lunedì 30 gennaio 2017

Cinquant'anni dalla parte dei libri ...

Buon compleanno Zio Scriba
qui il suo blog

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sabato 5 novembre 2016

Zio Scriba ... "sul" Veneto - Padova


Non ho potuto resistere, anche se non era nella mia città, ma nella vicina Padova, non ho potuto resistere, dicevo, ad andare a sentire/vedere/toccare Zio Scriba per la sua venuta "sul" Veneto. La mia seconda volta (la prima era stata per Quattro soli a motore più di tre anni fa, a Verona) la prima di Elle. Volevamo andare a visitare una mostra sugli ebrei in Europa in quel di Venezia, ne abbiamo approfittato per fare tutto in un giorno: la mattina/pomeriggio a Venezia, la sera/notte a Padova. Fantastica come sempre Venezia, interessante ma anche no la mostra sugli ebrei (meglio il ghetto, che consiglio di visitare se andrete in laguna, è poco lontano dalla stazione dei treni), da favola l'incontro con Zio Scriba.
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martedì 5 aprile 2016

Mailand, il nuovo Zio Scriba di carta

L'ho letto subito, appena uscito, sabato scorso, ancora prima della sua prima a Milano, domenica 3 aprile, dove è stato presentato alla Fiera Nazionale dell'Editoria Indipendente. Non potevo fare altrimenti, da amico e appassionato lettore di tutto quanto scrive Zio Scriba e per un sacco di altri buoni motivi trovati leggendo Mailand. Per esempio:
- Perché è un romanzo con Corradino ai primi anni di università (chi non conosce Corradino si legga i primi due romanzi del Pezzoli targati Neo.)...
- Perché è un romanzo dove ancora una volta, come in Quattro soli a motore, entra la Storia, con al S maiuscola, accanto ad altre storie ...
- Perché è un romanzo dove il desiderio gay del protagonista si fa tangibile, anche se insicuro ...
- Perché è un romanzo con una Milano anni '80, brutta e grigia da scappar via ... 
Questi sono i principali che mi vengono in mente, sicuramente me ne sono sfuggiti altri. Mailand ti scorre davanti come un bel film, vivo e ironico, con dei momenti veramente esilaranti, altri tristi, che ti fanno pensare, riflettere sulla vacuità dell'umano. Almodóvar mi viene in mente, ma non solo (e non solo per la bisessualità del protagonista). Surreale, tra un Truffaut o un Tiziano Sclavi, il lavoro trovato da Corradino per mantenersi agli studi: scrive biglietti/lettere/memoriali per aspiranti suicidi (sarebbe brutto compissero il gesto lasciando un banale biglietto scritto male). Strano il titolare di questa strana agenzia, Alfredo Valeriano Dupré (i nomi dei romanzi di Pezzoli sono impagabili), sosia dello scrittore Romain Gary, a metà strada tra il truffatore e il benefattore, alla fine si rivelerà qualcosa d'altro (ancora la Storia con la esse maiuscola, doppia, ma non voglio dire di più ...). E i compagni di stanza di Corradino? Sono Marco, donnaiolo emiliano, studia economia e commercio, è conformista e antipatico, Beniamino, siciliano aspirante filosofo, è il vero intellettuale del terzetto. Corradino è segretamente innamorato del primo, un sogno proibito, così proibito e impossibile ... vi dico solo che le partite a Risiko tra di loro sono memorabili e non aggiungo altro. Anzi, un'ultima cosa: cercate e leggete Mailand, ne vale la pena.

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mercoledì 16 luglio 2014

Corsi e ricorsi storici: Mario Kempes 60

Ieri Mario Kempes ha fatto sessanta'anni. Sembra ieri, quando, dopo aver vinto il mondiale di calcio del 1978 con la sua Argentina, si rifiutò di stringere la mano al dittatore Videla. Un gesto storico, come i pugni chiusi a Città del Messico, il passaggio della boraccia tra Coppi e Bartali, e tanti altri ... mi piace festeggiarlo con un brano del libro di culto dell'amico Nicola Pezzoli, Quattro soli a motore
 
I miei eroi, quella sera, furono tutti olandesi. E solo più avanti, nel tempo, se ne sarebbe sovrapposto uno argentino. Uno solo, ma di una grandezza rilucente che allora non potevo capire: il centravanti Mario Kempes dai lunghi capelli. Lui, proprio lui, che con i suoi gol era stato decisivo, rifiutò, solo lui, in mondovisione di stringere lo zampone al torturatore gioppino Videla.

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mercoledì 14 agosto 2013

Quattro soli a motore e il senso della vita

Ho dovuto attendere che anche GoodyGoody finisse di leggere il romanzo di Zio Nick, per decidere quale passo di Quattro soli a motore mettere, per celebrarlo quale Libro dell'Estate 2013. Non è stato difficile poi decidere quale parte inserire. Ho trovato il capitolo 25 tra i più belli e significativi del romanzo, e credo pure di averlo già detto e/o scritto; c'è dentro tutto in questo capitolo: risate grasse e pianto, poesia e disincanto, aspettative dalla vita e delusioni, sesso e tenerezza, e poi amore, amore, amore ... quello che penso manchi alla società attuale. L'ho riletto insieme a GoodyGoody, e alla fine abbiamo deciso di metterne un pezzettino, idilliaco, per congelarlo e vivere nella speranza, ingenua e romantica, duri per sempre...
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mercoledì 17 luglio 2013

Quattro soli a motore Libro dell'estate 2013 - che fare

L'hai letto? Ti è piaciuto, vero? C'è un brano che preferisci? Bene, è arrivato il momento di farlo sapere a tutti! Pubblica una foto della tua copia di Quattro soli a motore di Nicola Pezzoli sul tuo blog o sulla tua pagina facebook, aggiungi la frase o il brano che ti ha colpito di più (e, se vuoi, il numero di pagina, e la didascalia "io l'ho letto e mi è piaciuto"), e liberalo sul web! Un buon consiglio di lettura è il miglior regalo che puoi fare a un amico.
Non l’hai letto! E cosa aspetti? È uscito per la Neo Edizioni, te lo dico io...
 
Questo è l'evento, nato sull'onda del mio post della scorsa settimana. Su FB l'amica Elle l'ha così impostato. Come data ha messo 15 agosto, perché è il culmine dell'estate. Entro quella data, cerchiamo di fare un post dedicato al libro di Zio Nick.  Aiutiamo la letteratura italiana a crescere con la nostra forza. La forza della blogosfera. Ieri me lo sono portato in città, pizzeria e dopo al cine ...

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venerdì 12 luglio 2013

Quattro soli a motore - libro dell'estate 2013

Ne ho regalato di recente una copia al nipote filosofo, sperando che leggendolo non diventi come Buttiglione, una copia all'amico veterinario, che così continui a curarmi (noi alligatori soffriamo di dolori alla coda, ad una certa età), e me lo porto in spiaggia, anche se l'ho già letto. Voglio creare un contagio per questo libro, il libro di Zio Nick. L'amico scrittore Paolo Zardi ha lanciato qualche settimana fa l'idea Quattro soli a motore - libro dell'estate 2013, argomentandone perfettamente i perché. Io faccio mia la sua idea, e la rilancio a tutta la blogosfera, inoltre propongo di decidere un giorno, entro agosto, dove leggere in pubblico parti di questo romanzo: nella propria città o paese, o in vacanza, mare, montagna, lago, palude, su di una pista ciclabile o in barca ... che ne pensate?

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sabato 1 giugno 2013

Grazie al ginocchio ho letto Zardi

Circa due settimane fa mi sono infortunato ad un ginocchio. Ogni tanto devo farmi male a qualcosa, per fermarmi e trovare il tempo per leggere: una caviglia, la schiena, il ginocchio... Sembra quasi che il mio corpo lo richieda. E allora ho colto l'occasione  per leggere i due libri finora pubblicati da Paolo Zardi.
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sabato 18 maggio 2013

Morto il torturatore gioppino Videla

I miei eroi, quella sera, furono tutti olandesi. E solo più avanti, nel tempo, se ne sarebbe sovrapposto uno argentino. Uno solo, ma di una grandezza rilucente che allora non potevo capire: il centravanti Mario Kempes dai lunghi capelli. Lui, proprio lui, che con i suoi gol era stato decisivo, rifiutò, solo lui, in mondovisione di stringere lo zampone al torturatore gioppino Videla.
Nicola Pezzoli, Quattro soli a motore, Neo

Il torturatore gioppino è morto. Oltre al libro di Zio Scriba, che non parla della dittatura argentina, ma è ambientato nel 1978, con un bambino protagonista spesso picchiato da un padre, per questo soprannominato Videla, consiglio spassionatamente anche il libro di Massimo Carlotto Le Irregolari, Buenos Aires Horror Tour edito da e/o.
Chi vuol sapere qualcosa sulla dittatura argentina legga qui.

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lunedì 25 febbraio 2013

Un sabato con Zio Scriba

Zio Scriba e Guariente Guarienti alla Feltrinelli di Verona
Sabato scorso è stato un sabato particolare. Nicola Pezzoli, conosciuto tra noi blogger come Zio Scriba è planato sul Veneto per presentare il suo romanzo, Quattro soli a motore, uscito per la Neo edizioni. Un incontro alla Feltrinelli di Verona alle 11 del mattino, dopo essere stato la sera prima a Padova, assieme all'editore Francesco Coscioni e al collega scrittore PaoloZardi. Il tutto condotto con garbato humour dall'avvocato Guariente Guarienti, vivo intellettuale della mia città, che ha letto buona parte del romanzo partendo da un'affermazione non sempre scontata: per parlare di libri bisogna far parlare i libri.
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mercoledì 28 novembre 2012

Ho intervistato Zio Scriba per il sito di Smemoranda

Oltre a leggere e scrivere molto, tu hai anche un blog, seguitissimo, pieno di commenti di altri blogger, tra i quali ci sono spesso io. Come riesci a mandare avanti tutte queste attività di scrittura? Cosa ha dato a te come scrittore, il blog? … in generale e per questo romanzo. 
Quella del blog è stata una delle avventure più entusiasmanti e inaspettate della mia vita: nata per caso e decollata alla grande. Chi avrebbe mai detto che una cosa scritta nella solitudine del mio eremo, nell’isolamento siderale del mio scriptorium, poteva diventare visibile nel mondo, e venir presa d’assalto da decine di meravigliosi lettori? ...

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mercoledì 24 ottobre 2012

Il romanzo più atteso dalla blogosfera

Oggi scenderò in città con il mio mulo, e spero di ritornare con questo libro dentro la gerla. Lo conoscete quasi tutti ormai, è il secondo romanzo del nostro amico blogger Nicola PezzoliZio Scriba, Nick mano calda,  il "sosia" di Tondelli, insomma, per farla breve, lo scrittore che ci delizia nel suo blog con racconti e prove sempre orginali e divertenti, tra naia, noie, e molti colpi in canna. Inutile che mi dilunghi, sapete bene di cosa parlo. Già ospite in palude, in quella magica serata con tre scrittori amici miei ("Forum scrittori d’acqua dolce"), legge e scrive tantissimo, come si deve fare se si vuole essere dei veri scrittori.

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