martedì 26 novembre 2024

In palude con i Monoscopes

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE  Pop psichedelico, indie rock

DOVE ASCOLTARLO Spotify per ascoltarlo – Bandcamp per ascoltarlo e comprarlo

LABEL Big Black Car Records

PARTICOLARITA’ Rumore e melodia

SITO  INSTAGRAM  FB

CITTA’ Padova

DATA DI USCITA 26 gennaio 2024

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martedì 25 aprile 2023

Lavanda e assenzio, intervista su MeLoLeggo


Perché Lavanda e assenzio, perché questo titolo?

Il titolo del romanzo, Lavanda e assenzio, l’ho scelto perché è il profumo del protagonista maschile del libro. Un profumo che lo caratterizza e che appartiene a lui e a tutto ciò che riguarda lui, come ciò che gli appartiene o i luoghi che frequenta. La lavanda è una pianta dalle proprietà rilassanti, l’assenzio era considerato in passato la “droga dei poveri”, sotto forma di liquore ricavato dalla pianta, e aveva proprietà estasianti per chi lo consumava in dosi elevate. Quindi possiamo dire che il protagonista della storia ha la capacità di calmarti ed inebriarti al contempo. Il titolo perciò, rappresenta lui.

Qui per leggere tutta la mia intervista a Cristina Fiorenzato

 

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lunedì 5 dicembre 2022

Rece d'Alligatore: Bob Balera

Bob Balera, Pianeti

Dischi Soviet Studio

Ecco i Bob Balera al secondo album, dopo il promettente esordio di cinque anni fa del quale avevo parlato su questi schermi. Se quello era dance-pop puro, questo sembra più pop-rock-dance: giovanile, romantico, con molte canzoni che girano attorno all’amore visto da diversi punti di vista (romantico, folle, malinconico, erotico, triste, ripensato…).

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giovedì 3 novembre 2022

In palude con AnnaBit

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE future pop, elettro-pop

DOVE ASCOLTARLO qui

LABEL: Dischi Soviet

PARTICOLARITA’: undici tracce intessute con algoritmi sintetici, dal future pop alla techno

SITO INSTAGRAM FB

CITTA’ Padova

DATA DI USCITA 22.10.22

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venerdì 21 ottobre 2022

In palude con Petrina

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE canzone d'autore

DOVE ASCOLTARLO in treno, in auto, tutte le volte in cui lo scrosciare del tempo si dilata in piccoli specchi d'acqua – a volte pozzanghere, a volte laghetti, a volte paludi ;) – in cui si riesce ad osservare ciò che è fuori e dentro di noi. Parti da qui

LABEL Alter Erebus

PARTICOLARITA’: prodotto nel salotto di casa

SITO INSTAGRAM FB

CITTA’ Padova

DATA DI USCITA 14 ottobre

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venerdì 8 luglio 2022

L'ultimo raccolto, un racconto di Paolo Zardi


Finalmente ho letto un libro di Paolo Zardi, amico blogger che conosco e del quale qui ho scritto spesso. Finalmente l'ho letto, ma non perché manchino suoi libri (i suoi ultimi due sono sul cassetto, pronti da leggere da qualche anno), ma per mancanza di concentrazione mia. Questo libro, L'ultimo raccolto, è un racconto di 90 pagine, perfette per un viaggio in treno. Infatti l'ho letto in treno, dove sappiamo lo scrittore padovano ha spesso lavorato ai suoi testi. La storia di L'ultimo raccolto è scritta con il suo stile di borghese colto e progressista, e racconta la crisi sentimentale di un uomo di 50 anni abbandonato dalla moglie. 

Seconda uscita per Tetra Edizioni, che punta a pubblicare libri di singoli racconti, in un formato tascabile a un prezzo di 4 euro. L'ideale per per me, che riesco a leggere poco, ma che ho da sempre adorato la forma racconto, bistrattata in Italia. 

L'ho trovato un libro molto suo L'ultimo raccolto , con i suoi temi classici, dall'amore alla sofferenza, il sesso, la coppia, i figli, il corpo, la morte. In parte è stato doloroso leggerlo, per motivi miei, ma mi è piaciuto farlo. Consigliatissimo, come tutti i libri di Paolo Zardi.

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domenica 31 marzo 2019

Le gente non esiste, l'umanità sì

La gente non esiste, nuova raccolta di racconti di Paolo Zardi, uscita da qualche giorno per la Neo.Edizioni, casa editrice con la quale c'è da sempre un certo feeling con lo scrittore padovano, incanta per la bellezza e intelligenza. La gente non esiste, sembra dirci, ma l'umanità sì. I protagonisti dei racconti di Zardi, dicono questo. Borghesi, come sempre, registrano la cattiveria dell'oggi, la nostalgia per il prima, la mancanza di sensibilità di adesso. Io sono da sempre un grande appassionato lettore di racconti (li preferisco ai romanzi) e con Paolo Zardi non resto mai deluso. Vi consiglio di leggere tutto di lui, a partire dai racconti, dai racconti usciti con la Neo.Edizioni. Magari partite da questo, poi vorrete leggere tutti gli altri ...
Paolo Zardi, La gente non esiste, Neo.Edizioni 2019

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mercoledì 27 febbraio 2019

Wikipedia ... che criteri usa?

La settimana scorsa stavo cercando notizie su Nanni Moretti su wikipedia, e sono arrivato al suo cult Ecce Bombo. Scorrendo i protagonisti sono arrivato a Paolo Zaccagnini, e mi sono accorto, cliccandoci sopra, che non è in wikipedia. Perché? Un giornalista rock importante, conosciuto, che nella sua vita ne ha fatte tante, perché non è citato su wikipedia? Che criterio si adopera in wikipedia? Cosa bisogna avere fatto per arrivarci?
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martedì 22 gennaio 2019

Cinque anni senza Mazzacurati

Vorrei vederlo così, che dirige film, ancora un altro film. Purtroppo sono passati altri 5 anni senza Carlo Mazzacurati, il regista padovano di un bel numero di commedie umane dagli anni '80 di quel gioellino di film che fu Notte italiana fino al 2014, con La sedia della felicità, ultima surreale commedia. In mezzo ci sono state un'infinità di altre pellicole (se non sbaglio il conto, 19 da regista, tra doc e film di finzione). Tanti bravi attori italici, un bel spaccato d'Italia, da nord a sud, partendo dal suo/mio nord-est, spaziando nel tempo, ma sempre con un occhio al presente. L'ho citato e ricordato molte volte su questo blog. Spero siate riusciti a recuperare alcune sue pellicole, altrimenti dovrete farlo a partire da adesso. Poi vi interrogherò!

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lunedì 14 gennaio 2019

Tutto male finché dura, finalmente letto

Ho finalmente letto il recente libro di Paolo Zardi, il primo romanzo del grande scrittore padovano a uscire con un editore importante, Feltrinelli, nella prestigiosa collana I Narratori. Uscito nella tarda primavera del 2018 Tutto male finché dura è uno Zardi riconoscibile, con una storia surreale, ma anche realistica. Tra Charles Dickens, citato all'inizio (con una frase poi contenuta nel libro stesso) e il cinema americano indipendente (ma anche italiano, perché no?). 
Dico riconoscibile, perché temevo, da fans e amico, che il passaggio a un grosso editore potesse snaturarlo, invece non è successo. Tutto male finché dura è uno Zardi, con le sue tematiche, la vita borghese contrapposta a quella borderline, il sesso e le nuove tecnologie, una crisi morale, oltre economica, che ci ha investiti tutti (o quasi). C'è forse un contesto più surreale, più roboante del solito, forse, come la copertina lascia intuire. Non dico altro, ve lo consiglio, come tutto Zardi.

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domenica 3 giugno 2018

Rece d'Alligatore: Refilla


Refilla, Due
Neve
Un album d’esordio intitolato Due, perché in effetti è  loro il ‘secondo’ album (avevano già prodotto sotto diverso nome, ma stessa formazione, un primo disco nel 2014). Originalità e ironia di questa band padovana, che si esprime anche nel supporto: non un cd musicale, ma una pennetta usb contenente tutte le undici canzoni del disco. Undici canzoni tra il pop e il rock, certe invettive rap e tanta tanta elettronica. 
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venerdì 4 maggio 2018

In palude con i Talk To Her

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: Post-Punk, New Wave
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lunedì 23 ottobre 2017

Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane

Mi accorgo di non avere scritto ancora nulla sul nuovo libro di papà Carlotto sul mio blog, e mi sorprendo. Ho pubblicato foto e foto su instagram, ieri l'intervista sul sito di Smemoranda, ma niente sul buon vecchio blog. Perché mai? S'intitola Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane, è uscito da qualche settimana con l'editore e/o, come sempre per i romanzi con l'Alligatore protagonista. La foto sopra l'ho scattata venerdì scorso alla presentazione del libro, affollata come al solito, presso la Libreria Pagina Dodici di Verona. Un incontro pieno, rilassato e interessante, con Massimo Carlotto  a parlare del libro girandoci attorno: il business della prostituzione, le mafie del mondo, le indagini parallele delle polizie internazionali, il blues, il cibo, Max la Memoria, la criminalità di una volta, Beniamino Rossini, Padova, Vienna ...
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giovedì 7 settembre 2017

Rece d'Alligatore: Bob Balera


Bob Balera, È difficile trovarsi
Dischi Soviet Studio/Audioglobe
Bob Balera è un gruppo padovano al disco d’esordio. Capitanato da Romeo Campagnolo, ex leader dei Solaria, che con altri amici della scena pop elettronica ha messo in piedi il progetto. Dopo un paio di singoli usciti nel 2014, un unico concerto l’anno seguente sul quale ci sono pareri contrastanti (il peggiore o migliore della storia), ecco arrivare questo album.
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giovedì 13 luglio 2017

Zardi intervistato su I Think Magazine

Leggendo La passione secondo Matteo, sembra ci sia una critica, non tanto velata, al Sessantotto. O mi sbaglio? Quali sono i tuoi sentimenti in merito?
Houllebecq, in un’intervista di due anni fa al Corriere della Sera, diceva che uno scrittore non dovrebbe mai avere idee troppo precise, o pareri consolidati, sugli argomenti di cui parla: sono d’accordo con lui. Nel libro Matteo, quarantenne benpensante con formazione cattolica, e Giovanni, settantenne ex sessantottino, si confrontano, e si scontrano, sul tema del Sessantotto, e lo fanno da fronti opposti. Io non mi schiero con nessuno dei due. Non mi interessa esprimere un parere sul Sessantotto – di questo, dovrebbero occuparsi gli storici, i sociologi, i politici, non gli scrittori - ma creare una situazione di tensione dialettica.

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lunedì 20 marzo 2017

Un Pirandello nato a Padova

In attesa del nuovo romanzo di Paolo Zardi (La passione secondo Matteo, imminente l'uscita presso la solita Neo.), mi sono letto l'ennesimo piccolo libro dell'autore padovano La nuova bellezza, uscito presso Feltrinelli per la collana ZOOM Flash qualche mese fa. Tra i romanzi e le raccolte di racconti, Zardi ci ha abituati a chicche così, ebook che si possono leggere benissimo anche al pc, come ho fatto io visto la brevità del testo.
Un piccolo gioiellino La nuova bellezza, il solito geniale Zardi alle prese con i suoi temi classici: i problemi di coppia, l'attrazione fisica, i tradimenti, il sesso. Qui c'è un uomo, che dopo un brutto incidente d'auto si ritrova con una nuova faccia, una nuova faccia bellissima. Una faccia che attrae un sacco di donne, e crea disagio alla moglie, che si ritrova nel letto un volto diverso dal solito (e così in casa i figli). Non dico altro, per non bruciare la trama, aggiungo solo che il Zardi, tiene tutto su di un livello alto, senza cadere in facili volgarità (e non era scontato, visto la tematica). Il tema, e il modo di trattarlo fa pensare a Pirandello, un Pirandello nato a Padova negli anni '70.
Come mi è successo ancora leggendo Paolo Zardi, ho pensato alla trasposizione filmica del suo scritto. Leggendolo pensavo fosse adattabile al cinema da un Kim Rossi Stuart, vista l'età del protagonista, la sua bella faccia attraente, il tema "novecentesco" un po' boccaccesco un po freudiano, vicino in questo al recente film da regista e attore di Rossi Stuart, Tommaso. Be', se è alla ricerca di un soggetto per un suo nuovo film, si legga La nuova bellezza.

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sabato 5 novembre 2016

Zio Scriba ... "sul" Veneto - Padova


Non ho potuto resistere, anche se non era nella mia città, ma nella vicina Padova, non ho potuto resistere, dicevo, ad andare a sentire/vedere/toccare Zio Scriba per la sua venuta "sul" Veneto. La mia seconda volta (la prima era stata per Quattro soli a motore più di tre anni fa, a Verona) la prima di Elle. Volevamo andare a visitare una mostra sugli ebrei in Europa in quel di Venezia, ne abbiamo approfittato per fare tutto in un giorno: la mattina/pomeriggio a Venezia, la sera/notte a Padova. Fantastica come sempre Venezia, interessante ma anche no la mostra sugli ebrei (meglio il ghetto, che consiglio di visitare se andrete in laguna, è poco lontano dalla stazione dei treni), da favola l'incontro con Zio Scriba.
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venerdì 22 luglio 2016

Buon compleanno al papà dell'Alligatore

Oggi Massimo Carlotto compie 60 anni, e il mio blog vuole festeggiarlo come si deve. Senza il personaggio creato dallo scrittore padovano, non esisterei come alligatore, un nome che alcuni anni fa decisi di scegliermi davanti alla libreria della mia camera. Il nome più ricorrente era il suo, a partire dai romanzi con l'Alligatore protagonista. Così, alla redazione di Smemoranda, che mi chiedeva un nome d'arte, dissi: chiamatemi Alligatore. Auguri papà Carlotto!

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giovedì 25 giugno 2015

XXI Secolo in testa, anche allo Spritz Letterario

Non ci sono foto dell'incontro di lunedì 22 giugno alla libreria Pagina Dodici di Verona, non ne faccio mai ad incontri così. Per timidezza, perché non ho tempo, perché spengo la macchina fotografica (che fa anche da cellulare), perché mi sembra quasi di rompere, non dico la sacralità, ma l'unicità del momento. Che incontro? Già, l'incontro con lo scrittore Paolo Zardi, candidato al Premio Strega 2015. Un libro che mi è entrato in testa, come ben illustra la foto fatta poco prima di sentirlo parlare di esso, scattata da Elle. Mi era già entrato in testa dopo averlo letto, come ogni suo scritto, del resto, dopo l'incontro ancora di più.
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mercoledì 13 maggio 2015

XXI Secolo, oggi

Ho letto il libro dell'amico Paolo Zardi circa un mese fa. Non ne ho ancora scritto sul blog per due ragioni: una, non nuocere, nel mio piccolo, alla sua candidatura al Premio Strega (no, non porto sfiga, anzi, ma essendo un piccolo blog estremo/estremista, temevo, forse assurdamente, di metterlo in cattiva luce), due perché è una storia bruciante, per la dura realtà che racconta e per come la racconta. Forse per questo è un romanzo da leggere assolutamente, forse per questo, Strega o non Strega, il libro dello scrittore padovano resterà come sono restati altri libri epocali ... non so il perché, ma leggendolo mi è venuto in mente La vita agra, anche se non l'ho mai letto e lo conosco solo di fama.
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