lunedì 1 giugno 2020

Nuovo blogger: struca en boton

Dal mio post Nuovo blogger? No grazie, ho imparato qualcosa, cioè a tornare a tutte le funzionalità di quello vecchio, grazie al commento di Accadebis, che disse:

Intendevo dire che dopo che hai il login ti appare una schermata dove sullo schermo alla tua sinistra appaiono le funzioni primarie del tuo blog (Post, statistiche, commenti, layout ecc.). Se vai in fondo alla pagina (sempre alla tua sinistra) c'è il comando "prova il nuovo blogger" in arancione. Se fai clic ti mostra le novità, se non ti piace fai scendere di nuovo la pagina riquadro alla tua sinistra e troverai il tasto di comando che ti fa tornare alla forma del blog che avevi.

Ecco, seguite le sue istruzioni, come ho fatto io, e il blog vi tornerà in tutto e per tutto quello che conoscete (o proverete quello nuovo, pessimo). E buona fortuna...

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lunedì 25 dicembre 2017

Quarant'anni senza Chaplin

Che ne sanno i giovani cinefili di lui?
Hanno visto tutti i suoi film, i suoi
piccoli, grandi capolavori?
Capolavori muti, di quando l'Arte
cinematografica era diversa, si
rideva con poco, ma molto.
Pensate alla danza dei panini, la
conoscete la danza dei panini? E
quando si mangia delle scarpe?
Tempi moderni l'hanno ridato al cine
qualche anno fa, l'avete visto? Non
ditemi di no, è imprescindibile.
Spero almeno che oggi, quarant'anni
senza Chaplin, le tv si riempiano dei
suoi film, se ne parli, se ne parli.
I miei preferiti: La febbre dell'oro, Tempi
moderni, Charlot soldato, Il grande dittatore.

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giovedì 19 maggio 2016

25 indiscrete domande cinematografiche


Dal blog dell'amico Lucien, ho trovato questo divertente gioco sul cinema, mia grande passione, un meme, ideato da Sofàsophia. Queste le mie risposte (se volete, provatelo anche voi ...).
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venerdì 25 dicembre 2009

CINEMA in Tv: Il grande dittatore su Rai 3

Oggi, 25 dicembre 2009, è il trentaduesimo anniversario della morte di Charles Chaplin. Spesso la tv lo ricorda a natale con documentari, comiche, film. Oggi danno uno dei suoi capolavori (tra i più grandi del secolo scorso), tra le sue pellicole parlate la migliore: Il grande dittatore (Rai3, ore 15). L’ho rivisto ieri e mi è sembrato di una modernità e attualità sconcertanti: le guerre, i dittatori, il sesso e la politica, il piccolo uomo dentro gli ingranaggi della storia (come l’operaio di Tempi Moderni dentro quelli delle macchine di lavoro), la propaganda, il razzismo…
È un film pacifista, pacifista integrale. Girato poco prima di Pearl Harbour, è una satira coraggiosa delle guerre e di Hitler, quando ancora non si sapeva bene che fine avrebbe fatto (anche se Chaplin lo immaginava, a ben vedere la famosa scena del mappamondo che gli scoppia in mano). Ma tutte le scene sono dei piccoli tesori, poi scopiazzati da altri comici. Altra cosa impressionante è il mostrare come venivano trattati gli ebrei. Nessuno mai prima lo aveva fatto così (anche se lontano dagli orrori dei lager, si vede benissimo come nasce e si sviluppa, tramite ordini politici, il fenomeno antisemita; non è una cosa nata naturalmente, come le patate nei campi, ma è diretta e incoraggiata dall’alto). E il film, nonostante questo mischiare tragedia e commedia, funziona, ha successo in tutto il mondo libero (come si può vedere dalle tante locandine in diverse lingue).
In Germania fu ovviamente proibito, anche se Hitler probabilmente lo vide. Anche in Italia ci furono problemi; da noi il film uscì solo nel 1949 (è del 1940), purgato delle scene dove è presente la moglie di Napaloni. Napaloni è Mussolini (interpretato da Jack Oackie, perfetto nelle eleganti pose del dittatore italiano). Anche Hitler nel film ha un nome leggermente diverso, è Hinkel, interpretato dallo stesso Chaplin. Memorabile l’incontro tra i due dittatori: giocano a chi la spara più grossa, si esaltano davanti ad una parata, dal barbiere è una gara a chi si alza di più con la sedia, il loro incontro finisce a cibo in faccia …
Chaplin è Hinkel e allo stesso tempo il barbiere ebreo. Trovata geniale, alla base degli sviluppi del film. È il tipico personaggio romantico, impacciato, povero, ma che alla fine trova il modo di ribellarsi. Qui, scambiato per il dittatore, finirà per pronunciare quel bel discorso umanitario. Un pistolotto aggiunto in corsa, in base agli eventi storici? Io lo trovo perfetto, vero credo dello stesso grande artista, umanitario proprio come Chaplin.
Si è molto fantasticato sulle incredibili coincidenze nella vita di Chaplin e Hitler, nati quasi lo stesso giorno (Chaplin il 16 aprile del 1889, Hitler quattro giorni dopo). Uno nato per portare felicità e divertimento a milioni di persone, l’altro terrore e violenze, uno pacifista e di sinistra, l’altro militarista e di destra, uno artista totale, l’altro mediocre pittore, uno angelo, l’altro diavolo …


Cosa aggiungere? Invito a vedere il film oggi e buone feste a tutti ... Una risata vi seppellirà.

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