martedì 24 gennaio 2023

In palude con Phomea

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE cantautorato post-rock

DOVE ASCOLTARLO in riva al fiume, fuori da un jazz club, iniziando da qui

LABEL Beautiful Losers / Beng! Dischi / Beta Produzioni

PARTICOLARITA’  pezzi che nascono cantautorali per poi essere contaminati da elettronica, suoni distorti e paesaggi creati da intelligenze artificiali

SITO INSTAGRAM FB

CITTA’ Pistoia

DATA DI USCITA 11/11/2022

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giovedì 20 maggio 2021

In palude con i Piqued Jacks

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE Alternative Rock

DOVE ASCOLTARLO Su tutte le piattaforme digitali, tipo qui o in copia fisica.

LABEL INRI

PARTICOLARITA’ Un viaggio continuo, dalla grafica alle canzoni.

FB INSTAGRAM

CITTA’ Buggiano

DATA DI USCITA 19.03.2021

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venerdì 24 novembre 2017

In palude con i Dollaro d’Onore


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Spaghetti western rock
DOVE ASCOLTARLO su Spotify
LABEL Autoprodotto/Goodfellas
PARTICOLARITA’ gli spaghetti western incontrano il rock progressivo
CITTA’ Pistoia
DATA DI USCITA 10 novembre 2017

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sabato 1 luglio 2017

In palude con Federica Gennai e Filippo Cosentino


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE contemporary jazz, european jazz, mediterranean jazz, songwriting.
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) Abbiamo una bella pagina sul sito dell’etichetta discografica, qui
LABEL  Naked Tapes
PARTICOLARITA’ unconventional guitar and vocals duo
SITO O FB DEL GRUPPO: diamo un po’ di indicazioni per trovarci :)
CITTA’: Pescia(PT)/Alba(CN)
DATA DI USCITA 8/4/2017

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martedì 23 maggio 2017

In palude con Tiziano Mazzoni


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE folk-rock-blues
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) su tutte le piattaforme digitali e in formato fisico in tutti i negozi di dischi (è distribuito), prova su spotify
LABEL IRD International Records Distribution
PARTICOLARITA’ ospiti Pippo Guarnera (hammond) e Riccardo Tesi (organetto)
CITTA’ Pistoia
DATA DI USCITA 21 aprile 2017

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lunedì 6 marzo 2017

In palude con King of the Opera


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Folk Psichedelico
DOVE ASCOLTARLO dove non c'è troppo casino, è un disco acustico! ... a partire da qui
LABEL Autoproduzione/A Buzz Supreme
PARTICOLARITA’ Metà cover, metà no
FB
CITTA’: Pistoia
DATA DI USCITA 17/06/2016

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martedì 13 dicembre 2016

... e l'organetto diatonico di Riccardo Tesi

… e la partecipazione straordinaria de l’organetto diatonico di Riccardo Tesi. Quante volte avrete letto questa frase, nelle recensioni di dischi dei nomi noti o meno della nostra musica, rock, pop, musica leggera o altro? Ma Riccardo Tesi non ha fatto solo comparsate in dischi di altri, dagli anni ’80 in poi, con il suo organetto diatonico ha dato vita a gruppi importanti del folk europeo e non solo. Chi conosce e ama la musica a 360° lo sa bene. Per gli altri è uscito un libro stupendo, Riccardo Tesi – Una vita a bottoni scritto dal critico musicale e filosofo Neri Pollastri, dato alle stampe da squi[libri].
Tante fotografie in bianco e nero e a colori, la discografia completa, contributi di colleghi, critici musicali, promotori culturali, e un ottimo cd con una scelta ragionata del suo vastissimo repertorio.  Di tutto questo e altro ancora ne ho parlato con il musicista toscano, persona mite, determinata e di vasta cultura, che ha aggiunto particolari interessanti sul libro, la sua musica, la sua vita. Qui sotto la bellissima intervista che mi ha generosamente concesso.
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venerdì 27 novembre 2015

In palude con Elias Nardi Group


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE ….heh…difficile rispondere, ethno-jazz cameristico?...world-progressive……? Forse potrebbe essere meglio ascoltare e farsi un’idea propria…
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto)
spotify, soundcloud, youtube
LABEL
Visage Music/Materiali Sonori per la versione Cd-Mp3 www.materialisonori.com
PARTICOLARITA’
Disponibile in versione audiofila su bobina Reel To Reel Master Tape tramite l’etichetta produttrice del disco “Analogy Records” www.analogyrecords.org.
SITO O FB DEL GRUPPO
CITTA’:
Molte.
DATA DI USCITA
1 Luglio 2015 la versione su Bobina Reel To Reel Master Tape tramite Analogy Records, 29 Settembre 2015 la versione Cd/Mp3 via Visage Music/Materiali Sonori.

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lunedì 30 giugno 2014

Due parole con i SUS

Ritornano in palude, a quattro anni esatti dalla prima volta, i S.U.S. (simpatico acronimo che vi lascio scoprire, se siete toscani come loro capirete al volo). Tornano con un disco più intenso, forse meno rock e più meditato del precedente, ma con la stessa ironia e il gusto per la citazione letteraria. Questa volta citano nel titolo dell'album (è anche il titolo di un pezzo) Claude Levi Strauss. Tristi tropici appunto, uscito ufficialmente domenica 29 giugno, con lo spirito situazionista che gli contraddistingue da sempre. Per questo mi sono simpatici e culturalmente vicini. Ascoltate qui i dodici pezzi dell'album in streaming gratuito e vi saranno simpatici e culturalmente vicini pure a voi.
La loro etichetta questa volta è la Technicolor Dischi, divertente/divertita giovane label già passata su questi schermi; perfetta per questo disco. Un disco registrato nel 2013 in due diversi spazi: in febbraio tra le mura del rustico museo degli antichi mestieri Casa di Zela, nel cuore di un’area naturale protetta della campagna pistoiese, in Marzo nello studio/sala prove dei S.U.S. dove sono avvenute anche le fasi di missaggio. Tristi tropici vanta poi la produzione artistica di un vero mostro sacro dell'underground italico, quale Fabio Magistrali, il Magister. Cosa volere di più da un disco? Il bagno in palude, ovvio. Pronti?

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giovedì 27 marzo 2014

Due parole con i Werner



Bello ospitare ancora una volta in palude i Werner, bello il loro ritorno, a due anni di distanza, con un disco targato ancora White Birch Records, piccola label in pista ogni volta con lavori nuovi e diversi. Una realtà artigianale da sempre gradita ospite su questi schermi. Il loro nuovo album, uscito da qualche settimana, è contraddistinto da un tenue folk-rock confinante con la classica e il cantautorato, che incanta per la precisione nell’esecuzione e nelle emozioni generate dal suo ascolto. S’intitola Down Below On Your Own, sembra un fenomeno naturale, al pari della sua copertina, opera di Cuoredicane, come di consueto per l’artwork della band toscana.
Cuoredicane (vi consiglio un giro sul suo blog), è Alessia Castellano, anche violoncello della band, assieme ad Elettra Capecchi (piano), e Stefano Venturini (chitarre). Con le loro voci, spesso in armonia con gli altri strumenti musicali, direi quasi confuse, hanno dato vita a un disco intenso, uniforme, nuovo ad ogni ascolto. Loro soli, con pochi fidati amici (per esempio Mirko Maddaleno dei Blue Willa voce in un pezzo, e coro nel suggestivo finale con tanti altri, in particolare voci femminili) hanno saputo creare un altro disco importante. Un disco da diffondere ed ascoltare Down Below On Your Own. Sì, ascoltiamo i Werner. Pronti?
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lunedì 4 marzo 2013

Due parole con Elias Nardi Quartet



Anche questa sera musica senza parole, ma una musica che lascia senza parole. Sono di scena in palude Elias Nardi Quartet, un gruppo di confine. Confine tra generi (classica, jazz, folk, world-music, progressive), continenti (Oriente/Occidente), mentalità. Il toscano Elias Nardi è uno specialista dell’oud, strumento a corda di origine araba simile al liuto, che ha studiato per anni, allievo del palestinese Adel Salameh, e che è grande protagonista della loro musica assieme a basso elettrico, alle tastiere, batteria... Una miscela perfettamente amalgamata in questa loro seconda uscita, The Tarot Album, data alle stampe per Zone di Musica, come l’esordio Orange Tree.   
The Tarot Album è liberamente ispirato al Giardino dei Tarocchi dell'artista franco-americana Niki De Saint Phalle, un parco popolato da statue ispirate alle figure dei tarocchi (si trova in Toscana, cercatelo in Rete, io non lo conoscevo e l’ho trovato veramente affascinate). L’album dell’Elias Nardi Quartet, è un gioco intellettuale sui tarocchi, che prenderà anche chi è completamente a digiuno di questa materia, come il sottoscritto. Diciotto pezzi per sessantanove minuti di musica incantevole, anche se non facile (forse per questo incanta) da ascoltare e riascoltare. Pronti?
PERCONOSCERLI MEGLIO CLICCA QUI 

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lunedì 7 gennaio 2013

Due parole con i Ka mate Ka ora



Tornano in palude i Ka mate Ka ora, tornano con un album uscito da circa un mese, che ha riscaldato la palude nell’ultimo periodo. Violence, il suo forte titolo, il primo disco dei Ka mate Ka ora dato alle stampe con la loro label, la White Birch Records, già presente su questi schermi con alcune delle prime riuscitissime uscite (Walking the Cow e Werner). Pure Violence è un disco riuscito, ben calibrato, corale, con dei pezzi che restano. Canzoni che crescono una dopo l’altra, fino al vertice di The funeral march of the whales, ecologia per il corpo e la mente.
Un album curato nei minimi dettagli Violence, anche sul lato squisitamente estetico, come ormai d’abitudine di questa giovane etichetta indipendente. Cartonato con copertina in tema, realizzata dalla brava Cuore di Cane (qui il suo bel blog, con alcuni suoi disegni). I colori prevalenti sulla copertina, come nel foglietto interno con i testi e un altro disegno tosto, sono il grigio, il nero e il viola, come la malinconia dei dieci pezzi di Violence. Ascoltarlo in questi giorni, con la palude immersa nella nebbia, è il massimo. Per questo abbiamo aspettato un po’ per parlane. Il momento giusto è ora e qui. Pronti?  

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giovedì 26 aprile 2012

Due parole con i Werner



Per la prima volta in palude i Werner, formazione toscana di folk-rock originale e di gran classe. Un terzetto con una vecchia conoscenza dell’Alligatore alla chitarra e voce (è Stefano Venturini, due volte in palude con i “suoi” Ka mate Ka Ora), Elettra Capecchi al pianoforte e Alessia Castellano al violoncello. Da questa strumentazione intuite già qualcosa della loro musica, del piacevole incontro/scontro tra tradizione classica e moderne sonorità pop-rock nella dimensione più acustica. Una miscela ben calibrata che produce magia ad ogni pezzo, per un disco prezioso e a tratti unico.
In uscita ufficiale il 29 aprile, Oil tries to be water è la seconda perla della nuova label toscana White Birch Records (la prima era stata il cd dei Walking the Cow, pure loro ospiti qui), e segna una bella tendenza musicale che spero continui con altre uscite perchè c’è il gusto del fare le cose belle. Basta guardare la copertina per rendersi conto di questo; io poi, ho il privilegio di avere tra le mani il cartonato, poterlo aprire e trovarmi a leggere i testi delle canzoni su di un foglietto con disegnati sul retro i tre Werner alla maniera di elfi dei boschi. Una favola, come le dieci canzoni del disco … ma non voglio sbrodolare oltre. La parola ai Werner. Pronti?

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venerdì 23 settembre 2011

Due parole con i Karl Marx was a broker

Questa sera ho il piacere di ospitare nella palude Karl Marx was a broker. Sì, il grande pensatore tedesco sotto forma di una giovane band di Pistoia, un power-duo (basso e batteria) capace di distorsioni noise-hardcore da capitalismo decadente e ormai alla fine, come teorizzato dal filosofo di Treviri. Un progetto musicale tutto di testa, pensato e creato fin nei minimi dettagli. Solo musica, ma fatta ed elaborata prova dopo prova. Una miscela di stoner, math rock, momenti funk e momenti metal dilatati/dilanianti.

Esordio spiazzante il loro Alpha to Omega, uscito a caso questo mese, il giorno 11, a caso, per la label torinese Escape from today. Sconvolgenti la copertina e libretto interno (con i testi da cantarsi mentre si ascolta il cd), un lavoro grafico costruito tutto sulle foto di Cesare Lombroso (non in omaggio alle sue allucinanti teorie, ma come raccolta di un tempo passato incredibile). Insomma, i Karl Marx was a broker, spaccano come musica, immagini, parole e azioni … spaccheranno anche in chat? Pronti?

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giovedì 23 giugno 2011

Intervista a Tiziano Mazzoni


Tiziano Mazzoni, un cantautore nella palude. Non ne nascono molti di cantautori così oggi, di quelli capaci di costruire un mondo con le parole, mentre te lo stanno raccontando. Tiziano da Pistoia è così. Ha iniziato con il blues, partecipando attivamente a PistoiaBlues, poi si è avvicinato alla musica d’autore italiana: Bubola, Ciampi, De André, De Gregori. Prima ha cercato di interpretarli, poi ha collaborato con alcuni di loro.
È partito con il progetto Shiloq (dal siriano scirocco), rileggendo pezzi di Fabrizio De Andrè con accanto due nomi storici come Ellade Bandini e Giorgio Cordini, ha tradotto classici del folk e del rock statunitense da Woody Guthrie a Bob Dylan e nel 2007 ha pubblicato il suo primo disco, Zaccaria per terra. Dal 2009 ha cominciato a girare i palchi d’Italia con Luigi Grechi, e quest’anno ha sfornato il suo nuovo cd, prodotto dalla Eccher, la label di Massimo Bubola: Goccia a Goccia, pieno zeppo di musicanti della scena cantautorale italica (andatevi a leggerli nei suoi spazi web, sono troppi). Poteva mancare il passaggio nella palude? Sarebbe stato un delitto. E allora, se ci sei Tiziano, batti un colpo …
VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/tizianomazzoni

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venerdì 3 dicembre 2010

Intervista ai Ka mate Ka ora

Li vedo comodi i Ka mate Ka ora, seduti in mezzo a quel paesaggio post-industriale molto adatto a descrivere il loro post-rock per una società post-tutto. Come quella montagna di ghiaia, i tre ragazzi di Pistoia sono concreti, ma in divenire, trasformarsi in altro. I Ka mate Ka ora costruiscono sapientemente muri del suono, cioè strutture solide nella testa, che dopo averle sentite alzarsi piano, le senti cadere senza fare tonfo. Troppo complicato? Andate ad ascoltare il loro recente Entertainment in slow motion (un titolo programmatico?), prodotto assieme all’amico Samuel Katarro, e capirete tutta la mia tirata.
Mi piace ospitarli per la seconda volta (già, la seconda volta come pochi), anche perché fanno parte di quella cooperativa da sogno, di quel gruppo di musicanti Oltre Firenze, capace di fare dischi a getto continuo appoggiandosi principalmente sull’amicizia e la voglia di sperimentare. In questo secondo loro album, uscito presso la label abruzzese DeAmbula Records, con il sostegno di AbuzzSupreme, ci sono, tra i tanti, Mirko Maddaleno e Serena Altavilla dei Baby Blue a rifare un loro pezzo (Suga, dall’esplosivo esordio Come!), c’è Wassilij Kropotkin e il suo violino, c’è la chitarra e la voce di Katarro in alcuni pezzi …ma ci sono anche loro, questo è fondamentale, altrimenti perché invitarli sul blog? Ci siete anche voi? Pronti? …
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/kamatekaoraband

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giovedì 24 giugno 2010

Intervista ai S.U.S.

S.U.S. sta per Succede una S …non lo dico, non per pudore, ma perché lo lascio indovinare a voi… e poi sarà una delle prime domande ai graditi ospiti, i Succede Una S… Vi basti sapere che sono toscani, di Pistoia, quindi gente allegra, di battute fulminanti sul corpo e sulla mente. Succede Una S… è un simpatico modo di dire di quella parti, come a dire “non succede niente”. Tipo le partite della nazionale di Lippi. Succede Una Lippa…
Ma qui non parleremo di calcio (del mondiale ho visto tre mezze partite quasi per sbaglio e nessuna del Lippa), parleremo del rock’n’roll dei S.U.S., del loro situazionismo punk, del loro esibizionismo pop, del loro recente cd autoprodotto, con il sostegno della fondamentale (per il giovine rock italico) di ABuzzSupreme – Consorzio Utopia: Il cavallo di Troia. Insomma, si annuncia una bella serata allegra. Una serata per chi crede che non è mai troppo tardi per farsi un’infanzia felice, colta citazione di Tom Eugene Robbins scelta dai S.U.S. per presentarsi (è scritta in quarta del libretto di Il cavallo di Troia).
Siete pronti S.U.S. per farvi un’infanzia felice? …ovviamente sul blog dell’Alligatore.
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/unasega

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giovedì 15 aprile 2010

Intervista a Samuel Katarro

Pochi giovani musicanti possono vantare due interviste in diretta sul mio blog. Pochi, del resto, hanno la voglia e il coraggio di ripresentarsi per la seconda volta nella palude dell’Alligatore. Tra questi c’è Samuel Katarro, gradito ospite circa due anni fa, ai tempi del promettente esordio di Beach Party, che ritrovo ora, nell’unica serata libera della lunga serie di concerti in programma. Per questo lo ringrazio molto … poteva uscire ad ubriacarsi, invece si è rituffato per tornare qui, a fare due chiacchiere con me.
Questa poi, è una giornata importante: oggi è ufficialmente uscito il nuovo The Halfduck Mystery, un disco dilatato/dilatante, acidissimo, dove ci si perde dentro (tipo Alice nel paese delle meraviglie, quella vera…). Mi è parso molto barrettiano, ai primi ascolti, meno blues e più rock anni sessanta. Denso e con tanta più gente dentro, a fare baccano intorno ad un piano. Se non vi fa schifo io lo definirei un disco katarriano. Ma forse comincio a sbrodolare troppo e allora cerco dall’altra parte del web Samuel. Sei pronto?
VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/samuelkatarro

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lunedì 26 ottobre 2009

Intervista ai MURIèL

MURIèL, scritto così, tutto in maiuscolo eccetto la e accentata in minuscolo, è un giovane gruppo toscano che ho il piacere di avere ospite questa sera sul mio blog. Pop di ottima fattura quello che propone, anzi un pop perfetto, con la giusta dose di elettronica e le giuste staffilate rock. Del resto, tra i collaboratori del recente cd dato alle stampe con ABuzzSupreme, troviamo nomi noti come Lele Battista (da La Sintesi a Fossati), Tommaso Cerasuolo (Perturbazione) e Paolo Benvegnù (Scisma, Proietilli buoni…).
Cosa decide?, loro seconda uscita dopo l’esordio del 2007, è nel solco delle precedenti produzioni di questa intelligente unione di musicisti toscani (Consorzio Utopia), che ha deciso di mettere assieme le forze per produrre la musica liberamente. Non a caso troviamo Serena Altavilla dei Baby Blue a cantare nell’intensa Confondersi (da pelle d’oca) e Mirko Maddaleno, della stessa band, chitarra instancabile nella labirintica Neppure un volto. Due dei nove magnifici pezzi di questo cd con il cono gelato in copertina e delle gru sullo sfondo che non smetterei mai di ascoltare. Perfetta metafora non si poteva trovare per rappresentare un cantiere aperto di musica nuova e dolce (senza dimenticare la concretezza) … ma sto cominciando a parlare/scrivere in critichese e non è bello. Meglio dare la parola/scrittura a loro. Intanto io mi mangio il gelato. Ci siete MURIèL?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/muriel29

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giovedì 11 giugno 2009

Intervista ai Ka mate Ka ora

È una strana serata questa. È strano avere sul blog, mezzo moderno e veloce, i Ka mate Ka ora, giovane band che fa della rilassatezza e della lentezza un modo di vita. Le loro canzoni sono dilatate/dilatanti, per dirla in critichese. Nel cd d’esordio Thick as the summer stars, che esce proprio domani per il fresco ma già mitico Consorzio Utopia - AbuzzSupreme (come tradizione vuole, vengono qui, perché dicono, l’Alligatore porta bene), ci sono anche pezzi di sei, sette e dieci minuti. Una cosa originale e coraggiosa, per una band della nostra epoca sempre di corsa.
E di coraggio ne hanno da vendere questi tre toscani (due fratelli e un amico), dalla provincia di Pistoia, come il loro vicino Samuel Katarro, presente in più di un pezzo. La sua voce accresce il cupo e maledetto dei suoni Kamatekaoriani, di questo piccolo gioielino di album ispirato alla figura di William Blake. Sembra di vedere la nebbia, paesaggi suggestivi dove perdersi a riflettere, rallentare, sognare. Qualcuno dice che nella velocità della vita moderna, di Internet, myspace, facebook e compagni, ci sia meno frenesia di quello che si crede: momenti di vuoto, tempo libero per aggiornare le pagine, pensare, per cazzeggiare …allora, in questo caso, i Ka mate Ka ora sono modernissimi.
Meglio sentire loro, sono io che cazzeggia ora… siete pronti?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/kamatekaoraband

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