giovedì 4 aprile 2024

da Smemo: Intervista a Paolo Benvegnù (2015)



Continuo a pubblicare delle chicche messa nel passato sul sito di Smemoranda. Questa volta tocca a una toccante intervista a Paolo Benvegnù nel gennaio 2015. Parlai con lui del disco uscito a fine 2014, quindi dieci anni fa Earth Hotel. Lo faccio perché è da poco uscito È inutile parlare d'amore , un altro suo gran disco che sta portando in giro per l'Italia con il suo solito stile impeccabile, da vero underground di classe. Non aggiungo altro, copio e incollo l'intervista apparsa sul sito di Smemoranda il 30.01.2015.

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giovedì 10 maggio 2018

In palude con i Vanarin

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Pop
DOVE ASCOLTARLO su soundcloud
LABEL Woodworm
PARTICOLARITA’. È stato tutto registrato di notte in presa diretta
FB
CITTA’: Bergamo
DATA DI USCITA 23 marzo 2018
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sabato 9 aprile 2016

In palude con Wu Ming Contingent


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: post-punk, spoken word, rock
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto): https://play.spotify.com/album/3taalVgfd5tur8lgqgKpLm
LABEL: WoodWorm Label
SITO O FB DEL GRUPPO:
CITTA’: Bologna
DATA DI USCITA: 12-02-2016

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lunedì 23 febbraio 2015

Due parole con i Sycamore Age


Sycamore Age per la terza volta in palude, se non è un record poco ci manca, a testimoniare la stima che ho per la band toscana (e anche il contrario, spero). All’apparire del loro primo omonimo disco, circa tre anni fa, mi colpirono per l’originalità e la forza rock ammantata di psichedelia. Una cosa non scontata, frutto delle esperienze musicali maturate prima dai sette componenti dell’Era del Sicomoro. Lo scorso anno vennero qui con un particolarissimo cd, fatto da nomi cult della scena dell’alternative italico: dei remix del loro esordio, più qualche chicca. Entrambe uscite con la Santeria, label di culto, che ha sostenuto anche questo loro nuovo album, Perfect Laughter, assieme a Woodworm, altra etichetta in espansione (un sacco di nomi passati qui di entrambe).
Perfect Laughter, la risata perfetta, titolo da una frase del grande Bukowski e da riflessioni dei Sycamore Age di come sia assurdo l’universo, forse frutto di una divinità folle dalla risata, appunto, perfetta (approfondiremo). Musicalmente è stato creato, come al solito, nell’intimo studio dei Perfect Laughter, un laboratorio da alchimisti, dove hanno saputo dosare gli ingredienti con piccoli strumenti: bouzouki, organo a mantice indiano, mini-tastiere giocattolo, bicchieri, pentolini, coperchi, bidoni dell’immondizia … insomma, di tutto di più. Si sono divertiti un mondo, perché ascoltando il disco, si sente sempre l’eco di una pazza risata. Ascoltiamola. Pronti?

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lunedì 19 gennaio 2015

Due parole con Johnny Mox



Johnny Mox in palude, finalmente Johnny Mox in palude. Dico così, perché ho incrociato molte volte questo nome, ma non ero mai riuscito ad approfondire la musica dell’artista trentino. Bello che succeda con questo disco forte, attuale nei testi e nelle intenzioni, ricco di musicalità diverse. Obstinate Sermons, uscito da qualche settimana con l’interessantissima label Woodworm, ha l’ostinazione al suo centro. Un lavoro interamente incentrato sul tema dell'ostinazione, sì, una determinazione costante a non arrendersi davanti alle macerie di un paese che si sgretola. Lo senti nella ritmica pressante, e nel cantato personale, caratteristico, quasi un altro strumento musicale.
Prodotto/registrato/mixato all’Igloo Audio Factory dall’amico Andrea Sologni dei Gazebo Penguins, che accompagnano Johnny Mox nel tour di presentazione di Obstinate Sermons, masterizzato all’Alpha Dept da Andrea Suriani, è stato scritto tutto da Mox. Forte, fortissimo dicono, anzi, esplosivo il live (sabato scorso erano al mitico Covo di Bologna, chissà che serata). Esplosivo è pure su disco, lungo tutti i nove pezzi che lo compongono. Musica viva, davanti a chi l’ascolta (sentite qui). Molto bella la presenza anche del sitar nel pezzo conclusivo dell’album, il più acido e dilatato del mazzo. Un bel modo di chiudere. Ora invece apriamo l’intervista. Pronti?

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giovedì 13 novembre 2014

Due parole con Matteo Toni


Tra poco in palude Matteo Toni, che teme i rettili, (come ha dichiarato presentando questa intervista sul suo Facebook), ma non il freddo, visto che si è denudato per la copertina del suo nuovo album uscito venerdì scorso. Nilla! Villa! è un disco difficilmente classificabile, a partire da questo titolo che richiama la musica leggera del passato, per arrivare alla copertina acida e provocatoria. Dentro dieci canzoni di pop cantautorale, definito dallo stesso Matteo (Matteo?), surf metropolitano. A produrlo, due label importanti dell’underground italico, quali La Fabbrica Etichetta Indipendente e Woodworm. 
Matteo Toni, da alcuni anni nell’ambiente musicale, si presenta con una chitarra Lap Steel appoggiata sulle ginocchia, accompagnato alla batteria da Giulio Martinelli, per un perfetto duo rodato nella presentazione della precedente uscita, Santa pace. Una bella serie di date a partire dall’autunno 2012 per arrivare all’estate 2013, durante la quale suonarono pure all’Arezzo Wave Love Festival. Proprio in quel periodo i due partorirono molto materiale poi finito in Nilla! Villa!  (e si sente, vista l’immediatezza dei pezzi). Ora, in mezzo alle prime serate del nuovo tour, sono riusciti a trovarne una per la palude. Pronti?

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giovedì 2 ottobre 2014

Due parole con Fast Animals And Slow Kids


Tornano in palude i Fast Animals And Slow Kids, tornano con un disco forte e senza fronzoli, in uscita imminente, in uscita tra qualche ora, e sarà testato live il 1 novembre nella loro Perugia, presso l'Urban. Inizio del tour in casa, prima tappa di una serie di date memorabili. Del resto il loro Alaska merita di essere sentito live, per la freschezza e forza giovane delle dieci tracce. Per capire cosa intendo, vi invito a vedere il primo singolo e video, l'ironico, citazionista e nostalgico Come Reagire Al Presente cliccando qui.
Uscito come il precedente Hýbris presso la Woodworm (e The Orchard per il digitale), con l'ufficio stampa di Promorama, il nuovo disco dei Fast Animals And Slow Kids conquista ascolto dopo ascolto. Titolo geografico di una loro personalissima geografia più mentale che fisica, Alaska assomiglia molto alla sua enigmatica copertina: un paesaggio fiabesco ma reale, fuori da un buco imperfetto perché artiginale. Terzo album nel giro di pochi anni, i FAASK si dimostrano una delle realtà più vive dell'underground italico. Per questo non potevano mancare su questi schermi. Sarà Alessio Mingoli, batterista del gruppo, a dire la sua a nome del gruppo ... daje! Pronti?
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lunedì 8 settembre 2014

Due parole con The Rust And The Fury

Ritorna l'intervista sul blog, ritorna con un disco bello e colorato come la copertina lascia intuire. Si tratta di See The Colors Through The Rain, seconda fatidica prova dei The Rust And The Fury, band di Perugia che sa il fatto suo. Un rock con molte venature, dal pop al folk, da ballate acide a momenti riflessivi di marca grunge. Ritornelli che restano, un cantato spesso piacevolmente alternato tra voce maschile e voce femminile, pezzi densi e intensi. L'album dei TRATF è tutto qui, e non è poco. Uscirà ufficialmente il 19 di questo mese con Woodworm, dando un buon sapore all'autunno dell'alternative-rock nostrano.
Registrato in modo autarchico presso il loro studio Cura Domestica, realizzato all’interno dell’Ostello Mario Spagnoli di Perugia, See The Colors Through The Rain, segna una perfetta evoluzione della band umbra, a due anni dal precedente acclamato May The Sun Hit Your Eyes. In mezzo ci sono stati molti concerti e sbattimenti, la partecipazione a numerose rassegne cult della penisola, dall'Arezzo Wave al Miami a molti altri, l'apertura a band di peso (Tre Allegri Ragazzi Morti, Appino...), il rifacimento di Frances Farmer Will Have Her Revenge On Seattle dei Nirvana per la compilation dedicata a Cobain nel ventennale della morte. Potevano mancare all'appuntamento in palude? Certo che no... eccoli! Pronti?

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martedì 29 aprile 2014

Due parole con Wu Ming Contingent




Wu Ming Contingent in palude, non ci posso credere! Sì, sono loro, il collettivo letterario più forte e radicale d’Italia, i situazionisti delle nostre lettere, al debutto ufficiale (almeno con questo nome), con la musica. È uscito da poco infatti, il primo disco a firma Wu Ming, Wu Ming Contingent,  (in cinese 无名 军队, wu ming jun dui - omaggio all'album collettivo Wu Liao Contingent, pubblicato nel 1999 dalle quattro principali band di Oi! Punk cinese). Il disco s’intitola semplicemente Bioscop, perché racconta dieci sbilenchi personaggi maschili, come dicono nella presentazione. I testi provengono dalla rubrica Wu Ming Wood, scritta per GQ.
Bioscop è in formato cd e in cd+vinile (golosissimo quello rosa trasparente), prodotto dalla Woodworm label. Lo potete liberamente ascoltare dal Soundcloud dell’etichetta qui, o da SentireAscoltare qui. Testi e musica rilasciati con licenza Creative Commons (che lo scrivo a fare). Tra i dieci personaggi raccontati, con uno stile personale, senza copiare gli illustri predecessori tipo Massimo Volume, Offlaga Disco Pax, sentirete di Ho Chi Min (la mia preferita), o del calciatore impegnato politicamente Socrates nell’Italietta anni ’80, e poi il soldato Manning, Peter Norman (vi ricordate i pugni chiusi a Città del Messico sul podio olimpico?), Vittorio Arrigoni… insomma, temi cari a questo blog, anzi temi di questo blog. Parliamone.  Pronti?
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lunedì 7 ottobre 2013

Due parole con i Julie’s Haircut

Gradito ritorno quello dei Julie’s Haircut, che più di tre anni fa presentarono qui Our Secret Ceremony, e tornano in palude per parlare del nuovo Ashram Equinox, in uscita ufficiale venerdì 11 ottobre. Un album del quale si vocifera già molto (lo potete ascoltare in streaming gratuito sul sito di XL, cliccate qui), per l’originalità della scelta di fare un disco esclusivamente strumentale: un continuum di suoni, a tratti esplicitamente rock, a tratti jazz, di elettronica minimale, etnica, etica, epica, pathos … tutto decisamente psichedelico, inconfondibile marchio di fabbrica della band emiliana. Ascoltandolo, come sto facendo ora, sembra proprio di fare un viaggio, sì proprio uno di quei viaggi
Sesta uscita per i Julie’s Haircut  questa volta targata Woodworm e Santeria, due label mito per la vera musica indipendente italiana, Ashram Equinox gioca molto sul concetto del doppio, sugli opposti (che si toccano), fin dal titolo. Mistico e sensuale, orientale e occidentale, casto e sessuale, non si serve delle parole, ma solo dei suoni, perché descrivere concetti così le parole sono inadeguate. Solo strumenti musicali, o la voce umana usata come uno strumento, per creare una vera e propria opera rock, da ascoltare con la mente e il corpo, una delle uscite più importanti dell’anno. E allora parliamone, chiapperi! Pronti?  
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martedì 2 aprile 2013

Due parole con i Fast Animals And Slow Kids

Fast Animals And Slow Kids, che nome ragazzi, e che copertina... appena l’ho vista ho pensato che dovevo subito invitarli in palude perché sul mio blog una copertina così poteva fare la sua porca figura (mi ricorda le copertine e i mondi immaginati da Philip K. Dick). Poi ho ascoltato le canzoni e mi sono deciso definitivamente a contattarli: undici pezzi cantati in italiano per un rock giovane, ma senza tempo. Dopo uno scambio di mail abbiamo trovato la data buona (non è stato facile, sono pieni d’impegni), per parlare con loro di Hýbris, disco uscito da qualche settimana con Woodworm (una famiglia più che un’etichetta, dicono in giro). La data buona è oggi, 2 aprile 2013.
Secondo album per la band di Perugia, che già con l’esordio di due anni fa Cavalli, dato alle stampe con la label degli Zen Circus, aveva conquistato i cuori della giovane scena underground più vera. Sì, perché i FASK sono un gruppo giovane veramente. Nati solo nel 2007, sui banchi del liceo della loro città, hanno fatto tutta la trafila tipo: prime canzoni in inglese, prove nel tempo libero, primi pezzi in italiano, concertini per amici, concerti per platee sempre più ampie, dall’Italia Wave Love Festival all’apertura per Zen Circus, Il Teatro degli Orrori, Ministri. E poi concerti tutti loro. Dopo un ep, un primo cd, un secondo, erano destinati a finire in palude… pronti?

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