lunedì 16 febbraio 2015

Due parole con i Platonick Dive


Platonick Dive tra poco in palude, per dialogare con noi sul loro disco d’imminente uscita. Sì, Overflow, vedrà la luce tra pochissimo, allo scoccare della mezzanotte, poco dopo la fine dell’intervista. Mi fa piacere, perché il terzetto toscano, tra i mille impegni, ha trovato il tempo di passare su questi schermi. Overflow, seguito del loro Lp di debutto, Therapeutic Portrait del gennaio 2013, è uscito, come il precedente, con Black Candy Records, gloriosa label di Firenze, da un sacco di anni faro della musica autenticamente indipendente. E questi Platonick Dive, autentici e indipendenti lo sono al 100%.
Il disco è criptico e misterioso come la copertina. Elettronica ipnotica in un flusso continuo, ben ritmata, con momenti algidi e altri più pieni di calore. I dodici pezzi che compongono Overflow sembrano un blocco compatto, colorato e bianco, con luci ed ombre. Se la musica è qualcosa di indefinibile, quella dei Platonick Dive lo è ancora di più. Più che definirla bisogna ascoltarla, lasciarsi andare al suo ritmo, perdersi e ritrovarsi. Overflow, straripamento, più mentale che fisico. Provate ad assaggiarlo cliccando qui, direttamente dal loro bel sito. Io intanto inizio l’intervista. Pronti?

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lunedì 22 dicembre 2014

Due parole con Four Green Bottles



Four Green Bottles in palude, per iniziare le feste. Cosa conterranno queste quattro bottiglie verdi? Basta aprire la confezione con l’uomo barbuto coperto di fiori sulla copertina e far partire Step, il loro esordio dato alle stampe con Irma Records, la più sofisticata tra le nostre label indipendenti. Io l’ho fatto, e ascoltato i sette pezzi facili, pop-positivi, emo-emo-tivi, con il giusto ritmo, direi l’ideale per tirare il fiato dopo un anno di corsa. Si sente che sono giovani di buone speranze (e buoni ascolti), questi quattro ragazzi di Padova, e fa piacere sentirli, in inglese ma anche nell’unico pezzo cantato in italiano.
Sul loro sito, fatto molto bene, curato come si deve (è un vanto, ai tempi del FB come unico punto web per molti), potete liberamente ascoltare e scaricare Step, leggere i testi, e segnarvi le date (questo il link da cliccare). Nella loro cartella stampa ho letto una cosa interessante: Step sono sette tracce, sette sguardi, che narrano di cieli, lettere al cuore e alla mente, corse, persone e storie di ciò che si è perso e quello che si è guadagnato durante la corsa verso il cambiamento … ho sorriso, pensando ai 7 anni del mio blog festeggiati la scorsa settimana. Capitano a fagiolo … sentiamo cosa hanno da dire. Pronti?
PER CONOSCERLI MEGLIO

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