venerdì 4 maggio 2018

In palude con i Talk To Her

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: Post-Punk, New Wave
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venerdì 2 dicembre 2016

In palude con Wora Wora Washington


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE
ElectroWave
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto)
Su Sentire/Ascoltare troverete tutti i brani dell’album in streaming.
LABEL
Shyrec
CITTA’:
La base della band è Venezia
DATA DI USCITA
2.12.16

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giovedì 30 maggio 2013

Due parole con i Kill Your Boyfriend



Kill Your Boyfriend in palude. Non è un incitamento ad uccidere il vostro ragazzo/a, ma il nome della band ospite questa sera su questi schermi. Un gruppo nuovo, nato da soli due anni grazie all’idea di Matteo Scarpa (Wora Wora Washington, The Transisters), e Marco Fontolan (Kitsune), ai quali si è poi aggiunto Roberto Durante, Alexander e ora, al suo posto per i live dentro e fuori l’Italia, Antonio Angeli. Quattro personalità forti, che a vederle in foto sembrano delle autentiche rock-star perdute anni ’80, e a sentirli dei musicisti ritrovati, ora, tra post-punk ed elettronica, momenti lisergici e algide atmosfere ricordate pure dalla copertina.
Un esordio promettente, dato alle stampe con la label indipendente Shyrec, dopo un solo ep casereccio che ha portato i KYB a suonare e a farsi conoscere un po’ in giro. Registrato al Cheap Studio di Treviso,  masterizzato al Garage Studio della stessa città, conta un certo Nick Manzan al mixaggio. I Kill Your Boyfriend hanno un  atteggiamento libero, un modo diretto di proporsi, e sembrano sicuri del fatto loro. Otto pezzi per trentacinque minuti e passa di musica, titoli con nomi di persona importanti nella storia dell’arte, da Chester a Dexter, da Jacques a Xavier, e poi Egon, Henry, Tetsuo, William …che ci sia un filo rosso a legarli? Sarà una delle domande dell’intervista che va ad incominciare. Pronti?  
PER CONOSCERLI MEGLIO CLICCA QUI

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lunedì 16 aprile 2012

Due parole con i Wora Wora Washington


Ritornano in palude i Wora Wora Washington, e già ci sconvolgono per gli effetti speciali della copertina del loro nuovo disco, Radical Bending. Come sempre amanti dei particolari, hanno fatto una cover in movimento, come in movimento sono sempre loro. Per leggere il titolo dell’album bisogna ruotare il cartonato che racchiude il dischetto, e grazie ad un gioco di segni si riesce a farlo comparire (provate a ruotare il pc). L’ideale sarebbe essere in gondola, basterebbe il muoversi di questa imbarcazione della loro città, per leggerlo. Scherzi a parte, sembra elettrico, e la sensazione aumenta quando faccio partire il cd rosso fiammante.
Esterno bianco a righe nere, interno rosso, come l’interno di un corpo umano, niente è lasciato al caso, grazie anche alla collaborazione con la loro label Shyrec, insieme ai Wora Wora Washington fin dagli inizi. Radical Bending sembra un bolide fatto di carne lanciato a velocità incredibile, una cosa da film di David Cronenberg. Otto schegge impazzite dentro il lettore, alcune scritte insieme alla music-poetess Giulia Galvan, vicina al gruppo da molto. Un’opera dove senti la potenza dell’elettronica a confronto con la parola, e il gruppo che sembra sempre in presa diretta davanti a te. Questo sensazione è data anche grazie ai molti live, ai chilometri macinati per portare in giro il loro sound. Sempre in movimento ... ora dovrebbero fermarsi un po’ in palude. Pronti?

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martedì 8 giugno 2010

Intervista ai Wora Wora Washington

Wora Wora Washington, con un nome così chissà da dove vengono?... e dove andranno?… La prima volta che ho sentito parlare di loro è stato circa un anno fa, più o meno in questo periodo. Avevano vinto la selezione regionale veneta dell’Italia Wave Love Festival e ascoltai alcuni loro pezzi al Franky’s Motel, la mitica trasmissione rock del sabato pomeriggio di Radio Base Popolare Network di Mestre. Non sapevo che ci fosse nei loro progetti un cd, questo magnifico Techno Lovers, uscito sul finire del 2009 presso la Shyrec, la piccola indi dal gran fiuto.
Il titolo dice molto del disco. C’è ritmo e sentimento nei loro pezzi. La mia coda non smette un attimo di battere quando le nove canzoni dell’album girano nel mio lettore. Poco più di mezzora divertente e diretta, con muri di suono chitarristici degni di nota, una batteria sempre presente ed un basso protagonista. Marco De Rossi (synth, voce, basso, chitarra), Matteo Scarpa (voce, basso, chitarra) e Giorgio Trez (batteria, programming), sono loro i WWW. Sono loro i tre protagonisti dell’intervista sul blog di questa sera.
Pronti Wora Wora?
VAI AL LORO MYSPACE

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