mercoledì 17 giugno 2020

Giulio Giorello, un ricordo

Ho sentito ieri mattina alla radio della morte di Giulio Giorello, filosofo e matematico, e ho pensato a quel giorno d'estate di molti anni fa che lo vidi camminare in montagna mentre io scendevo in bici dal Monte Baldo. Sono sicuro che fosse lui, anche se non lo conoscevo di persona (camminava assorto, respirando la buona aria di montagna e sembrava riflettere sul mondo). L'avevo visto e sentito parlare in tv e mi piaceva come persona. Le sue idee sulla libertà, il suo stile pacato. Non sapevo che avesse letto anche Topolino dal lato filosofico, e questa scoperta mi fa piacere (oltre alla sua simpatia storico-politica per l'Irlanda). Trovo Topolino un personaggio molto complesso tra i personaggi Disney, meno banale di quello che si crede, meno "borghese" di Paperino. Ecco, questo è il mio ricordo di Giulio Giorello, che ci ha lasciati a 75 anni, altra vittima illustre del coronavirus.
Qui e qui alcuni articoli che parlano di lui.

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domenica 29 novembre 2015

L'unica cosa bella dell'autunno ...

... per me sono i colori.
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giovedì 11 settembre 2014

2000 km sotto la pioggia

Finalmente riesco a pubblicare il post dei 2000 km. Le ultime due sere non sono riuscito a causa di due temporaloni improvvisi, tipici di questa estate bagnata. Non riesco a capire come sia riuscito ad arrivare anche quest'anno a 2000 km, come vedrete dalle foto è stata impresa titanica. Non ho mai preso tanta acqua come in questa lunga estate fredda. Per fortuna l'amico treno mi ha salvato una volta, l'amico traghetto un'altra, l'ho portata ancora sulla funivia e poi giù a rotta di collo ... uscivi con una giornata calda e piena di sole, e ti ritrovavi in mezzo ad acquazzoni tremendi qualche ora dopo. A volte pareva brutto, poi si apriva, ma ormai avevi rinunciato al viaggio. Spero sia stata un'estate anomala, e non la norma. Comunque sia, ad inizio stagione il contachilomentri segnava 2888 km, ora 4890, cioè 2002 km in più. Forse qualche altro centinaia di km potrò farli, tempo permettendo...non dico nulla e comincio a toccarmi.
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sabato 25 agosto 2012

Beatrice al km 1646

L'ho incontrata oggi, al km 1646, guardate che poesia. Mi ha detto che si chiama Beatrice ... che sia quella che tuttti attendono? Spero porti almeno fortuna al mio Chievo, la piccola squadra degli asini che volano.
Scusate la latitanza dal blog, in questi giorni sono impegnato al FestaInRosso di Verona all'Osteria della Valpolicella-Baldo Garda. Chi viene a trovarmi con stampata questa pagina del blog, e mi trova di servizio, gli offro un goto di Valpolicella o Bardolino. Chiedete di Diego...

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martedì 21 agosto 2012

... e altri 500

Che dire? Sono a 1586 km percorsi dal 19 maggio ad oggi. Purtroppo il grande caldo, dicono, ha i giorni contati, e forse mi impedirà di fare i 2000 e passa km stagionali che sono sempre il mio obbiettivo. Ma mi posso accontentare, dai!
Tra la carrellata di immagini cicloturistiche, anche il lago di Loppio, famoso per essere un lago prosciugato, ora una foresta (foto n.9), poi il punto dove il fiume Sarca entra, da buon affluente, nel lago di Garda (foto n.13); in coda una gara di vela e un viaggio in battello di un paio d'ore, che mi ha consentito di leggere, finalmente, un gran bel libro (Hangover, di Eva Zambon, magari ne scriverò in un altro momento).
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venerdì 13 luglio 2012

Tre Sante - racconto inedito

Il mio amico Zio Scriba pubblica alcune volte racconti di quando ha svolto il servizio militare. Io ho fatto l'obiettore di coscienza, e in questi giorni sono passato in bici dove molti anni fa avevo fatto un campo estivo. Per questo mi è venuto in mente di pubblicare questo mio vecchio racconto indedito, in parte ispirato a quei giorni felici. Il racconto è datato 25.7.2000, quando volevo essere Bukowski ... perdonate certe ingenuità.

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mercoledì 25 gennaio 2012

Basta, ci faccio un post

Ho ancora le mani che tremano. Un boato forte, l'ennesimo attorno alla mia palude. Da Hallowen ad oggi saranno 7-8 volte che la terra trema. Poco, per pochi secondi, che sembrano non finire mai. Non si rompe nulla, a parte qualche oggetto appeso male, e il braccio di mia madre questa volta (spero solo slogato), ma comincio ad essere stufo. Vado in rete a trovare news, commenti di chi non dormirà bene questa notte (pare da Venezia a Milano). Sotto la cartina c'è scritto magnitudo 4,2 alle ore 00,54. Forse niente per chi ha visto le proprie case crollare, tra le risate di sciacalli che mai scorderò, ma vi assicuro anche questo non è bello. Sempre intorno alla palude, chiapperi. Qualche bravo studioso, senza allarmismi, adesso prenda una cartina, segni i punti e mi dica che cavolo succede qua sotto. Si ha paura di ciò che non si capisce.

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giovedì 20 gennaio 2011

Rock bresciano National Geographic

Tra un’intervista e l’altra a gruppi bresciani, una foto alle montagne bresciane, tra la nebbia di domenica. Io ero sul Monte Baldo. In mezzo la mia palude, anch’essa quasi completamente coperta dalla nebbia. In fondo la Pianura Padana, quella vera. Andare a piedi (o anche in bici), rende consapevoli del territorio, si capisce la Storia e la Geografia, a differenza del viaggiare dentro la scatoletta metallica. Anche per questo, odio guidare.

Rock bresciano dunque, inteso come roccia, ma anche come musica: martedì gli Ovlov, gran gruppo che ha ottenuto ottimi consensi e continuerà, venerdì i GuruBanana, con un nuovo cd meraviglioso, sentirete …in comune, oltre le origini, anche Pierluigi Ballarin come collaboratore alla produzione/registrazione, voce/chitarra/piano dei The Record’s (se vuoi, leggi "Intervista ai Record’s" lo scorso 8 marzo, tra le più iconoclaste della serie).

Un gran bel gruppo The Record’s, anche se hanno cambiato nome (ora si chiameranno The R’s) e sbarcheranno negli States, con la Nat Geo Music Record Label, settore musicale della National Geographic Society. Di sicuro meritano questa ribalta internazionale, De Fauna Et Flora è un gioiellino, che continuo ad ascoltare ad un anno di distanza con lo stesso piacere …

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domenica 22 agosto 2010

2000 km sopra al lago

Forse non si legge bene a causa del sole, ma l’inseparabile contachilometri della mia bici ieri segnava 7523 e rotti. Il 10 aprile 2010, al mio primo giro dell’anno, segnava 5523 e rotti. Se la matematica non è un’opinione sono 2000.
Poco dopo aver raggiunto la meta, dall’olivo della foto ho visto saltare giù una serpe. Non avevo mai visto un serpente su di un albero, a parte quello di Adamo ed Eva. Forse un segno dei tempi (cade il governo?), forse un segno della fine della bella stagione (piccoli e grandi rettili in letargo), forse solo un caso. Comunque aveva la pancia bianca, il corpo mi pareva nero, ha fatto un rumore tipo poffete ed è scomparso nell’erba. Credo fosse quello che dalle mie parti chiamiamo carbonasso (in italiano biacco), presenza costante dei miei giri in bici.
Questo è il mio piede dopo i 2000 km. Sembra un tatuaggio, ma è l’abbronzatura dei miei sandali. Sullo sfondo l’isoletta di Trimelone. Da buon pacifista il mio è un calcio a quello storico avamposto militare, pieno di bombe di tutte le guerre, anche dell’ultimo conflitto mondiale: i nazisti in fuga vi abbandonarono molti ordigni, e si favoleggiava sul tesoro del puzzone (Salò è dall’altra parte del lago, spostata un po’ più a sinistra), nascosto lì poco prima della sua fine a Piazzale Loreto. Se lo saranno spartito gabbiani e cormorani, unici abitanti dell’isoletta, visto che è vietato andarci. Tarantino ne farebbe un gran film.
Dopo una salita in funivia a 1770 e rotti metri di altitudine (freddo e nebbia) sul Monte Baldo, monte diviso tra Trento e Verona, un lauto pasto con tagliatelle al tartufo, mezzo litro di rosso e una Sacher con panna per festeggiare, si riparte. Altri quaranta km verso casa, quasi tutti discesa e curve (le ho raddrizzate). Alla fine arrivo a 7581 …mi fermerò presto.
Per chi continua/incomincia consiglio http://www.ediciclo.it/blog/

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sabato 14 agosto 2010

Elogio della bici

Fuori piove e la temperatura si avvicina maledettamente a quella autunnale, così non posso raggiungere i miei 2000 km di bici annui. Me ne mancano soli 50 esatti, fatti da aprile ad oggi. Un buon giorno per raggiungere l’ultima fottuta meta, la prossima settimana ci sarà. Da buon alligatore vado in bici solo con il caldo e l’afa. A settembre l’attaccherò al chiodo.
Comunque, nonostante un’estate pessima, sono riuscito a fare diversi giri, delle vacanze brevi ma intense lasciando a casa l’antiquato mezzo a quattro ruote, rumoroso e inquinante. Ho perso i cinque kg preventivati mangiando e soprattutto bevendo di tutto e di più (la mia è una dieta alla Jan Ullrich) e visto luoghi splendidi con occhi diversi nonostante stupidi divieti.
Dalla palude al Castel Firmiano, sede del museo di Messner (non lo sapevo, l’ho solo fotografo da distante, il prossimo anno lo visiterò), dalle malghe con vacche che sembravano sacre dove ho preso formaggi di tutti i tipi, all’hotel sede del ritiro della nazionale tedesca prima dei mondiali di calcio in quel di Cornaiano. Mi sono perso in un bosco alla ricerca di un laghetto e solo per questo non sono riuscito a fotografare il poster gigante di una delle squadre più forti di sempre, la multietnica formazione guidata dallo stiloso Joachim Löw.
Ho incontrato fagiani, scoiattoli, marmotte, cavalli, qualche serpe (in maggioranza schiacciate), ramarri e molti altri tipi e tipe in bici. Spero prenda piede questa moda di lasciare l’auto a casa. Qualche tratto l’ho superato con traghetti, funivie (volendo c’è pure l’amico treno attrezzato per la bici), ho guadato fiumiciattoli e sbriciolato mulattiere. Ottime guide sono quelle della Edilciclo http://www.ediciclo.it/. Basta un allenamento costante e scolpirete il vostro corpo km dopo km come un David di Donatello o una Venere del Botticelli …dai, lasciate in garage quella con 4 ruote.

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