giovedì 15 aprile 2010

Intervista a Samuel Katarro

Pochi giovani musicanti possono vantare due interviste in diretta sul mio blog. Pochi, del resto, hanno la voglia e il coraggio di ripresentarsi per la seconda volta nella palude dell’Alligatore. Tra questi c’è Samuel Katarro, gradito ospite circa due anni fa, ai tempi del promettente esordio di Beach Party, che ritrovo ora, nell’unica serata libera della lunga serie di concerti in programma. Per questo lo ringrazio molto … poteva uscire ad ubriacarsi, invece si è rituffato per tornare qui, a fare due chiacchiere con me.
Questa poi, è una giornata importante: oggi è ufficialmente uscito il nuovo The Halfduck Mystery, un disco dilatato/dilatante, acidissimo, dove ci si perde dentro (tipo Alice nel paese delle meraviglie, quella vera…). Mi è parso molto barrettiano, ai primi ascolti, meno blues e più rock anni sessanta. Denso e con tanta più gente dentro, a fare baccano intorno ad un piano. Se non vi fa schifo io lo definirei un disco katarriano. Ma forse comincio a sbrodolare troppo e allora cerco dall’altra parte del web Samuel. Sei pronto?
VAI AL SUO MYSPACE http://www.myspace.com/samuelkatarro

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