martedì 5 agosto 2025

Dove ervamo rimasti?

Dove eravamo rimasti? ... per chi è della mia generazione è un ricordo di Tortora che ritorna alla sua trasmissione tv Portobello, dopo il processo per mafia e il carcere ingiusto, dicendo, appunto Dove eravamo rimasti? Io non sono stato in carcere e manco ho mai sospeso l'attività del mio blog. L'ho in parte rallentata, facendo a giugno, luglio, agosto un post al mese (un po' poco per uno abituato a bloggare circa 3 volte a settimana), ma anche i mesi precedenti avevo scritto poco. Perché? Molti i motivi, il principale l'uso/abuso dei social, Fb e Instagram in particolare. Per questo ho deciso temporaneamente di bloccare questi due... per leggere di più, scrivere qui e altrove. Mi viene da ridere quando mi lamentavo che il blog mi portava via tempo per leggere (e, in effetti, avevo cominciato a leggere meno), adesso i social e leggo ancora di meno, e l'attenzione viene meno. Ecco perché invece di lasciare, raddoppio, per usare un altro detto della tv del passato (anche la tv, portava via tempo alla lettura). La vita è fatta di priorità, io cercherò di darla al blog. E voi, come fate?

p.s. la foto è un'immagine iconica di Blade Runner, film manifesto di tante cose. L'ho messa perché siamo andati oltre Blade Runner.

 

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domenica 11 agosto 2019

Cinque anni senza Robin Williams

Cinque anni senza questo stupendo geniale attore. Sembrano tanti, ma in realtà non sono niente, e credo sia stato impossibile dimenticarlo per molti di noi. Il mio primo pensiero va a Mork & Mindy, film tv della mia infanzia che lo fece conoscere al grande pubblico. Per me lui rimarrà sempre quel simpatico extraterrestre (fece le sue prime comparsate in Happy Days, diventando poi serie tv autonoma) nonostante i molti, moltissimi cult-movie interpretati. Su tutti L'attimo fuggente, film della mia generazione. Ma anche Good Morning Vietnam, Harry a pezzi, Will Hunting, La leggenda del re pescatore, solo per citare i primi che mi vengono inevitabilmente in mente. A voi ne verranno in mente molti altri, in quarant'anni di Cinema ha fatto film per tutti i gusti, rimanendo sempre lui. Lo ricordo con molta simpatia.

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sabato 25 agosto 2018

Rece d'Alligatore: Fabio Curto


Fabio Curto, Rive Volume 1
Fonoprint
Dalla vittoria del talent show televisivo di RAI 2 The Voice of Italy nel 2015 alla laurea in Scienze Politiche, dal suonare per le strade d’Europa da solo o con band al comporre un disco d’esordio quasi totalmente in italiano, questo Rive Volume 1, a un tour in Australia. Questo è in semplici passaggi Fabio Curto, autore di un blues sofisticato, con una bella voce.
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sabato 31 ottobre 2015

... eh, già, già, già, già!

Alfred e Fonzie
Ho appena letto la notizia dal blog dell'amico Ernest, e non posso esimermi da farne un post pure io: Al Molinaro, alla venerdanda età di 96 anni è morto, ieri 30 ottobre 2015. Era troppo divertente Al Molinaro, meglio conosciuto come Alfred Delvecchio, il gestore di Arnold's, il mitico bar dove i giovani di Happy Days si ritrovavano. Mi piaceva un sacco, quando, con espressione sconsolata, diceva ...eh già, già, già, già!
Ciao Alfred!

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venerdì 15 agosto 2014

Nano-nano ...

Ha fatto non so quanti film, in un quarantennio di onorata carriera del mondo dello spettacolo. Non sapevo come ricordarlo degnamente, e allora vi cito i miei 12 suoi film preferiti, in ordine cronologico e con il link a wikipedia. Tre i capolavori imperdibili (L'attimo fuggente, Harry a pezzi, La leggenda del re pescatore), ma anche gli altri non scherzano, sono dei pezzi fondamentali di Storia del Cinema. Ogni sua apparizione sul grande schermo era una gioia per gli occhi e la mente. Ciao Robin, anzi, nano-nano...

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domenica 12 ottobre 2008

La scuola c’è


La scuola, nonostante la controriforma portata avanti a colpi di decreto legge dal governo Berlusconi, sembra esserci ancora. Almeno ci sono degli studenti che con gli insegnanti cercano di ragionare. Per esempio, mercoledì scorso mi è arrivato un post dalla II H del Liceo Falcone di Bergamo, a proposito della mia segnalazione delle due puntate di alta televisione curate da Riccardo Iacona (vedi il post di Venerdì 26 settembre 2008 "La guerra infinita – Questa sera, 21,05 su Rai 3"). I ragazzi, dopo aver diligentemente visto le due puntate del programma, si sono posti delle domande. Spesso i post dentro post passati non vengono letti, o poco letti, per questo riporto integralmente il loro punto di vista, con le domande per noi “adulti”. Conoscendo gli amici blogger che mi scrivono ogni tanto, sono certo che riusciremo a dare ai gggiovani una qualche risposta, togliendoli dalla faccia quell’espressione di smarrimento che hanno, come il giovane della foto, protagonista di Leoni per Agnelli, il film di Redford che questa lettera e il programma di Iacona mi hanno fatto ritornare in mente.
Questo il loro post.
classe 2h ha detto...
La nostra insegnante di storia ha assegnato come compito di seguire i due documentari andati in onda venerdì 19 e 26 Settembre 2008, alle ore 21:00 su Rai 3, dal titolo: ‘La Guerra Infinita’. Il giorno dopo, in classe abbiamo discusso i temi trattati dal programma e sono emerse alcune domande a cui non siamo stati in grado di rispondere. Chiediamo quindi che qualcuno ci aiuti a capire, perché siamo stati davvero colpiti dal renderci conto della disinformazione di cui siamo preda.
1- Il capo dell’organizzazione di spaccio della droga in Europa, ripreso alla stazione centrale di Milano, è stato arrestato? E se non lo è, perché? A chi gioverebbe questo?
2- Perché le organizzazioni internazionali, nonostante sappiano bene il giro malavitoso che sta intorno alla droga, continuano ad ignorarlo? Il permanere di questi problemi dimostra che la presenza di organizzazioni come la Nato e l’Onu è inutile. A chi giova questo?
3- Perché lo stato Afghano non interviene a sostenere quei cittadini che cercano un’alternativa alle coltivazioni illegali? A chi giova questo?
4- Perché solo la Turchia riesce ad intercettare il traffico di droga? A chi giova questo?
Adesso che siamo a conoscenza di ciò che succede "a un’ora di volo da Roma", aspettiamo con ansia che il mondo degli adulti ci dia un segnale di speranza per credere nel nostro futuro. Ma se non dovesse succedere nulla, a chi gioverebbe tutto questo?
Abbiamo ripensato, non senza tristezza, al romanzo La storia della Morante, recentemente trattato da noi e ci è sembrato che il sottotitolo ‘Uno scandalo che dura da 10000 anni’ sia destinato inesorabilmente a perpetuarsi. ... E poi il mondo adulto lamenta che noi giovani non abbiamo entusiasmo e valori in cui credere. ... Dateceli e noi crederemo.
La classe II H, Liceo Falcone, Bergamo

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venerdì 26 settembre 2008

La guerra infinita – Questa sera, 21,05 su Rai 3


“Gli studenti che prendono l'autobus per andare all'università e sulla strada incontrano una bomba che li incenerisce. I contadini che vanno alla mietitura e trovano un gruppo che li rapisce e li massacra. I ragazzi che scendono al chiosco sotto casa per un hamburger e vengono uccisi da una raffica di khalashnikov. Non siamo in Afghanistan o in Iraq, ma ad appena un'ora di aereo da Roma, nel libero, democratico e indipendente Kosovo. Nel paese martoriato dall'atroce guerra civile, la pulizia etnica contro i serbi non si è mai fermata. Si sono spenti invece i riflettori che la illuminarono, nove anni fa, con i bombardamenti Nato di Belgrado. Riaccenderli e scoprire cosa è diventato il paese dei monasteri, come vivono i serbi rimasti laggiù, è uno shock violento. Le immagini e le testimonianze raccolte da Riccardo Iacona sono il risultato di un'inchiesta durata un anno («La guerra infinita, Kosovo», Raitre venerdì), battendo le strade, visitando le famiglie, leggendo documenti riservati, scoprendo l'intreccio tra nuova classe dirigente e criminalità organizzata. Sotto gli occhi della Nato.”
Questo è l’incipit di un impeccabile articolo scritto da Norma Rangeri su il manifesto del 20 settembre intitolato L'inchiesta di Iacona alza il velo della guerra infinita, riguardo quel gran pezzo di televisione d’inchiesta proposta venerdì scorso da Riccardo Iacona sul “democratico e indipendente” Kosovo, Kosovo nove anni dopo .
Se vi siete persi la prima puntata, non perseverate nell’errore, collegatevi questa sera, venerdì 26 settembre, dalle 21,05 circa in poi, su Rai 3, per vedere la seconda e ultima puntata, Afghanistan: oppio, armi e talebani.

Questa è una notizia che difficilmente avrei letto su di un altro quotidiano. Come hanno notato amici blogger nel post precedente, su il manifesto si trovano notizie che non danno altri, oppure con un taglio diverso, molto diverso (non è scontato, purtroppo). Ecco perché insisto nell’invitarvi a leggere, sostenere, diffondere il messaggio de il manifesto. Sopratutto in questo periodo di crisi (e magari anche dopo).

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sabato 15 marzo 2008

La perla di Berlusconi


Nella polemica sull’ormai famosa battuta di Berlusconi rivolta a Perla Pavoncello, lavoratrice co.co.pro che chiedeva come uscire dal precariato nel corso del programma Punto di vista del Tg2 (“Io, da padre, le consiglio di cercare di sposare il figlio di Berlusconi o qualcun altro del genere; e credo che, con il suo sorriso, se lo può certamente permettere"), non deve assolutamente sfuggire, che la ragazza ha poi candidamente dichiarato di votare proprio per il PDL e si è quindi candidata per il comune di Roma. Un escalation strana, che fa sorgere spontanea una domanda: come può una trasmissione del servizio pubblico scegliere, in una trasmissione di approfondimento elettorale, interlocutori che poi si dimostrano sostenitori del politico di turno? Come minimo, è poco serio.
Sull’argomento vi propongo il più divertente articolo uscito sui giornali di questi giorni: Come sposare un miliardario di Alessandro Robecchi, su il manifesto del 14 marzo 2008.

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