mercoledì 10 giugno 2026

Nove anni senza Goody

  

La foto è sbiadita, il ricordo no, GoodyGoody c'era, c'è stato, rimarrà...

E tu, ti ricordi di Goody

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martedì 17 febbraio 2026

Vi presento Joe Strump

 

Nella mia casa non sono mai mancati i gatti . Adesso c'è lui, da circa un anno. Ve lo presento oggi, Festa italiana del gatto, vi presento Joe Strump.

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mercoledì 26 febbraio 2025

Paura non c'è più

 


Mi spiace dare questa notizia: Paura ci ha lasciati... è stato lunedì nel pomeriggio. Paura è stato coraggioso nell'affrontare il viaggio dal mio amico veterinario, che l'ha visto purtroppo molto deperito nonostante mangiasse molto. Il tumore l'ha rovinato in poco tempo, senza che si potesse fare niente. Ho cercato le foto per risalire alla sua età, anche se non è facile. La prima è dell'ottobre 2017, dove sembra avere 4/5 anni (come tutti i gatti di casa è venuto lui da me, già grande). Quindi oggi ne potrebbe avere 12/13 o forse qualcosa in più. La foto che ho messo qui nel blog è del 2019, in un momento felice, l'angolo, sopra la scala di casa, dove andava a mangiare. Paura ci ha lasciati, ma rimarrà per la compagnia di questi anni strani (ha passato tutti i terribili anni c@vid), con lo sguardo sempre spiritato, decisamente rock, libertario e incazzato. Perfetta metafora di questo periodo.

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lunedì 17 febbraio 2025

Dedico la festa del gatto a Paura


Oggi è la Festa del gatto, forse lo saprete. Festa del gatto italiana, ha poi preso piede anche in altri paesi. Nata nel 1990, sarebbe, più precisamente, la Festa per la sensibilizzazione sull'adozione dei gatti. Come sapete ho sempre avuto almeno un gatto in casa mia, GoodyGoody, il gatto rosso è stato per il mio blog importante e sempre protagonista, fino alla sua scomparsa nel 2017. Da un po' c'è in casa Paura, così chiamato perché, per l'appunto, ha paura , e viene solo a mangiare, però non lo si può toccare perché ti soffia (fa veramente paura). Ha la sua casetta fuori, sottoscala, e in questi giorni di freddo, è spesso dentro. Purtroppo sta poco bene, ha perso un pezzo di naso, non so se in una delle sue zuffe con altri gatti o altri animali. Quindi dedico questa festa a lui, che il suo caratteraccio l'ha portato a una vita spericolata. Auguri Paura.

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sabato 17 febbraio 2024

I gatti di una vita

Nella foto Cirillo, il gatto che è stato con me da dai 12 ai 30 mie anni (lui ha vissuto 18 anni), che ho messo per primo in una rassegna di gatti della mia vita su INSTAGRAM e FB e di oggi per ricordare la Festa Nazionale del Gatto che cade ogni17 febbraio (quella internazionale è invece l'otto di agosto). Buona festa a tutti i mici.

 
 

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sabato 10 giugno 2023

GoodyGoody ... 6 anni sono passati

 


Sei anni fa se ne andava GoodyGoody, chi frequenta questo blog lo ha conosciuto bene, perché era un gatto molto internauta, sempre presente accanto a me quando facevo le interviste sul blog in diretta, e spesso fotografato accanto a libri, dischi, e quant'altro. Per me è stata una delle persone più importanti della mia vita; dico davvero, chi ha avuto la fortuna di avere un animale al suo fianco mi capisce. Voleva solo qualche carezza, un po' d'acqua, i suo croccantini e in cambio dava tanto affetto. Affetto mai tradito... fino alla fine (mi spiace non essere stato vicino la notte che se ne è andato). Per questo mi piace ricordarlo qui sul blog, principalmente, e poi in tutti i miei social (non solo perché otterrà tanti mi piace, come ogni gattino o cagnetto o iguanetta che si rispetti). GoodyGoody se ne è andato sei anni fa, ma è sempre con me.

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giovedì 13 ottobre 2022

In palude con Suz

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE Elettronica

DOVE ASCOLTARLO qui ma anche su Deezer, Beatport, Traxsource, Amazon, Apple Music; YouTube e tutte le principali piattaforme musicali on line

LABEL Springstoff

PARTICOLARITÀ ...

SITO FB - INSTAGRAM

CITTÀ: Bologna, Berlino

DATA DI USCITA: 9 settembre 2022

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mercoledì 17 febbraio 2021

Ciao, miao...

 

Oggi vi scrivo dell'incredibile capacità
dei gatti di trovare un buon posto
qualsiasi dove dormire.
Mi è venuto in mente ieri sera tardi,
mentre cercavo qualche foto per la
Festa dei Gatti, che è oggi.
Ho trovato questa, con GoodyGoody
gatto che chi frequenta da anni
il mio blog conosce molto bene.
GoodyGoody è venuto a vivere con me,
più o meno quando ho aperto questo
mio spazio web, nel 2007 circa.
La foto è di quel periodo, e mi viene da
ridere a vedere la sua sorpresa di essere
sorpreso a dormire tra i maglioni.
Scatoloni, maglioni, muretti, sul bordo
di muretti e/o di mobili, in cassetti
lasciati aperti, jeans, librerie.
Qualsiasi cosa, qualsiasi luogo era
buono per lui, ma credo anche per
qualsiasi gatto, per dormire.
E allora auguri agli spiriti liberi e a
quelli dormienti, ai gatti della mia
vita, e a quelli della vostra.

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lunedì 17 febbraio 2020

I gatti in festa e De André

Fabrizio De André - Genova 18.02.1940
Oggi è in Italia la Festa Nazionale del Gatto, volevo mettere una foto di Fabrizio De André con un gatto o più gatti, per ricordare che domani il grande cantautore compirebbe 80 anni. Il più libertario dei nostri cantautori non a caso amava i gatti, animali dallo spirito libero per eccellenza. Non ne ho trovate purtroppo, ma mi sembra questa storica immagine, possa ben rappresentare l'idea: Faber pare un simpatico gattone. Auguri a lui, ai gatti e a tutti gli spiriti liberi.

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domenica 10 giugno 2018

Un anno senza GoodyGoody

Per esempio, ora te ne staresti sulla tua poltrona, dentro,
all'ombra, oppure sul terrazzo, spanciato alla ricerca
di un po' di fresco, con il latte da bere ogni tanto.
Vero, che faresti così? Vero che è vero? 
Per esempio, aspetteresti sul divano in cucina, con mà,
un mio passaggio per una carezza, qualche discorso
che capivamo solo tu e io, un bacetto sulla testina.
Vero, che faresti così? Vero che è vero?
Per esempio, usciresti di rado da casa, solo per
mangiare le erbe che conoscevi tu, giusto
per digerire le tue scatolette preferite.
Vero, che faresti così? Vero che è vero?
Incredibile Goody, è già passato un anno senza
di te, una lunga estate calda, poi l'autunno, l'inverno
con la neve, la primavera piovosa e ora di nuovo estate.
Vero, che il tempo vola Goody? Vero che è vero?

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domenica 7 gennaio 2018

Torino

Elle e io siamo stati a Torino per natale,
perché non l'avevamo mai vista,
né io né lei, questa città.
Ci è sembrata una città discreta, sì,
per niente chiassosa, diversa da
le altre viste di recente.
Per esempio, abbiamo notato pochi
addobbi di natale sulle case private,
bravi, e belli quelli in centro.
Pochi gatti in giro, purtroppo, ma molti
cani, con padrone, a lasciare per terra
ricordini color gianduiotto.
A parte questo, dobbiamo dire che ci è
piaciuta: il museo del cinema, il cibo, i
gianduiotti (quelli veri).
Una menzione speciale la faccio al Parco
del Valentino, pieno di scoiattoli, sportivi,
natura viva anche in inverno, il fiume ...

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sabato 23 settembre 2017

Elogio di Isabelle Huppert

Impeccabile in ogni suo film, sempre
uguale, con la sua personalità, ma
in ruoli diversi, è la migliore
attrice vivente.
Quest'anno l'abbiamo già vista in
un paio di film: Elle di Verhoeven,
giallo a tinte forti, e Le cose che
verranno, della Hansen-Løve.
In tutti e i due film è dura, una
donna dura, che non si arrende
alle avversità, e non si fa mettere
sotto da nessuno.
Non sono sempre belle persone,
quelle che interpreta, ma alla fine
rivelano le falsità del mondo, le
sue stupide consuetudini.

Per questo penso a lei come a un
attrice punk, cioè rivelatrice della
fine del sogno, delle sconfitte, e,
per questo, della lotta continua.

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sabato 10 giugno 2017

Ciao GoodyGoody

GoodyGoody non c'è più, il mio gatto (anche se
un gatto non è di nessuno), è morto oggi, e io
non ho più lacrime per piangerlo.
Che hai, perché sei così triste, ti è morto il
gatto?, ho sentito scherzare molte volte,
ed è vero, la mia tristezza è infinita.
Solo chi non ha vissuto con un gatto (ma
anche un cane o un ibis, forse), non può
capire: certo che sono triste, deficiente!

GoodyGoody, non so bene quanti anni avesse,
c'è sempre stato da quando ho il blog, nel
2007 quando è nato il blog lui c'era.
Era arrivato in casa da solo, qualche anno
prima, ed è spesso comparso in foto, c'era
mentre intervistavo in diretta i musicanti;
c'era a leggere il manifesto o i libri di Zio
Scriba, c'era nei film di Pasolini o in quello
dei Coen, cliccate nel tag GoodyGoody
e vedrete se c'era.

Ora bevo vino rosso, rosso come lui, per cercare di
fermare le lacrime, e rivedo gli ultimi attimi insieme,
la sua prima volta dal veterinario, mio amico, ieri, con
Elle: lei a guidare, io a tenere stretta la gabbietta,
lui che lo visita e mi dice che c'è insufficienza
renale (glielo donerei io un rene), facendomi
capire che Goody si è ormai giocato tutte le sue
vite, ci sarà poco da fare, passerà sabato a vedere,
forse la puntura estrema, mi fa capire senza
dirmelo (io inizio a piangere, Elle mi stringe).

E la puntura estrema non è servita, si è spento senza
clamore, è morto alle due o tre di notte, assistito da
mia mamma, il veterinario è venuto a bere il caffè, a
constatarne la morte, bastarda, contro la quale non ci
si può fare mai nulla, è morto di vecchiaia, si può dire,
tra i 14 e i 18 anni, credo.
A me, che non l'ho visto, non me l'hanno lasciato vedere,
non è restato che andare dal vivaista a comprare una bella
pianta da mettere sopra la sua sepoltura, nel nostro giardino.

Mi sono messo poi a zappare, zappare, zappare, una
buca profonda e larga, larga per contenere il corpo
allungato del buon GooodyGoody.
Sopra di lui, ora, una perfetta pianta di origine orientale,
la Nandina (o Bambù sacro), che si trova in origine
dall'Himalaya al Giappone: perenne, resistente al
freddo, bella anche d'inverno con le sue bacche rosse,
bacche rosse come Goody.

La vedo dalla finestra della nostra casa, la vedo dal
balcone dove negli ultimi mesi Goody viveva, la
vedo ora e ogni volta che uscirò fuori dal cancello.
Le sue bacche rosse vivranno perché nutrite
da lui, che così potrà continuare a vivere  dove
è sempre stato, dando un senso alla vita eterna:
siamo tutti inserti in questo ciclo infinito, di morte
nera e bastarda, e rinascita, rossa come Goody.

Ciao GoodyGoody ...

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venerdì 17 febbraio 2017

Vi presento GoodyGoody

Vi presento GoodyGoody, anzi, GooodyGoody Afternoon,
sarebbe il suo nome completo, ma in passato, qui in
palude lo chiamavano Peppele (e qualcuno LeoPoldo).
Ma il nome che ho deciso io è rimasto, anzi, un giorno
è stato lui a dirmelo: miao, io mi chiamo GoodyGoody
miao, Afternoon, e vengo da lontano.
Come tutti i gatti arrivati qui, prima e dopo di lui, è
venuto direttamente in palude da solo. Non è stato
comprato o regalato, non sarebbe possibile farlo,
lui appartiene a se stesso e basta; non puoi certo
comprare un bel panorama, una giornata di sole
o una con delle nuvole poetiche, rosse rosate.
GoodyGoody è così, sempre sorridente, sembra
finto tanto è bello mentre dorme/sogna, e su di
lui girano storie vere che sembrano inventata, come
quando passò mesi sul tetto della casa mentre era
in ristrutturazione e non c'era verso di farlo venir
giù, solo l'idraulico riuscì a farlo volare.
Niente violenza su GoodyGoody, voglio dirlo subito,
solo un po' di irruenza proletaria, dopo che aveva
fallito il veterinario, avevo fallito io, ogni sera sopra
la traballante scala da muratori dimentico delle mie
vertigini, a cercare di convincerlo, avevamo fallito
tutti, a parte l'idraulico, e Goody volò giù.
Proprio vero, i gatti hanno sette vite, anzi, falso, ne
hanno molte, molte di più; quante volte pensavo di
averlo perso? Non si contano più, lungo la sua lunga
vita, che non è ancora finita, voglio rassicurarvi: questi
sono versacci per fare gli auguri a GoodyGoody nella
festa dei gatti. Auguri gatto rosso rosato!

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venerdì 11 novembre 2016

Anche Leonard … alleluia




Anche Leonard Cohen è scomparso,
in questo 2016 pieno zeppo di morti
celebri, l’anno con più morti celebri
di tutti gli anni a memoria d’uomo.

Alleluia … alleluia … alleluia … alleluia.

L’ho sentito questa mattina alla radio,
diceva Vladimir Luxuria che dovevano
cambiare i palinsesti, per l’ennesima
volta in questo 2016 (anche la tv).

Alleluia … alleluia … alleluia … alleluia.

Il cielo era grigio, piovigginava, le foglie
ormai quasi tutte cadute a formare un
bel tappeto giallo, la nebbia sui monti:
quale giorno migliore per Cohen?

Alleluia … alleluia … alleluia … alleluia.

Ho pensato questo mentre dalla radio
partiva più malinconica del solito la
sua Suzanne, Leonard Cohen non
sarebbe potuto morire d’estate.

Alleluia … alleluia … alleluia … alleluia.

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venerdì 3 giugno 2016

L’arte del dormire

GoodyGoody immortalato da Elle

Non avete mai visto un gatto che dorme?
Per me, è  uno dei più belli spettacoli
della natura, tipo le Dolomiti, tipo le
cascate del Niagara.

Gira per casa inquieto, sembra non sapere
cosa farà tra un attimo, forse è l’emozione
prima di iniziare il suo spettacolo, la sua
arte, l’arte del dormire.

Trovato il posto, trovata la sedia o la
coperta giusta, il gatto cerca la sua
posizione ideale, chiude gli occhi e
comincia a sognare.

Lo puoi sentire ronfare leggero, o anche
pesante (dipende da cosa ha mangiato),
lo puoi vedere muoversi, stirarsi, battere
leggermente le palpebre, i baffetti.

Vedere un gatto che dorme raggomitolato,
infonde serenità e pace d’animo, ti
chiedi cosa sogni e come abbia
imparato a dormire così bene.

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venerdì 4 marzo 2016

Letti a Berlino: La melodia dei perdenti

Simone Pagiotti
La melodia dei perdenti
Ass. Culturale Il Foglio
L'ho letto quasi tutto in treno, dall'Italia verso Berlino, dove l'ho finito; è stato un bene, La melodia dei perdenti è un libro da leggere tutto d'un fiato, si lascia leggere veramente così. Vorresti sapere come va finire questa storia di un trentenne senza aspirazioni e ideali, lasciato dalla sua ragazza alle soglie del matrimonio (dovevano decidere solo la data). Il giovane sprofonda in una depressione che lo porta a farsi prima licenziare, per poi vagare in un grande nulla fatto di bevute, prostitute, liti, allontanandosi sempre più dalla sua città, Perugia. Una città che odia. Questo è il lato più affascinante, ma anche, alla lunga, il più noioso, questo odio punk verso tutto e tutti, senza avere uno straccio di alternativa è pesante.
La sua ex non si è comportata bene con lui (l'ha lasciato senza un motivo, rifiuta ogni risposta, ogni richiesta di chiarimento, cerca solo avventure, salvo poi ... ), ma lui stesso, vista la passività e "comodità", non è esente da colpe. Senza contare che pure lui si comporta male con altri: la grassa barista con la quale instaura un qualche rapporto (ma solo quando ha bisogno, solo di carattere mangereccio e sessuale, poi la snobba), il figlio del suo ex datore di lavoro (l'unico suo vero amico, contro il quale vomita tutto il giusto disgusto per gli anni di lavoro, "giusto" sì, ma lui, sempre vicino, non era il giusto interlocutore). Questo odio per la città lo porta verso la campagna, la campagna umbra dove vivono i nonni. Lì ricomincia a vivere facendo il contadino, ritrovando quella verità, anzi, genuinità del rapporto con la terra, ritrovando forse l'amore, per la badante dei nonni (però ad un certo punto parte per il Perù, al capezzale del padre malato ... forse tornerà in primavera), trovando la durezza dell'inverno, con le sue perdite dolorose.
La melodia dei perdenti (il titolo è ispirato da un motivetto imparato dal nonno, uomo tutto d'un pezzo, brusco e attaccato alla terra), è un esordio simpatico e di buona lettura. Ha però dei limiti, quale il fatto siano passati alcuni anni dalla sua scrittura (mamme e nonne così, danno l'impressione essere di qualche anno fa: 5/10 anni?), l'eccessivo odio contro tutto e tutti è troppo marcato, e alla fine stroppia. Buona invece la costruzione di questo personaggio senza qualità, il narrare le sue bevute e avventure sessuali, il cercare di smascherare le dinamiche borghesi attraverso i suoi fallimenti. In copertina c'è un uomo lontano dalla città, si vede anche un gatto. Si tratta di Gastone, il gatto trovato in campagna, con il quale instaura un bel rapporto, il migliore del romanzo. Da leggere.

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venerdì 5 febbraio 2016

Incredibile: vent'anni senza Magnus ...

Magnus
Bologna, 31 maggio 1939 - Imola, 5 febbraio 1996
La valle del terrore - Texone n.9

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martedì 15 settembre 2015

Leggevamo Brecht ...

Io e GoodyGoody a leggere sul terrazzo in estate...

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venerdì 1 maggio 2015

Ridi Kasanova

Mi sono trasferito, anche se GoodyGoody non voleva lasciarmi partire. In realtà ho fatto poca strada, ho solo cambiato interno, passando da un appartamento al primo piano a quello a piano terra. Nel 2007, quando avevo aperto questo blog, era successo il contrario (da sotto, ero salito sopra). C'era sempre GoodyGoody con me. Ora c'è anche Elle, incontrata qui in palude, molto meno virtuale di quello che si possa credere. Ora siamo ancora nel bel mezzo del trasloco, se mi vedrete un po' meno in questo periodo, sapete il perché ... intanto buon 1 MAGGIO!

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