martedì 19 aprile 2022

Le Notti del Bandito - 1^ edizione


Sarà che mi sento sempre più un bandito anche io, sarà che in cartellone ci sono dei nomi per me importanti, prima come ascoltatore, poi come critico rock, ma questa prima edizione de Le notti del Bandito che si terrà a San Giuseppe di Cassola (Vi), mi piace molto. 

Presso l'Auditorium Vivaldi questo fine settimana (21-22-23 aprile) e quello dopo (28-29-30) ci saranno esibizioni tra il musicale e il letterario di nomi quali Maria Devigili, Talea, Debora Petrina, Andrea Chimenti (per citare dei nomi passati in palude), e poi Pier Paolo Capovilla a recitare Pier Paolo Pasolini, Tiziano Scarpa, Gianni Maroccolo + Antonio Aiazzi, Paolo Benvegnù, i Radiofiera, Carlotta Plebs, Flavio Ferri, Beppe Brotto. Ho citato solo alcuni nomi, anche alla rinfusa, perché il programma è veramente ricco, andatelo a spulciare...
 

QUI TUTTO IL PROGRAMMA E LE INFO UTILI

QUI IL FB DELL'INVENTORE DELLA MANIFESTAZIONE

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mercoledì 25 febbraio 2015

Lago ... a parte

Qualche settimana fa, si discuteva sui personaggi bizzarri nati attorno ai laghi italiani. Ero nel blog dell'amica Silvia, anche lei nata attorno ad un lago, del quale aveva postato una foto, con un testo di Piero Chiara. Quello, ovviamente, era il lago Maggiore, dove era nato anche lo scrittore lombardo. Nel mio, mi lamentavo, pochi scrittori importanti, se non qualche regista a parte (Agosti, Piavoli, Tretti). In realtà, c'è un grande cantautore, che vive da un po' lontano dal lago di Garda, sponda bresciana, ma che si può sicuramente definire a parte, anche lui: è Paolo Benvengnù. Molto bravo, da sempre vicino ai giovani musicanti intervistati in palude, sul finire dello scorso anno ha fatto un gran disco, Heart Hotel. Ne ho parlato con lui sul sito di Smemoranda. Ditemi se non è a parte lui ...

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giovedì 5 settembre 2013

Due parole con Giorgia del Mese



Ritorna l’intervista in palude, ritorna con Giorgia del Mese, giovane autentica cantautrice rock, per la prima volta su questi schermi. Autentica cantautrice perché scrive ciò che canta, e senti che lo pensa veramente, rock per la forza dei suoi discorsi, con i quali non si può essere sempre in sintonia, ma di sicura presa ed interesse. Un fiore rosso stilizzato in copertina, a rappresentare degnamente Di cosa parliamo, disco dato alle stampe per Radici Music con il sostegno promozionale di ABuzzSupreme, in uscita a metà settembre, ma del quale già si discute molto. Non poteva essere altrimenti, per i temi “forti” trattati e per il modo per nulla banale di trattarli.
Giorgia del Mese, per questa sua seconda bruciante uscita, si è poi scelta un gruppetto di amici/collaboratori tra i migliori della scena indipendente (qualsiasi cosa voglia dire): da Alberto “King of the Opera” Mariotti, a Paolo Benvegnù, che non manca mai, e poi Alessio Lega, Fausto Mesolella, la produzione/arrangiamento di Andrea Franchi. Questi hanno arricchito musicalmente un disco già buono, rendendolo ancora più prezioso. Ottimo il cartonato del cd, con il libretto contenente i testi e un sacco di disegni surreali e/o impegnati, manco fossimo tornati al maggio francese. Sarà autunno caldo come piace a me, grazie a dischi come questo. Pronti?  
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martedì 2 ottobre 2012

Due parole con i Dee Lei


Dee Lei per la prima volta in palude. Un nome suggestivo per una giovane band Toscana, da Prato, che è all’esordio con questo interessantissimo omonimo album. Omonimo, ma non anonimo per i temi trattati e per il modo di farlo. I Dee Lei cantano in italiano, narrano storie intime come la scoperta di un amore e la sua fine, come della fuga della disperata di Natasha Kampush dopo tremila e novantasei giorni di prigionia (ve la ricordate? … io non la ricordavo, cercate in Rete), le minacce della modernità, il ricordo dell’eccidio nazista dei 29 martiri di Figline (cercate in Rete pure questa Storia).
Un pop-rock agrodolce che colpisce già al primo ascolto, come deve aver colpito il mitico Paolo Benvegnù, conosciuto ad un concerto dei Dee Lei (allora si chiamavano Malaparte), diventato poi il loro produttore artistico. Come label hanno invece trovato sulla loro strada la giovane Rogues Records (con distribuzione fisica Audioglobe, digitale The Orchard), il tutto promosso da ABuzzSupreme. Insomma una squadra di qualità, per musica di qualità, che ha colpito pure me. Per questo ho voluto passassero in palude prima dell’uscita di questo album dalla tenue copertina, perfetto per duri dal cuore tenero come noi. Pronti? 
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