera, già che ci siamo...
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