Questa sera l’Alligatore se ne va ad ovest, per portare in palude un cantautore piemontese (di Alessandria), classico come quei buoni vini rossi della sua terra, Paolo Toso. Lo fa per cercare di calmare l’attività del sottosuolo della pianura padana, troppo scossa in questi giorni, troppo noise-rock per trovare il suo corrispettivo musicale… e poi perché sentiva la necessità di un cantautore così, con la sua chitarra e la voce, con canzoni dai titoli come La resistenza, Le nebbie di ottobre, I miei amici ed io, Ballata dell’inguaribile ottimista … il disco s’intitola invece Ballate per inguaribili ottimisti, ed è uscito per Neogrigio/CdBaby.
Prodotto artisticamente da Filippo Cosentino, dolce metà di una cara amica blogger (Adriana, me l’ha promesso, questa sera farà le ore piccole per la blog-intervista), che accompagna Paolo Toso in giro per l’Italia a presentare il disco e l’ha registrato ad Anzola dell’Emilia. Un disco intimo e pieno di parole, cantate in italiano da una voce originale, con chitarra acustica, armonica, dobro … canzoni di lotta, canzoni romantiche, di battaglie e sconfitte. Un disco che mi prende bene fin dall’inizio, riportandomi alla memoria i grandi del passato della nostra canzone d’autore, ma non uno in particolare. Forse perché Paolo Toso è Paolo Toso. Pronti?
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