venerdì 14 maggio 2021

In palude con Serena Altavilla

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE cantautorato, rock, alternative

DOVE ASCOLTARLO sul CD -spotify-youtube-apple music

LABEL Black Candy Produzioni

PARTICOLARITA’ disco molto fisico

SITO INSTAGRAM FB

CITTA’ Prato

DATA DI USCITA 9 Aprile 2021

Continua a leggere...»

Etichette: , , , , , , , , , , ,

martedì 22 gennaio 2013

Due parole con i Blue Willa



Un inizio di anno con i controfiocchi il 2013 in palude. Questa sera arrivano i Blue Willa, mai presenti su questi schermi con questo nome, ma già passati come Baby Blue un paio di volte. Un cambiamento di nome, e anche di stile, sotto alcuni aspetti. Il disco della maturità, uno dei dischi più attesi dell’anno (e non a caso, il Mucchio Selvaggio ha dedicato loro copertina e intervistona sul numero in edicola); disco omonimo prodotto da soli, con accanto La Famosa Etichetta Trovarobato, label bolognese che ultimamente non sbaglia un colpo. Produzione artistica di Carla Bozulich, edizioni AbuzzSupreme, con le quali sono nati, copertina di Cuore di Cane, ancora una volta lei. Questi i nudi dati storico-statistici, ma che disco è?
Un disco sul quale scommette la più grande rivista di rock italica, ricordando, nell’editoriale di Daniela Federico, le prime pagine dedicate a giovani Litfiba, Diaframma, Subsonica, quando ancora non erano conosciuti alle masse. Ma i Blue Willa sono i Blue Willa, un concentrato acido di punk-rock e travolgenti passioni, delle canzoni nuove, tirate in modo rigoroso, citazioni filmiche, una voce di donna sempre più sicura, sempre in prima linea (anche nei dischi di amici passati in palude), una musica che pensa localmente ma agisce nella mente… ed è quindi internazionale. Non state capendo? Allora seguiteci, nella blog-intervista che va ad incominciare. Qui si fa la Storia. Pronti?   
PERCONOSCERLI MEGLIO CLICCA QUI

Etichette: , , , , , , , , , , , , , , ,

venerdì 3 dicembre 2010

Intervista ai Ka mate Ka ora

Li vedo comodi i Ka mate Ka ora, seduti in mezzo a quel paesaggio post-industriale molto adatto a descrivere il loro post-rock per una società post-tutto. Come quella montagna di ghiaia, i tre ragazzi di Pistoia sono concreti, ma in divenire, trasformarsi in altro. I Ka mate Ka ora costruiscono sapientemente muri del suono, cioè strutture solide nella testa, che dopo averle sentite alzarsi piano, le senti cadere senza fare tonfo. Troppo complicato? Andate ad ascoltare il loro recente Entertainment in slow motion (un titolo programmatico?), prodotto assieme all’amico Samuel Katarro, e capirete tutta la mia tirata.
Mi piace ospitarli per la seconda volta (già, la seconda volta come pochi), anche perché fanno parte di quella cooperativa da sogno, di quel gruppo di musicanti Oltre Firenze, capace di fare dischi a getto continuo appoggiandosi principalmente sull’amicizia e la voglia di sperimentare. In questo secondo loro album, uscito presso la label abruzzese DeAmbula Records, con il sostegno di AbuzzSupreme, ci sono, tra i tanti, Mirko Maddaleno e Serena Altavilla dei Baby Blue a rifare un loro pezzo (Suga, dall’esplosivo esordio Come!), c’è Wassilij Kropotkin e il suo violino, c’è la chitarra e la voce di Katarro in alcuni pezzi …ma ci sono anche loro, questo è fondamentale, altrimenti perché invitarli sul blog? Ci siete anche voi? Pronti? …
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/kamatekaoraband

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

martedì 5 ottobre 2010

Intervista ai Baby Blue

Non sono molti i gruppi passati una volta su questo blog che poi decidono di ripetere l’esperienza. Anche per questo gli ammiro. Eccoli qua, diligentemente seduti sul divano, pronti a teletrasportarsi online, i Baby Blue, una delle band più attive in circolazione oggi. Basta leggere molte altre interviste fatte qui con altri gruppi per accorgersi della molte loro partecipazioni ad altri cd… e allo stesso tempo, ecco altri musicanti partecipare alle loro produzioni (Paolo Benvegnù, Samuel Katarro, Alessio Pepi dei Dilatazione ...).
Insomma siamo ancora in Toscana, in quella grande area denominata Oltre Firenze, con una miriade di gruppi in continuo fermento e cooperazione. Da qui nasce questo gioiellino di cd, We don’t know, uscito da qualche settimana per La famosa etichetta Trovarobato dei Mariposa, con lo zampino promo del Consorzio Utopia ABuzzSupreme e l’artigianato attivo del TryDog Lab. Lo ascolto da alcuni giorni e mi si dilata nella mente. Lo sento molto psichedelico, tipo i Jennifer Gentle, ma con più rock e ironia. Di questo ed altro parleremo con i Baby Blue. Avanti, buttatevi nel tamburello che ha in mano Serena. Vi teletrasporterà sul blog dell’Alligatore. 1, 2, 3 …
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/babyblue2004

Etichette: , , , , , , , , , , , , ,

lunedì 26 ottobre 2009

Intervista ai MURIèL

MURIèL, scritto così, tutto in maiuscolo eccetto la e accentata in minuscolo, è un giovane gruppo toscano che ho il piacere di avere ospite questa sera sul mio blog. Pop di ottima fattura quello che propone, anzi un pop perfetto, con la giusta dose di elettronica e le giuste staffilate rock. Del resto, tra i collaboratori del recente cd dato alle stampe con ABuzzSupreme, troviamo nomi noti come Lele Battista (da La Sintesi a Fossati), Tommaso Cerasuolo (Perturbazione) e Paolo Benvegnù (Scisma, Proietilli buoni…).
Cosa decide?, loro seconda uscita dopo l’esordio del 2007, è nel solco delle precedenti produzioni di questa intelligente unione di musicisti toscani (Consorzio Utopia), che ha deciso di mettere assieme le forze per produrre la musica liberamente. Non a caso troviamo Serena Altavilla dei Baby Blue a cantare nell’intensa Confondersi (da pelle d’oca) e Mirko Maddaleno, della stessa band, chitarra instancabile nella labirintica Neppure un volto. Due dei nove magnifici pezzi di questo cd con il cono gelato in copertina e delle gru sullo sfondo che non smetterei mai di ascoltare. Perfetta metafora non si poteva trovare per rappresentare un cantiere aperto di musica nuova e dolce (senza dimenticare la concretezza) … ma sto cominciando a parlare/scrivere in critichese e non è bello. Meglio dare la parola/scrittura a loro. Intanto io mi mangio il gelato. Ci siete MURIèL?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/muriel29

Etichette: , , , , , , , , , ,

giovedì 18 giugno 2009

Buon compleanno Canebagnato

Canebagnato non è un cane bagnato, e manco il mio miglior amico che farà cinquant’anni tra qualche giorno (auguri Gian), Canebagnato (tutto attaccato) è una microetichetta che da tre anni culla i sogni di molti giovani musicanti …e di altrettanto giovani (o meno) ascoltatori dotati di buone orecchie. Hanno scelto come simbolo un cane bagnato, in cerca di coccole, in cerca di un asciugamano e di una tazza di latte, in cerca di attenzioni. Non potevano fare scelta migliore per la nostra musica più amata, quella sotterranea; se lo dice un alligatore amante dei gatti potete crederci (o l’hanno corrotto con sesso e alcool a gogò). Quello che spero scorra domani, venerdì 19 giugno al Cicco Simonetta di Milano, zona navigli, dove dalle 21 in poi si potrà tirare le orecchie alla Canebagnato. Io, dalle 21,30 in poi, ospiterò sul blog una band presente nella nuova compilation del gruppo: gli Ofeliadorme. E la settimana prossima un’altra… Even Dogs Like To Dance, è questa la nuova compilation, fatta per festeggiare degnamente il compleanno: 18 canzoni della scena indie, quella reale, 18 pezzi scelti con amorevole cura. Alcuni nomi sono stati ospiti sul blog, alcuni lo saranno. La compilation la trovate sul loro sito, ai vari concerti e dove vedrete un canebagnato scodinzolare. Scodinzolo pure io quando metto sul lettore il dischetto. Un dischetto molto compatto, nonostante la diversa provenienza dei gruppi e il periodo di registrazione. Da Milano a Venezia, da Cosenza a Bologna, da Bruxelles a Verbania, Firenze, Mestre, Goteborg, Chieti, Ferrara… buone vibrazioni malinconiche-ironiche. Alcune da pelle d’oca, altre struggenti, altre ancora brumose. È il loro stile autunnale pensato in spiaggia. Mi piacciono tutti e 18 i pezzi, hanno scelto bene (tra loro gruppi, di altre label e cani sciolti). Cito solo i Baby Blue, per la loro splendida Alligator (scusate la megalomania…).

Etichette: , , , , , , , , , ,

mercoledì 22 aprile 2009

Intervista ai Baby Blue

Non lo diresti che sono al primo cd ufficiale i Baby Blue. Non lo diresti perché hanno una maturità nel modo di proporsi che incanta e allo stesso tempo fanno una musica nuova utilizzando circuiti produttivi altrettanto nuovi. Sono figli dei molti festival musicali dove hanno suonato (Rock Contest di Controradio, MI AMI di Rockit, Heineken Jammin' Festival, Arezzo Wave, Italia Wave, Bilbo-Rock a Bilbao …), luoghi d’incontri importanti, sono figli della voglia di fare musica insieme che da sempre (e con più forza dagli anni ’80) contraddistingue la loro terra, la Toscana… e, nonostante tutte queste cose importanti non hanno perso l’ironia, come si può vedere dalla foto sopra, di Silvia Bavetta.
Chitarre sghembe, una voce di donna forte e versatile (tra PJ Harvey e i Led Zeppelin), una ritmica sbatticoda come piace a me e dei cambi di velocità da far tremare i polsi. E poi lo scambio femmina e maschio nel cantare, l’onnipresente Paolo Benvegnù alla produzione artistica (ma ha pure cantato e suonato in molti pezzi), una copertina splendida che sembra una coloratissima locandina di un film di Hitchcock, e poi questo nome, Baby Blue, dalle suggestioni musicali forti, un nome che mi sembra di aver già sentito…
Come! Baby Blue, Come!
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/babyblue2004
MERAVIGLIA PER GLI OCCHI IL LORO VIDEO PER SILENTLY

Etichette: , , , , , , , , , ,