mercoledì 24 maggio 2023

In plaude con i Double Syd

 

GENERE: ROCK PSICHEDELICO/BRIT POP

DOVE ASCOLTARLO: SU TUTTI I DIGITAL STORES, tipo qui

LABEL: URTOVOX

PARTICOLARITA’: ALBUM D’ESORDIO

FB - INSTAGRAM

CITTA’: ALFONSINE (RA)-PESARO

DATA DI USCITA: 14 APRILE 2023

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martedì 16 maggio 2023

In palude con gli Elle

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE avant folk post rock 

DOVE ASCOLTARLO tutte le piattaforme digitali, tipo qui 

LABEL Urtovox Records 

PARTICOLARITA’ concept album

FB INSTAGRAM

CITTA’ Roma 

DATA DI USCITA 24 marzo 2023

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giovedì 8 novembre 2018

Herself nell'Orto

Dalla Palude all'Orto. Durante un'intervista in diretta in palude Elle e io ci siamo incontrati, per questo nel nostro blog abbiamo deciso di fare, ogni tanto, un'intervista in diretta. Magari con musicanti che ci sono già stati. Questa sera è la volta di Herself, già intervista su questi schermi due volte: nel 2008 per presentare Homework poi nel 2012 con un disco senza titolo. Oggi, a quasi 10 anni dal nostro primo incontro, è nell'Orto di Elle e Alli, dove ci siamo tutti a partire da ora ... se volete venite, leggete, ascoltate, partecipate. Si parlerà di Rigel Playground, nuovo disco uscito il 19 ottobre. Venite qui

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domenica 16 luglio 2017

In palude con i Mòn

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Indie pop
DOVE ASCOLTARLO Youtube, Spotify, Deezer, Rockit ecc.ecc.
LABEL Urtovox rec.
PARTICOLARITA’
CITTA’ Roma
DATA DI USCITA 12 Maggio 2017


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lunedì 7 marzo 2016

In palude con Francesca Lago


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Songwriting / Day dreaming
DOVE ASCOLTARLO  e comprarlo ;-) (in parte o tutto) bandcamp
LABEL Urtovox (I) / T3 Records Berlin
PARTICOLARITA’ meglio chiudere gli occhi.
SITO O FB DEL GRUPPO www.francescalago.com
CITTA’: Lugano/Milano
DATA DI USCITA novembre 2015/gennaio 2016

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martedì 24 novembre 2015

L'Urlo degli ... A Toys Orchestra: Wake me up


Wake me up è  il nuovo video degli ... A Toys Orchestra, loro personale contributo contro la violenza sulle donne. Visto che domani si celebra la Giornata Mondiale contro la violenza sulle donne, ho pensato di metterlo tra i preferiti sul mio canale YouTube ALLYDIEGO  

"Stringimi la mano ancora una volta, fino a spezzarmi le ossa”.
Amore e Odio sono gemelli siamesi. Due bocche affamate degli stessi baci e un solo cuore in condivisione affollato da battiti bipolari e sincopati.
Un corpo bicefalo dove una bocca bacia e l’altra lacera le labbra.
Due occhi per sciogliersi e due per tramutarsi in sabbia.
Amore e Odio: un solo corpo,due teste e un unico cuore.
Ma se tagli una testa muore anche l’altra.
“E nessuna pioggia laverà via la colpa”.

... A Toys Orchestra

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venerdì 21 marzo 2014

Due parole con N_Sambo

Questa sera, per la prima volta in palude N_Sambo, a presentare un disco ricco di suoni, con delle melodie trascinanti e testi che restano. Parlo di Argonauta, album dato alle stampe con Cappuccino Records e Urtovox, album di sintetici spazi siderali pop-rock, come la copertina lascia intuire. Terzo disco dell’artista toscano, con accanto nomi cult della sua Livorno, quali Simone Lenzi dei Virginiana Miller e gli Appaloosa, già graditi ospiti su questi schermi. Un concept-album (su cosa?... chiederò) come si faceva una volta, psichedelico  e onirico come il viaggio attraverso mondi altri.
N_Sambo, con questo disco, si conferma un personaggio particolare della scena sotterranea più viva. Dopo il suo esordio esclusivamente strumentale di soli tre anni fa (Sofà Elettrico, pubblicato con Snowdonia), ha fatto, lo stesso 2011, un album cantato (Suspended, con la svedese Electric Fantastic Sound), per poi arrivare nel marzo di quest’anno alla terza fondamentale prova, Argonauta. L’uso dell’elettronica è impeccabile; senza esagerare, aiuta nel creare nella testa di chi ascolta quei mondi altri alla base del cd. Parliamone. Pronti?
PERCONOSCERLO MEGLIO 

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lunedì 25 marzo 2013

Due parole con Iacampo

Prima volta in palude per Iacampo, cantautore raffinato, dalle mille esperienze musicali e artistiche: dai primi dischi con gli ELLE, al progetto Goodmorningboy, alla voglia di presentarsi con il proprio nome, da qualche anno a questa parte, per proporre canzoni in italiano. Veneziano, ma internazionale, padre del sud, madre del nord, capace di proporsi come moderno cantante pop-rock, oppure come nuovo cantautore italico, riscoprendo il gusto per la parola. Sono molti i volti di Iacampo, e sembra per questo perfetto il titolo scelto per questo disco, Valetudo (vale tutto, in portoghese, arte marziale brasiliana, dove non ci sono regole, vale tutto).
Uscito sul finire dello scorso anno per Urtovox (etichetta storicamente vicina a lui), e per The Prisoner Records, label di Mezzala Bitossi (quante ne combina), Valetudo è un disco capace di reggere sulla lunga distanza, che si ascolta oggi, come si ascolterà tra dieci anni con lo stesso piacere. Sono undici canzoni popolari, come ama definirle lui, dove si intrecciano tematiche universali ad altre più intime. Titoli eloquenti come Mondonuovo o Amore in ogni dove, San Martino in Pensilis o Non è la California. Testi che è bello leggere e/o ascoltare, con davanti agli occhi quei disegni fatti dallo stesso Iacampo, come il ritratto di copertina: un uomo con la chitarra che canta… Pronti?  
PER CONOSCERLO MEGLIO

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domenica 10 febbraio 2013

Dal teatro occupato al teatro occupato

Cesare Basile ha presentato venerdì  8 febbraio il suo omonimo disco nato nel Teatro Coppola di Catania. L'ha presentato nello stesso teatro occupato, una delle esperienze più vive di questi anni bui. Io l'ho intervistato per Smemoranda.
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giovedì 31 gennaio 2013

Due parole con i Mimes of Wine

I Mimes of Wine per la prima volta in palude, ed è un vero piacere, perché per me il loro album è uno dei migliori usciti nel 2012. Dato alle stampe lo scorso novembre per la Urtovox, label dal gran fiuto, Memories for the unseen l’ascolto spesso, per le sue atmosfere magiche, molto adatte alle nebbie di questi giorni… ma anche al sole, visto le sua natura sfaccettata, ricca di momenti introspettivi, con molti di cambi di marcia. La voce di Laura Loriga, mai monotona, mai uguale, incanta e crea storie, comportandosi, a volte, come un altro strumento musicale (domani, venerdì 1 febbraio, aprirà in solo il concerto di Thony al Covo di Bologna, sarà una gran serata, fortunato chi ci sarà).
Album decisamente internazionale, poco italiano Memories for the unseen, mostra l’esperienza americana della cantautrice bolognese, e piacerà a chi ama gente come Nick Cave, PJ Harvey, per fare due esempi a me cari. Registrato dal Mariposa Enzo Cimino alla Casa del Vento, prodotto artisticamente, suonato ed arrangiato dagli stessi Mimi, fa sentire quello che la misteriosa copertina e il bel titolo promettono. Memorie per l’invisibile, memorie invisibili … questa sera cercheremo di fermarle per fissarle nella mente, rispecchiandoci come nella copertina. Pronti?

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lunedì 15 ottobre 2012

Due parole con i Numero6



Numero6 in palude, abituati a questo ambiente per i ripetuti passaggi qui (siano essi come Numero6, come Michele Mezzala Bitossi, o, di recente come Bosio). Ora ritornano con la formazione madre, una delle più belle realtà dell’underground italico, per parlare del nuovo disco uscito per Urtovox venerdì scorso, Dio C’è (lo potete ascoltare in streaming gratuito qui). Un bel cd, un concentrato del meglio di quanto la nostra musica sotterranea abbia prodotto in questi ultimi dieci anni. Trame sonore coinvolgenti, testi che restano, per un pop-rock esplosivo, che, come vedete anche dalla copertina, ha fatto secchi i protagonisti.
Dio C’è non è la svolta cattolico-integralista della band, ma il riferimento a quella scritta che negli anni ‘70/’80 si trovava sui cavalcavia o sui cartelli stradali delle autostrade. Mi sono sempre chiesto del perché, senza i Numero6 non l’avrei scoperto: era un sistema dei vari pusher per segnalare la loro presenza sul territorio. Con il consueto gusto per i paradossi e i giochi di parole, la band genovese l’ha scelto come titolo dell’album (e pure di una delle più citazioniste canzoni in esso contenuto). Un lavoro ricco di ospiti e trovate innovative. Per questo è un piacere ospitare ancora una volta in palude i Numero6. Pronti?  
PERCONOSCERLI MEGLIO

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venerdì 2 marzo 2012

Due parole con Yes Daddy Yes


Hanno un nome simpatico, una copertina che conquista (per farla nessun animale è stato maltrattato), vengono da Agropoli come … A Toys Orchestra, e sono usciti da poche settimane con il loro primo disco, Senza religione, per fotografare un’epoca. Il loro è un pop-rock-noise cantato in italiano (a parte un pezzo), ben ritmato e pestante senza perdere la tenerezza. In questo senso la copertina è perfetta, come il fresco video della title-track, che mi è piaciuto un sacco da metterlo subito tra i preferiti sul mio canale YouTube ALLYDIEGO (cliccateci sopra per vederlo). Scritto e diretto da Marco Missano e realizzato con il contributo degli studenti della scuola romana di cinema, anche questo fotografa un’epoca. Guardatelo e poi mi direte se non è così …
Tornando al disco, dico della fattiva collaborazione di Enzo Moretto; al Loz Studio di Bologna, il leader dei Toys ha infatti organizzato e partecipato alle registrazioni. Si sente la sua mano, e si capisce perché il cd sia uscito con Urtovox, label impegnata ad alzare il livello dell’alternative rock più genuino e vero. Del resto la band campana è cresciuta bene negli ultimi sette anni, partecipando ad un sacco di manifestazioni importanti (da Italia Wave al mitico Sziget Festival di Budapest), facendo alcuni ep in inglese, per scegliere poi la nostra lingua per questa loro prima uscita, Senza religione. Pronti Yes Daddy Yes? Yes?         

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venerdì 21 ottobre 2011

Due parole con i Piet Mondrian

Ritornano nella palude i Piet Mondrian, ritornano con una line-up rinnovata: in fase di post-produzione del recente disco, programmaticamente intitolato Purgatorio, Caterina Polidori ha lasciato il duo, che ora è un trio, essendo arrivate Francesca Storai e Valeria Votta, accanto al fondatore dei Piet Mondrian, Michele Baldini. I temi ispirati al Purgatorio di Dante sembrano essersi intrecciati con la vita stessa della band, ora in una fase intermedia, di rinnovamento, di ricerca. Un disco-ponte dunque, dove si vedono/sentono i Piet Mondrian del passato e s’intravedono quelli del futuro.
In uscita ai primi di novembre sempre per Urtovox, Purgatorio sembra distante dal precedente Misantropicana. Se in quello predominava l’attualità, i temi banali di tutti i giorni intelligentemente frullati insieme, in questo c’è uno sguardo universale sulla vita. Nove pezzi, non facili, ciascuno dei quali intitolato ad uno dei vizi capitali, più l’apertura Paradiso Terrestre e la chiusura Antipurgatorio. Insomma, un vero e proprio concept-album, come quelli di una volta. Ci saranno molte cose da dire nella blog-intervista che sta per incominciare …pronti? Via!
VAI AL LORO SITO http://www.myspace.com/pietmondrianband

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martedì 18 ottobre 2011

Due parole con News For Lulu

Buone vibrazioni questa sera: per la prima volta nella palude arrivano i News For Lulu con un disco, lo dico subito, che sto consumando a forza di ascoltare. L’espressione di estasi della ragazza della copertina del loro They Know, qua sopra, tra il mistico e sensuale, è anche la mia. L’etichetta è ancora una volta Urtovox, quella di Mezzala, …A Toys Orchestra, solo per dire le recenti uscite, che sta ridisegnando l’alternative-rock italico assieme a poche altre, spesso ospiti da queste parti.
I News For Lulu sono cinque ragazzi di Pavia, che dopo il buon esordio del 2006, Ten Little White Monsters targato Zahr Records, hanno partecipato a svariati progetti in Italia e fuori, riportando ora tutto a casa con profitto: melodie incantevoli, ballate crepuscolari, impegno e ironia, produzione analogica del mitico Bruno Germano, fiati celestiali, piani e organi blues (nessuno come loro in Europa), un cantato in inglese impeccabile … insomma buone notizie per Lulu. Difficile scrivere al pc e muovere ritmicamente la coda. Meglio iniziare la blog-intervista. Pronti?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/newsforlulu

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lunedì 3 ottobre 2011

Due parole con … A Toys Orchestra

Midnight (R)evolution quando? Sempre, per essere vera dovrebbe essere così. Ne parleremo sul blog dell’Alligatore con … A Toys Orchestra, autori di Midnight (R)evolution, appunto, il loro nuovo cd che scoppierà ufficialmente il 18 ottobre, grazie ad Urtovox e Ala Bianca. Dico scoppierà perché non è un semplice album, ma un digipack da leccarsi i baffi (conterrà un dvd con la storia della band dagli inizi ad oggi, pieno di immagini, videoclip, testimonianze, e chi più ne ha …) ad un prezzo politico imposto da loro. Musicalmente l’album è molto vicino al precedente magnifico Midnight Talks. Non a caso i Toys hanno scritto/provato/testato i pezzi durante quel (già) mitico tour.

Dunque, dalle parole siamo passati alla rivoluzione? Di sicuro c’è l’impegno forte, come si può ben vedere dalla significativa copertina del giovane fotografo Alessandro Tricarico (autore anche delle foto interne del libretto), dal video della title-track, che ho messo oggi sul canale YouTube ALLYDIEGO (cliccateci sopra) per i pochi che ancora non l’hanno visto, e dalle splendide 11 canzoni. Una rivoluzione gaudente, fatta di lucidità e consapevolezza (la speranza è una trappola?... come c’è scritto sulla chitarra di Enzo Moretto), di una presa di posizione precisa sui problemi del Paese. In analisi finale un omaggio (in)diretto a Mario Monicelli. Branca, branca, leon leon …pronti?

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lunedì 12 settembre 2011

Due parole con Mezzala

Colore testoRitorna Michele Bitossi, il prolifico leader dei Numero6 qui nella veste di Mezzala. Nome non a caso preso dal calcio, sua altra grande passione accanto alla musica, come preso dal mondo del pallone è il titolo di questo suo primo cd solista, Il problema di girarsi. Lascerò a lui dire il perché, io vi dico che questo disco personale e pieno di parole, dato alle stampe come il precedente dei Numero6 presso Urtovox, uscirà a fine mese (il 24/9 per essere precisi), ma se ne sta già parlando in giro. Intimo e diretto come la simpatica copertina che vede ritratto lo stesso Michele appena sveglio, mette i piedi nel piatto su molti argomenti di attualità, ricordi personali e malinconie, con la consueta ironia e vena polemica.

Come sempre da mandare a memoria i testi delle sue canzoni. Cito l’incipit di Che fine faremo, perché chiama direttamente in causa l’attuale mondo del web: io mi ribello al fatto che per strada quando ci incontriamo è tanto se alziamo lo sguardo se sprechiamo un “ciao”, ma a casa dietro alle tastiere a schermi piatti come il cuore siam brillanti ed amicali gonfi di socialità … che dire? Ci sarebbe da aprire il dibattito. Anzi, lo apriamo subito se Mezzala è pronto dietro la sua di tastiera. Ci sei?

VAI AL SUO SITO http://www.mezzala.it

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martedì 14 settembre 2010

Intervista ai Piet Mondrian

Piet Mondrian questa sera sul blog dell’Alligatore. No, non è quel pittore, non è manco uomo, due: un maschio (quello con il petto villoso) e una femmina (quella con i capelli lunghi), rispettoso delle quota rosa. Come mai sono vestiti così? Perché le loro sono canzoni di battaglia, contro la stupidità, l’inquinamento (atmosferico e mentale), la crudeltà nei confronti degli animali (e, alla fin fine, contro noi stessi). Sarcasmo e staffilate rock, elettronica e verità. Michele con la chitarra, Caterina alla batteria contro tutto e tutti… mi sono piaciuti subito; al primo ascolto ho pensato agli amati Offlaga Disco Pax, controfirmerei ogni loro parola e anche per questo ho chiesto a questa bella coppia di venire sul blog.
Si parla di crisi in giro? Loro ne fanno musica, per metterci in guardia e farci ridere sulle miserie dell’oggi (guardate il video Apocalippo sul myspace pietmondrianiano e poi ditemi se non sono forti…). La crisi, sia chiaro, è prima culturale, civile, morale e la copertina del loro recente Misantropicana, uscito per Urtovox, è chiarissima: due cadaveri su di una spiaggia tropicale vicini ad un’esplosione nucleare. Con questo sono al loro primo cd, ma di esperienze, tra concerti, autoproduzioni e sbattimenti vari, ne hanno avute da vendere. E si sente. Dalla Toscana musicale e sperimentale, quella senza peli sulla lingua e con tante cose da dire, ecco i Piet Mondrian … pronti?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/pietmondrianband

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giovedì 8 aprile 2010

Intervista agli … A Toys Orchestra

Midnight Talks, dialoghi di mezzanotte s’intitola il cd della band ospite questa sera. È uscito da qualche giorno, ma l’ho già consumato, letteralmente. Quattordici canzoni una più bella dell’altra, che ti chiedi “ma questi sono italiani?”. Musica senza tempo, proprio come i dialoghi di mezzanotte, come la mezzanotte, confine temporale tra l’oggi e il domani. Mi piace pensarla così la musica degli … A Toys Orchestra, che domani saranno al Kalinka di Carpi per una delle date del lungo Midnight Tour e questa sera hanno trovato il tempo di essere sul blog dell’Alligatore. Mi fa immenso piacere parlare con loro di questo disco carnale e vivo, come la sua copertina animalesca e la maestosità del suono. Dicono di parlare di sesso, romanticismo dell’amore buono ma soprattutto quello cattivo. A guardarli e a sentirli c’è da crederci. Sembrano i protagonisti di un film di Wes Anderson (o anche dell’ultimo Salvatores), che ci raccontano con perfezione plastica l’assurdo e il sogno delle vite di oggi. Lo fanno con arrangiamenti molto sofisticati (ma allo stesso tempo semplici), con fiati ed archi ad aumentare l’atmosfera sospesa come un’orchestra che gioca. Ma ora sto cominciando a sbrodolare e non è bene. Meglio sentire se qualcuno della band è online. Enzo dovrebbe esserci …

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martedì 24 novembre 2009

Intervista agli Appaloosa

La foto degli Appaloosa è venuta mossa. Inevitabile, non stanno mai fermi e non è colpa dei cactus. Gli Appaloosa sono come la loro musica, un funk/noise pompante, che solo una band con il nome rubato ad un cavallo amico degli indiani (è così? lo chiederò loro tra poco…), può permettersi di proporre. Toscani di Livorno, come le molte band passate di recente sul blog, questi ragazzi terribili hanno fatto un nuovo disco intitolato programmaticamente Savana, a quattro anni di distanza da Non posso stare senza di te.
Savana esce presso l’indipendente Urtovox e vede gli Appaloosa trasformarsi sulla cover in scimmie urlanti (una metafora dei nostri giorni?). In cabina di regia ancora una volta quel Giulio “Ragno-Teatro degli Orrori” Favero ormai immancabile in tutte le migliori produzioni dell’underground italico. La loro musica è un concentrato acido a base di nitroglicerina, qualcosa che scoppia nella testa. Le parole sono poche, il quartetto affida le emozioni ai suoni e ai rumori industriali, ma questa sera qualche cosa dovranno dirmi. Dovrebbe essere collegato con me sul blog, a nome di tutti, quello che fa più casino, Marco Zaninello, batterista della band. Ci sei Marco?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/appaloosarock

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mercoledì 6 maggio 2009

Intervista agli Zenerswoon

Finalmente domani uscirà Frames, l’atteso secondo album dei Zenerswoon e loro hanno deciso di farmelo ascoltare in anteprima (grazie!). Un disco con una copertina particolarmente bella, che profuma di nuovo inizio con quei resti di matite colorate passate nel temperino. Una cosa tra l’avanguardia e i ricordi di scuola, come la musica del power-trio fiorentino, del resto. Atmosfere sospese alla Radar Brothers, qualche staffilata noise ben assestata e una voce calda e rock, bella, che resta (dalle parti di Eddie Vedder, se volete qualche paragone ingombrante). Queste sono le mie prime impressioni.
Attivi sulla scena da più di dieci anni, gli Zenerswoon sono cresciuti tra concerti e ottime manifestazioni (Wave Love Festival, Rockcontest e altre mille iniziative che stanno creando una vera e propria “nuova scena toscana”), qualche cambio di formazione (il batterista, è sempre il batterista che se ne va nelle giovani band italiche…) fino alla line up definitiva: Andrea Angelucci (voce, chitarra), Lorenzo Bettazzi (basso, voce), Stefano Tamborrino (batteria e percussioni). E adesso, dopo le presentazioni, è proprio il caso di lasciare la parola a loro. Ci siete Zenerswoon? Uno sono sicuro …
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/zenerswoon

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