domenica 10 ottobre 2021

In palude con Valentina Fin

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE : Classica/Jazz contemporaneo

DOVE ASCOLTARLO qui

LABEL : Velut Luna

PARTICOLARITA’ : un disco a metà tra musica classica e jazz che ci fa sognare con un pizzico di spleen. Il modo di usare la voce con uno stile quasi lirico, ma che allo stesso tempo si rifà al jazz, è forse la peculiarità di questo progetto che, proprio per questo, diventa un ibrido che si colloca proprio a meta tra entrambi  gli universi (classica e jazz)

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 CITTA’ Vicenza

DATA DI USCITA 1 settembre 2021

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mercoledì 20 luglio 2016

Carlo, Carlo, Carlo!


Carlo, Carlo, Carlo! ascoltami: nel 2001
a Genova, eri un ragazzo, ora saresti
un uomo, e la Storia, almeno la tua,
sarebbe continuata.

È stato chi è stato, lo sappiamo bene
lo sappiamo da sempre chi è stato,
e ormai, da anni, abbiamo anche
le prove di chi è stato.

Carlo, Carlo, Carlo, potevi andare
al mare, quel giorno di luglio di 15
anni fa, ma la rabbia giovane ti
ha spinto in mezzo al corteo.

È stato chi è stato, lo sappiamo bene
lo sappiamo da sempre chi è stato,
e ormai, da anni, abbiamo anche
le prove di chi è stato.

Carlo, Carlo, Carlo, potevi fregartene,
come così facevano già allora in tanti,
come così oggi fanno quasi tutti, e
non uscire di casa.

È stato chi è stato, lo sappiamo bene
lo sappiamo da sempre chi è stato,
e ormai, da anni, abbiamo anche
le prove di chi è stato.

Carlo, Carlo, Carlo, non è più possibile
tornare indietro, riavvolgere il nastro
dei mille e più filmati della tua morte,
impedire al proiettile di ucciderti.

È stato chi è stato, lo sappiamo bene
lo sappiamo da sempre chi è stato,
e ormai, da anni, abbiamo anche
le prove di chi è stato.

Carlo, Carlo, Carlo, sventurata la terra
che ha bisogno di eroi, diceva Brecht;
tu eroe lo sei diventato, con murales,
libri, canzoni, film ...

È stato chi è stato, lo sappiamo bene
lo sappiamo da sempre chi è stato,
e ormai, da anni, abbiamo anche
le prove di chi è stato ... ci serve?


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martedì 2 febbraio 2016

Zio Scriba elettronico

Sabato scorso, 30 gennaio, è stato il compleanno di Zio Scriba, scrittore e blogger. Come regalo di compleanno ho promesso all'amico di tanti anni di blog, che avrei letto finalmente il suo nuovo libro, uscito a dicembre 2015. Alla fine, posso dire di aver fatto un regalo più a me che a lui. Si tratta di La campagna Plaxxen, dato alle stampe per Camaleo Publishing, il suo primo libro elettronico, come lo chiama sul suo blog. Libro elettronico perché è un ebook (anche se, volendo, si può farsi stampare l'edizione cartacea), ma anche, perché c'è un protagonista che usa il blog per comunicare e smascherare le malefatte di un pubblicitario passato poi alla politica (ma non voglio svelare altro).  Nicola Pezzoli è riuscito a far entrare in questo bel giallo fantapolitico, i ricordi e la passione del blogger. C'è molto di autobiografico nell'usare il blog, chi lo leggerà capirà, e magari si ritroverà. Quasi brechtiano, nel raccontare i barboni che sempre più troviamo nelle nostre città (Polaschi, clochard somigliante a Nick Nolte con la barba e i capelli lunghi, è un gran bel personaggio), e nello smascherare il marcio dietro ai messaggi pubblicitari ... finale ambientato nei dintorni di un ristorante caro a Zio Scriba e altri blogger del nostro giro. Anche se il nome è camuffato, non è difficile riconoscere il mitico locale dove cenarono assieme lui, Nico (avrà gradito la citazione di Claudio Lolli?) e altri amici del blog: Trattoria Toscana da Aldo, con poster dell'Inter e manifesti politici alle pareti. Un particolare che lo rende ancora più prezioso ...
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martedì 15 settembre 2015

Leggevamo Brecht ...

Io e GoodyGoody a leggere sul terrazzo in estate...

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mercoledì 14 gennaio 2015

Come ci siamo divertiti a Berlino ...

Ormai a Berlino sono di casa, grazie a Elle, che come vedete nella foto di apertura, mi ha iniziato ai piaceri dello Jäger. Tra la fine d'anno e i primi giorni del 2015 ne abbiamo fatto di cose insieme, e viste/mangiate/sentite altrettante. Tra un'opera a teatro l'ultimo dell'anno (non ero mai stato a vedere un'opera lirica, pur abitando in una città dove è molto importante, a Berlino abbiamo visto L'elisir d'amore, di Donizetti), agli ultimi istanti del 2014 in casa di amici, sorseggiando ottimo vino e castagne turche buonissime. E poi ancora la tomba di Brecht (ma anche il suo teatro, la sua casa dove fanno letture, la sua statua... e in aereo mi sono letto metà della sua Santa Giovanna dei Macelli), il Museo sulla DDR, ovviamente la Porta di Brandeburgo, Alexanderplatz, il Lustgarten, Postdammer Platz, dove ci sono pezzi di muro in vista (e in questi giorni anche una pista da bob/gommoni) e dove finalmente siamo riusciti ad entrare al Museo del Cinema. Non ho foto di quello, perché non si possono fare, ma è davvero bello, con reperti e locandine del cinema espressionista da Il gabinetto del dottor Caligari a Metropolis, poi un grande spazio dedicato all'immensa Marlene Dietrich (dalle foto di scena ai vestiti), il periodo nero del cinema di propaganda nazista, e poi un buco nero fino agli anni 60/70, quando nasce e si sviluppa il Nuovo Cinema Tedesco (commovente, quasi alla fine, il grande modellino della famosa imbarcazione di Fitzcarraldo). Interessante anche il viaggio nella Berlino sotterranea, con il tour Il Muro visto da sotto: una guida italiana ci ha raccontato i tentativi di fuga da est a ovest scavando sotto al famoso Muro (anche qui, niente foto). Stupendo vedere (finalmente) il film di Wenders, Il sale della terra, Das Salz Der Erde, in originale (è in francese), in un cinema di Berlino.  E allora ecco una carrellata di alcuni momenti di questa mia terza volta a Berlino. Pronti?
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domenica 31 agosto 2014

Quanti di questi libri hai letto?

Gira in Rete da qualche tempo un giochino riguardante la lettura di libri. Nasce da un assunto della prestigiosa BBC (si diceva così una volta, non so se lo sia ancora), che ha stilato un elenco di 100 libri "importanti" (lo sono veramente?... facciamo finta), affermando che la maggior parte delle persone ne ha letti solo 6. Il mio orgoglio di lettore è diventato grosso, scoprendo che io ne ho letti ben 22. La lista non è quella originaria della BBC del 2008, ma una più recente, attualizzata alla realtà italica dalla fantasia (poca?... troppa?) del "popolo di Internet". Provate anche voi, vediamo quanto vi gonfierete ... potete poi farne anche un post vostro.
Le regole da seguire sono
1. Mettere come immagine del post quella qui sopra;
2. Citare il blog dove l'avete trovato. Io l'ho trovato qui;
3 Copiare la lista segnalando le vostre letture così:
- Libri letti (in verde, sono passati al semaforo del vostro cervello)
- Libri lasciati a metà (in rosso, si sono fermati al semaforo... ripartirete?)
- Libri in nero (mai letti, avete trovato una rotonda al posto del semaforo).

QUESTA LA LISTA

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lunedì 3 febbraio 2014

Due parole con i Misère de la Philosophie



Misère de la Philosophie  tra poco graditi ospiti in palude. È per loro la prima volta, sono all’esordio con Ka-Meh, migliore posto per parlarne non potevano trovare. Un post-rock cantato in italiano, psichedelico e beat (quanto basta per non infastidire), con delle liriche ispirate a Marx, Bertold Brecht e Walter Benjamin. Del resto il nome, ispirato dal barbone come me di Treviri (Miseria della filosofia è uno dei suoi testi più tosti e radicali), non lascia dubbi, e pure il logo industrialista, se è per questo. Ma voglio che gli ascoltate a palla, in streaming gratuito qui, prima di emettere giudizi affrettati. A me sono piaciuti al primo colpo, senza sapere di che parlavano (sorbendoli senza aver letto nulla di loro).
Ka-Meh, uscito da qualche giorno per Garage Records, è un album tiratissimo, con dieci pezzi dove senti le chitarre (tre) costruire muri di suono, una bella voce da classico cantautore rock, l’organetto, un ritmo incalzante. I testi, molto belli, si possono leggere nel libretto interno, essenziale e rigoroso (sarebbe piaciuto a Brecht), perché ci si perde nel bel connubio con la musica coinvolgente. Sì, un disco che prende bene (questa sera sarà dura ascoltare/intervistare/prendere appunti), quello dei livornesi di Piombino Misère de la Philosophie. L’ho già fatto partire un paio di volte. Parliamone. Pronti?
PERCONOSCERLI MEGLIO

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domenica 5 gennaio 2014

La mia Berlino


Tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014 ho fatto il turista, cosa che non facevo da anni, ma fare il turista a Berlino non è come farlo in un'altra qualsiasi città. Ti imbatti, volente o nolente, nella Storia, in particolare quella del Secolo Breve, con i suoi orrori, ma anche grandi sogni e speranze. Le grandi ideologie qui hanno dato il meglio e il peggio, camminando per strada si sente tutta la loro forza, lo vedi nei monumenti, come nei resti di palazzi, nelle strade, nei semafori (l'Ampelmann, il simpatico omino dei semafori dell'est), nelle socialista Trabant, auto mito che trovi in ogni salsa (magliette, tazze da tè, modellini con pezzo del muro attaccato...), in ciò che resta del Muro. Io, come vedete dalla foto, al mio arrivo con la Trabant, ne ho abbattuto un altro pezzo.
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