domenica 20 marzo 2016

In palude con gli Appaloosa


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE
Rock degenerato
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto)
Al momento in streaming su rockit.it
LABEL
Black Candy Records
SITO O FB DEL GRUPPO
CITTA’:
Livorno
DATA DI USCITA
26.2.2016

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giovedì 29 novembre 2012

Due parole con i Rio Mezzanino




Rio Mezzanino per la prima volta in palude per gridare forte Love is a radio. Love is a radio è un appello, un sospiro, una speranza, un saluto, ma è soprattutto il titolo del loro nuovo album dato alle stampe da poche settimane per Burriccu Records (stupendo il suo simbolo), edizioni ABuzzSupreme. Un disco molto elegante, anzi raffinato, che gira spesso sul mio lettore cd. Pure ora, in attesa della blog-intervista, le sue melodie stanno facendo gradita compagnia a tutta la palude. Voci di donna, voce di uomo (i Rio Mezzanino sono due e due), coretti e chitarre morbide, una sezione ritmica presente, ma non invadente, questo è Love is a radio.
Secondo cd sulla lunga distanza, meditato, è un album dove sembra niente sia stato lasciato al caso, da veri professionisti quali sono i quattro fiorentini: Antonio Bacchiuddu, voce, profonda e inconfondibile, accompagnata da quella di Oretta Giunti (batteria), Federica Fabbri (chitarre), Leonardo Baggiani (basso e cori). Formatisi nel 1997, dopo molti concerti, prove e sbattimenti, hanno dato alle stampe il loro primo cd nel 2008 (Economy with Upgrade), raccogliendo sempre più soddisfazioni. Teatro, cinema, libri, i Rio Mezzanino hanno toccato poi quasi tutte le arti. Potevano non sperimentare la blog-intervista? … Pronti?      
PER CONOSCERLI MEGLIO

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martedì 2 ottobre 2012

Due parole con i Dee Lei


Dee Lei per la prima volta in palude. Un nome suggestivo per una giovane band Toscana, da Prato, che è all’esordio con questo interessantissimo omonimo album. Omonimo, ma non anonimo per i temi trattati e per il modo di farlo. I Dee Lei cantano in italiano, narrano storie intime come la scoperta di un amore e la sua fine, come della fuga della disperata di Natasha Kampush dopo tremila e novantasei giorni di prigionia (ve la ricordate? … io non la ricordavo, cercate in Rete), le minacce della modernità, il ricordo dell’eccidio nazista dei 29 martiri di Figline (cercate in Rete pure questa Storia).
Un pop-rock agrodolce che colpisce già al primo ascolto, come deve aver colpito il mitico Paolo Benvegnù, conosciuto ad un concerto dei Dee Lei (allora si chiamavano Malaparte), diventato poi il loro produttore artistico. Come label hanno invece trovato sulla loro strada la giovane Rogues Records (con distribuzione fisica Audioglobe, digitale The Orchard), il tutto promosso da ABuzzSupreme. Insomma una squadra di qualità, per musica di qualità, che ha colpito pure me. Per questo ho voluto passassero in palude prima dell’uscita di questo album dalla tenue copertina, perfetto per duri dal cuore tenero come noi. Pronti? 
PER CONOSCERLI MEGLIO

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martedì 11 maggio 2010

Intervista ai Velvet Score

Ritorna un gruppo della città di Firenze sul blog, ritornano i Velvet Score a fare musica, ritorna la Black Candy a produrre dopo un breve periodo di inattività. Tutte cose che mi fanno piacere, perché ho sempre trovato vicini al mio gusto i cd di questa label indipendente (oggi ha pure aperto un negozio di dischi per veri appassionati), perché i Velvet Score hanno fatto un oggettino di culto curato nei minimi dettagli (Goodnight Good Lovers, copertina rossa con un occhio impressionante), perché Firenze è un serbatoio inesauribile per la nostra musica più viva.
Punto forte dei gruppi toscani, come ho notato spesso, è la cooperazione e la profonda amicizia tra le tante ottime band della zona. Prendete i Velvet Score ad esempio: alcuni di loro collaborano con il progetto Canemorto (passato di recente su questi schermi), hanno suonato in altri gruppi (ad esempio i May I Refuse), ospitano nel loro recente cd la voce di Serena Altavilla dei Baby Blue (passati sul blog circa un anno fa). Forse più di un ospite, vista l’intensità della sua interpretazione in alcuni pezzi di questo concept-album sulla guerra. Sì, un disco con canzoni dedicate alla guerra, da Waterloo ai bunker antiatomici, senza voler dare giudizi morali, ma raccontando delle storie…
Come farlo? Già il fatto di “raccontare” la guerra è un prendere posizione. Almeno per me. Sentiamo i Velvet Score. Pronti?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/velvetscore

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giovedì 6 novembre 2008

Intervista ai Dorian Gray

Il gruppo che sarà questa sera sul mio blog è per molti aspetti particolare. Primo, non è il solito giovane gruppo da scoprire, visto la più che ventennale esperienza tra palchi e dischi; secondo, è uscito con un nuovo cd sfizioso, bellezza per gli occhi (oltre che per le orecchie) con una casa editrice di fumetti, la Coconino Press (distribuisce la solita Audioglobe).
Forse il sole ci odia infatti, è la seconda uscita di una serie dove la musica incontra le nuvole parlanti per creare incanto e stupore. Proprio così, incanto e stupore, a partire da un angelo nudo in copertina alle illustrazioni di Igort (ho sempre paura di sciupare quelle 34 pagine nere con disegnate sopra donne bellissime e fiori incredibili) al pop tenue e malinconico della band di Davide Catinari.
Dopo troppo tempo di attesa la band cagliaritana ci ha fatto una bella sorpresa: a quasi dieci anni dallo scioglimento, i Dorian Gray sono ritornati più belli che mai, ricordandoci quanto il pop sotterraneo di casa nostra sia loro debitore. Trame avvolgenti ma non invadenti, ospiti cult, una voce calda e amichevole, arrangiamenti con i controfiocchi ….
Comincio a sbrodolare troppo? Meglio sentire direttamente i Dorian Gray. Ci siete?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/doriangraymc

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martedì 8 aprile 2008

Intervista ai Primochef del cosmo


Che dirvi dei Primochef del Cosmo? Con un nome così potrei dirvi tutto e il contrario di tutto. Il sestetto sassarese, giunto al primo importantissimo disco targato Desvelos, lo vedete entrare con tutta la sua simpatia e allegria per l’intervista in diretta sul/nel blog dell’Alligatore. Basta guardarli, direi …
Una sintesi ben riuscita tra cantautorato e rock’n’roll, si sente in giro leggendo recensioni al loro omonimo esordio. Rolling Stones più La Crus, più Tenco, più Velvet Underground. E poi la passione per certa letteratura “rock” come Stefano Benni e Chuck Palahniuk … ma li sento bussare alla porta del blog …li vedo entrare.
Benvenuti, se siete pronti partiamo subito con la prima domanda …
PRIMA DOMANDA
Chi sono i Primochef del Cosmo?

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lunedì 24 marzo 2008

Intervista agli Zabrisky


Come vedete dalla foto, gli Zabrisky stanno entrando nel mio blog per l’intervista in diretta. L’antro per raggiungere il blog non è grandissimo, ci si deve piegare, all’inizio è scuro, ma una volta entrati ci si sente a proprio agio.
I quattro rocker veneziani non temono l’incontro in diretta, del resto cosa dovrebbero temere dopo un cd attesissimo (dopo cinque anni), bello vibrante, con chitarre in gran spolvero, la giusta incazzatura e la capacità di suonare come un musicista solo tipica di chi si conosce da anni?
In giro dal 1995, un disco d’esordio molto importante, toccante direi, come Orangegreen, partecipazioni a compilation e mini cd, concerti e concerti e ora questo Northside Highway
ma non voglio sbrodolare commenti a vanvera, ormai vedo avvicinarsi Marco, Alberto, Juri e Nicola … pronti per la prima domanda.
Poi tutti nei post a postare risposte, altre domande e curiosità all’infinito …
PRIMA DOMANDA
Chi sono gli Zabrisky?

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giovedì 20 marzo 2008

Anteprima Primochef del cosmo


Questa volta non mi potrete rimproverare di parlare solo di band emiliane. Questi baldi giovani vengono da Sassari, sono cocciuti e profondi come la loro bella Sardegna, si chiamano Primochef del cosmo grazie ad un racconto del grande Stefano Benni e ti sanno raccontare un sacco di storie interessanti.
Di primo orecchio ricordano i La Crus, un certo Tenco, certi Baustelle, e, se devo straripare in un campo non mio, i Negramaro; come saprete sono ignorante in materia mainstream, e i Negramaro li ho ascoltati poco, giusto le volte che sono stato in auto con un amico architetto che ascolta solo questi, ma a tratti mi richiamano alla memoria loro. Sarà solo un’impressione?
Prodotti artisticamente dal talentuoso Giovanni Ferrario, ultimamente molto attivo nell’underground italico di spessore (e non solo italico e non solo underground: collaborerà al prossimo disco di PJ Harvey), usciranno per l’etichetta Desvelos ai primi di Aprile. Sono la casella 14 della label di Cagliari. Una casella da aprire e gustare come le altre 13 (Marta Collica, Hugo Race, Micevice …)
Canzoni preferite: Wait for me, perfetta sintesi tra cantautorato e rock con una chitarra molto Lou Reed e la voce ispirata, Per rispondermi (sì, sono i nuovi La Crus), Cadono per ore, suggestiva popsong senza tempo, Quando il mondo riposa, giocoso finale acido con ritmo per i migliori adolescenti d’Italia.
Saranno famosi …
http://www.desvelos.it/
http://profile.myspace.com/index.cfm?fuseaction=user.viewprofile&friendID=112281813

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mercoledì 12 marzo 2008

Anteprima Three In One Gentleman Suit


I Three In One Gentleman Suit sono giunti al terzo disco (il secondo presso l’indipendente toscana Black Candy, che non finirò mai di lodare per le sue proposte antiitaliche) e qualcuno potrebbe sbrodolare sulla difficoltà della terza prova. Non ascoltatelo, We build today è la degna prosecuzione dell’ottimo Some New Strategies.
Asciutto come un buon racconto di Hemingway (sarà dedicata a lui Theme For Cuba?), ritmico e intellettuale come tutto il rock di questo power-trio delle nebbie padane (il cd è stato registrato nella più nebbiosa e dispersa campagna modenese), ha una spiazzante copertina con un volto di donna orientale (sarà dedicata a lei A Transition Era? oppure Songs For Lovers?).
Canzoni preferite: A Transition Era, labirintica sbatticoda perfetta (da perdersi …la colonna vertebrale), Days, per il crescendo di emozioni, per la forza alcolica in essa contenuta, Songs For Lovers, perché sono un romantico, (l’ultimo dei romantici?), No End, perché la distorsione può essere una forma d’arte.
Fuori sul finire di marzo …
http://www.tiogs.com/
http://www.myspace.com/threeinonegentlemansuit

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