sabato 15 maggio 2021

Blog fermo per protestare contro la guerra ai palestinesi

 

Aderisco all'invito di Web sul Blog e fermo anche il mio di blog.

In queste ore continuano a morire civili innocenti in Palestina, mentre la comunità internazionale, resta a guardare in silenzio questo nuovo genocidio.

Anche se serve a ben poco, questo blog si ferma per 24 ore, per protestare contro l'indifferenza verso questi atti criminosi.

Invito tutti gli amici a fermare i propri blog e profili, per qualche giorno e far girare questa iniziativa.

Io dico no alla guerra!


Berlinguer dobbiamo essere noi, abbracciando idealmente il popolo palestinese sotto assedio, per il suo diritto, ancora una volta, a esistere. Perché RESTIAMO UMANI non è un semplice slogan, Vik ce l'ha insegnato.

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giovedì 15 aprile 2021

Dieci anni senza Vik

 

Vik era Vik, scrissi anni fa per ricordarlo con dei versacci, ma forse ora per un giovane d'oggi che passasse di qui non basta.  Vik, al secolo Vittorio Arrigoni è stato un pacifista, un uomo che credeva fino in fondo in quello che faceva, tanto da rischiare la vita. 


L'ha persa nell'amata Palestina, dove era stato testimone vero e quasi unico di Piombo Fuso, offensiva israeliana sulla striscia di Gaza con più di mille morti nel giro di un mese (tra dicembre 2008 e gennaio 2009), in barba al diritto internazionale e al rispetto della vita. Pochi erano sul campo a raccontarlo, lui era sulle autoambulanze e vedeva in prima persona cosa stava succedendo. Aveva un blog Guerrilla Radio, dove scriveva questo, ma molti suoi pezzi passarono su il manifesto e poi in un libro che consiglio Gaza - Restiamo umani. Lui terminava i suoi pezzi con questa frase Restiamo umani, divenuta celebre. 


L'assassinio avvenne in circostanze misteriose, mai chiarite 10 anni fa (probabilmente tra il 14 e 15 aprile 2011). Ci fu un rapimento lampo e la sua esecuzione poche ore dopo, in sostanza. Mi ricordo che ero in un bar in città, e alla tv davano la notizia del suo ritrovamento. La cameriera che mi aveva servito il caffè disse che era morto, povero ragazzo. Mi venne la pelle d'oca, mi sentii impotente. Come fosse morto un mio parente, un caro amico.

Per approfondire qui

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venerdì 15 aprile 2016

Vik era Vik


Vik era Vik, servono poche parole per descriverlo,
per ricordare la sua morte avvenuta cinque anni fa
in Palestina, in un modo poco chiaro.
Vik era Vik, aveva un blog come il mio, blogspot,  
aveva iniziato a scriverci più o meno nello stesso
periodo, si chiamava Guerilla Radio.
Vik era Vik, su Guerrilla Radio scriveva di pace,
dei suoi viaggi in Palestina, terra da molti, troppi,
dimenticata, non da lui, no.
Vik era Vik, ai tempi di  Piombo Fuso, l’offensiva
israeliana sulla striscia di Gaza, era l’unico
a scriverne, l’unico presente sul campo.
Vik era Vik, il suo blog Guerrilla Radio, era allora
l’unico mezzo di informazione vera, e per questo
seguito da tanti, da tutto il mondo.
Vik era Vik, volontario sulle ambulanze, allora,
scriveva pezzi vivi, pubblicati anche su il manifesto,
tra la fine del 2008 e l’inizio del 2009.
Vik era Vik, in quei suoi articoli trasmetteva tutto
l’orrore, era capace di chiamare le cose con il loro
nome: assassini, guerra, resistenza.
Vik era Vik, la sua semplicità era la sua forza,
scriveva cose autentiche, dimenticate dai
giornalisti professionisti, venduti.
Vik era Vik, uno di noi, diretto e senza filtri,
con la mente aperta e il cervello connesso,
finiva i suoi pezzi scrivendo Restiamo umani.
Restiamo umani.

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venerdì 22 agosto 2014

Enzo Baldoni, ne scrivo io...

In questi giorni ho cercato in Rete notizie relative a Enzo Baldoni, ma ho trovato poco o nulla. Sembra dimenticato, di proposito, a dieci anni esatti dalla sua morte. Chi era? Voi lo conoscevate? Per me era principalmente un grande traduttore di fumetti. Su Linus era il traduttore ufficiale di una delle più belle strip della Storia del fumetto, Doonesbury, di Gary B.Trudeau. Non faceva una semplice traduzione, ma molto spesso ci scriveva un pezzo, per spiegare il perché della traduzione. Per anni sono stato abbonato a quel magico mensile di fumetti e cultura, Baldoni era il migliore, l'ho sempre pensato.
Continua a leggere...»

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lunedì 28 luglio 2014

Terzani 10 anni dopo

Tiziano Terzani è una delle stelle polari di questo blog. Potete accorgervene cliccando su nome nelle etichette, e vedere quanti post gli ho dedicato (con Vittorio Arrigoni e Carlo Giuliani, è tra i personaggi più presenti in palude, perché me li sento vicinissimi). Per questo, anche se lontano dal blog, voglio dedicare un pensiero ai 10 anni dalla sua scomparsa, o, per dirla come piaceva a lui, a 10 anni dalla partenza dal suo corpo. In questa frase c'è tutta la sua essenza: razionale toscano, affascinato dalla spiritualità orientale, senza cadere in mode leggere. Per questo mi piace ricordarlo con questa foto, un Terzani immerso nella meditazione nel suo Himalaya.

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martedì 29 aprile 2014

Due parole con Wu Ming Contingent




Wu Ming Contingent in palude, non ci posso credere! Sì, sono loro, il collettivo letterario più forte e radicale d’Italia, i situazionisti delle nostre lettere, al debutto ufficiale (almeno con questo nome), con la musica. È uscito da poco infatti, il primo disco a firma Wu Ming, Wu Ming Contingent,  (in cinese 无名 军队, wu ming jun dui - omaggio all'album collettivo Wu Liao Contingent, pubblicato nel 1999 dalle quattro principali band di Oi! Punk cinese). Il disco s’intitola semplicemente Bioscop, perché racconta dieci sbilenchi personaggi maschili, come dicono nella presentazione. I testi provengono dalla rubrica Wu Ming Wood, scritta per GQ.
Bioscop è in formato cd e in cd+vinile (golosissimo quello rosa trasparente), prodotto dalla Woodworm label. Lo potete liberamente ascoltare dal Soundcloud dell’etichetta qui, o da SentireAscoltare qui. Testi e musica rilasciati con licenza Creative Commons (che lo scrivo a fare). Tra i dieci personaggi raccontati, con uno stile personale, senza copiare gli illustri predecessori tipo Massimo Volume, Offlaga Disco Pax, sentirete di Ho Chi Min (la mia preferita), o del calciatore impegnato politicamente Socrates nell’Italietta anni ’80, e poi il soldato Manning, Peter Norman (vi ricordate i pugni chiusi a Città del Messico sul podio olimpico?), Vittorio Arrigoni… insomma, temi cari a questo blog, anzi temi di questo blog. Parliamone.  Pronti?
PER CONOSCERLI MEGLIO

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mercoledì 21 novembre 2012

Verità su Gaza

Come Vittorio Arrigoni al tempo di Piombo Fuso, oggi Michele Giorgio è l'unico giornalista italiano nell'inferno di Gaza, e può quindi raccontare cosa succede realmente. Niente veline o censure, ma notizie di prima mano. Una cosa fondamentale nell'epoca del web, dove tutto è più libero e circola facilmente, ma allo stesso tempo tutto è più manipolabile. Per questo, se volete saperne di più, vi invito a leggerlo su il manifesto.

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sabato 20 ottobre 2012

Canzone per un amico

Una cara amica mi ha segnalato questa canzone, uscita per ricordare un amico, Vittorio Arrigoni. Sapete quanto abbia apprezzato la vita di Vik, l'impegno totale per Restare Umani, quindi non vi rubo altro tempo, e vi invito ad ascoltare subito la canzone Radio Guerriglia, pensata per lui dai GUACAMAYA, band combat-punk d'impegno radicale, che l'aveva anche conosciuto ...

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domenica 15 aprile 2012

Vik Utopia un anno dopo

Dovessi morire tra cento anni, vorrei che sulla mia lapide fosse scritto ciò che diceva Nelson Mandela: un vincitore è un sognatore che non ha mai smesso di sognare

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giovedì 2 febbraio 2012

Due parole con i 99 Posse

Per la prima volta nella palude i 99 Posse, gruppo con il quale sono cresciuto, direi bene, a partire dall’esplosione delle posse negli anni ‘90. Non è la prima volta per Marco Messina, che era già passato di qui con il suo progetto Kyò, mentre lo è per Luca ‘O Zulù Persico, che però ho già incontrato una volta dal vivo con il suo progetto Al Mukawama, avendo l’onore di portare al gruppo i viveri nel post-concerto alla FestaInRosso della mia città (non ero ancora un alligatore, per questo non mi riconoscerà). Sono ritornati insieme nei live a partire dal 2009 e poi lo scorso anno, con un disco forte e vivo come Cattivi Guagliuni, e una serie di concerti sempre più fitti e intensi. Con questo nuovo album hanno portato allo scoperto temi scomodi e poco trattati con amici di primo piano della musica più alternativa possibile e immaginabile.
Dietro quelle mani che la Storia vuole rinchiudere dentro ad un portone come nella significativa copertina, c’è un sacco di bella gente a partire da Vittorio Arrigoni e chi balla la tarantella per arrivare a fine mese (si veda il divertente video rieducativo in Rete questi giorni), da Carlo Giuliani a San Precario, santo sempre più uomo, dall’amara ironia sull’opposizione nel weekend (ora manco più quella), all’opposizione vera dei Centri Sociali dove i 99 Posse sono nati e continuano a frequentare. E poi Abel Ferrara, con il quale hanno girato il video della title-track, con il realismo e la forza di sempre, comune ad entrambi (ora tra i miei preferiti su YouTube ALLYDIEGO cliccateci sopra) ... E allora, con la voce rotta dall’emozione, annuncio la parola ai 99 Posse. Pronti?
VAI AL LORO SITO http://www.novenove.it/

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domenica 29 maggio 2011

One Lovely Blog a un grande blog …

La cara amica Adriana mi ha gentilmente assegnato il prestigioso premio One Lovely Blog. Come da regolamento bisogna linkare il blog che ti premia, e l'ho fatto. Poi bisogna scrivere sette cose su di te e lo faccio ...

1. Adoro le angurie, vivrei di angurie, morirei in mezzo alle angurie, aspetto tutto l'anno che arrivi il tempo delle angurie (ci farei un film con questo titolo) ... e le voglio belle tonde.

2. Ho perso il conto delle blog-interviste fatte. Dovrebbero essere tra le 200 e 300; non avrei mai immaginato quando ho fatto la prima che sarei arrivato a così tante ...

3. Mi piace andare al cinema almeno una volta a settimana. D'estate faccio una piccola pausa (a parte qualche serata di cinema all'aperto).

4. Quando sono nato nevicava ... era di marzo e dalle mie parti non nevica spesso di marzo. Ho fatto nevicare?

5. Adoro andare in bici quando c'è caldo, per questo mi vedrete meno nei vostri blog nei prossimi tre mesi (non preoccupatevi, a settembre ritornerò abbronzato).

6. Non metto mai i pantaloni del pigiama.

7. Ultimamente leggo molto, ma molto, ma mooolto meno di quanto vorrei.

Bisogna alla fine premiare 15 blog ... mumble, mumble ... faccio una cosa migliore, trasgredendo la regola: ne premio uno solo, che ne vale tanti. Spero nessuno si offenda. Premio, come nel gennaio 2009, il blog di Vittorio Arrigoni,

http://guerrillaradio.iobloggo.com/

Allora era l'unico a raccontare i bombardamenti su Gaza, ora ci manca ...

E per continuare le sue lotte, vi invito a firmare questa petizione al Presidente della Repubblica come ho appena fatto io.
PER LEGGERE E FIRMARE CLICCA QUI
http://www.petizionepubblica.it/?pi=P2011N10516


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mercoledì 27 aprile 2011

Buon compleanno manifesto

Domani il manifesto festeggia i suoi primi quarant’anni e sarà in edicola al prezzo speciale di 50 centesimi. Un festa da ricordare, una festa che non avrei immaginato così triste; la scomparsa di Vittorio Arrigoni, uno dei suoi collaboratori più sinceri e veri, me la rende molto amara. Credo però sia giusto festeggiare anche per lui, come me quasi coetaneo de il manifesto, e forse per questo spesso in sintonia.

Costituitosi quotidiano il 28 aprile del 1971, dopo l’esperienza come rivista del 1969, nato dalla costola più a sinistra del PCI con lo scopo di costruire un comunismo diverso da quello grigio dell’est in polemica con l’invasione sovietica di Praga. Contaminato nel corso degli anni dalla cultura femminista, ambientalista (forte il loro impegno contro il nucleare), per i diritti degli oppressi dalla Palestina al Chiapas, per un cinema militante ma mai noioso (grandi Robertino e Mariuccia), il quotidiano comunista è rimasto sempre dalla parte del torto, come da loro felice definizione.

Per questo io sono abbonato da circa 10 anni e lettore da 20, per questo dico buon compleanno manifesto …

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sabato 16 aprile 2011

Vik portava l'umanità agli altri ...


«Restiamo umani, diceva spesso Vittorio. E io gli chiedevo: ma come facciamo a restare umani davanti a quello che succede? Mamma, rispondeva, dobbiamo esserlo sempre perché nonostante tutto l’umanità deve esserci sempre dentro di noi e dobbiamo portarla agli altri».
Ho letto questo ricordo della madre di Vittorio Arrigoni su il manifesto di oggi, e penso che sia il messaggio più vero e profondo lasciato da Vik. Per questo rilancio una delle sue attività più forti, simbolica e allo stesso tempo pratica, materiale, come simbolico e materiale era lui, uomo nuovo, per questo rilancio la Freedom Flotilla, ora Freedom Flotilla Stay Humans.
http://www.freedomflotilla.it/

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giovedì 14 aprile 2011

Libertà per Vittorio Arrigoni


Ho appreso del rapimento di Vittorio Arrigoni oggi, rientrato a casa dal lavoro leggendolo sul blog di un vecchio amico (Daniele Verzetti, il Rockpoeta), e sono senza parole, anzi ne riesco a dire una sola: RESTIAMO UMANI ...E LIBERATELO.
Su il manifesto, dove ho sempre letto i vivi articoli di Vittorio, una breve ma chiara cronaca dell'accaduto, chi è Arrigoni e chi sono i suoi rapitori. Voglio continuare a leggerlo ...
PER IL PEZZO DE IL MANIFESTO CLICCA QUA SOTTO
Vittorio Arrigoni
rapito a Gaza

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venerdì 29 ottobre 2010

Carta da riciclare

«Sarebbe straordinario che invece di chiudere Carta la si potesse riciclare. Carta che diventa letteratura e cinema, musica e teatro, movimento e sindacato, ma anche trattoria e parco giochi, fontanella nell'isola pedonale e orto in una scuola elementare. Riciclare Carta e rifare l'impasto una volta a settimana invece di buttarla nel secchio».
Con queste parole Ascanio Celestini entra nella crisi del settimanale Carta (ne ha scritto l’amica Ross sul suo blog: Carta esce dalle edicole).
Da grande intellettuale Ascanio dice poeticamente cose molto concrete. Carta, settimanale alternativo al sistema dominante, è la prima vittima dei tagli governativi alla stampa indipendente. La prossima vittima rischia di essere il manifesto. Il rischio è alto. Io, da abbonato e lettore ventennale a questo quotidiano, ne soffro molto, ma vedo nelle parole di Ascanio una via da percorrere. Spesso e volentieri, per problemi di tempo, mi ritrovo a leggere il manifesto una settimana dopo l’uscita, senza problemi. Ne leggo 5-6 in un una botta. Un quotidiano oggi non è più un foglio di carta buono per incartare patate e pesci, come diceva Lugi Pintor, storico fondatore de il manifesto. Internet lo brucia sull’attualità. Quindi, in breve, credo sia doveroso buttarsi in maniera massiccia sul web, unire le forze tra redazioni vicine culturalmente, per fare un settimanale/mensile/pensatoio che spacchi e rifletta. Non morire, ma rinascere sotto altre forme. Sbagliata, anche se dettata dalla forte crisi, la scelta di questi giorni di mettere la versione web a pagamento. Spero sia solo per rilanciarla meglio, consapevoli che il futuro sarà in Rete. Anzi, è ormai il presente ...
AGGIORNAMENTO DELL'ULTIMA ORA
Tra i mie video preferiti sul canale YouTube ALLYDIEGO l'appello di Vittorio Arrigoni.

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mercoledì 2 giugno 2010

Come il Sudafrica dell’apartheid

Non c’è altra soluzione, se non quella delle sanzioni e dell’embargo sulle armi contro lo stato razzista d’Israele. Come per il Sudafrica dell’apartheid, dobbiamo spingere perché il mondo isoli economicamente e politicamente questo paese, che non rispetta nessuno, crede di essere sempre nel giusto richiamandosi erroneamente all’immenso dramma della Shoah, e con governanti di qualsiasi colore politico pratica violenza, morte e distruzione contro la popolazione palestinese e contro chiunque tenti di difenderla. Il caso della sanguinosa repressione di Freedom Flotilla parla al mondo.
PER SEGUIRE COSA SUCCEDE CONSIGLIO IL FB DI ARRIGONI
http://www.facebook.com/pages/Vittorio-Arrigoni/290463280451?ref=search&sid=1450700398.1725229390..1
PER MUOVERSI DIRETTAMENTE Boicotta Israele

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domenica 27 dicembre 2009

LIBRI: Gaza, Restiamo umani di Vittorio Arrigoni

Forse molti se ne sono dimenticati, ma un anno fa, proprio in questi giorni, iniziava Piombo fuso, l’offensiva dell’esercito israeliano sulla Striscia di Gaza. Per ricordarvelo segnalo questo libro, del blogger e attivista pacifista Vittorio Arrigoni: Gaza, Restiamo umani.
Restiamo umani, era così che chiudeva i suoi reportage (è limitante chiamarli così, ma rende) dall’inferno scatenato contro i palestinesi, che pubblicava costantemente sul suo blog, ma anche come articoli di prima su il manifesto. Una testimonianza diretta (era volontario sulle ambulanze), una delle poche, per questo preziosa.
Tante domande mi sono venute in mente leggendo questo importantissimo libro. Perché mille e più morti nell’arco di un mese, in un territorio così stretto, in barba al diritto internazionale e contro ogni logica apparente? Per vincere le elezioni? Per mandare un messaggio ad Obama che stava per insediarsi alla presidenza? Per fermare il terrorismo? Ma dai! …
I libro è interessante proprio perché ti pone delle domande, mostrando i fatti nudi e crudi. E poi perché ti ricorda delle miserie della politica (anche quella di sinistra), vuota, senza più il coraggio di chiamare le cose con il loro nome: morti, resistenza, guerra, pace, assassini …E poi perché è scritto bene, nonostante le condizioni e la rapidità che richiedeva.
Restiamo umani leggendolo.
Acquistabile anche direttamente dal sito de il manifesto, nella sezione Altre pubblicazioni .
QUESTO IL SUO BLOG
http://guerrillaradio.iobloggo.com/
E per continuare a lottare segnalo questo post dell’amica Ross

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lunedì 26 gennaio 2009

Abbonato a il manifesto, affezionato a Radio Base Popolare

Anche quest’anno, a gennaio, è scaduto il mio abbonamento a il manifesto, anche quest’anno sono andato in posta e ho rinnovato. Quest’anno avevo un motivo in più per abbonarmi: la crisi che attanaglia il manifesto e la stampa indipendente in genere. La crisi economica è crisi democratica, sarebbe un errore dimenticarlo. Per questo l’ho fatto, anche se le notizie ormai le trovo in rete, e, preso da mille cose, mi ritrovo spesso a leggere cinque/sei/sette manifesti tutti in un colpo. Questo contraddice quello che diceva uno dei fondatori del quotidiano comunista, Luigi Pintor: un giornale il giorno dopo è buono solo per incartare il pesce. Perde d’attualità.
E invece no, il manifesto lo puoi leggere anche una settimana dopo e non è invecchiato, ma tiene bene l’usura del tempo a differenza di altri quotidiani fotocopia. Questa è la sua forza, questo lo può salvare, ai tempi di Internet, dalla scomparsa. Buoni, in questo senso, anche gli sforzi, per rinnovare il sito web nel senso della contaminazione con la Rete. Ottimo, mettere come editoriali i pezzi del blogger pacifista Vittorio Arrigoni, direttamente da Gaza (http://guerrillaradio.iobloggo.com/), senza filtri.
Rimanendomi in tasca altri 10 euro, ho deciso di darli a Radio Base Popolare di Mestre, una radio del circuito di Popolare Network dove si ascolta musica vera e notizie non preconfezionate. Forse proprio per questo, anche loro sono in crisi.

Radio Base l’ascolto soprattutto il sabato pomeriggio, quando l’amica Press Sheep intervista in diretta giovani scrittori per la sua rubrica L’OVILE LETTERARIO (dalle ore 16,00), all’interno della trasmissione musicale FRANKY’S MOTEL di Stefano Vettoretti (molto bella, con vera musica giovane, inizia alle 14,30). Se siete lontani da Venezia, ascoltatela in streaming, come faccio io, cliccando qui
http://www.radiobase.net/index.php?id=14,6,0,0,1,0
Entrate pure nell’affollata e per niente cretina chat, per vivere ancora più intensamente la trasmissione. Io ci vado spesso. Diventerà un vizio creativo e proverete del vero affetto per la radio.
http://www.radiobase.net/

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martedì 6 gennaio 2009

Il Premio Dardos e la Pace

Ho vinto un premio da blogger. Il Premio Dardos. Tra noi blogger si usa. A darmelo è stata Gatta bastarda. Il premio è per i blog “che hanno dimostrato impegno nel trasmettere valori culturali, etici, letterari o personali". Chiapperi, quante cose. Le regole di questo premio, per i pochi che non le conoscono, sono queste:
1. accettare e comunicare il regolamento visualizzando il logo del premio (è quello in alto);
2. linkare il blog che ti ha premiato (lo rifaccio volentieri: Gatta bastarda);
3. premiare altri 15 blog meritevoli avvisandoli del premio.
Sperando che non mi succeda nulla di grave, e fedele come sempre al motto che le regole sono fatte per essere trasgredite, segnalo solo un blog, ma uno di quelli belli pesanti/pensanti. Non me ne vogliano gli amici blogger (sarebbero più di 15 quelli da segnalare), ma un blog così ne vale almeno 15 dei miei: è quello di Vittorio Arrigoni, http://guerrillaradio.iobloggo.com/, che in questi giorni ci racconta dal vivo cosa succede nella Palestina in fiamme. Sì, i suoi articoli, visibili anche sul sito de il manifesto e sul quotidiano in edicola, trasmettono con impegno valori culturali, etici, letterari e personali, dando un significato forte alla parola Blog.

Leggiamolo, perchè qualcosa si muova, perchè le bombe e la guerra escano per sempre dalla fottuta Storia.

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