Tornano in palude i Ka mate Ka ora, tornano con un
album uscito da circa un mese, che ha riscaldato la palude nell’ultimo periodo.
Violence, il suo forte titolo, il primo disco dei Ka mate Ka ora dato alle
stampe con la loro label, la
White Birch Records, già presente su questi schermi con
alcune delle prime riuscitissime uscite (Walking the Cow e Werner). Pure
Violence è un disco riuscito, ben calibrato, corale, con dei pezzi che restano.
Canzoni che crescono una dopo l’altra, fino al vertice di The funeral march of
the whales, ecologia per il corpo e la mente.
Un album curato nei minimi dettagli Violence, anche
sul lato squisitamente estetico, come ormai d’abitudine di questa giovane
etichetta indipendente. Cartonato con copertina in tema, realizzata dalla brava
Cuore di Cane (qui il suo bel blog, con alcuni suoi disegni). I colori
prevalenti sulla copertina, come nel foglietto interno con i testi e un altro
disegno tosto, sono il grigio, il nero e il viola, come la malinconia dei dieci
pezzi di Violence. Ascoltarlo in questi giorni, con la palude immersa nella
nebbia, è il massimo. Per questo abbiamo aspettato un po’ per parlane. Il
momento giusto è ora e qui. Pronti?
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