sabato 5 luglio 2014

I primi 1000 km ...

Ecco i primi 1000 km in bici. A febbraio il contachilometri segnava 2888 km, ora 3888. Sono stati 1000 km contraddistinti da caldo anomalo nei primi mesi (febbraio e marzo), da nuvole, piogge e temporali gli altri, fino al freddo anomalo di questi due mesi estivi. Non ci sono più le stagioni di una volta? ... signora mia? Che dire? Non credo che farò record stagionali, sarà difficile per altri miei impegni e perché il tempo non promette nulla di buono. Ma qualche bel giro, da qui a settembre, spero di farlo. Qui una carrellata, con foto strane e nuvole.
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mercoledì 1 maggio 2013

1 maggio, primi giretti in bici

Quest'anno la stagione è partita presto, poco dopo metà aprile il primo giretto nei dintorni della palude. Il contachilometri segnava 580 km ... l'obbiettivo è raggiungere il 2000 km per fine agosto.
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venerdì 27 luglio 2012

Altri 500 che fanno 1000 km

Non lo dico per fare il figo, ma quest'anno non sono in gran forma. Di solito ad agosto faccio gli ultimi giri in bici, e non so se riuscirò a farne altri 500 ... poi a settembre, con le giornate che si accorciano, e i cine che riaprono, noi rettili ci ritiriamo. Lo so, molti ricominciano, ma quelli non sono rettili, quindi prevedo un magro bottino (1500 km o giù di lì,ma vedremo). Questo per introdurre alcune foto dai 500 ai 1000 km fatti in bici, in un periodo di ferie intorno alla palude, grazie alla crisi e alla mia nota antipatia per le vacanze tradizionali. Giro più lungo circa 100 km, in sette ore e rotti (compreso pause, pranzo, ciacole ...).
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sabato 14 agosto 2010

Elogio della bici

Fuori piove e la temperatura si avvicina maledettamente a quella autunnale, così non posso raggiungere i miei 2000 km di bici annui. Me ne mancano soli 50 esatti, fatti da aprile ad oggi. Un buon giorno per raggiungere l’ultima fottuta meta, la prossima settimana ci sarà. Da buon alligatore vado in bici solo con il caldo e l’afa. A settembre l’attaccherò al chiodo.
Comunque, nonostante un’estate pessima, sono riuscito a fare diversi giri, delle vacanze brevi ma intense lasciando a casa l’antiquato mezzo a quattro ruote, rumoroso e inquinante. Ho perso i cinque kg preventivati mangiando e soprattutto bevendo di tutto e di più (la mia è una dieta alla Jan Ullrich) e visto luoghi splendidi con occhi diversi nonostante stupidi divieti.
Dalla palude al Castel Firmiano, sede del museo di Messner (non lo sapevo, l’ho solo fotografo da distante, il prossimo anno lo visiterò), dalle malghe con vacche che sembravano sacre dove ho preso formaggi di tutti i tipi, all’hotel sede del ritiro della nazionale tedesca prima dei mondiali di calcio in quel di Cornaiano. Mi sono perso in un bosco alla ricerca di un laghetto e solo per questo non sono riuscito a fotografare il poster gigante di una delle squadre più forti di sempre, la multietnica formazione guidata dallo stiloso Joachim Löw.
Ho incontrato fagiani, scoiattoli, marmotte, cavalli, qualche serpe (in maggioranza schiacciate), ramarri e molti altri tipi e tipe in bici. Spero prenda piede questa moda di lasciare l’auto a casa. Qualche tratto l’ho superato con traghetti, funivie (volendo c’è pure l’amico treno attrezzato per la bici), ho guadato fiumiciattoli e sbriciolato mulattiere. Ottime guide sono quelle della Edilciclo http://www.ediciclo.it/. Basta un allenamento costante e scolpirete il vostro corpo km dopo km come un David di Donatello o una Venere del Botticelli …dai, lasciate in garage quella con 4 ruote.

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