giovedì 11 settembre 2014

2000 km sotto la pioggia

Finalmente riesco a pubblicare il post dei 2000 km. Le ultime due sere non sono riuscito a causa di due temporaloni improvvisi, tipici di questa estate bagnata. Non riesco a capire come sia riuscito ad arrivare anche quest'anno a 2000 km, come vedrete dalle foto è stata impresa titanica. Non ho mai preso tanta acqua come in questa lunga estate fredda. Per fortuna l'amico treno mi ha salvato una volta, l'amico traghetto un'altra, l'ho portata ancora sulla funivia e poi giù a rotta di collo ... uscivi con una giornata calda e piena di sole, e ti ritrovavi in mezzo ad acquazzoni tremendi qualche ora dopo. A volte pareva brutto, poi si apriva, ma ormai avevi rinunciato al viaggio. Spero sia stata un'estate anomala, e non la norma. Comunque sia, ad inizio stagione il contachilomentri segnava 2888 km, ora 4890, cioè 2002 km in più. Forse qualche altro centinaia di km potrò farli, tempo permettendo...non dico nulla e comincio a toccarmi.
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sabato 5 luglio 2014

I primi 1000 km ...

Ecco i primi 1000 km in bici. A febbraio il contachilometri segnava 2888 km, ora 3888. Sono stati 1000 km contraddistinti da caldo anomalo nei primi mesi (febbraio e marzo), da nuvole, piogge e temporali gli altri, fino al freddo anomalo di questi due mesi estivi. Non ci sono più le stagioni di una volta? ... signora mia? Che dire? Non credo che farò record stagionali, sarà difficile per altri miei impegni e perché il tempo non promette nulla di buono. Ma qualche bel giro, da qui a settembre, spero di farlo. Qui una carrellata, con foto strane e nuvole.
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martedì 25 febbraio 2014

24 Febbraio... primo giro in bici


Incredibile, manco lo scorso anno avevo cominciato così presto, ma la giornata era troppo invitante, e ieri ho inforcato la bici per il primo giro stagionale. Il contachilometri segnava 2888 (la fotografia è stata scattata dopo il primo km, per tirare il fiato). Vediamo se riuscirò a battere il record superomistico di 2306 km, fatto nel 2013. Se ci saranno giornate così, probabilmente sì ... guardate le foto dei dintorni della palude.
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giovedì 20 maggio 2010

Alligatore in bici

Quest’anno con la bici non riesco a trovare la pedalata giusta. Ho fatto solo qualche giretto (il primo ufficiale ieri), ma il clima non mi soddisfa ancora. Non c’è il caldo da alligatori. Infatti lungo la strada ho trovato lucertole, tre ramarri, un serpente schiacciato, il lago alto e corsi d’acqua gonfi.
E pure il Giro d’Italia ho seguito pochissimo: solo un arrivo di tappa e un dopogiro o come si chiama: sapete quando le miss baciano il vincitore (a proposito, che cosa retrò, l’unica che resiste assieme al chinotto; però mi piacerebbe un sacco essere il ciclista sul podio). Per fortuna c’è Carla … cioè Guido Foddis, che sta seguendo il Giro d’Italia con la sua ironia sulle miserie del presente. È l’inviato al Giro d’Italia in bolletta. Vi invito a seguire le sue divertenti pagine facebook: Guido Foddis al Giro d'Italia in bolletta e La Repubblica delle Biciclette.
La Repubblica delle Biciclette è uno spettacolo musicale con brani dedicati alla due ruote, musicanti con le maglie storiche del Giro (rosa, verde, ciclamino …) e l’idea di rilanciare la bici come alternativa possibile. Chi poteva avere una così geniale idea, se non Guidone Foddis? Lo spettacolo sarà presentato domani, venerdì 21 maggio alle 21,30 in Piazza Municipale a Ferrara, in occasione dell’arrivo del Giro nella città estense. Io intervisterò sul blog un musicante di Livorno, ma chi può andare, vada, vada …
ALTRE INFO QUI http://www.repubblicabiciclette.it/

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venerdì 8 maggio 2009

LIBRI: I riciclisti di Andrea Satta mi ha sbloccato la schiena

Finalmente un libro che soddisfa le mie passioni in modo totale, perché le contiene quasi tutte: bicicletta, ciclismo, musica, letteratura, Têtes de Bois … e tutto quello che ci va dietro (anarchia, poesia, canzoni, bevute, vita…). Manca solo il cinema. O forse c’è, visto che leggendo, in un unico pomeriggio assolato, questo agile e divertente romanzo di Andrea Satta, mi sono visto un film. Un film su di un padre ed un bambino che aspettano vicino ad un paracarro l’arrivo di una tappa del Giro d’Italia (già un paracarro, come quel paracarro di Bartali, ma nel romanzo ce ne sono altri, c’è una specie di elogio del paracarro), e con loro altre persone che per un giorno diventano amiche. Un’umanità varia e colorata, ricca di storie da raccontare (altre storie, dentro la storia, come una matrioska), di vino da bere, di campioni da ricordare, di fuochi da accendere per cucinare insieme in attesa dell’arrivo dei ciclisti. Il passato si fonde con il presente, storie di numeri uno accanto a gregari, divertenti aneddoti su quel ciclista abbonato all’ultimo posto con tristi ricordi di chi ci ha rimesso la pelle. Si poteva cadere nella solita retorica del ciclismo sport sano e popolare. Ovviamente questo non succede, perché Satta, oltre alla cultura ciclistica (ha seguito il Tour lo scorso anno per il manifesto e quest’anno per l’Unità seguirà il Giro del Centenario , che parte domani da Venezia) è ricco di cultura altra. Quattro canzoni inedite dei Têtes, su/per/con il ciclismo e la bici sono allegate al romanzo (una scritta da Gianni Mura). Altre, scaricabili dal web, dopo l’estate.E poi, finalmente, dopo qualche settimana di schiena bloccata, posso dire di essere tornato in gran forma proprio leggendo I riciclisti, lettura decisamente terapeutica. Domani, prima dell’inizio del Giro, farò un giro pure io con la mia bici, ferma in cantina dal 18 aprile… troppo tempo.
PER TUTTO QUELLO CHE AVRESTE VOLUTO SAPERE SU ANDREA SATTA E SUI TĔTES DE BOIS E NON AVETE MAI OSATO CHIEDERE …
http://www.tetesdebois.it/ www.myspace.com/tetesdebois
VAI AL BLOG www.riciclisti.it
…E SULL’INTERESSANTE EDITORE DEL LIBRO, SPECIALIZZATO IN BICI-LIBRI, CHE LEGGO SPESSO (COME TUTTI QUELLI DI EMILIO RIGATTI, DEL QUALE UN GIORNO FARŎ L’ELOGIO) …
http://www.ediciclo.it/
LEGGI SUL SITO DI SMEMORANDA

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giovedì 4 settembre 2008

Gianni Mura al Festivaletteratura di Mantova 2008


Il ciclismo, ancora il ciclismo, lo sport più amato dagli intellettuali, cantato dai musicanti e scritto, spesso, da grandi giornalisti. Uno di questi è sicuramente Gianni Mura, ora con un libro dedicato al Tour in uscita presso minimum fax: La fiamma rossa. Non un romanzo puro, come il suo esordio Giallo sul giallo, ma un racconto in presa diretta dei protagonisti della corsa a tappe più appassionante che ci sia.
Per saperne di più potete leggere l’intervista sul sito dell’editrice romana Fabio Stassi ha intervistato Gianni Mura
Oppure andare sabato 6 settembre al Festivaletteratura di Mantova.
Oppure comprare il libro al più presto (esce il 7 settembre) in libreria o sul sito di http://www.minimumfax.com/
I diritti d'autore di La fiamma rossa sono interamente devoluti a Emergency Una buona occasione per fare beneficenza al proprio cervello.

Non è una marchetta, ma un consiglio spassionato.

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domenica 6 luglio 2008

I Tetes de Bois al Tour de France


Il ciclismo ha sempre ispirato grandi artisti e grandi canzoni. Il ciclismo è lo sport più puro (sì, ormai è un balla anche questa, ma lasciatecelo credere) e il Tour de France è la gara più appassionante. Non c’è niente come la Grande Boucle per un vero tifoso di questo sport. Quest’anno c’è un motivo in più per parlarne: i Tetes dei Bois, nella persona di Andrea Satta, seguiranno tappa per tappa l’evolversi degli eventi e ne scriveranno su http://ilmanifesto.it/.
Accanto a Satta, un bel gruppo composto da giornalisti, fotografi, pittrici, registi, storici, analisti ambientali …
La prima puntata la trovate qui
http://ilmanifesto.it/Quotidiano-archivio/05-Luglio-2008/art65.html.

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sabato 10 maggio 2008

Gli asini pedalano … e a volte volano

Oggi inizia il Giro d’Italia, corsa ciclistica a tappe sempre appassionante. La maggior attrattiva, oltre al fatto agonistico, sono gli splendidi scenari, che tra un marchio e l’altro, si godono. E poi i campioni del pedale, molto meno fighetti dei loro colleghi pedatori, spesso raccontati dai nostri musicanti; dalla Bartali di Conte alla Gianni Bugno 2000 degli amici Winter Beach Disco, a tante altre (si potrebbe fare una raccolta di due tre cd). Ora, un altro mio grande amico, ha scritto una canzone per un ciclista: si tratta del cantautore emiliano Guido Foddis, che ha dedicato la sua nuova Gli asini pedalano ad uno splendido ciclista, al quale auguro di vincere il giro. È Marzio Bruseghin (un nome da ciclista vero, così vero che sembra inventato): montanaro, allevatore di asini e produttore di prosecco (come non tifare per lui?).
Avrei da dire un sacco di cose su gli asini, animali fondamentali, umili e intelligenti, ma ho finito la retorica e vi lascio scaricare la canzone di Foddis (un gioiellino da cantautore classico) o guardare il mio video, con il sottoscritto in montagna in fuga con la bici da un toro. È una storia vera...
SCARICA LA NUOVA CANZONE
'GLI ASINI PEDALANO'
Vai al sito di Guido Foddis per capire tutta la storia http://www.guidofoddis.it/

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