venerdì 17 aprile 2026

Massive Attack e Tom Waits


 
«Questa canzone arriva in un periodo caotico», dicono i Massive in un comunicato. «In tutto l’emisfero occidentale, l’autoritarismo degli Stati e la militarizzazione delle forze di polizia si stanno nuovamente fondendo con politiche neofasciste. Visto nel contesto dell’emergenza americana, sia in patria che all’estero, questo pezzo è attraversato da impulsi spietati e da una mente alla deriva».
Impeccabile presentazione dei Massive Attack per questa collaborazione epocale con Tom Waits. Due miti generazionali, dei fenomeni musicali che prendono posizione con una canzone con il loro stile. Mi piace....

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giovedì 12 maggio 2022

Licorice Pizza film dell'anno


Per me è stato bello ritornare al cinema dopo alcuni mesi e vedere recitare il figlio di Philip Seymour Hoffman, anzi commovente. Quasi come riportare le lancette dell'orologio indietro di qualche anno, quando eravamo più felici un po' tutti, e c'era ancora quel grande attore. Ora c'è il figlio, che gli assomiglia tanto. Ha le movenze e il corpo del padre, i suoi modi. Sì, Cooper Hoffman è un buon ragazzone ingenuo, un gatto rosso simpatico al quale piace divertirsi nonostante tutto. 
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lunedì 3 aprile 2017

Locandine cult: Down By Law

I scream, you scream, we all scream for ice cream
Down by law di Jim Jarmusch (Usa 1986)
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lunedì 6 marzo 2017

In palude con King of the Opera


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Folk Psichedelico
DOVE ASCOLTARLO dove non c'è troppo casino, è un disco acustico! ... a partire da qui
LABEL Autoproduzione/A Buzz Supreme
PARTICOLARITA’ Metà cover, metà no
FB
CITTA’: Pistoia
DATA DI USCITA 17/06/2016

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martedì 20 settembre 2016

Daunbailò ... trent'anni dopo

Tom Waits, Roberto Benigni e John Lurie, diretti da Jim Jarmusch, un film incredibile uscito trent'anni fa negli Usa (era stato a Cannes nel maggio precedente, acclamato da critica e pubblico) ... sembra ieri che andavo al cineclub Corso d'essai (chiuso da anni) con mio fratello (lui l'aveva già visto, ma ci accompagnò volentieri). Daunbailò, genialmente tradotto così in italiano per volere di Benigni, come si pronuncia il titolo originale Down by
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giovedì 9 maggio 2013

Due parole con Manuel Volpe



Per la prima volta in palude Manuel Volpe, giovane musicante di Jesi, di origini siciliane. Di lui si sa poco, a parte le tante esperienze musicali accumulate nonostante la giovane età (è del 1988). Di formazione jazz, ha il gusto per la contaminazione e per la citazione. Ascoltando le sue canzoni, si ha come l’impressione siano nate per il cinema. Nove pezzi da ascoltare e riascoltare, che si illuminano un po’ per volta, come le luci della notturna copertina (perfetta per rappresentarli): una voce un po’ roca, mandolino, banjo, sax, violini, piano, clarinetto, fiati …una bellezza unica nell’attuale panorama underground. Un mischiare in modo sapiente tante influenze, tra il classico e la world meno modaiola, ritmi cubani e temi mediterranei, momenti cinema, la musica tzigana.
Dato alle stampe per Goat Man Records, edizioni/promozioni ABuzzSupreme, Gloom Lies Beside Me As I Turn My Face Towards The Light, uscirà ufficialmente domani, 10 maggio (tra qualche ora), ma ha già incantato il mio lettore cd e se ne parla in giro. La cosa nuova della nostra musica? Potrebbe essere. A me ha ricordato molto l’incontro tra Tom Waits e John Lurie nel film Daunbailò di Jarmusch (quello con Benigni, finito con loro in carcere e poi perso nelle paludi della Louisiana). C’è questa atmosfera magica, sospesa. Si sente poi, che Gloom Lies … è nato nel corso del tempo, perché, nonostante la freschezza e le emozioni ad ogni ascolto, è un album dove tutto è al suo posto. Ci ha messo tre anni Manuel per finirlo, lavorandolo fino all’ultimo... ma prima di uscire ufficialmente, un passaggio in palude mi sembra giusto. Pronti?
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martedì 6 novembre 2012

Due parole con i Cheap Wine


Per la prima volta in palude i Cheap Wine, gruppo di autentico culto, attivo da 1997, con otto album alle spalle e una reputazione intatta come pochi. Non si sono mai venduti, hanno sempre fatto quello che volevano, autoproducendosi per riuscire a fare ogni volta un ottimo vino a buon prezzo. Ottima anche l’annata 2012, con questo nuovo cd, Based On Lies (basato su falsità), il nono della serie, dopo l’acclamato album dal vivo di due anni fa. Secondo i Cheap Wine, ad essere basato su falsità, è il mondo attuale, il neoliberismo trionfante sulle macerie, capace ancora di colpi di coda e di strategie della tensione emotiva. Punto di vista che coincide con il mio, come potrete immaginare.
Undici pezzi di grande rock, tra ballata da deserto, swing, puro rock’n’roll, canzone d’autore, per raccontare, a loro modo, la società occidentale ai tempi della crisi. Smarrimento, rabbia, prese per il culo da parte dei media, manipolazione delle notizie, crisi e disperazione per chi sta perdendo tutto e non ha manco gli strumenti per capire, perché anni di lavaggio del cervello l’hanno reso incapace di reagire; ma il loro, intendiamoci, non è un deprimente telegiornale: citano Tom Waits e pensano a Noam Chomsky, hanno un video surreale e simpaticamente horror (Waiting On The Door, ora tra i preferiti sul mio canale YouTube ALLYDIEGO). Per questo gli ho voluti ospiti in palude. Pronti?
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