Non lo faccio da più di un mese, cosa per me rara. Manco d'estate,
con i quasi tutti i cinema chiusi, riesco a stare lontano così a
lungo dalla sala cinematografica. Per una serie di cose, è andata
così, e allora ho provato a vedere qualche film in tv, per
attenuare i problemi d'astinenza. Ho trovato pure Apocalypse Now, un
film immenso, visto al cine più di dieci anni fa, quello restaurato con dei
pezzi in più. La versione circolata su Rai4 è quella originale (del
resto il titolo dell'altra è Apocalypse Now Redux), e mi ha deluso
enormemente. Un film così, sul piccolo schermo, perde tutta la sua
grandezza; rimane solo Dennis Hopper che gigioneggia con la macchina
fotografica in mano e Marlon Brando che filosofeggia: «Hanno
addestrato i nostri bombardieri a gettare tonnellate di napalm sui
civili ma se i nostri ragazzi scrivono "cazzo" sulle bombe allora
s'indignano».
Vedere Apocalypse Now in televisione, è come ridurre il Guernica di
Picasso su di un francobollo. Non lo farò più.
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