mercoledì 10 gennaio 2024

Stanlio e Ollio nella foresta di Sherwood


Stanlio & Ollio con Robin Hood sarebbe stato un film memorabile, magari l'ultimo, me lo immagino a colori sgargianti con battute fulminanti. Entra di diritto in quella serie di film sognati da molti registi/attori e mai fatti per problemi produttivi. Penso a Stalingrado di Sergio Leone o al Don Chisciotte di Orson Welles. Resto con questi pensieri dopo aver visto, finalmente, Stanlio & Ollio (Stan & Ollie di Jon S. Baird, Usa 2018).  Sì, perché in questa pellicola si parla del tentativo, fallito, di fare un ultimo film con i due famosi comici, dentro le avventure di Robin Hood. Il mondo della produzione cinematografica anni '50, in crisi per l'avvento della televisione, non vuole rischiare con dei nomi ormai del passato, e blocca sul nascere la magnifica idea. Anche se, a dire il vero, la loro tournée per i teatri inglesi, dopo un inizio fiacco, ha molto successo grazie anche a degli spot fatti appositamente per promuoverli. A Londra fanno il tutto esaurito, le generazioni cresciute con le comiche di Stanlio e Ollio non possono perderli dal vivo. Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

sabato 15 aprile 2023

Scusate l'assenza

 

Scusate l'assenza, marzo è stato un mese pieno di cose, poi a inizio aprile si è rotto il pc vecchio e sono per questo stato assente dal blog. Praticamente un mese di pausa, a parte il giusto ricordo della scomparsa del grande Gianni Minà. Ora, con un pc nuovo tornerò a postare con i miei soliti temi e tempi e verrò a trovarvi nei vostri blog. Devo solo prendere confidenza con la macchina...

Etichette: , , , , , , ,

lunedì 1 giugno 2020

Nuovo blogger: struca en boton

Dal mio post Nuovo blogger? No grazie, ho imparato qualcosa, cioè a tornare a tutte le funzionalità di quello vecchio, grazie al commento di Accadebis, che disse:

Intendevo dire che dopo che hai il login ti appare una schermata dove sullo schermo alla tua sinistra appaiono le funzioni primarie del tuo blog (Post, statistiche, commenti, layout ecc.). Se vai in fondo alla pagina (sempre alla tua sinistra) c'è il comando "prova il nuovo blogger" in arancione. Se fai clic ti mostra le novità, se non ti piace fai scendere di nuovo la pagina riquadro alla tua sinistra e troverai il tasto di comando che ti fa tornare alla forma del blog che avevi.

Ecco, seguite le sue istruzioni, come ho fatto io, e il blog vi tornerà in tutto e per tutto quello che conoscete (o proverete quello nuovo, pessimo). E buona fortuna...

Etichette: , , , , , , , , ,

martedì 17 dicembre 2019

Il mio natale ideale

Arriva il tag sul natale ideale, tramite l'invito fatto a me dall'amico blogger MikiMoz
Immaginate di dover cristallizzare un natale perfetto, attraverso vari argomenti, mi ha detto.
Cosa vi piacerebbe ci fosse nel vostro periodo più magico dell'anno?
In cosa consiste il tag?
1- Elencare tutti gli elementi del nostro  natale ideale, in base ai vari macroargomenti forniti;
2- Avvisare Moz dell'eventuale post realizzato, contattandolo in privato o lasciando un commento a
https://mikimoz.blogspot.com/2019/12/natale-ideale.html
Ovviamente avvisare anche me, lasciando un commento in questo post qui.
3- taggare altri cinque bloggers, avvisandoli.
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

mercoledì 19 dicembre 2018

… è nato, è nato … 11 anni fa il blog dell’Alligatore

Cultura rock può essere Chaplin come Buster Keaton, Mozart come Dostoevkij, Charlie Brown come Bernardo Bertolucci, i Rolling Stones come Woody Allen, la liberazione di Saigon come La grande guerra …
Il mio blog è nato con questo concetto nella testa. 
Il Blog dell’Alligatore è Cultura Rock a 360°.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 25 dicembre 2017

Quarant'anni senza Chaplin

Che ne sanno i giovani cinefili di lui?
Hanno visto tutti i suoi film, i suoi
piccoli, grandi capolavori?
Capolavori muti, di quando l'Arte
cinematografica era diversa, si
rideva con poco, ma molto.
Pensate alla danza dei panini, la
conoscete la danza dei panini? E
quando si mangia delle scarpe?
Tempi moderni l'hanno ridato al cine
qualche anno fa, l'avete visto? Non
ditemi di no, è imprescindibile.
Spero almeno che oggi, quarant'anni
senza Chaplin, le tv si riempiano dei
suoi film, se ne parli, se ne parli.
I miei preferiti: La febbre dell'oro, Tempi
moderni, Charlot soldato, Il grande dittatore.

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

giovedì 20 aprile 2017

L'altro volto della speranza d'Europa, al cinema

Da anni seguo con piacere il cinema di Aki Kaurismaki, almeno i film che sono riusciti ad avere una buona visibilità/distribuzione anche da noi. Poche volte al cinema, devo dire la verità, più spesso in tv. Per fortuna il nuovo, ironico e forte suo lavoro è stato proposto  da una sala della mia città, il cinema dove andiamo più spesso e volentieri a vedere film Elle e io, si chiama Kappadue. Il titolo della pellicola (lui gira ancora proprio con la pellicola) invece è L'altro volto della speranza, ed è valso al regista finlandese il premio per la regia all'ultima edizione del Festival di Berlino. Premio più che meritato.
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 19 dicembre 2016

… è nato, è nato … 9 anni fa il blog dell’Alligatore

Cultura rock può essere Chaplin come Buster Keaton, Mozart come Dostoevkij, Charlie Brown come Bernardo Bertolucci, i Rolling Stones come Woody Allen, la liberazione di Saigon come La grande guerra …

Il mio blog è nato con questo concetto nella testa. Il Blog dell’Alligatore è Cultura Rock a 360°.

Etichette: , , , , , , , , , , ,

domenica 1 maggio 2016

Buon 1 maggio


Etichette: , , , , , , , , , ,

martedì 5 gennaio 2016

Un anno al cinema ... il 2015

Charlie Chaplin e Paulette Goddard - Tempi Moderni
Ecco la lista dei film visti al cinema durante il 2015. Sono 50, tondi tondi, tutti visti rigorosamente sul Grande Schermo. In tv ne ho visti più del mio solito (forse una decina), ma non riesco a ritenerle visioni degne di essere citate perché la televisione è uno schermo troppo piccolo per contenere l'enormità del cinema (problema mio, vero). Tornando nella buia sala, dico: la nota dominante di questo 2015 è la riedizione di vecchi film, cosa che trovo molto lodevole. Grazie ad essa (e in particolare alla lodatissima Cineteca di Bologna), ho potuto vedere sul grande schermo cose tipo Tempi Moderni di Chaplin, Todo Modo di Elio Petri, Salvatore Giuliano e Le mani sulla città di Francesco Rosi, Salò di Pasolini ... e altri. Credo sia importantissimo, e spero sia una tendenza sempre più diffusa. Riguardo i nuovi film invece, mi hanno colpito molto Il sale della terra (uscito sul finire del 2014, vero, ma io l'ho visto nel 2015, in un cinemino di Berlino, v.o.), Big Eyes, un Tim Burton finalmente in piena forma (anche se non tutti concordano) Birdman, che mi sono visto due volte e mi ha lasciato entrambe senza parole, Vizio di forma, anche questo grandissimo, e il recente, grande Allen di Irrational Man. Ho molto apprezzato pellicole dimenticate, e che non ho visto segnalate in altri blog cinefili, tipo Sils Maria di Olivier Assays, Taxi Tehran di Jafar Panahi, The Lobster di Giorgios Lanthimos, Violette di Martin Proust (un vero capolavoro, da vedere, è un film francese del 2013 uscito da noi solo nel 2015). Per quanto riguarda il cinema italico mi  è piaciuto, come a molti, Suburra, ho trovato strani e perturbanti (quindi da vedere), Sangue del mio sangue di Bellocchio e Per amor vostro di Gaudino, visto in Latin Lover di Cristina Comencini, una godibile tragicommedia. Conferme per il Moretti di Mia madre, piacevole sorpresa per Fino a qui tutto bene di Roan Johnson (nonostante il nome, è italiano). Per il resto, vi rimando alla mia listona, con accanto i voti (da prendere con le molle, sono dati poco dopo la visione). Se cliccate sui titoli sotto colorati, piombate dritti alla mia recensione scritta a suo tempo sul blog. Buona lettura e buone visioni...

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

sabato 29 novembre 2014

Torneranno i prati, già un classico pacifista

Sembra un documentario, un vecchio film di guerra, una pagina di Storia, un racconto del nonno (quando eravamo bambini noi trenta/quaranta/cinquantenni ...), è, in definitiva,  una pellicola senza tempo. Fortemente pacifista nel mettere in scena immagini di guerra, la I^ guerra mondiale.
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 16 dicembre 2013

Due parole con i Rubbish Factory

Stanno per arrivare per la prima volta in palude i Rubbish Factroy, con la loro carica di adrenalina pura e spirito punk-rock dai colori accesi. Arrivano direttamente da Roma, per presentare il loro fresco esordio The Sun, dato le stampe a fine novembre per l’eclettica label capitolina Modern Life. Undici pezzi che mettono a dura prova la mia coda, per la forza iconoclasta, il ritmo e le esplosioni quasi stoner. Undici pezzi per manco mezzora di musica, tiratissima, diversa, divertente; provate ad ascoltare il disco in streaming gratutito cliccando qui, e mi direte se dico balle o no. Poi, se, ritornerete sul blog, potrete pure dirmi la vostra preferita.
Sono in due ma fanno tanto casino: Gabriele Di Pofi e Marco Pellegrino, chitarra uno, batteria l’altro, entrambi voce dei Rubbish Factroy, nati solo due anni fa. Si sono fatti ritrarre in copertina con una faccia poco raccomandabile, colori acidi, e una rotellina in bocca (sembra presa in prestito dagli ingranaggi della macchina del Charlie Chaplin di Temi Moderni). Non per nulla la loro è musica della città, ritmi industriali, con chiari rimandi a QQTSA, Radiohead, Led Zeppelin. Si potrebbe pensare pure ai Fab Four ascoltando il singolo Bamsa (cercate in Rete il video, anche quello un pelo beatlesiano), ma quando i riferimenti sono così tanti, vuol dire che hanno trovato il loro battito animale. Pronti?  
PER CONOSCERLI MEGLIO

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , ,

martedì 17 settembre 2013

Due parole con gli Charme



Per la prima volta in palude gli Charme, band sofisticata ed esplicitamente shoegaze, direttamente dalla Sicilia, che si conferma regione sempre in fermento e ricca di stimoli musicali diversificati. Gli Charme calcano le scene da quasi un decennio, con determinazione si sono mossi nel vero underground italico tra demo, manifestazioni musicali importanti, e due cd: uno uscito nel 2009, autoprodotto e registrato negli studi della Hurricane/Shiva di Firenze, label che chiuse i battenti poco dopo purtroppo, e questo nuovo Modern Times, ufficialmente fuori il 20 settembre.
AncheModern Times è fatto in totale autarchia e libertà espressiva, riecheggia un celebre film di Chaplin nel titolo, e cerca di raccontare questi anni duri, difficili, amarissimi. Il loro è un viaggio lento e sinuoso, a testa bassa dietro le ombre del giorno, tra acid-rock, suggestioni dark-wave e un pop riflessivo. Canzoni con titoli espliciti a partire dalla title-track, o Babylon, Cobra Witch, Cassandra (Brainstorm). Per capire meglio chi sono, guardate il fresco videoclip messo ieri sul loro spazio facebook: magia e mistero, tra antico e moderno. Ma ora seguiteci nella blog-intervista. Pronti?  
PERCONOSCERLI MEGLIO

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

venerdì 25 dicembre 2009

CINEMA in Tv: Il grande dittatore su Rai 3

Oggi, 25 dicembre 2009, è il trentaduesimo anniversario della morte di Charles Chaplin. Spesso la tv lo ricorda a natale con documentari, comiche, film. Oggi danno uno dei suoi capolavori (tra i più grandi del secolo scorso), tra le sue pellicole parlate la migliore: Il grande dittatore (Rai3, ore 15). L’ho rivisto ieri e mi è sembrato di una modernità e attualità sconcertanti: le guerre, i dittatori, il sesso e la politica, il piccolo uomo dentro gli ingranaggi della storia (come l’operaio di Tempi Moderni dentro quelli delle macchine di lavoro), la propaganda, il razzismo…
È un film pacifista, pacifista integrale. Girato poco prima di Pearl Harbour, è una satira coraggiosa delle guerre e di Hitler, quando ancora non si sapeva bene che fine avrebbe fatto (anche se Chaplin lo immaginava, a ben vedere la famosa scena del mappamondo che gli scoppia in mano). Ma tutte le scene sono dei piccoli tesori, poi scopiazzati da altri comici. Altra cosa impressionante è il mostrare come venivano trattati gli ebrei. Nessuno mai prima lo aveva fatto così (anche se lontano dagli orrori dei lager, si vede benissimo come nasce e si sviluppa, tramite ordini politici, il fenomeno antisemita; non è una cosa nata naturalmente, come le patate nei campi, ma è diretta e incoraggiata dall’alto). E il film, nonostante questo mischiare tragedia e commedia, funziona, ha successo in tutto il mondo libero (come si può vedere dalle tante locandine in diverse lingue).
In Germania fu ovviamente proibito, anche se Hitler probabilmente lo vide. Anche in Italia ci furono problemi; da noi il film uscì solo nel 1949 (è del 1940), purgato delle scene dove è presente la moglie di Napaloni. Napaloni è Mussolini (interpretato da Jack Oackie, perfetto nelle eleganti pose del dittatore italiano). Anche Hitler nel film ha un nome leggermente diverso, è Hinkel, interpretato dallo stesso Chaplin. Memorabile l’incontro tra i due dittatori: giocano a chi la spara più grossa, si esaltano davanti ad una parata, dal barbiere è una gara a chi si alza di più con la sedia, il loro incontro finisce a cibo in faccia …
Chaplin è Hinkel e allo stesso tempo il barbiere ebreo. Trovata geniale, alla base degli sviluppi del film. È il tipico personaggio romantico, impacciato, povero, ma che alla fine trova il modo di ribellarsi. Qui, scambiato per il dittatore, finirà per pronunciare quel bel discorso umanitario. Un pistolotto aggiunto in corsa, in base agli eventi storici? Io lo trovo perfetto, vero credo dello stesso grande artista, umanitario proprio come Chaplin.
Si è molto fantasticato sulle incredibili coincidenze nella vita di Chaplin e Hitler, nati quasi lo stesso giorno (Chaplin il 16 aprile del 1889, Hitler quattro giorni dopo). Uno nato per portare felicità e divertimento a milioni di persone, l’altro terrore e violenze, uno pacifista e di sinistra, l’altro militarista e di destra, uno artista totale, l’altro mediocre pittore, uno angelo, l’altro diavolo …


Cosa aggiungere? Invito a vedere il film oggi e buone feste a tutti ... Una risata vi seppellirà.

Etichette: , , , , , , , ,