Arriva in palude Dagger Moth, vera e propria one-woman-band
più unica che rara. Non dico per la prima volta, perché Sara Ardizzoni è già
passata di qua con i Pazi Mine, precedente suo gruppo con all’attivo un gran
bel disco, imprescindibile per chi ha seguito l’underground italico nell’ultimo
decennio. Da alcuni anni lei si è messa in proprio (e fa tutto da sola, dai
testi alla musica … fino alla promozione), con una forza e una determinazione ammirabili.
Forza e determinazione che senti in questo omonimo esordio uscito da qualche
settimana, dato alle stampe per la Psicolabel, storica etichetta tornata
meritoriamente in vita da qualche anno grazie a Giorgio Canali, gran uomo del
nostro rock più vero e vivo.
Giorgio Canali ha pure registrato e mixato l’album (al
Chicoi Recording Studio di Bassano del Grappa, e in parte tra le mura
domestiche) ed è uno degli ospiti che rendono ancora più importante questo
disco. Gli altri sono Joe Lally (Fugazi), Alfonso Santimone (East Rodeo), Luca Bottigliero
(One Dimensional Man, Lucertulas). Gente vicina a Sara per sensibilità e
spirito punk (non a caso, in qualche occasione sono passati su questi schermi).
Poi c’è il palco: da sempre attenta alla dimensione live, Sara ha rodato bene i
dodici pezzi dell’album, scremando i tanti scritti in questo ultimo periodo. Un
sacco di buoni motivi per seguire Dagger Moth, in palude e in tutti i luoghi
dove si esibirà. Pronti?
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