martedì 14 febbraio 2023

In palude con Maurizio Marsico

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE Incatalogabile

DOVE ASCOLTARLO su vinile,e se proprio volete online qui

LABEL Luce Sia

PARTICOLARITA’ il Marisco giovane

FB

CITTA’ Milano

DATA DI USCITA 10.12.2022

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

martedì 25 gennaio 2022

Countin' The Blues - Donne indomite

Mi fa piacere segnalare questa cosa, perché Marco Deromedis, che introdurrà questa iniziativa, l'ho incontrato nella stessa sede alla presentazione del mio libro Giovani, musicanti e disoccupati. Si tratta di una persona vera, di quelle che ancora, per nostra fortuna, leggono giornali e libri, ascoltano dischi e guardano film. Mi ricordo la sua viva intelligenza e vasta cultura musicale e non, il fitto dialogare con me e la cantautrice Maria Devigli. Quindi penso, che solo la sua presenza valga la serata per la presentazione di questo altro pregevole libro di casa Arcana, scritto dalla musicante Elisa De Munari (Elli de Mon) Countin' The Blues. A Rovereto, giovedì 3 febbraio ore 18,00.

Etichette: , , , , , , , , , ,

lunedì 22 novembre 2021

Giovani, musicanti e disoccupati a Rovereto

Martedì 30 novembre, a sette mesi esatti dall'uscita con Arcana Edizioni di Giovani, musicanti e disoccupati lo presenterò a Rovereto, splendida cittadina trentina. Con me ci sarà la cantautrice (cliccate sopra per conoscerla meglio), una delle intervistate del libro. Saremo ospiti della Biblioteca Civica G.Tartarotti dalle 17,30 in poi... Accorrete numerosi!

Etichette: , , , , , , , , ,

sabato 15 dicembre 2018

Ascoltavo i La Crus ... e voi?

Foto dal video di Avrei di Cesare Malfatti - La Storia è Adesso (2018)
Da ragazzino ascoltavo i La Crus, forse più di qualsiasi altro gruppo italiano. Negli scorsi mesi Elle e io abbiamo messo a posto i cd accumulati nel corso degli anni, veramente tanti (pensate solo ai gruppi intervistati qui, oppure nell'Orto, ogni intervista un cd), e mi sono accorto di avere tutti i cd dei La Crus a parte l'ultimo, il live di commiato come gruppo. Dico questo perché mi è capitato di intervistare uno dei tre La Crus, quel Cesare Malfatti che è uscito di recente con un disco dannatamente interessante. Si tratta La Storia è Adesso, disco dato alle stampe con Riff Records, che narra la strana storia del podestà del paese di Rovereto, Valeriano Malfatti (un suo antenato), costretto a vivere un momento drammatico come l' evacuazione del suo paese durante la I^ guerra mondiale. Allora Rovereto, come tutto il trentino, era parte dell'Impero Austroungarico e l'Italia era contro di loro ... una bella riflessione in musica sull'Europa del passato, e su quella del presente, per fortuna senza guerre come quella ... vi consiglio l'ascolto del disco e la lettura della mia intervista sul sito di SMEMORANDA (un'intervista fatta per la prima volta per me tramite whatsapp, vocale, poi sbobinata con l'aiuto fondamentale di Elle).
E voi? Quale gruppo ascoltavate da ragazzi?

Etichette: , , , , , , , , , , ,

mercoledì 29 novembre 2017

Come in un film di Kaurismaki

Questa sera ho lasciato Bina fuori dal garage,
dicono che farà tanta neve, l'hanno detto
tutti oggi al lavoro.
Fin dal mattino ho sentito un'aria di neve,
il cielo era nuvoloso, il termometro della
farmacia segnava solo tre gradi.
Ho lasciato l'auto fuori dal garage, perché
se nevica dal garage non si può uscire,
se non dopo ore e ore a spalare.
Ogni tanto vado a vedere se ha cominciato
la magia della neve: chiamerei anche Elle,
ora impegnata a costruire il nuovo sito.
Dovevamo andare a Rovereto a vedere un
bel film, Manifesto, con Cate Blanchett,
ma non ci siamo fidati.
Ora Elle mi ha detto che da noi ci sono solo
due gradi, e io sento freddo come se fossimo
in un film di Kaurismaki.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

giovedì 28 luglio 2016

Buon compleanno Vince!

Un'altra persona per me importante compie gli anni, tondi tondi ... si tratta di Vincenzo Sparagna, l'inventore di un sacco di riviste di fumetti, cultura alternativa, impegno e gioiose provocazioni. Penso a  FRIGIDAIRE, con il quale sono cresciuto come lettore, scrivendoci poi recensioni rock, penso al IL MALE ... solo per dirne due. Ho avuto la fortuna di cenare con lui, dopo una conferenza al MART di Rovereto, qualche anno fa, scoprendo in diretta una persona ancora più interessante. Mi manca solo di andarlo a trovare nella sua Frigolandia, prima o poi ci riuscirò. Intanto dalla palude faccio lui gli auguri per i suoi primi settant'anni ...
Buon compleanno Vince!

Etichette: , , , , , , , , , , ,

domenica 11 maggio 2014

The Vickers live in SmartLab Rovereto

Post sperimentale, in camera d'albergo,  per trasmettervi l'immediatezza di un gran live. Lo faccio dal telefonino, quindi per ora senza foto o tag (domani, al pc sistemerò tutto, perdonate gli errori). Il concerto é quello dei toscani The Vickers in quel di Rovereto , nel per me nuovo SmartLab, teatro con un'acustica eccezionale, che ha esaltato la forza della band (si trova lungo la strada del Mart, poco dopo il noto museo d'arte moderna).
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

martedì 23 luglio 2013

Due parole con i Delay Lama



I Delay Lama per la prima volta in palude, tra poco arriveranno con la forza del pensiero e la loro carica ironica unita ad un entusiasmo contagioso. Ho scoperto questo trio geniale dopo il concerto di Dagger Moth in quel di Rovereto, incontrando in un bel locale della cittadina trentina Luciano Turella (batteria/voce/viola/synth), che assieme ad Antonio Dell’Aquila (tastiere/synth/elettronica/voce), ha dato vita nel 2008 al gruppo, al quale si è subito unito Marko Mikulcic (basso). Dopo alcune prove, il fatidico ep (Peace and Prog), concerti e sbattimenti vari, nella primavera del 2013 è uscito il loro primo cd Hablacablah, con la giovane label Technicolor Dischi.
Per rendervi conto di che pasta sono fatti, vi invito a vedere il gran video di Muore la moglie e lui per il dolore la segue dopo poche ore (messo tra i preferiti sul mio canale YouTube ALLYDIEGO clicca qua per vederlo), qualcosa che va oltre il concetto di musica, o ad ascoltare tutto il loro Hablacablah, generosamente messo online (clicca qui per ascoltarlo). Nove pezzi dove i Delay Lama cercano di infondere la musica nei robot, ribaltando la moda del periodo storico, in cui i robot cercano di infondere anima nella musica. Questa la loro missione dichiarata. Ascolto dopo ascolto posso dire: missione compiuta! E adesso parliamone in palude. Pronti? 
PERCONOSCERLI MEGLIO

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,

mercoledì 26 giugno 2013

In bici al concerto di Dagger Moth

Fortunato Depero Ciclisti
Sono salito anche questa volta in bici, per ascoltare live Dagger Moth, il progetto solista di Sara Ardizzoni. Salito a Rovereto, città di Fortunato Depero, che di sicuro avrebbe apprezzato le mie foto stranianti, in verità programmaticamente brutte, fatte con uno strumento creato per telefonare (dovrò farne un libro anche di queste: musica lo-fi foto lo-fi, pure troppo). L'avevo promesso alla ragazza, durante la blog-intervista, che se si fosse avvicinata alla palude, mi sarei affacciato. Così è stato: in bici al concerto di Dagger Moth.
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,

mercoledì 1 maggio 2013

1 maggio, primi giretti in bici

Quest'anno la stagione è partita presto, poco dopo metà aprile il primo giretto nei dintorni della palude. Il contachilometri segnava 580 km ... l'obbiettivo è raggiungere il 2000 km per fine agosto.
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

sabato 23 marzo 2013

Vincenzo Sparagna al MART


Un altro grande incontro ieri sera. Ho finalmente visto/sentito/abbracciato/parlato/cenato con Vincenzo Sparagna, direttore di FRIGIDAIRE e IL NUOVO MALE, e di un sacco di riviste vere (e falsi storici), personaggio di autentico culto con tante avventure da raccontare. Era a Rovereto al MART, per una chiacchierata della rassegna I Magnifici incontri, organizzati dal Museo trentino intitolata Pazienza, Tamburini & co. Frigidaire e il fumetto d’avanguardia. Credo che uno scenario migliore di quello del MART sarebbe stato impossibile, con tutta l’arte intorno: le riviste da lui dirette, sono state prima di tutto dei capolavori dal punto di vista dell’immagine, e dietro questa (o dentro), un pensiero. 
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,

domenica 1 luglio 2012

I miei primi 500 km

Ieri sono passato davanti a queste bandiere colorate e svolazzanti proprio mentre il contachilometri della bici segnava 500 km. L'ho preso come un bel segno, mi sentivo lisergico. La bici è, per sua natura lisergica. Le rendo omaggio con alcune foto dei miei primi 500 km fatti in questa stagione appena iniziata. Senza di lei non avrei visto così ...
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , ,

domenica 13 maggio 2012

Bici a km zero

Oggi finalmente primo giro dell'anno in bici ...una trentina di km circa in trentino; ho il contachilometri a zero (forse è rotto): bici ecologica, bici a km zero ...

Etichette: , , , , ,

martedì 20 dicembre 2011

Due parole con Outopsya


È un ritorno nel segno del doppio quello degli Outopsya, giovane gruppo proveniente da Rovereto, bel centro trentino spesso meta dei mie viaggi in bici. Doppio perché sono in due, Evan e Luca, perché questo è il loro secondo disco ufficiale (dopo l’esordio Sum presentato in questa palude nel 2010), e soprattutto perché è un doppio album viola e nero, colori presenti pure sulla tentacolare e intrigante copertina di Fake, come falso (il titolo mi ricorda uno strano film di Orson Welles, ma non c’entra nulla).
Ma se queste sono solo facili considerazioni da vecchio critico rock, ora dico quelle difficili: nato come un’unica composizione, un po’ per caso, un po’ per comodità, è stato suddiviso in 22 brani: 11 sul primo cd, 11 sul secondo. E allora è venuto naturale farlo uscire in una data significativa, manco farlo apposta doppia, come 11.11.11. Oggi è il 20, quindi tutto torna. Ma perché è nato come un blocco unico? Perché in origine era la “colonna sonora” del film muto di Rupert Julian, Il fantasma dell’Opera (1925), da loro musicato. Da sempre gli Outopsya amano mischiare le arti. Ma ora mischieranno le parole. Pronti?  
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/outopsya

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

sabato 5 marzo 2011

Quasi fuori strada per andare da Gino Strada

L’avevo detto agli amici che bisognava partire prima. Immaginavo la folla oceanica per uno dei primi appuntamenti di Il mondo che vogliamo, il manifesto di Emergency per la Pace… e allora corri, dicevo all’amico di Parma al volante. E lui corre, mentre parliamo di tutto come succede in queste occasioni (in cinque poi), non accorgendoci dell’uscita per Rovereto; l’amico frena all’ultimo momento e per un pelo non usciamo fuori strada. Sarebbe stato il colmo. Uscire di strada per andare a vedere Gino Strada. Be’ alla fine, niente danni alle persone, forse qualche graffio all’auto. Al limite, ci sarebbe stato in zona uno dei migliori chirurghi in circolazione.

Usciamo dall’autostrada a Trento, rientriamo e arriviamo a MART di Rovereto quando Gino Strada ha già iniziato a parlare da poco. Dentro non c’è più posto però (come quando andai a sentire Terzani per gli incontri di Lettere contro la guerra). Fuori c’è una folla concentrata davanti al maxischermo. Mi inserisco nella mischia, destinato a diventare un ghiacciolo, ma felice di sentire parlare di pace. Sì, perché io nasco pacifista integrale (è la mia identità più forte), e trovo necessario rilanciare la Pace, come valore assoluto, in questo momento storico, con la guerra accettata come inevitabile, giusta, un prodotto da pubblicizzare nelle scuole. E allora serve un manifesto per la pace, tipo quello di Russell-Einstein, citato non a caso da Strada.

Davanti al maxischermo nel freddo di Rovereto, le parole di Strada (e di Maso Notarianni accanto), mi scaldano. Se, come ricorda il fondatore di Emergency, più del novanta per cento del parlamento italiano votò nel 2001 per la guerra all’Afghanistan in contrasto con la nostra Costituzione (e poi in Iraq e poi quelli sempre compatti nei rifinanziamenti delle cosiddette missioni umanitarie), c’è qualcosa di storto nel sistema politico. Ma non è una cosa solo italiana, c’è l’economia internazionale a dettare alla politica. Un’economia di guerra. Sono riflessioni che nascono dalla discussione, dalle domande del pubblico, tra di noi. Sono cose così evidenti, che nessuno può negare, ma andiamo avanti così, verso il barato… anzi, ci siamo già dentro.

Il mondo che vogliamo è un manifesto semplice e diretto, come la discussione durante l’incontro. Richiama alle proprie responsabilità una classe politica con le spalle al muro, dopo la caduta di quel famoso Muro. C’è un sistema unico a dominare da allora, e questo detta l’agenda politica, con tagli alla sanità pubblica, alla scuola, alla cultura. Una guerra ai poveri in casa, la guerra nel mondo. Anche questo c’è nel manifesto.

Alla fine riusciamo ad entrare. In piedi assistiamo alle ultime battute. Si parla pure della rivista mensile di Emergency, presto nelle edicole (il primo numero ad aprile), con tanti compagni di Strada che ci scriveranno sopra. Diretta da Gianni Mura (divertente il video/scambio di battute) e Maso Notarianni. Spero abbia successo, per diffondere in modo sistematico una cultura di Pace. Ne abbiamo bisogno estremo.

Calendario degli incontri

E: il mensile di Emergency

Il manifesto "Il mondo che vogliamo"

Etichette: , , , , , , , , , , ,

martedì 16 febbraio 2010

Intervista agli Outopsya

Mi fa piacere avere sul blog in questa serata sanremese un gruppo lontanissimo da quel rutilante spettacolo televisivo moralista, fintoperbenista, banale, noioso e chi più ne ha più ne metta, in onda sugli schermi televisivi in questi giorni: gli Outopsya, da Rovereto, la cittadina in provincia di Trento nota anche per il Mart, museo all’avanguardia (da vedere).
Gli Outopsya sono proprio l’opposto di quel mondo, visto e sentito con le mie orecchie l’audace sperimentalismo tecnico (fondono a temperature altissime da scottarsi metal, fusion, progressive), constatato che le loro non sono proprio canzonette con rime baciate cuore/amore, letto dell’originale scelta del gruppo di comparire in immagine il meno possibile. Insomma, dietro agli Outopsya c’è sostanza, chimica magari, ma di qualità. L’ho sentita ascoltando il loro recente Sum, uscito sul finire del 2009 presso Videoradio.
Sembra di vederle uscire dal lettore cd le canzoni di questo disco. C’è qualcosa da alchimisti nel fare musica dei due ragazzi di Rovereto. Quale il segreto? Lo sveleranno, forse, questa sera. Siamo pure vicini geograficamente, non ho bisogno manco del satellite. Basta un ponte radio. Pronti?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/outopsya

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

lunedì 20 luglio 2009

In bici al Mart di Rovereto

Approfittando di una bella giornata estiva sono andato in bici al Mart di Rovereto. È comodo per me il Museo trentino, sempre sulla Ciclopista del Sole (solo 30 km), così sono andato a vedere finalmente La Guerra Fredda - Cold War. Arte e design in un mondo diviso 1945-1970.
Difficile sintetizzare in due parole da blogger lo splendore e le miserie viste. C’è il mondo diviso in due blocchi, e tutte le costruzioni, invenzioni, manifestazioni per mostrare la propria supremazia: dai palazzi giganteschi a specchio statunitensi alla maestosa architettura russa, dalle cucine e auto da sogno americano alle tute spaziali di Gagarin, dai film epocali come 007, Il dottor Stranamore (c’è pure lo storyboard di alcune scene), Ipcress ai bunker antiatomici. E poi Praga, il Maggio francese (significativo il manifesto di una bara dove si depone la scheda elettorale: chissà cosa ne pensa Cohn-Bendit), la colomba della pace disegnata da Picasso, l’Ungheria, il Vietnam … scendendo ho ripensato alle follie (ma anche certezze) del mondo diviso in due. Ho guardato in alto, poco sopra dei splendidi vigneti e ho visto la Campana della Pace, enorme monito contro le guerre, costruita fondendo i cannoni della Grande Guerra. Ho messo questa foto, anche perché dentro al Mart non si possono scattare immagini. Andate dunque a vedere di persona, se siete nei paraggi. Anche se certi cartelli illustrativi non mi hanno trovato totalmente d’accordo, ne vale la pena. Purtroppo non avete molto tempo: chiude il 26 luglio.
http://www.mart.trento.it/

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

mercoledì 30 luglio 2008

Fermo in bici

Vi sono mancato? In questi giorni ci sono e non ci sono. Giri in bici, su stradine di campagna, al lago o in montagna, su strade trafficate o ciclabili perfette, come quella che scorre lungo la Valle dell’Adige, da Verona a Bolzano, ritratta nelle foto sotto. Già che ero vicino, un salto anche a Rovereto, a Manifesta7, e al primo bicigrill della storia d’Italia, a Nomi.
Un migliaio di chilometri in un paio di settimane, ma io non sono dopato. Almeno non nel senso che credete voi. E poi non devo vincere il Tour e manco le Olimpiadi ...





LEGGI IL RESOCONTO DEL VIAGGIO QUI

RACCONTACI IL TUO VIAGGIO

PER ORGANIZZARE IL VIAGGIO

http://www.ripristino.provincia.tn.it/Piste_Ciclabili/index.htm

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,