martedì 5 agosto 2025

Dove ervamo rimasti?

Dove eravamo rimasti? ... per chi è della mia generazione è un ricordo di Tortora che ritorna alla sua trasmissione tv Portobello, dopo il processo per mafia e il carcere ingiusto, dicendo, appunto Dove eravamo rimasti? Io non sono stato in carcere e manco ho mai sospeso l'attività del mio blog. L'ho in parte rallentata, facendo a giugno, luglio, agosto un post al mese (un po' poco per uno abituato a bloggare circa 3 volte a settimana), ma anche i mesi precedenti avevo scritto poco. Perché? Molti i motivi, il principale l'uso/abuso dei social, Fb e Instagram in particolare. Per questo ho deciso temporaneamente di bloccare questi due... per leggere di più, scrivere qui e altrove. Mi viene da ridere quando mi lamentavo che il blog mi portava via tempo per leggere (e, in effetti, avevo cominciato a leggere meno), adesso i social e leggo ancora di meno, e l'attenzione viene meno. Ecco perché invece di lasciare, raddoppio, per usare un altro detto della tv del passato (anche la tv, portava via tempo alla lettura). La vita è fatta di priorità, io cercherò di darla al blog. E voi, come fate?

p.s. la foto è un'immagine iconica di Blade Runner, film manifesto di tante cose. L'ho messa perché siamo andati oltre Blade Runner.

 

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martedì 29 aprile 2025

Quelli della notte compie 40 anni

 

Quelli della notte oggi compie 40 anni e io non mi sento vecchio, anche se allora c'ero. Credo di avere iniziato allora a fare le ore piccole, guardando quella strana trasmissione tv ideata e condotta da Renzo Arbore. C'era di tutto e di più, con buona musica e siparietti comici di personaggi diventati famosi da allora, grazie a questa trasmissione. Da Nino Frassica a Maurizio Ferrini, da Andy Luotto (con Arbore da sempre come il mitico Giorgio Bracardi) a Massimo Catalano, che forse adesso non dice nulla o poco, ma allora era un personaggio centrale, con le banalità che sparava nel finto salotto di casa Arbore. Marisa Laurito, Simona Marchini, Riccardo Pazzaglia, Dario Salvatori. Be', poi Roberto D'Agostino,  lookologo, cioè esperto di moda del periodo, i brutti e modaioli anni Ottanta, che come sapete non amo. Di quelli salvo poche cose, tipo questa trasmissione, con quella sigla che ricordo a memoria. E voi, c'eravate? Oppure ne avete sentito parlare?

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martedì 4 giugno 2024

Trent'anni senza Troisi

 


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venerdì 2 febbraio 2024

Happy Days perché ci piaceva...


Sto rivedendo in queste settimane Happy Days, il telefilm culto degli anni Settanta, ambientato negli anni Cinquanta. Ho cominciato a rivedere alcuni episodi dopo aver sentito che Happy Days compiva 50 anni. Sì, il primo episodio di quella serie tv venne trasmesso negli Usa il 15 gennaio del 1974 (arriverà in Italia solo nel 1977). 

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domenica 19 febbraio 2023

Auguri Massimo


Sì, oggi Massimo Troisi farebbe settant'anni e sarebbe bello vedere un suo nuovo film. Come l'ultimo, per esempio, Il postino, che consiglierei di vedere a un giovane di oggi. In quel film c'è la bellezza, la dolcezza, la forza delle idee che oggi mancano, la poesia della vita. Per me è veramente un capolavoro testamentario, non a caso Troisi l'ha voluto fare a tutti i costi, morendo poco dopo. Non è lui il regista (la firma è dell'inglese Michael Radford), ma sappiamo è un film suo. Del resto, anche in film dove faceva solo l'attore, si sente la sua impronta, in quanto era una maschera, un personaggio in grado di rappresentare una storia. A volte, in pellicole da lui dirette, non c'era una vera e propria sceneggiatura, si improvvisava. Vabbe', non voglio andare oltre, ci sarà chi meglio di me lo ricorderà oggi. Il mio ricordo va a Il postino, ai pomeriggi televisivi con Minà che ridacchiava senza riuscire a fermarsi, gli scherzi con Arbore, i duetti con Pino Daniele, amico e collaboratore di Troisi anche lui scomparso. Una tv che si guardava con piacere, e che non c'è più. Come Massimo.

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mercoledì 11 gennaio 2023

20 anni e 10 giorni senza Giorgio Gaber


Perché vent'anni  e dieci giorni? Perché era un anticonformista e una cifra tonda non l'avrebbe gradita. No, scherzo, perché perdo colpi e mi ero dimenticato, e quando oggi alla radio ho sentito John Vignola ricordarlo, dicendo che il 1 gennaio del 2003 era morto il grande Giorgio Gaber mi sono cadute le braccia. Lo ha ricordato anche lui oggi su Radio 1 a La nota del giorno, assieme a De André morto l'11 gennaio nel 1999. Ha ricordato il Gaber degli inizi con Jannacci (i due corsari), Tenco, Celentano.... poi quello che scriveva canzoni per Cochi e Renato, quello dei programmi tv del sabato sera (pensate, c'era una tv che il sabato sera aveva gente come lui, l'amico Nobel Dario Fo, altro le cazzate che fanno oggi), e poi quello del teatro-canzone con Luporini. Io quello della tv non l'ho visto non essendo ancora nato o piccolissimo, e mi sono perso anche quello del teatro-canzone. Avrei avuto l'occasione di andarlo a vedere con mio fratello maggiore, che me lo propose, ma io, ragazzino non acculturato, dissi di no, non mi interessava. Mi mangio le mani, ovviamente, ma che volete, bisogna crescere per capire... ciao Giorgio.

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sabato 22 dicembre 2018

Buon compleanno Piero Angela

Non sapevo che Piero Angela fosse quasi novantenne. L'ho scoperto qualche settimana fa nel blog di fperale che parlava di un numero di Topolino dedicato ai novant'anni del noto giornalista/divulgatore scientifico (nella foto la copertina di quel numero). Piero Angela trasformato in fumetto per un'avventura su Topolino, anch'esso come saprete novantenne quest'anno (leggi qui). Mi sono precipitato in edicola a prendere quel numero, che ho divorato ritornando bambino (Elle è testimone del mio entusiasmo quando mi leggo Topolino, più di qualsiasi fumetto, lo confesso). Oltre all'avventura a fumetti,  in quel numero (il 3289 del 5.12.2018) , un'interessante intervista a Piero Angela. I suoi novant'anni li fa oggi. A chi non piacerebbe farli così? ... trasformati in un fumetto? E allora auguri a Piero Angela splendido novantenne.

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venerdì 16 febbraio 2018

De André in tv

Lo schermo è piccolo, banale, banalizzante,
ma qualche volta s'illumina d'immenso,
come questa settimana, martedì e
mercoledì, su Rai 1.
C'era De André, il film su De André, con
il buon Luca Marinelli (un nostro bravo
giovane attore) a interpretare il nostro
maggior cantautore.
Ho trovato, come sempre, troppi spot,
(in un canale pubblico assurdi, se non
tra un tempo e l'altro), a rompere
l'emozione.
Ho trovato banali, da sceneggiato tv,
certi passaggi (l'amore per due donne,
il rapporto con il padre, con Tenco), ma
nel complesso mi è piaciuto.
Con Elle ci siamo sorpresi del finale troppo
veloce, un taglio netto, brutale, cretino, e
abbiamo spento subito, al primo ronzar
di vespa.

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giovedì 16 novembre 2017

[TAG] Very Pop Blog - I miei anni '90

E' giunto il momento di rispondere alla sfida dell'amico Fperale del blog Cent'anni di nerditudine che mi aveva sorteggiato per parlare dei miei anni '90 (questo il suo post), a sua volta invitato dall'amico MikiMoz (per il post completo vi rimando al suo blog qui).
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martedì 31 ottobre 2017

L'Alligatore serie tv


L’Alligatore sarà presto protagonista di una serie TV. In qualche modo tu collaborerai?
Credo che collaborerò nella scrittura delle puntate. Non posso svelare nulla se non che l’idea di fondo della produzione è di sviluppare la complessità del personaggio, intrecciando le storie in una dimensione temporale diversa da quella dei romanzi. Punto di vista interessante.

Dalla mia intervista a Massimo Carlotto sul sito di Smemoranda

Da anni si parla di un film tratto dai romanzi della serie dell’Alligatore, e ora sembra ci sia la tv di mezzo. La tv che non guardo da anni, ma che, mi dicono, come qualità nei serial è migliorata. Voi che ne pensate? È una buona notizia per noi fans dell’Alligatore dei romanzi di Carlotto … chi sarà il protagonista?

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lunedì 27 marzo 2017

La coscienza di Zen

Le parole cercano te,
non succede mai
il contrario.
Non ti siedi al pc e
dici: be' ora, io
scrivo, adesso!
Ora voglio un bel
racconto, adesso
una poesia.
Dei versacci, tipo
questi ... no, non
succede così.
Scrivere è come
guardare nel cielo
a cercare una stella,
e invece, vederne
un'altra.

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mercoledì 17 agosto 2016

Rece d'Alligatore: Dedo



Dedo, Cuore Elettroacustico
Vertigo Publishing

Quarto disco di Dedo, polistrumentista, collaboratore da anni di artisti quali Elio e le Storie Tese, Daniele Silvestri, Raf, Niccolò Fabi, Nicola Piovani, Bandabardò, Max Gazzè (dal 2013 è in forza stabile alla sua band). Come questi nomi la sua musica il suo è un pop-rock carino, con ironica leggera critica sociale, dalla tv ai social network, dalla società che non da spazio ai giovani all’euro.
I pezzi più riusciti sono Resta sul divano, momento di ritmico rock, critica diretta al potere della Tv, Ti manci 'u quagghiu, scatenato rock cantato in dialetto siciliano, Piango alla TV, popparello, dedicato alla televisione del dolore, come si può intuire (da segnalare Faso di Elio, al basso), condivisibile critica all’imposizione dell’Euro dall’alto, con tanto di ritornello da mandare a memoria.
Menzione speciale a Taggami il nervo dell’amore, nel quale prende di mira i miti e i riti dei social, FB in primis (ma anche lui ha la pagina) tra tag e like. Nel pezzo, uscito come singolo nel 2015, suona il basso l’amico Max Gazzè, pure regista del relativo video. Pop-olare con brio, consigliato a chi ama la musica leggera.

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sabato 31 ottobre 2015

... eh, già, già, già, già!

Alfred e Fonzie
Ho appena letto la notizia dal blog dell'amico Ernest, e non posso esimermi da farne un post pure io: Al Molinaro, alla venerdanda età di 96 anni è morto, ieri 30 ottobre 2015. Era troppo divertente Al Molinaro, meglio conosciuto come Alfred Delvecchio, il gestore di Arnold's, il mitico bar dove i giovani di Happy Days si ritrovavano. Mi piaceva un sacco, quando, con espressione sconsolata, diceva ...eh già, già, già, già!
Ciao Alfred!

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mercoledì 9 luglio 2014

Ciao Giorgio

Non so voi, ma io non ho mai letto nessun libro di Giorgio Faletti e probabilmente non lo farò mai (non è per snobismo o cattiveria, è che prima ne ho un sacco di altri da leggere). A quanto si dice avevano un successo incredibile, anche a livello internazionale, i libri del Faletti. Non ho mai capito se fosse dovuto alla sua notorietà come personaggio TV, o a strane dinamiche di marketing, oppure l'una compenetrata nell'altra. Non mi aveva entusiasmato la sua canzone acclamata a Sanremo, anche perché ritengo Sanremo un luogo che con la musica non ha nulla a che spartire (un vuoto spettacolo televisivo e niente più). Eppure mi viene voglia di salutarlo qui sul blog, perché me lo ricordo bene come comico al Drive In, tantissimi anni fa. Io ero ragazzino, in quei vuoti e colorati anni '80. Faletti faceva ridere con i suoi personaggi assurdi: pazzerelli di paese, suore, poliziotti virili e omofobi. Forse era il migliore in quello spettacolino della domenica, con i suoi tormentoni, i bozzetti di provincia, quel modo di parlare, quella faccia birichina, quella faccia un po' così ...
QUI UN RICORDO DI GINO E MICHELE

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mercoledì 18 giugno 2014

La tomba di fichte, volti nudo e i piedi di lilli...

A volte mi sorprendo a trovare strane "parole di ricerche" verso il mio blog. L'altro giorno, in fila una dietro all'altra, ho visto 2 che cercavano tomba di fichte (questo mi ha reso molto orgoglioso, è stato uno dei momenti più alti del blog). Ben in due poi... Uno cercava stranamente gianluigi volti nudo integrale (... e chi è? ... mai passato prima in palude: nudo integrale?). I solito feticista cercava invece lilli gruber piedi (una sola ricerca, bravo, bravo, interessanti in effetti ... ). Ho deciso di accontentare tutti e tre, a partire da quelli de la tomba del filosofo tedesco Fichte. Attenzione, qui sotto immagini esplicite vietatissime ...
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mercoledì 4 giugno 2014

Vent'anni senza Massimo Troisi

Comico eccezionale, attore, sceneggiatore e regista, uomo mite di un umanità rara, questo era Massimo Troisi. Dal successo in tv con il gruppo teatrale La Smorfia, ai tanti film, molti dei quali diretti da lui stesso, che correvo a vedere al cinema appena uscivano. Impossibile fermare una sola immagine, quando penso a lui è un turbinare di colori, battute, sorrisi, immagini, in particolare della mia infanzia quando andava in tv. Così, lo ricordo, a vent'anni dalla sua morte, con uno spezzone di un'intervista a Gianni Minà, messo tra i preferiti sul mio canale YouTube ALLYDIEGO 

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giovedì 16 gennaio 2014

Buon compleanno Happy Days

Happy Days ha fatto quarant'anni. Come ieri, nel 1974, andava in onda la prima puntata sul canale statunitense ABC (in Italia dovemmo aspettare fino al 1977). Per me, lo confesso, è un telefilm culto, più passano gli anni e più lo identifico con la tv della mia infanzia. Ogni tanto lo ritrovo su qualche canale televisivo, e mi fermo a guardarlo ancora, ridendo come uno scemo delle avventure di Fonzie, Richie Cunnigham e la sua famiglia, gli amici, il bar di Arnold. Niente di clamoroso, sia ben chiaro, ma sicuramente una delle serie tv che maggiormente influenzarono il costume e la moda di più di qualche generazione tra gli anni '70 e gli anni '80 (pure i giovani dirigenti PCI lo guardavano, secondo un Nanni Moretti incazzato, che rimprovera loro questo in una scena di Aprile). Happy Days mitizzava gli anni '50, anni felici, come dice il titolo, rispetto agli anni '60 e '70, dopo l'assassinio Kennedy, la guerra in Vietnam, la fine del Sogno americano... Non voglio addentrarmi in analisi sociologiche o filosofiche sul telefilm, non è questo il contesto, ma semplicemente omaggiarlo con una piccola, parzialissima, carrellata di immagini, e porvi una domanda: a voi piaceva Happy Days?
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mercoledì 30 gennaio 2013

Vota bene, non fare l'Arnold

Sono ancora in corso le votazioni per le categorie Musica Alternativa e Italian Trash, nel bel concorso indetto dagli amici del blog dell'Orablù. Io ho già scelto i miei 9 preferiti, e invito a fare altrettanto chi passa di qui. C'è una bella selezione, mi piacerebbe vedere tra i primi tre qualcuno passato in palude, rivoluzionando le gerarchie. Mi viene in mente quella puntata di Happy Days, con il primo Arnold della serie (Pat Morita), che rifiutava Bob Dylan, perché non era ancora nessuno ... io non l'avrei mai fatto.
  QUI PER VOTARE E RIVOLUZIONARE

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mercoledì 16 gennaio 2013

Come Guernica su di un francobollo

Non lo faccio da più di un mese, cosa per me rara. Manco d'estate, con i quasi tutti i cinema chiusi, riesco a stare lontano così a lungo dalla sala cinematografica. Per una serie di cose, è andata così, e allora ho provato a vedere qualche film in tv, per attenuare i problemi d'astinenza. Ho trovato pure Apocalypse Now, un film immenso, visto al cine più di dieci anni fa,  quello restaurato con dei pezzi in più. La versione circolata su Rai4 è quella originale (del resto il titolo dell'altra è Apocalypse Now Redux), e mi ha deluso enormemente. Un film così, sul  piccolo schermo, perde tutta la sua grandezza; rimane solo Dennis Hopper che gigioneggia con la macchina fotografica in mano e Marlon Brando che filosofeggia: «Hanno addestrato i nostri bombardieri a gettare tonnellate di napalm sui civili ma se i nostri ragazzi scrivono "cazzo" sulle bombe allora s'indignano».
Vedere Apocalypse Now in televisione, è come ridurre il Guernica di Picasso su di un francobollo. Non lo farò più.

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sabato 27 agosto 2011

Proibito

Si consiglia una visione ad un pubblico adulto, sento dire sempre più spesso la presentatrice che annuncia i film della sera. Non guardo mai la tv, ma questi annunci mi stupiscono, invogliano, e mi chiedo: cosa trasmettono alle 21 di sera sulle reti generaliste? Possibile ci siano film proibiti così presto? Oppure la nostra è diventata una società bacchettona e sessuofoba tipo gli States? Nel pomeriggio invece, vedi il cosiddetto talk-show con lo zio assassino reo confesso, poi non è stato lui, salta fuori la cugina e si raccontano cose sue intime senza nessun ritegno, poi la zia e giù a creare il mostro ... quindi c'è l'altro, che forse non ha ucciso nessuno (sarà un giudice, non un presentatore tv a deciderlo), ma si faceva tutta la scuola di polizia 1, 2, 3, 4 ... cazzi suoi. Insomma Fritz il pornogatto in confronto è robba da educande.
Nel mio canale YouTube ALLYDIEGO (cliccateci sopra), ho messo tra i preferiti una bollente versione live di Proibito, pezzo dei vecchi Litfiba sempre attuale. Godetevelo.

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