lunedì 20 luglio 2026

Carlo Giuliani è vivo, ogni volta che un uomo viene assasinato così

 

No, non è stato una ricorrenza piatta, istituzionale, falsa, è stato un venticinquennale vivo, perché, più o meno nello stesso giorno, veniva ucciso un uomo fermato da forze dell’ordine a Bologna, e la città si infiammava come quei giorni del 2001. Temevo che fosse una ricorrenza ingessata quella della morte di Carlo Giuliani (sai 25 anni), lo temevo per tante cose, a partire da me, stanco reduce di una guerra vinta ideologicamente (quelle cose che dicevamo allora si sono tutte realizzate), ma persa nei fatti (dove siamo?). Il movimento dei movimenti aveva detto e fatto tutto, per questo venne represso nel sangue da quei poteri forti che poi nel corso degli anni ne hanno fatte di cotte e di crude a partire dall’11 settembre, sempre di quel brutto anno. E ora, 25 anni dopo, uccidono il povero Abderrahim Fakir e s’infiamma la città. 

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domenica 20 luglio 2025

DimentiCarlo Mai!


 Carlo non posso dimentiCarlo. Anche se questo blog è a attività ridotta, non può saltare un anniversario così, perché non è un semplice anniversario, non è un banale ricordo. Si tratta di uno spartiacque storico e politico, comunque la pensiate in quel 2001 si è cambiata la Storia d'Italia e del mondo, prima con Genova poi con le Torri Gemelle.

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sabato 20 luglio 2024

Genova 23 anni dopo


Che dire su Genova 2001 che non sia stanco ancora detto? Dell'esecuzione in piazza di Carlo Giuliani, di una strategia per bloccare il movimento dei movimenti (il muoversi dei movimenti, mai così uniti, forse al loro apice), di una generazione bloccata, umiliata, dispersa? Le menti più sveglie hanno visto questa strategia del Sist3ma, anche vent'anni dopo, cioè ai tempi del c@vid. Forse ogni vent'anni il Sist3ma si riorganizza, tra crisi, lotte dal basso, nuove economie. E allora dico NESSUN RIMORSO, oggi non vuole essere una giornata nostalgica, ma di invito alla lott@ per le nuove generazioni. Come vedete uso pure il loro modo di scrittur@.
 

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giovedì 20 luglio 2023

Stavo per dimentiCARLO, ma non posso...

Non posso dimentiCarlo, stavo per farlo, ma questo blog non sarebbe questo blog senza il ricordo, ogni 20 luglio, della morte di Carlo Giuliani, ragazzo, che ora sarebbe un uomo come me. Sono passati ben 22 anni dalla sua esecuzione in piazza, ma io non sono cambiato da allora, nonostante batoste, delusioni, covid, giravolte spaziali, disgusto per certa politica, rabbia per certe prese di posizione mancate, riposizionamenti... chi mi conosce sa, altri intuiscono, altri non possono capire. Resta sempre Carlo Giuliani, ragazzo, i libri e i film, canzoni, dischi, murales, in Italia o fuori, a lui dedicati. Quindi no, non posso dimentiCarlo. Quando succederà vorrà dire che sono morto o che non funziona più questo blog.


 

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mercoledì 20 luglio 2022

21 anni fa Carlo Giuliani

Non posso dimentiCarlo, anche se il mondo è cambiato radicalmente, se io non sono più io e voi non siete più voi, quello che è successo a Genova 21 anni fa, rimarrà indelebile nella mia memoria. Per chi non c'era qui ho trovato una buona ricostruzione.

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martedì 30 novembre 2021

Alberto Corradi su Nessun Rimorso, Genova 2001


Perché è importante questo titolo, secondo te? 

Perché non siamo più usciti dall’ombra oscura proiettata da quell’evento.

Da quel momento in poi i paradossi generati dall’onda lunga degli accadimenti del luglio 2001 continuano a riverberarsi sulla concezione e sullo stato della democrazia attuale, nella quasi assoluta acquiescenza della popolazione.

DALLA MIA INTERVISTA AD ALBERTO CORRATI RIGUARDO A NESSUN RIMORSO, sul sito di SMEMORANDA. Qui per leggerla tutta.


  Il meglio dei fumetto italiano, 

più molti scritti e documenti importanti, 

per non dimenticare Genova 2001.

PER ALTRE INFO qui

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martedì 20 luglio 2021

Genova 20 anni dopo


I giovani, sempre i giovani a fare la Storia. Ma anche giovani dentro, che può sembrare una cazzata, ma io non credo lo sia. Si cresce fisicamente, ma mentalmente, se si vuole, si resta giovani. Nel 2001 io non avevo ancora trent’anni, e mi ricordo molto bene cosa successe in quel di Genova, durante le manifestazioni contro il G8, i grandi della terra riuniti nella bella e sfortunata città ligure. Mi ricordo la morte di un ragazzo, Carlo Giuliani, che di anni ne aveva solo ventitré. Si è scritto molto su di lui, canzoni, film, articoli di giornale, dal brano di Guccini in giù o su, come volete.Continua a leggere...»

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lunedì 20 luglio 2020

Genova 2001, 19 anni dopo ...

Sembra l'immagine di un film, non fosse per le divise e l'auto, di un film in qualche zona di guerra in capo al mondo. Invece è stato a Genova, Italia, ben 19 anni fa. Il tempo è passato, molte cose sono peggiorate. Voi vi ricordate di Genova 2001? Io sì, anche se non c'ero non posso dimentiCarlo. Con la morte per niente accidentale di Carlo Giuliani è poi morta la speranza di un altro mondo possibile. O forse no, quella non può morire. Ma sono morte molte altre cose, organizzazioni, modi di fare, pratiche. Siamo sempre più massificati, rinchiusi, impauriti, ma non possiamo pensare che la Storia finisca. Voi che ne pensate? Un altro mondo è possibile?

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domenica 8 settembre 2019

Il delitto Matteotti a fumetti

A giugno di quest'anno sono stati 95 anni, dall'assassinio fascista di Giacomo Matteotti, parlamentare socialista, che quando ancora si poteva fare qualcosa per fermare Mussolini, tentò di farlo con un famoso discorso e forti accuse contro il regime nascente. C'è tutto questo nel libro a fumetti della BeccoGiallo uscito a inizio anno, scritto e disegnato da due autori molto bravi (Francesco Barilli e Manuel De Carli), autori anche di altri importanti libri usciti con l'editrice di Padova (Carlo Giuliani - Il ribelle di Genova e Piazza Fontana, per esempio).
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venerdì 20 luglio 2018

Genova 17 anni dopo

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mercoledì 20 luglio 2016

Carlo, Carlo, Carlo!


Carlo, Carlo, Carlo! ascoltami: nel 2001
a Genova, eri un ragazzo, ora saresti
un uomo, e la Storia, almeno la tua,
sarebbe continuata.

È stato chi è stato, lo sappiamo bene
lo sappiamo da sempre chi è stato,
e ormai, da anni, abbiamo anche
le prove di chi è stato.

Carlo, Carlo, Carlo, potevi andare
al mare, quel giorno di luglio di 15
anni fa, ma la rabbia giovane ti
ha spinto in mezzo al corteo.

È stato chi è stato, lo sappiamo bene
lo sappiamo da sempre chi è stato,
e ormai, da anni, abbiamo anche
le prove di chi è stato.

Carlo, Carlo, Carlo, potevi fregartene,
come così facevano già allora in tanti,
come così oggi fanno quasi tutti, e
non uscire di casa.

È stato chi è stato, lo sappiamo bene
lo sappiamo da sempre chi è stato,
e ormai, da anni, abbiamo anche
le prove di chi è stato.

Carlo, Carlo, Carlo, non è più possibile
tornare indietro, riavvolgere il nastro
dei mille e più filmati della tua morte,
impedire al proiettile di ucciderti.

È stato chi è stato, lo sappiamo bene
lo sappiamo da sempre chi è stato,
e ormai, da anni, abbiamo anche
le prove di chi è stato.

Carlo, Carlo, Carlo, sventurata la terra
che ha bisogno di eroi, diceva Brecht;
tu eroe lo sei diventato, con murales,
libri, canzoni, film ...

È stato chi è stato, lo sappiamo bene
lo sappiamo da sempre chi è stato,
e ormai, da anni, abbiamo anche
le prove di chi è stato ... ci serve?


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lunedì 20 luglio 2015

Waterboarding mentale

Viviamo in una democrazia, o no? Ha ancora senso questa parola? Credo, come molte, sia stata svuotata di senso, calpestata, presa a manganellate, uccisa in tv, venduta su qualsiasi mezzo di stampa (e propaganda) del sistema (lo scrivo con la minuscola perché mi fa troppo schifo). Mi riferisco all'impossibilità di cambiare le regole del gioco anche se si ha dietro un enorme consenso popolare, come aveva Alexis Tsipras. Ne parla Giovanni De Mauro, in un piccolo ma prezioso articolo scritto su Internazionale dall'illuminante titolo Intimidazioni. Vi invito a leggerlo e a rifletterci. Forse non è un caso che lo evidenzi sul mio blog nell'anniversario dell'assassinio di Carlo Giuliani, quando in Italia fermarono in quel modo il movimento dei movimenti, cioè cancellarono ogni possibilità di cambiamento con le maniere forti, come hanno poi continuato a fare sistematicamente ogni giorno dal fatidico 2001. Allora non conoscevamo il significato della parola waterboarding, usata da De Mauro per far capire il trattamento ricevuto dal leader di Syriza, dalla democratica Europa politica, l'avremmo conosciuto qualche anno dopo, in seguito alle guerre infinite di Bush Jr e successori. Per chi no lo sapesse, è una forma di tortura, che induce il torturato a credere di morire soffocato, usata spesso e volentieri dai democraticissimi Stati Uniti.
Buona estate ...

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lunedì 27 aprile 2015

Due parole con La Casa del Vento



Ultima intervista in palude. Sì, cari amici, dopo più di sette anni l’Alligatore ha deciso di chiudere con le interviste in diretta sul blog. Vi aggiornerò in seguito su cosa farò, ora concentriamoci sul grande gruppo che chiude, cioè La Casa del Vento. Chiude presentando qui non uno, ma un quadruplice cd, live, più dvd. Una cosa grande dal punto produttivo, una cosa grande dal punto di vista contenutistico. Questo ghiotto prodotto, dato alle stampe tramite una label storica dell’underground italico, quale la Mescal, s’intitola Semi nel Vento. Un titolo che dice molto, visto le 43 canzoni contenute, raccolta delle meglio interpretazioni del gruppo toscano, tra propri pezzi e cover mitiche. Ci sono dentro trent’anni e più, di controcultura italica folk-combat-rock, i loro semi nel vento.
Le tematiche, i personaggi, le storie narrate da Casa del Vento sono molto vicine ai contenuti di questo blog: da Genova 2001 alle battaglie politiche, dalla pace all’ambiente, al lavoro sicuro, all’immigrazione. Carlo Giuliani e Gino Strada, i partigiani, Emergency, Bob Dylan e i Clash. Canzoni da titoli emblematici come Genova chiama, Pioggia nera, Pane e rose, La meglio gioventù, Ala sinistra, Novecento, Good Morning Baghdad, Non in mio nome, La canzone di Carlo, interpretazioni personali di Anarchy in the U.K. e Redemption Song, o della fondamentale Bella ciao. In più la collaborazione recente con Patti Smith, incontrata sul palco del Mandela Forum nel 2009 (per i 15 anni di Emergency), dove è stato amore a prima vista (sono seguiti concerti e registrazioni insieme). Viste le tematiche forti, per La Casa Vento, non è sempre stato facile trovare spazi, ma grazie al pubblico, sono riusciti a resistere e consolidarsi. Per questo è un onore averli qui. Pronti?

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