venerdì 14 maggio 2021

In palude con Serena Altavilla

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE cantautorato, rock, alternative

DOVE ASCOLTARLO sul CD -spotify-youtube-apple music

LABEL Black Candy Produzioni

PARTICOLARITA’ disco molto fisico

SITO INSTAGRAM FB

CITTA’ Prato

DATA DI USCITA 9 Aprile 2021

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , ,

domenica 24 gennaio 2021

In palude con Cristallo

 

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE cantautorato, pop, alternativo

DOVE ASCOLTARLO spotify, apple music

LABEL Black Candy Records

PARTICOLARITA’ sound che va dagli anni ’60 passando per gli ’80 e arriva ai giorni nostri

INSTAGRAM FB

CITTA’ Bologna

DATA DI USCITA 8 dicembre 2020

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

domenica 18 febbraio 2018

In palude con Tutte Le Cose Inutili


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Cantautorato Punk
DOVE ASCOLTARLO Spotify e tutte le altre piattaforme streaming
LABEL Black Candy Records
PARTICOLARITA’ Duo chitarra/batteria
CITTA’: Prato
DATA DI USCITA 26 Gennaio 2018

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

martedì 11 luglio 2017

In palude con Orelle


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE indie, jazz, pop
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) qui
LABEL Black Candy Records
CITTA’:  Bisceglie (BT)
DATA DI USCITA 28/04/17

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , ,

martedì 3 gennaio 2017

In palude con Il Ballo dell’Orso


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE rock cantautoriale
DOVE ASCOLTARLO Soundcloud, Bandcamp, Rockit
LABEL alla ricerca di …
PARTICOLARITÀ il batterista è meridionale
CITTÀ: Arezzo
DATA DI USCITA 26/11/2016



Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

lunedì 13 aprile 2015

Due parole con i Go!Zilla


Questa sera in palude una band che spacca, lo si sente già dal nome Go!Zilla, più che un nome, un grido di battaglia. Del resto la mia coda non riesce a stare ferma, quando faccio partire il loro nuovo album, Sinking In Your Sea, ufficialmente fuori a metà aprile, ma del quale già molto si parla in giro. Un disco in uscita in diversi paesi del mondo, vista ormai la dimensione internazionale di questa band nata a Firenze solo tre anni fa: in Italia la mitica Black Candy, poi la francese Beast Records, la statunitense Lollipop Records e la cilena Algo Records. Se ne sono aggiunte altre nel frattempo? Me lo diranno nell’intervista …
Sinking In Your Sea è il secondo LP dei Go!Zilla, ma in realtà è la quarta pubblicazione della band toscana se teniamo conto dei due Ep di passaggio, nella loro cavalcata musicale. Registrato, mixato e masterizzato all'Outside Inside Studio di Montebelluna, da Matt Bordin, (un personaggio di culto dell’underground europeo, che non ha bisogno di presentazioni: ex Mojomatics, adesso Squadra Omega), è un disco ben rappresentato dalla copertina psichedelica, ermetica/eretica. Il classico disco che ti entra nel cervelletto e non ti molla più, vorresti ascoltarlo e riascoltarlo … come in verità faccio io da un bel po’. Anche adesso.   Pronti?

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 2 marzo 2015

Due parole con i Plastic Man

Tra poco in palude i Plastic Man, gruppo già in cuffia a deliziarmi con la loro musica senza tempo. Un rock psichedelico che sembra venire da lontano nel tempo e nello spazio, alla fine del quale ascolto, potrei ritrovarmi con le orecchie alla Dottor Spock, che ci ha purtroppo lasciati venerdì scorso. Dico questo, perché la musica di Don’t Look at the Moon, sembra venire da quel magico periodo. Provate ad ascoltarla in streaming gratuito su Shiver Webzine, che proprio da oggi lo offre in anteprima, poi mi direte. L’album, marchiato Black Candy Records, gloriosa label fiorentina, infatti uscirà ufficialmente solo il prossimo lunedì 9 marzo.
Anche i Plastic Man sono di Firenze. Nati all’inizio del 2012, sono un trio formato da voce/chitarra (Raffaele Lampronti), basso (Diletta Casanova), batteria (Fabio Ricciolo nel disco, menre sarà Leonardo Innocenti nei live). Devono il loro nome, probabilmente a un memorabile pezzo dei Kinks, e ascoltandoli direi che l‘omaggio è molto sentito. Con Don’t Look at the Moon sono al loro primo disco ufficiale, dopo il solito giro fatto di sbattimenti, piccoli e grandi concerti con altre band, uscite dall’Italia per vedere come butta (hanno suonato in Francia in un tour di due settimane), un omonimo ep d’esordio lo scorso anno … e ora il bagno liberatorio in palude. Pronti?

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 16 febbraio 2015

Due parole con i Platonick Dive


Platonick Dive tra poco in palude, per dialogare con noi sul loro disco d’imminente uscita. Sì, Overflow, vedrà la luce tra pochissimo, allo scoccare della mezzanotte, poco dopo la fine dell’intervista. Mi fa piacere, perché il terzetto toscano, tra i mille impegni, ha trovato il tempo di passare su questi schermi. Overflow, seguito del loro Lp di debutto, Therapeutic Portrait del gennaio 2013, è uscito, come il precedente, con Black Candy Records, gloriosa label di Firenze, da un sacco di anni faro della musica autenticamente indipendente. E questi Platonick Dive, autentici e indipendenti lo sono al 100%.
Il disco è criptico e misterioso come la copertina. Elettronica ipnotica in un flusso continuo, ben ritmata, con momenti algidi e altri più pieni di calore. I dodici pezzi che compongono Overflow sembrano un blocco compatto, colorato e bianco, con luci ed ombre. Se la musica è qualcosa di indefinibile, quella dei Platonick Dive lo è ancora di più. Più che definirla bisogna ascoltarla, lasciarsi andare al suo ritmo, perdersi e ritrovarsi. Overflow, straripamento, più mentale che fisico. Provate ad assaggiarlo cliccando qui, direttamente dal loro bel sito. Io intanto inizio l’intervista. Pronti?

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

domenica 11 maggio 2014

The Vickers live in SmartLab Rovereto

Post sperimentale, in camera d'albergo,  per trasmettervi l'immediatezza di un gran live. Lo faccio dal telefonino, quindi per ora senza foto o tag (domani, al pc sistemerò tutto, perdonate gli errori). Il concerto é quello dei toscani The Vickers in quel di Rovereto , nel per me nuovo SmartLab, teatro con un'acustica eccezionale, che ha esaltato la forza della band (si trova lungo la strada del Mart, poco dopo il noto museo d'arte moderna).
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 14 aprile 2014

Due parole con The Vickers


Ritornano in palude The Vickers, ritornano dopo ben cinque anni. Allora presentavano, in una delle prime interviste su questi schermi, Keep Clear, loro acclamato esordio con Foolica Records. Di acqua sotto i ponti ne è passata, molti concerti macinati, passaggi in tv con video, un altro disco, e poi concerti, concerti, concerti. Sì, la dimensione live è a loro molto congeniale, riescono pure con facilità a sbucare fuori dall’Italia spesso e volentieri (anche pubblicando con label straniere). A fine marzo è uscito il terzo loro album, Ghosts, tra poco ne parleremo.
Ghosts è stato dato alle stampe con la Black Candy Records, altra vecchia conoscenza dell’Alligatore. È un disco di pop-rock senza tempo, malinconico, acido, come la copertina lascia intuire: delle tombe fotografate con dei colori giallastri, un’immagine strana che sembra uscire diretta dal cult-movie di Dennis Hopper, Easy Rider. In quel film, qualche canzone dei The Vickers, non avrebbe certo sfigurato. Pur essendo un disco fatto con le tecnologie di oggi, conscio della realtà che lo circonda, Ghosts, ha il sapore di quella musica. È un gran merito della band fiorentina. La sento arrivare in cuffia... Pronti?
PERCONOSCERLI MEGLIO

Etichette: , , , , , , , , , , , , , ,

venerdì 18 gennaio 2013

Due parole con La notte dei lunghi coltelli



Sarà una notte dei lunghi coltelli quella che si annuncia questi schermi… che notte! Sì, con la voce rotta dall’emozione annuncio l’arrivo in palude di questo nuovo soggetto musicale, atteso da molti, annunciato come qualcosa che spacca e riapre i giochi: è qui con noi Karim Qqru degli Zen Circus a presentare il suo nuovo progetto solista. Solista per modo di dire, perché in Morte a credito hanno lavorato, oltre a lui, anche Izio Orsini e Ale Demonoid Lera, e un sacco di ospiti cult, quali Nick Manzan, Diego Pani, Emanuele Braca, Aimone Romizi, nomi già sentiti da queste latitudini. Insomma, un progetto forte, non solo nei titoli e riferimenti, ma anche nel gruppo.
In uscita il 22 gennaio con la Black Candy Records, label fiorentina che ho sempre seguito ad occhi chiusi, per l’estrema semplicità nel fare le cose belle, Morte a credito è un disco duro, adatto ai tempi duri (John Belushi insegna). Un percorso in nove tappe dentro il lato oscuro della Storia (e delle storie) degli uomini. Un rock denso, hardcore ed elettronico, punk e sperimentale. Nove pezzi dove il gusto per la parola si sente, come l’autore citato in modo esplicito nel titolo, quel Louis Ferdinand Céline sempre maledettamente attuale. E allora porte aperte a La notte dei lunghi coltelli. Pronti?     

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , , ,

martedì 11 maggio 2010

Intervista ai Velvet Score

Ritorna un gruppo della città di Firenze sul blog, ritornano i Velvet Score a fare musica, ritorna la Black Candy a produrre dopo un breve periodo di inattività. Tutte cose che mi fanno piacere, perché ho sempre trovato vicini al mio gusto i cd di questa label indipendente (oggi ha pure aperto un negozio di dischi per veri appassionati), perché i Velvet Score hanno fatto un oggettino di culto curato nei minimi dettagli (Goodnight Good Lovers, copertina rossa con un occhio impressionante), perché Firenze è un serbatoio inesauribile per la nostra musica più viva.
Punto forte dei gruppi toscani, come ho notato spesso, è la cooperazione e la profonda amicizia tra le tante ottime band della zona. Prendete i Velvet Score ad esempio: alcuni di loro collaborano con il progetto Canemorto (passato di recente su questi schermi), hanno suonato in altri gruppi (ad esempio i May I Refuse), ospitano nel loro recente cd la voce di Serena Altavilla dei Baby Blue (passati sul blog circa un anno fa). Forse più di un ospite, vista l’intensità della sua interpretazione in alcuni pezzi di questo concept-album sulla guerra. Sì, un disco con canzoni dedicate alla guerra, da Waterloo ai bunker antiatomici, senza voler dare giudizi morali, ma raccontando delle storie…
Come farlo? Già il fatto di “raccontare” la guerra è un prendere posizione. Almeno per me. Sentiamo i Velvet Score. Pronti?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/velvetscore

Etichette: , , , , , , , , , , ,

giovedì 26 marzo 2009

Intervista a Giancarlo Frigieri + Mosquitos


Conosco Giancarlo Frigieri e i Mosquitos da un bel pezzo. Sono stati tra i primi da me intervistati da quando mi sono trasformato in alligatore. Allora facevo delle conversazioni tramite posta elettronica. Frigieri è forse stato il secondo (all’epoca suonava con i Joe Leaman) e i Mosquitos sono venuti poco dopo (avevano pubblicato il mini-album di cover Brian di Nazareth And Other Assorted Teen Idols, con in copertina un’emblematica scena del cult-movie maledetto dei Monty Pyton) Così, quando ho saputo che avevano fatto un cd insieme, ho detto, chiapperi, bisogna che chieda loro di venire sul blog.
È stata un’ottima idea, perché il cd, In love (un amore di cd, se mi passate la battuta) merita. Uscito presso la storica label indipendente Black Candy di Firenze, è costituito da nove ballate intense e dirette come un calcio nelle palle. Un cd che non smetterei mai di ascoltare. Infatti l’ho inserito nel lettore della mia auto e non riesco più a toglierlo. Si è incastrato. Insomma, adoro la loro musica. Per questo passo subito la parola ai musicanti. A Frigieri, Mario Martufi, Gianluca Testani, Fabrizio Gori, Sandro Martufi. Ci siete? Tra Frosinone e la via Emilia il collegamento funzionerà? Speriamo ...
VAI AL MYSPACE DI GIANCARLO FRIGIERI
http://www.myspace.com/miomarito
VAI AL MYSPACE DEI MOSQUITOS

Etichette: , , , , , , , , , ,

mercoledì 12 marzo 2008

Anteprima Three In One Gentleman Suit


I Three In One Gentleman Suit sono giunti al terzo disco (il secondo presso l’indipendente toscana Black Candy, che non finirò mai di lodare per le sue proposte antiitaliche) e qualcuno potrebbe sbrodolare sulla difficoltà della terza prova. Non ascoltatelo, We build today è la degna prosecuzione dell’ottimo Some New Strategies.
Asciutto come un buon racconto di Hemingway (sarà dedicata a lui Theme For Cuba?), ritmico e intellettuale come tutto il rock di questo power-trio delle nebbie padane (il cd è stato registrato nella più nebbiosa e dispersa campagna modenese), ha una spiazzante copertina con un volto di donna orientale (sarà dedicata a lei A Transition Era? oppure Songs For Lovers?).
Canzoni preferite: A Transition Era, labirintica sbatticoda perfetta (da perdersi …la colonna vertebrale), Days, per il crescendo di emozioni, per la forza alcolica in essa contenuta, Songs For Lovers, perché sono un romantico, (l’ultimo dei romantici?), No End, perché la distorsione può essere una forma d’arte.
Fuori sul finire di marzo …
http://www.tiogs.com/
http://www.myspace.com/threeinonegentlemansuit

Etichette: , , , , , , ,