
Sì, oggi Massimo Troisi farebbe settant'anni e sarebbe bello vedere un
suo nuovo film. Come l'ultimo, per esempio, Il postino, che consiglierei
di vedere a un giovane di oggi. In quel film c'è la bellezza, la
dolcezza, la forza delle idee che oggi mancano, la poesia della vita.
Per me è veramente un capolavoro testamentario, non a caso Troisi l'ha
voluto fare a tutti i costi, morendo poco dopo. Non è lui il regista (la
firma è dell'inglese Michael Radford), ma sappiamo è un film suo. Del
resto, anche in film dove faceva solo l'attore, si sente la sua
impronta, in quanto era una maschera, un personaggio in grado di
rappresentare una storia. A volte, in pellicole da lui dirette, non
c'era una vera e propria sceneggiatura, si improvvisava. Vabbe', non
voglio andare oltre, ci sarà chi meglio di me lo ricorderà oggi. Il mio
ricordo va a Il postino, ai pomeriggi televisivi con Minà che
ridacchiava senza riuscire a fermarsi, gli scherzi con Arbore, i duetti
con Pino Daniele, amico e collaboratore di Troisi anche lui scomparso. Una tv che si
guardava con piacere, e che non c'è più. Come Massimo.Etichette: Cinema, Comici, Compleanni, Comunisti, Fim, Gianni Minà, Il postino, Massimo Troisi, Michael Radford, Pino Daniele, Renzo Arbore, Ricordi, Tv