sabato 1 novembre 2025

Pier Paolo Pasolini a 50 anni dal suo assassinio


 

Io so.

CONTINUA QUI 

Etichette: , , , , , , , ,

sabato 5 marzo 2022

Pasolushi

 

Che post faccio oggi? Ricordo i 100 anni della nascita di Pier Paolo Pasolini, il nostro più importante intellettuale del Novecento, secondo solo a Gramsci, oppure i 40 anni della morte di John Belushi, l'ultimo vero grande mito del Cinema? Un bel dilemma, sapete. Chi mi conosce sa della mia passione per il cinema, anzi il Cinema di entrambi. Certo, Pasolini non ha fatto solo Cinema, è stato intellettuale militante, poeta e scrittore. Certo Belushi oltre a un paio di cult-movie sicuri, e altri film memorabili, ha fatto tanta televisione, quella bella di una volta, comicità demenziale. Insomma, sono legato a entrambi allo stesso modo, sono stati importanti per la mia formazione entrambi. Come chiedere a un bimbo: meglio mamma o papà. Quindi dedico il post a entrambi. Il mio film preferito di Pasolini è Salò o le 120 giornate di Sodoma, film attualissimo, film che ho avuto la fortuna di rivedere al Cinema qualche anno fa. Forte, dilaniante, osceno, forse ha costato la vita a Pasolini, intellettuale scomodo, scomodo veramente, che avrei voluto oggi, nell'epoca dell'emergenza senza fine. Il mio film preferito di Belushi è invece Animal House, film eccessivo, vero capostipite del Cinema demenziale. Anche questo ho avuto la fortuna di vederlo, qualche anno fa al Cinema. Potevo dire Blues Brothers, l'altro suo cult, ma mi viene d'istinto, da sempre Animal House. E voi che ne pensate? Quali sono i vostri preferiti di Pasolini e Belushi?

Etichette: , , , , , , , , , , ,

mercoledì 17 giugno 2020

Giulio Giorello, un ricordo

Ho sentito ieri mattina alla radio della morte di Giulio Giorello, filosofo e matematico, e ho pensato a quel giorno d'estate di molti anni fa che lo vidi camminare in montagna mentre io scendevo in bici dal Monte Baldo. Sono sicuro che fosse lui, anche se non lo conoscevo di persona (camminava assorto, respirando la buona aria di montagna e sembrava riflettere sul mondo). L'avevo visto e sentito parlare in tv e mi piaceva come persona. Le sue idee sulla libertà, il suo stile pacato. Non sapevo che avesse letto anche Topolino dal lato filosofico, e questa scoperta mi fa piacere (oltre alla sua simpatia storico-politica per l'Irlanda). Trovo Topolino un personaggio molto complesso tra i personaggi Disney, meno banale di quello che si crede, meno "borghese" di Paperino. Ecco, questo è il mio ricordo di Giulio Giorello, che ci ha lasciati a 75 anni, altra vittima illustre del coronavirus.
Qui e qui alcuni articoli che parlano di lui.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 29 luglio 2019

Un libro per l'estate: Primo Levi

Fumetti, ancora fumetti di spessore: Primo Levi, di Matteo Mastragostino e Alessandro Ranghiaschi. Bella l'iniziativa del quotidiano La Repubblica, di vendere in edicola questo prezioso libro della sempre ottima BeccoGiallo (era uscito nel 2017), in onore del centenario di Primo Levi, il grande scrittore sopravvissuto al campo di concentramento. Proprio il 31 luglio di quest'anno compirebbe 100 anni, e mi fa piacere lo si ricordi anche così. Poco più di cento pagine di grande intensità, in un bianco e nero realista, con ottime soluzioni grafiche e l'idea di raccontare un Primo Levi poco prima della morte, in una scuola a raccontare a dei ragazzini la sua esperienza. Come era finito a Auschwitz, come era sopravvissuto a Auschwitz, i segni che aveva lasciato, i rimorsi, la sua breve esperienza come partigiano, interrotta, appunto, dall'arresto dei fascisti e dal suo trasferimento forzato prima a Fossoli e poi nel lager più tristemente noto. Inutile dire quanto ritenga importante, una lettura così. Corrette in edicola!

Etichette: , , , , , , , , , ,

lunedì 10 giugno 2019

Ciao Giorgio

L'ho conosciuto quando ero ragazzino Giorgio Bertani, aveva dormito a casa mia dopo una serata alla festa di Democrazia Proletaria, piccolo partito dalle grandi idee. Sinistra extraparlamentare si diceva allora, area politica nella quale ha militato una vita. Editore di importanti testi politici, tra i primi a pubblicare Dario Fo a partire dal capolavoro Mistero buffo, pacifista integrale, girava sempre in bici, tifava Chievo, ed è stato pure consigliere comunale a Verona dei Verdi nei primi anni del nuovo millennio. Ha sempre rappresento una fetta importante di opposizione sociale e politica nella mia città, anche con azioni clamorose. Del resto, fin da ragazzo non aveva mai mostrato paure, come quando a soli 25 anni rapì il vice console spagnolo a Milano nel 1962, per impedire la condanna a morte di un trentenne nella Spagna franchista, ottenendo la commutazione a 30 anni di carcere (e per lui 6 mesi, con sospensione della pena perché incensurato). Così, quando ho saputo della sua morte, ho pensato a quella sera d'estate degli anni '80, quando Bertani non aveva ancora la folta barba, ma solo dei baffi e un codino per niente fighetto (ricordava il Seymour Cassel di Minnie e Moskowitz, che ho scoperto è morto il 7 aprile di quest'anno), epoca dove sembrava ancora possibile un cambio di sistema. Si sognavano arcipelaghi rossoverdi, per ricostruire un mondo diverso e una sinistra nuova. Credo che, nonostante tutto, il progetto sia ancora valido. La vita di Bertani lo testimonia.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,

giovedì 14 febbraio 2019

Copertine cult: Gli indifferenti

Gli indifferenti, di Alberto Moravia, 1929
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , ,

giovedì 27 aprile 2017

Ripartire da Gramsci

Antonio Gramsci (Ales 22.01.1891 - Roma 27.04.1937)
Come oggi, ottant'anni fa, moriva Antonio Gramsci, il fondatore del PCI, l'intellettuale più pericoloso per il regime fascista, che per questo lo aveva incarcerato a partire dal 1928. Ribelle, intellettuale rock, da sempre amato e citato in palude, ha ispirato e continua a ispirare menti libere di tutto il mondo, dalla politica alla filosofia, dai fumetti alla poesia. Sarebbe importante ricominciare da lui, dai suoi insegnamenti sulla cultura, sull'impegno, l'egemonia, il rifiuto dell'indifferenza.  Voi che ne pensate?

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

venerdì 14 ottobre 2016

Dario Fo … quel sorriso beffardo



Anche Dario Fo ci ha lasciati, in
questo 2016 pieno di pioggia, e
scorre impietosa la retorica sui
giornali, nei blog, in TV.

Quella TV, che negli anni del
potere democristiano, l’aveva
censurato, cacciandolo dagli
spettacoli del sabato sera.

Non si poteva fare qualcosa
di interessante, intelligente, il
minimo dissenso veniva zittito:
fuori! … chi era fuori dal coro.

Così Dario Fo si dedicò con forza
alla scrittura, si avvicinò al popolo,
ad un pubblico rosso di rabbia,
ai tempi della contestazione.

La censura lo rese grande, un
nome riconosciuto nel mondo,
poi consacrato anche dal Nobel,
un autore unico e inimitabile.

Per questo aveva quel sorriso
beffardo, quel volto diceva “te
l’ho fatta, censura ipocrita, mi
hai cacciato e sono diventato io”

Etichette: , , , , , , , , , , ,

mercoledì 15 aprile 2015

Ciao Gün­ter

Anche Gün­ter Grass ci ha lasciati, lunedì pomeriggio, il 13 di aprile. Non saprei direi molte cose su di lui: era tedesco, fumava la pipa, ha vissuto anni terribili e anni esaltanti, descrivendoli poi in modo critico. Un Nobel per la letteratura meritato, nel 1999, non si tirava mai indietro quando c'era da portare avanti qualche polemica intellettuale e/o politica, che fosse sul passato nazista o sulla riunificazione tedesca, sul Sessantotto o su Israele, sulla SPD, il Partito Socialdemocratico al quale era vicino (a volte lontano), l'Europa a trazione tedesca. Internazionale l'ha ricordato con un estratto da Sbucciando la cipolla, cla­mo­rosa e con­tro­versa rive­la­zione auto­bio­gra­fica sui pro­pri brevi tra­scorsi ado­le­scen­ziali nelle file delle Waf­fen SS. Una con­fes­sione  accolta, non solo in Ger­ma­nia, ma anche in Ita­lia e nel mondo, da stupidi attac­chi per­so­nali. Era un intellettuale pensante, una coscienza critica d'Europa. Ci mancherà ...
QUI IL RICORDO SU INTERNAZIONALE

Etichette: , , , , , , , ,