Non l'avete ancora preso? Non l'avete ancora letto? Per me basta che lo
compriate, non serve lo leggiate, come suggerì il mitico Alberto nella
sua mitica rece video (qui per chi se la fosse persa). Se volete fare un
regalo dell'ultimo minuto Giovani, musicanti e disoccupati, il mio libro
uscito quest'anno con Arcana è l'ideale. Spendete gli ultimi soldi così,
fregatevene se poi resterete nudi. Abbiamo bisogno di ricordaci cosa è
successo nella primavera del 2020, e questo spaccato della vita dei
musicanti della scena indie, credo sia abbastanza rappresentativo.
Giovani, musicanti e disoccupati, lo trovate in tutte le migliori
librerie (e anche le peggiori), oppure online. Basta un clic 😉.
"Anche se lo prendi, non sei costretto a leggerlo" questa è una delle perle della recensione al mio libro Giovani, musicanti e disoccupati da parte del blogger Alberto Marabello del blog ALBERTO BERTOW MARABELLO. Alberto è un poeta surreale, rock demenziale, che recita i suoi post in video. Post da ridere a crepapelle in video, con il testo scritto in portoghese. Mi ha fatto piacere la sua rece, con il suo stile stralunato, e ho riso per quasi tutta la sua durata. Dice poi, tra una battuta e l'altra, cose veramente belle sul mio libro edito da Arcana.
Il libro è scritto anche dentro, è intelligente e non ha anche le figure
... parla di questi musicanti, cantanti, musicisti... fa l'intervista: "ma secondo te
è meglio un disco o un singolo?" Lui ci fa queste interviste via mail,
almeno fa prima, e ci chiede: ma poveraccio come fai, adesso che ci
guadagna tutto il web, spotify, amazon, ecc. Manco le pizze ti fanno
consegnare. In definitiva un libro bello, sensibile, intelligente, che
tu dici, perché compararlo? :.. se hai un tavolo con la gamba che
traballa, lo metti sotto e non traballa più.
Queste alcune perle della rece video del geniale Alberto.
Perché un singolo oggi? Perché
uscire con tanti singoli e poi fare un disco lungo? Sembra un ritorno
agli anni '60, anche se non c'è più quell'entusiasmo. Parlami della tua esperienza in merito. VERA DI LECCE Ho
in progetto di pubblicare una raccolta di singoli, arricchendola con
inediti e remix, perchè desidero presentare i miei "Demoni" uno alla
volta. Credo che ognuno di noi tenda, anche a livello inconscio,
all'auto-miglioramento.
Tutti
abbiamo "demoni" da affrontare e sconfiggere, o anche solo accettare,
per poter vivere meglio, al massimo delle nostre possibilità. Per questo
ho deciso di parlare dei miei, attraverso una narrazione singolo per
singolo, in cui vivo un'esperienza di incontro e confronto con questi
spiriti, spesso "fondendomi" con essi e superando così, ciò che
rappresentano nel profondo della mia anima. Vedo che anche altri
artisti, soprattutto in questo periodo, ricorrono a questa formula,
invece della pubblicazione dell'album, tuttavia credo che il formato
album non sia assolutamente superato, e lo dimostra la ricerca di
musicisti come Iosonouncane o Cucina Povera, quest'ultima ci ha regalato
come primo brano del disco, un'improvvisazione di 20 minuti. Sono
convinta che il pubblico apprezzi il percorso personale dell'autore, a
prescindere da come venga presentato, purché sia sincero, per cui, che
siano singoli o album, che sia un ritorno agli anni '60 o una semplice
coincidenza, carta bianca, sempre, all'artista.
Non ricordo esattamente in che fase di questo processo dissi a Enrico che mi pareva che nessuno comprasse più gli Lp (ai tempi lavoravo in Feltrinelli), e che il mercato si stesse spostando sui singoli. Lui mi rispose: “È proprio così: siamo tornati agli anni Sessanta”. Era l’opinione di un discografico esperto, che aveva lavorato con Bluvertigo, Marlene Kuntz e Caparezza, fra gli altri, e la frase mi colpì.
Perché un singolo oggi? Bella domanda. La verità è che non lo so. Non c’è una vera e propria “ragione” discografica o manageriale in questa scelta. Non ho seguito il consiglio di nessuno, ho messo fuori qualcosa di mio con i tempi e le modalità che volevo.
Sono ritornati in palude anche gli Shijo X in questo fine di anno, vecchi
amici dell’Alligatore con un bel singolo, Far Away e relativo video girato
nello splendido scenario di Campo Imperatore, in Abruzzo. Un pezzo incantevole
come il luogo dove è stato girato il lungo piano sequenza dal fido Angelo di
Nicola: grandi spazi, mentali e fisici, colori che esplodono come nel vero
indie italico di sempre, tastierine e vocalizzi della intensa e gradevole voce
di Laura Sinigaglia, che l’ha scritto. Un pop jazzato come sanno fare loro, che
non anticipa un vero e proprio disco per il 2021, anche se la voglia c’è, a
sentire le parole di Davide Verticelli.
Cambiamentodella giovane
cantautrice siciliana Beatrice Campisi
è un bella canzone, piena di significato e significati. Appena ascoltata ho
voluto sentire Beatrice per parlarne con lei. Cambiamento è cantautorato classico, cantato in italiano: piano e
voce (bellissima), archi, per un testo intenso e umanista da mandare a memoria.
Molta enfasi, quella giusta per un parallelismo che fa pensare, quello cioè tra
i migranti che attraversano il Mediterraneo per cambiare le loro vite, e quel
viaggio interiore che dovremmo compiere tutti per cambiare. Si spera in meglio.
Ho trovato particolare anche il video di questa canzone, con la partecipazione
di Christian Fagetti, ballerino solista del Teatro alla Scala, che interpreta
in modo particolare, tra chiaroscuri, questo tendere al cambiamento.
Nuovo disco in arrivo a gennaio 2021 per i Leptons, progetto avant-rock del
veneziano Lorenzo Monni, che per ora ci delizia con alcuni singoli, come Great
Escape, psichedelico a tratti mantrico e molto, mooolto inglese.
Produzione di Andrea Liuzza della Beautiful Losers, già al lavoro con il suo
progetto Are You Real?, che ben conosciamo.
Wake me up è il nuovo video degli ... A Toys Orchestra, loro personale contributo contro la violenza sulle donne. Visto che domani si celebra la Giornata
Mondiale contro la violenza sulle donne, ho pensato di metterlo tra i preferiti sul mio canale YouTubeALLYDIEGO
"Stringimi la mano ancora una volta, fino a spezzarmi le ossa”.
Amore e Odio sono gemelli siamesi. Due bocche affamate degli stessi baci
e un solo cuore in condivisione affollato da battiti bipolari e
sincopati.
Un corpo bicefalo dove una bocca bacia e l’altra lacera le labbra.
Due occhi per sciogliersi e due per tramutarsi in sabbia.
Amore e Odio: un solo corpo,due teste e un unico cuore.
Ma se tagli una testa muore anche l’altra.
“E nessuna pioggia laverà via la colpa”. ... A Toys Orchestra
La palude è onorata di
ospitare una giovane band all’esordio, con un disco molto intenso e ben fatto, sì,
un disco che mi è piaciuto un sacco quello dei Bluoltremarte. Ascolto dopo
ascolto, ho trovato in Spomenik elementi originali, senza clamore, ma con
ardore, passione vera. Spomenik, termine sloveno per indicare un concetto
architettonico relativo a costruzioni fuori scala, brutali e allo stesso tempo
affascinati, nate nei regimi totalitari, è un disco di sano pop-rock cantautorale.
Otto pezzi cantati senza enfasi in italiano, divisi da uno strumentale
intitolato come il disco stesso (ascoltatatelo tutto in streaming gratuito qui).
Prodotto artisticamente
dagli stessi Bluoltremarte insieme alla VdM Sound, Spomenikè il risultato
maturo della band, nata solo nel 2012 dall’incontro/fusione tra gli elementi
che fino al 2011 condividevano solo la sala prove. In una veloce e chiara
evoluzione delle cose, la band ha prima prodotto un singolo, con relativo
video, Bachi, poi l’intero cd completato a novembre 2013, per uscire
ufficialmente ora. La distribuzione, per stessa scelta della band, è in FreeDownload. Mentre lo assaggiate, io provo a sentire cosa hanno da dirci i Bluoltremarte. Pronti?
Per me è stata una delle più belle novità del 2013, anzi, tra i migliori incontri dell'anno. Ha creato un disco e un personaggio originale, un esordio importante prodotto dalla label di Giorgio Canali, portato in giro da sola, con caparbietà e senza paura o falsa modestia in piccoli centri come in rassegne più grandi. Quando ci siamo visti a Rovereto, dopo il concerto nella cittadina trentina, mi aveva annunciato che stava pensando ad un video. Finalmente è uscito, e Dagger Moth ha deciso di regalarlo in anteprima a chi ha sostenuto il suo progetto. L'ha diretto un giovane regista di talento, Edo Tagliavini. Il pezzo è Ghost, uno dei più intensi e vibranti del disco. Un modo originale per festeggiare il post n.1000 di questo blog e augurarvi buone feste.
È un grande onore avere ancora una voltaDaniele
Tenca in palude, a distanza di poco più di un anno. Allora presentava Live for
the WorkingClass, il tour del disco Blues fortheWorking Class, con canzoni
dedicate alla crisi, agli operai, e in particolare alla spettacolare resistenza
e vittoria degli operai INNSE, uno dei primi momenti di questo tristo periodo. Ora
torna con un disco di canzoni nuove, come di consueto dedicate ai temi del
lavoro e del non-lavoro, di tutto quello che ad esso gira intorno: razzismo,
sessismo, l’emigrazione, l’umiliazione, una nazione che non c’è …come l’altra
volta il tutto targato Route 61 di Eramanno Labianca, label garanzia per la
vera musica del diavolo.
Del resto questo è il vero blues, capace di
confrontarsi con tematiche dure rinnovandosi andando alle sue radici. Anche
Alias se ne è accorto, e nel numero di un paio di settimane fa, dedicato proprio
al blues italico (fenomeno in crescita in tutta la penisola), Gianluca Diana ha
scritto “… con il suo Wake Up Nation, in cui le parole pesano in modo
importate, e attraverso il quale si viene portati in terre cariche di boogie e
ritmi urbani.” Dice bene, e per farvi capire ulteriormente, vi invito a vedere
il perfetto video diretto da Claudio Del Monte dell’emblematica Default Boogie
(ora tra i preferiti sul mio canale YouTubeALLYDIEGO clicca qua per vederlo). Cosa
aggiungere? Grande serata in palude … pronti?
Si annuncia ricco di buone novità il 2013 in musica, in particolare
per i cantautori di casa nostra. In uscita il 22 gennaio il nuovo atteso
disco di Massimo Bubola,InaltoiCuori, che sto assaggiando in
questi giorni. Le prime impressioni sono positive, sento il gusto
per la parole, e la voglia di mettere i piedi nel piatto della
realtà italica. Per rendervi perfettamente conto di quello che dico,
vi segnalo il video, in rotazione da qualche giorno sul sito del
Corriere della Sera. Il pezzo s'intitola Hanno sparato a un
angelo, e ricorda, con parole da cantautore di razza, con la voce e
la chitarra, l'assassinio nella
periferia romana di Zhou Zenge della figlioletta Joy di 9 mesi.
Erano i primi di gennaio dello scorso anno, forse nessuno se ne
ricordava ... PER VEDERE IL VIDEO CLICCA QUI
Per la prima volta in palude i Cheap Wine, gruppo di autentico
culto, attivo da 1997, con otto album alle spalle e una reputazione intatta
come pochi. Non si sono mai venduti, hanno sempre fatto quello che volevano,
autoproducendosi per riuscire a fare ogni volta un ottimo vino a buon prezzo. Ottima
anche l’annata 2012, con questo nuovo cd, Based On Lies (basato su falsità), il
nono della serie, dopo l’acclamato album dal vivo di due anni fa. Secondo i
Cheap Wine, ad essere basato su falsità, è il mondo attuale, il neoliberismo
trionfante sulle macerie, capace ancora di colpi di coda e di strategie della
tensione emotiva. Punto di vista che coincide con il mio, come potrete
immaginare.
Undici pezzi di grande rock, tra ballata da deserto,
swing, puro rock’n’roll, canzone d’autore, per raccontare, a loro modo, la
società occidentale ai tempi della crisi. Smarrimento, rabbia, prese per il
culo da parte dei media, manipolazione delle notizie, crisi e disperazione per
chi sta perdendo tutto e non ha manco gli strumenti per capire, perché anni di lavaggio
del cervello l’hanno reso incapace di reagire; ma il loro, intendiamoci, non è
un deprimente telegiornale: citano Tom Waits e pensano a Noam Chomsky, hanno un
video surreale e simpaticamente horror (Waiting
On The Door, ora tra i preferiti sul mio canale YouTubeALLYDIEGO).
Per questo gli ho voluti ospiti in palude. Pronti?
Critico rock del web. Pacifista integrale.
Collaboratore del sito della nota agenda
Smemoranda dalla lontana estate del 2003 e del Frigidaire cartaceo dall'autunno 2009. Dall'aprile 2017 collabora anche con Il Nuovo Male, e dall'estate del 2017 con il portale I Think Magazine, dall'autunno 2018 con MeLoLeggo.it. A gennaio 2018 fonda con Elle il sito L'ORTO DI ELLE E ALLI . Metà veneto, metà altoatesino (la mamma è dello stesso paese di Lilli Gruber), è nato nei primi anni Settanta, il giorno del compleanno di Jack Kerouac.