venerdì 14 maggio 2021

In palude con Serena Altavilla

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE cantautorato, rock, alternative

DOVE ASCOLTARLO sul CD -spotify-youtube-apple music

LABEL Black Candy Produzioni

PARTICOLARITA’ disco molto fisico

SITO INSTAGRAM FB

CITTA’ Prato

DATA DI USCITA 9 Aprile 2021

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lunedì 6 marzo 2017

In palude con King of the Opera


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Folk Psichedelico
DOVE ASCOLTARLO dove non c'è troppo casino, è un disco acustico! ... a partire da qui
LABEL Autoproduzione/A Buzz Supreme
PARTICOLARITA’ Metà cover, metà no
FB
CITTA’: Pistoia
DATA DI USCITA 17/06/2016

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giovedì 27 marzo 2014

Due parole con i Werner



Bello ospitare ancora una volta in palude i Werner, bello il loro ritorno, a due anni di distanza, con un disco targato ancora White Birch Records, piccola label in pista ogni volta con lavori nuovi e diversi. Una realtà artigianale da sempre gradita ospite su questi schermi. Il loro nuovo album, uscito da qualche settimana, è contraddistinto da un tenue folk-rock confinante con la classica e il cantautorato, che incanta per la precisione nell’esecuzione e nelle emozioni generate dal suo ascolto. S’intitola Down Below On Your Own, sembra un fenomeno naturale, al pari della sua copertina, opera di Cuoredicane, come di consueto per l’artwork della band toscana.
Cuoredicane (vi consiglio un giro sul suo blog), è Alessia Castellano, anche violoncello della band, assieme ad Elettra Capecchi (piano), e Stefano Venturini (chitarre). Con le loro voci, spesso in armonia con gli altri strumenti musicali, direi quasi confuse, hanno dato vita a un disco intenso, uniforme, nuovo ad ogni ascolto. Loro soli, con pochi fidati amici (per esempio Mirko Maddaleno dei Blue Willa voce in un pezzo, e coro nel suggestivo finale con tanti altri, in particolare voci femminili) hanno saputo creare un altro disco importante. Un disco da diffondere ed ascoltare Down Below On Your Own. Sì, ascoltiamo i Werner. Pronti?
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martedì 22 gennaio 2013

Due parole con i Blue Willa



Un inizio di anno con i controfiocchi il 2013 in palude. Questa sera arrivano i Blue Willa, mai presenti su questi schermi con questo nome, ma già passati come Baby Blue un paio di volte. Un cambiamento di nome, e anche di stile, sotto alcuni aspetti. Il disco della maturità, uno dei dischi più attesi dell’anno (e non a caso, il Mucchio Selvaggio ha dedicato loro copertina e intervistona sul numero in edicola); disco omonimo prodotto da soli, con accanto La Famosa Etichetta Trovarobato, label bolognese che ultimamente non sbaglia un colpo. Produzione artistica di Carla Bozulich, edizioni AbuzzSupreme, con le quali sono nati, copertina di Cuore di Cane, ancora una volta lei. Questi i nudi dati storico-statistici, ma che disco è?
Un disco sul quale scommette la più grande rivista di rock italica, ricordando, nell’editoriale di Daniela Federico, le prime pagine dedicate a giovani Litfiba, Diaframma, Subsonica, quando ancora non erano conosciuti alle masse. Ma i Blue Willa sono i Blue Willa, un concentrato acido di punk-rock e travolgenti passioni, delle canzoni nuove, tirate in modo rigoroso, citazioni filmiche, una voce di donna sempre più sicura, sempre in prima linea (anche nei dischi di amici passati in palude), una musica che pensa localmente ma agisce nella mente… ed è quindi internazionale. Non state capendo? Allora seguiteci, nella blog-intervista che va ad incominciare. Qui si fa la Storia. Pronti?   
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