Ritorna l'intervista sul blog,
ritorna con un disco bello e colorato come la copertina lascia
intuire. Si tratta di See The Colors Through The Rain, seconda
fatidica prova dei The Rust And The Fury, band di Perugia che sa il
fatto suo. Un rock con molte venature, dal pop al folk, da ballate
acide a momenti riflessivi di marca grunge. Ritornelli che restano,
un cantato spesso piacevolmente alternato tra voce maschile e voce
femminile, pezzi densi e intensi. L'album dei TRATF è tutto qui, e
non è poco. Uscirà ufficialmente il 19 di questo mese con Woodworm,
dando un buon sapore all'autunno dell'alternative-rock nostrano.
Registrato in modo autarchico
presso il loro studio Cura Domestica, realizzato all’interno
dell’Ostello Mario Spagnoli di Perugia, See The Colors Through The Rain, segna una perfetta evoluzione della band umbra, a due anni dal
precedente acclamato May The Sun Hit Your Eyes. In mezzo ci sono
stati molti concerti e sbattimenti, la partecipazione a numerose
rassegne cult della penisola, dall'Arezzo Wave al Miami a molti
altri, l'apertura a band di peso (Tre Allegri Ragazzi Morti,
Appino...), il rifacimento di Frances Farmer Will Have Her Revenge
On Seattle dei Nirvana per la compilation dedicata a Cobain nel
ventennale della morte. Potevano mancare all'appuntamento in palude?
Certo che no... eccoli! Pronti?
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