lunedì 7 gennaio 2013

Due parole con i Ka mate Ka ora



Tornano in palude i Ka mate Ka ora, tornano con un album uscito da circa un mese, che ha riscaldato la palude nell’ultimo periodo. Violence, il suo forte titolo, il primo disco dei Ka mate Ka ora dato alle stampe con la loro label, la White Birch Records, già presente su questi schermi con alcune delle prime riuscitissime uscite (Walking the Cow e Werner). Pure Violence è un disco riuscito, ben calibrato, corale, con dei pezzi che restano. Canzoni che crescono una dopo l’altra, fino al vertice di The funeral march of the whales, ecologia per il corpo e la mente.
Un album curato nei minimi dettagli Violence, anche sul lato squisitamente estetico, come ormai d’abitudine di questa giovane etichetta indipendente. Cartonato con copertina in tema, realizzata dalla brava Cuore di Cane (qui il suo bel blog, con alcuni suoi disegni). I colori prevalenti sulla copertina, come nel foglietto interno con i testi e un altro disegno tosto, sono il grigio, il nero e il viola, come la malinconia dei dieci pezzi di Violence. Ascoltarlo in questi giorni, con la palude immersa nella nebbia, è il massimo. Per questo abbiamo aspettato un po’ per parlane. Il momento giusto è ora e qui. Pronti?  

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