Benza con lo sconto
La settimana scorsa ho fatto il pieno alla mia auto e ho speso 97 euro. Fortuna che il governo Meloni ha prorogato lo sconto, altrimenti chissà quanto avrei pagato. Mi sembra assurdo davvero, non capisco perché non scendano in piazza a protestare camionisti e chi con il mezzo ci vive. Eppure in vacanza, qui sul lago vedo tanta gente girare, tra ristoranti, spiagge supermercati ... invece di protestare contro il carovita e le guerre che lo alimentano. Fino a quando? E voi, vi accorgete del costo della benza e di tutto quello che vi dietro?
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Questo è il mio piede dopo i 2000 km. Sembra un tatuaggio, ma è l’abbronzatura dei miei sandali. Sullo sfondo l’isoletta di Trimelone. Da buon pacifista il mio è un calcio a quello storico avamposto militare, pieno di bombe di tutte le guerre, anche dell’ultimo conflitto mondiale: i nazisti in fuga vi abbandonarono molti ordigni, e si favoleggiava sul tesoro del puzzone (Salò è dall’altra parte del lago, spostata un po’ più a sinistra), nascosto lì poco prima della sua fine a Piazzale Loreto. Se lo saranno spartito gabbiani e cormorani, unici abitanti dell’isoletta, visto che è vietato andarci. Tarantino ne farebbe un gran film.
Dopo una salita in funivia a 1770 e rotti metri di altitudine (freddo e nebbia) sul Monte Baldo, monte diviso tra Trento e Verona, un lauto pasto con tagliatelle al tartufo, mezzo litro di rosso e una Sacher con panna per festeggiare, si riparte. Altri quaranta km verso casa, quasi tutti discesa e curve (le ho raddrizzate). Alla fine arrivo a 7581 …mi fermerò presto.










