martedì 5 agosto 2025

Dove ervamo rimasti?

Dove eravamo rimasti? ... per chi è della mia generazione è un ricordo di Tortora che ritorna alla sua trasmissione tv Portobello, dopo il processo per mafia e il carcere ingiusto, dicendo, appunto Dove eravamo rimasti? Io non sono stato in carcere e manco ho mai sospeso l'attività del mio blog. L'ho in parte rallentata, facendo a giugno, luglio, agosto un post al mese (un po' poco per uno abituato a bloggare circa 3 volte a settimana), ma anche i mesi precedenti avevo scritto poco. Perché? Molti i motivi, il principale l'uso/abuso dei social, Fb e Instagram in particolare. Per questo ho deciso temporaneamente di bloccare questi due... per leggere di più, scrivere qui e altrove. Mi viene da ridere quando mi lamentavo che il blog mi portava via tempo per leggere (e, in effetti, avevo cominciato a leggere meno), adesso i social e leggo ancora di meno, e l'attenzione viene meno. Ecco perché invece di lasciare, raddoppio, per usare un altro detto della tv del passato (anche la tv, portava via tempo alla lettura). La vita è fatta di priorità, io cercherò di darla al blog. E voi, come fate?

p.s. la foto è un'immagine iconica di Blade Runner, film manifesto di tante cose. L'ho messa perché siamo andati oltre Blade Runner.

 

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,

giovedì 27 marzo 2025

La morte ti fa Hype



A fine dell'anno scorso è morto il cantautore Paolo Benvegnù, poi a inizio anno David Lynch, Gianfranco Manfredi, solo per dire i primi tre che mi vengono in mente. I post dedicati a loro, in particolare quelli a Benvegnù hanno attirato centinaia di mi piace, cuoricini, faccette che piangono ecc. sui social dove pubblico cose e migliaia di visioni. Ho letto da un'amica cantautrice che secondo lei, in generale, era una cosa esagerata: tanti hanno scritto di questa morte raccontando aneddoti, foto, millantando conoscenze (forse) dirette o indirette, solo perché era morto (nel pomeriggio del 31 dicembre, tra l'altro). Una sorta di salto sul carro funebre al quale si assiste spesso sui social (qualche anno fa anche il mio post dedicato a Lanegan aveva ottenuto un sacco di attenzione e non credo lo conoscessero tutti).

Non so se sia vero quello che scriveva la cantautrice, che affermava di non conoscerlo di persona e quindi non avere messo nessun post, di sicuro c'è che qualche mese prima avevo riproposto un'intervista a Paolo Benvengù fatta a suo tempo sul sito di Smemoranda senza ottenere tutti sti mi piace (su Fb 1 solo mi piace contro i 175 del post della sua morte, su Instagram 22 contro 165, su X 1 mi piace contro 161,  34 visioni contro 6739 e 16 condivisioni  ...un dato davvero pazzesco). Questo per dire che la morte sui social attira, la morte fa Hype.

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 28 agosto 2023

Due tre cose sul clima

Sono poco sul blog, e troppo spesso su altri social, ma vorrei dire qui come la penso su ciò che sta accadendo al clima e sulle varie polemiche. Proprio su un social, sono stato "ripreso" da un amico che mi segue, qualche mese fa. Avevo pubblicato una storia su Instagram nella quale dicevo "Finalmente il caldo" e lui mi ha scritto in un messaggio privato "Da che parte stai?". Era fine luglio di un'estate fino ad allora con poco caldo, una delle più fredde e piovose a mia memoria. Intanto bisogna dire, per chi non lo sa, che io abito nel nord dell'Italia, e chi, come me abita in questa zona d'Italia, deve avere l'onestà intellettuale di dire le cose come stanno: l'estate del 2023 nel nord dell'Italia è stata un'estate con temperature basse, e pioggia, molta, moltissima pioggia (vi sarete accorti di prati/giardini verdi senza dare troppa acqua). Ha fatto seriamente caldo, a fine giugno e le prime due settimane di luglio, poi a fine agosto, con un'umidità altissima e una caldo veramente asfissiante (e se lo dico io che adoro il caldo, dovete credermi) per circa una settimana/dieci giorni. Al sud è tutto un altro discorso, probabilmente (nei pochi giorni che ho passato in Puglia, ho sentito un caldo piacevole, sempre ventilato, un clima perfetto per me). Detto questo, vorrei rispondere alla domanda "io sto dalla stessa parte di sempre, molto a sinistra, molto anticapitalista, molto incazzato per come stanno, ancora una volta, prendendoci per il naso". Il cambiamento climatico è un fatto evidente, dato da molti fattori, l'attività dell'uomo in primis. Già i beat, negli anni '50 ne parlavano, e da allora le cose sono andate peggiorando. Ma non è un'estate più calda del normale a doverci preoccupare (e manco più fredda), come il mangiare i pomodori a ottobre/novembre (sempre nel nord-Italia, zona dove, fino a qualche anno fa, si levavano le piante a settembre). A doverci preoccupare sono gli episodi estremi, la siccità che perdura per mesi e mesi, le improvvise inondazioni, le previsioni del tempo che ci azzeccano sempre meno, i tg di regime che aprono sempre di più su "emergenza clima". Poi, dovrebbe preoccuparci che chi sta in alto, dopo anni e anni di denunce del dissesto idrogeologico (dal basso), dell'inquinamento, dell'agricoltura intensiva, di un modo di produrre sbagliato, fattosi sistema dominante in tutto il mondo, ci vengano a chiedere rinunce, blocchi, sacrifici. L'unica cosa da fare è fermare il mondo e cambiare radicalmente il sistema, l'ho sempre detto e continuerò a dirlo. Non è il clima impazzito, è il capitalismo!

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

martedì 9 maggio 2023

Libera il capezzolo - intervista a La Santa Furiosa

 

La rete è strana, a volte si perdono contatti tra blogger e ci si ritrova in altri spazi virtuali. Mi è successo spesso di ritrovare ex blogger su Instagram o Twitter o Fb, dopo un periodo che non li sentivo più. Come il caso de La Santa Furiosa, al secolo Santa Spanò, che teneva un bel blog libero e vero, con tematiche interessanti, La Santa Furiosa appunto. L’avevo persa di vista, e poi ritrovata in FB dove posta belle cose altrettanto interessanti. Una di queste, che mi ha incuriosito, è quella sulle tette, anzi, sulla liberazione dei capezzoli (femminili) su social come FB, ma anche Instagram (degli stessi padroni), che vietano di postare tette femminili, se non censurate da una pecetta sui capezzoli. Pecetta stupida, a volte posta anche in mezzo alle chiappe, che secondo me non fa altro che mettere ancora di più in risalto la zona censurata. Si sa, quando si reprime qualcosa, poi questa ne esce ingigantita, il proibizionismo insegna. Ecco, incuriosito da questa cosa, con il mio spirito libertario ho chiesto a Santa un’intervista, per spiegarmi perché pubblica queste foto ironiche sulle tette e i capezzoli femminili, e cosa si può fare per combatterequesta idiozia.

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,

martedì 14 dicembre 2021

C'era una volta il blog

 

Ciao, hai un blog oppure l'hai avuto? Ci siamo incontrati sul mio o sul tuo per qualche discussione? Se vuoi condividere un ricordo sul mio blog sarà molto gradito. Ora magari non hai più un blog, bazzichi il noioso FB o il più dinamico INSTAGRAM o TWITTER (ho citato quelli dove ci sono anche io, ma so che ce ne sono molti altri) oppure tutti quanti. Passa per un saluto (lo puoi fare anche se non hai più un blog), un ricordo, e magari, se e quando vuoi, rilancia sul tuo blog un post così, con un'immagine che ti rappresenta facendo girare l'iniziativa C'era una volta il blog. Magari metti un link al blog o ai blog dove hai scoperto questa iniziativa. Tutto molto libero e spontaneo ... come succedeva una volta.
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , ,

venerdì 19 novembre 2021

Rece d'Alligatore: Helle

Helle, Disonore

Volume!

Belle canzoni della giovane Helle. Pop elettronico, se vogliamo dare un’etichetta, ben fatto, e con dentro molte cose. Suggestioni, idee, lucidità. E poi la voglia di svelare l’ipocrisia dietro le nostre vite. Molta buona vecchia musica italiana nei ricordi, che la cantautrice bolognese conosce e ha saputo fare sua.

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , ,

lunedì 25 ottobre 2021

L'annosa questione della crisi dei blog ...


Come ve la passate amici blogger? Lo chiedo perché in questo periodo sono meno interessato al blog, posto meno del solito e vengo nei vostri blog meno. In parte perché preso da problemi miei personali, che non sto qui a dire (alcuni sanno già), in parte perché preso da altri social, in particolare Instagram e Twitter dove ho trovato molt* che negli anni scorsi frequentavano i blog. E voi come ve la passate? Avete notato un traffico minore nei vostri blog? Frequentate altri social? ... è importante parlarne dell'annosa questione della crisi dei blog. O no?

Etichette: , , , , , ,

domenica 31 gennaio 2021

Di che social siete?


Adesso che hanno bannato da fb l'ex presidente usa (tutto scritto in minuscolo), mi è venuta voglia di rientrare pure lì. Ormai sono su INSTAGRAM, TWITTER, oltre che su questo BLOG (e se vogliamo stare larghi su YouTube, LinkedIn e anche su Ebay e ComproVendoLibri, anche se questi non sono social a dire il vero). Quello che preferisco è INSTAGRAM, fresco e diretto, ha molte potenzialità, in particolare con le dirette, ma comincia a piacermi TWITTER, ricco di informazioni interessanti (mi leggo spesso articoli de il manifesto e guardo qualche servizio tg3 o ascolto/leggo radio alternative) e ho ritrovato vecchi amici di blog (chiusi e aperti). Ovviamente il mio cuore batte per il BLOG, nel quale sono ritornato a postare regolarmente e mi contraddistingue da sempre. FB mi sembra di una noia mortale, solo che a volte ci sono delle dirette video molto interessanti, per questo penso spesso di arrendermi e consegnare i miei dati. E voi, di che social siete?

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,

giovedì 9 aprile 2020

Saggi #iorestoacasa

Continuano i miei consigli di lettura, in questa pausa forzata, che ha tra le cose negative anche la diminuzione dell'acquisto di libri. Si tratta di Era Indie di Riccardo De Stefano, giovane critico musicale romano, che ha vissuto in presa diretta l'avanzare della musica indie (in particolare l'indie-pop), nel decennio appena passato. Con una serie di interviste, pareri di addetti ai lavori,  musicanti che sono stati indie prima di questi (tra tutti Max Collini), cerca di fare un quadro completo del fenomeno. Perché il successo di Calcutta, I Cani, Thegiornalisti, Lo Sato Sociale, Leo Pari,  Fast Animals and Slow Kid, e tanti altri? La crisi del settore discografico in primo luogo, dato dalla rivoluzione informatica, molto pesante sul mondo della musica. Da Spotify ai nuovi social, FB, Instagram, Youtube, hanno dato visibilità a progetti prima ai margini, che tv e radio ufficiali non accettavano. C'è stato una sorta di attacco alla diligenza, e nomi che prima faticavano a raggiungere 50 persone in concerti ai margini, hanno iniziato a riempire gli stadi. La rivoluzione mancata del nuovo pop italiano, è il sottotitolo. Questo perché una volta sconvolto, il settore musicale mainstream ha cercato di correre ai ripari, comprando i nuovi nomi o cercando di fotocopiarli. In parte c'è riuscito, ma come reagirà a questa ulteriore accelerazione data dal Coronavirus, con tutti quei concerti da casa? Interessante scoprirlo nei prossimi giorni, mesi, anni ... intanto, per capire qualcosa sul decennio passato, vi consiglio di leggere questo libro. Tra 'altro, alcuni nomi citati, sono passati qui in palude, per interviste in diretta e questo mi rende orgoglioso.
Per approfondire, leggete la mia intervista a
Riccardo De Stefano qui.
Per acquistarlo dal sito della Arcana qui.

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 23 marzo 2020

INSTAGRAM #iorestoacasa

Ora resto a casa del tutto, visto che finalmente è stato previsto che anche io faccia telelavoro. Così ora non passerò solo serate in casa, ma giornate intere. In queste giornate sarò, come sono stato quasi sempre in questi giorni, attaccato a uno schermo. Sia per lavoro, sia per diletto, i miei occhietti stanchi saranno incollati a uno schermo: grande (la tv), medio (il pc), piccolo (il cellulare).
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , ,