Tutto male finché dura, finalmente letto
Ho finalmente letto il recente libro di Paolo Zardi, il primo romanzo del
grande scrittore padovano a uscire con un editore importante,
Feltrinelli, nella prestigiosa collana I Narratori. Uscito nella tarda
primavera del 2018 Tutto male finché dura è uno Zardi riconoscibile, con
una storia surreale, ma anche realistica. Tra Charles Dickens, citato
all'inizio (con una frase poi contenuta nel libro stesso) e il cinema
americano indipendente (ma anche italiano, perché no?).
Dico riconoscibile, perché temevo, da fans e amico, che il passaggio a un grosso editore potesse snaturarlo, invece non è successo. Tutto male finché dura è uno Zardi, con le sue tematiche, la vita borghese contrapposta a quella borderline, il sesso e le nuove tecnologie, una crisi morale, oltre economica, che ci ha investiti tutti (o quasi). C'è forse un contesto più surreale, più roboante del solito, forse, come la copertina lascia intuire. Non dico altro, ve lo consiglio, come tutto Zardi.
Dico riconoscibile, perché temevo, da fans e amico, che il passaggio a un grosso editore potesse snaturarlo, invece non è successo. Tutto male finché dura è uno Zardi, con le sue tematiche, la vita borghese contrapposta a quella borderline, il sesso e le nuove tecnologie, una crisi morale, oltre economica, che ci ha investiti tutti (o quasi). C'è forse un contesto più surreale, più roboante del solito, forse, come la copertina lascia intuire. Non dico altro, ve lo consiglio, come tutto Zardi.
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