domenica 5 aprile 2026

Prima che il gatto canti tre volte

 

Sono un agnostico e pur essendo stato educato in modo cattolico, sono ormai da anni lontano dai riti e miti della chiesa. Quindi quando mi si fa gli auguri di pasqua (o natale) resto interdetto, se ho voglia di parlare ringrazio e spiego che io non credo quindi ... se non ho voglia di parlare, bofonchio un "altrettanto", ma auguri non lo dico. Oggi come oggi dovremmo farci gli auguri di un umanità nuova, ma nuova veramente visto quello che stiamo vivendo. I palestinesi sono massacrati, umiliati, genocidati da anni, ormai (lo sono dalla fine della II guerra mondiale, ma negli ultimi anni di più) e ci si scandalizza perché l'ottimo Pizzaballa (sarebbe stato un buon papa) non può entrare nella basilica di Gerusalemme.
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , ,

giovedì 2 marzo 2017

Locandine cult: tutto - Mazzacurati

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , ,

mercoledì 2 marzo 2016

Ricordo di un cineasta: Carlo Mazzacurati

Carlo Mazzacurati oggi avrebbe 60 anni.
Penso quanto era bello andare a vedere
i suoi film.
I suoi film uscivano sempre in primavera,
oppure, mi pare di ricordare, di averli visti
sempre in primavera.
Di primavera profumavano i film di Mazzacurati,
fin dal suo folgorante esordio cult, Notte italiana,
con Messeri, Giulia Boschi, i gemelli Ruggeri.
Lo andai a vedere con mio fratello e la sua morosa,
in un cineclub con le poltroncine verdi (no padano),
ora chiuso.
Poi cercai di non perdere nessuna sua altra pellicola,
da Il prete bello a Il toro, da La lingua del santo a La
sedia della felicità.
Tra i miei preferiti Vesna va veloce, La giusta distanza,
La Passione, ma ogni suo film era divertente, con un
sacco di attori e attrici, tutti molto amici.
Me lo vedo andare a mangiare con Battiston o Diego
Abatantuono, tra una ripresa e l'altra, o con Silvio
Orlando e Marco Messeri, Citran.
Le attrici, tutte molto carine, con lui hanno fatto il
loro miglior film: penso alla Smutniak o alla Sansa,
Valentina Lodovini, Isabella Ferrari, la Capotondi.
Vorrei vedere tutti i suoi film in una rassegna tv,
non solo quelli usciti al cinema, ma anche certi
doc su Zanzotto, Meneghello, Rigoni Stern.
... è chiedere troppo?

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

sabato 3 maggio 2014

L'ultimo film di Mazzacurati

La sedia della felicità è l'ultimo film di Mazzacurati, l'ultimo veramente. Il regista padovano non ne farà più, essendo morto ad inizio anno di questo triste 2014, triste per la scomparsa di molti artisti geniali (qui un mio post). La sedia della della felicità è una farsaccia romantica, una commedia molto divertente e strampalata, al pari del suo precedente La Passione. A differenza di questa,  ambientata in Toscana, ritorna a girare nel suo Veneto, dalla campagna alla montagna, la laguna, i centri commerciali, le ville, i fiumi, le espressioni dialettali  ... un ritorno alle origini, in questo un ritorno alle prime pellicole. 
Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

domenica 28 novembre 2010

Cinema – stagione 2010/3

Wall Street di Oliver Stone
Sottotitolo: Il denaro non dorme mai. Io cambierei in, Gli anni ’80 non sono mai finiti. Ed è l’unico appunto che muovo alla pellicola, molto più di un semplice sequel. Assieme al film della Coppola e a quello di Fincher, rappresenta il capitalismo come è oggi (un trittico imperdibile). Qui c’è Gekko, duro dell’alta finanza, uscito dal carcere come Belushi in The Blues Brothers, solo che ad accoglierlo non trova Dan Aykroyd, ma solo il suo vecchio grosso cellulare a segnare un’epoca. Trova poi una società più incattivita e più vorace di lui, in preda a crisi economiche continue autoalimentanti. C’è il mondo dorato della borsa pieno di figli di puttana, c’è una figlia carina e di sinistra che lo odia, c’è un cast stellare, c’è una colonna sonora impeccabile con canzoni di David Byrne e Brian Eno, c’è una romantica storia d’amore, un blog impegnato, le energie alternative, citazioni cinefile (notata la suoneria del cellulare dell’immenso Eli Wallach?) … insomma, c’è la palude di oggi. Per questo dico: COLPO DI CODA.
IL Sito Italiano DEL FILM
La passione di Carlo Mazzacurati
Per me il cinema italiano è Carlo Mazzacurati. Ricordo quando da ragazzo andai a vedere il suo esordio, grandissimo, Notte Italiana, in un cineclub ormai morto e sepolto. Poi non mi sono perso un Mazzacurati. La mia passione per i giovani musicanti è seconda solo a quella per i cineasti. Sì, perché il buon Carlo a cinquant’anni suonati (e una dozzina di film), continua ad essere considerato un giovane (buon per lui). Come il regista del film interpretato da Silvio Orlando, uomo in crisi al quale succede un fatto inaspettato. La sua casa in maremma perde acqua dalle tubazioni e causa un danno incalcolabile ad un affresco, il sindaco del paese per questo lo ricatta: o dirige la sacra rappresentazione pasquale o parte la denuncia. È l’inizio di una farsaccia, poco mazzacuratiana, ma che alla fine non delude. A tenerla in piedi un attore sempre più grande (e grosso), cioè Giuseppe Battiston (occhio alla sua entrata in scena, con canzone di un gruppo passato sul blog), e un’attrice dell’est ormai indispensabile al nostro cinema, Kasia Smutniak. Non sono nei ruoli principali, ma alla fine ti restano dentro.
SUL WEB LA PASSIONE di Carlo Mazzacurati
Quella sera dorata di James Ivory
Ecco un gran bel film senza sbavature: atmosfera misteriosa, personaggi strani, attori tagliati per la parte. Incursione sudamericana ai giorni nostri per James Ivory, che affascinato dall’omonimo romanzo di Peter Cameron, abbandona i film in costume per inseguire la storia morbosa di un giovane ricercatore universitario. Il ragazzo vuole scrivere la biografia di un defunto scrittore uruguayano autore di un solo libro (di culto, ovvio), per questo va a trovare i suoi eredi, cercando di avere la loro collaborazione. Trova la giovane vedova, l’amante dello scrittore e la bambina avuta con lui, l’eccentrico fratello gay e il fidanzato orientale. Trasformeranno la sua vita e la visione del mondo. Su tutti la dolce Charlotte Gainsbourg e la villa immersa nel verde rigoglioso. Piacerà anche a chi poco sopporta Ivory.
SUL WEB Quella Sera Dorata LEGENDA
Colpo di coda
Coda tesa
Codì, Codì
Nella palude
Affondo

Etichette: , , , , , , , , , , , ,

venerdì 12 novembre 2010

Intervista a Honeybird & the Birdies

Il gruppo ospite questa sera è spettacolare. Non saprei come altro presentare Honeybird & the Birdies. Hanno proprio il senso dello spettacolo nel sangue honeybird (charango, chitarra e voce), p-birdie (batteria, percussioni e voce), ginobird (basso). Basta guardarli per capire la loro musica: varia, colorata, diversa e divertente. Sembra uno slogan da Dream Party, è invece l’essenza vera dell’honeyebird&thebirdies-sound. Del resto, sono dei musicanti giramondo, dalle diverse provenienze (Los Angeles, Catania, Anzio, e poi in giro per concerti …una sfilza lunghissima), non potrebbero fare altro.
Ho ascoltato molto in questi giorni il loro recente Mixing Berries, cd cartonato dato alle stampe per Duckhead Green Music, anche la mattina in auto andando al lavoro l’ho ascoltato, e la giornata è stata migliore. Quindici pezzi speziati, con dentro il mondo. Carlo Mazzacurati ha preso una loro canzone per il suo recente film, La Passione. Anche per questo è un film meno malinconico del suo solito. C’è rock, c’è folk, world, bossa, etnica, patos nei Honeybird & the Birdies …c’è la forza di cambiare le cose e mettersi a ballare. Ma ora sbrodolo troppo. Non vorrei si pensasse che mi sono fatto corrompere da un ritratto (andate qui http://honeybird.blogspot.com/, mi assomiglia un sacco). E allora lascio la parola a questi uccellini di miele … o uccelline? uccellacci?… Uccellacci e uccelline. Cip!
VAI AL LORO MYSPACE

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,