mercoledì 12 luglio 2023

In palude con Daniele Tenca

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE: Black Music (non solo blues)

DOVE ASCOLTARLO: Spotify (possibilmente dopo aver comprato una copia del cd…)

LABEL: Appaloosa Records

PARTICOLARITA’: a parte le batterie, e una chitarra suonata da Heggy Vezzano, ho suonato tutto da solo.

SITO – FB - INSTAGRAM

CITTA’ : Torrevecchia Pia (Pavia)

DATA DI USCITA: 11 Marzo 2023

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domenica 20 marzo 2016

In palude con gli Appaloosa


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE
Rock degenerato
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto)
Al momento in streaming su rockit.it
LABEL
Black Candy Records
SITO O FB DEL GRUPPO
CITTA’:
Livorno
DATA DI USCITA
26.2.2016

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venerdì 21 marzo 2014

Due parole con N_Sambo

Questa sera, per la prima volta in palude N_Sambo, a presentare un disco ricco di suoni, con delle melodie trascinanti e testi che restano. Parlo di Argonauta, album dato alle stampe con Cappuccino Records e Urtovox, album di sintetici spazi siderali pop-rock, come la copertina lascia intuire. Terzo disco dell’artista toscano, con accanto nomi cult della sua Livorno, quali Simone Lenzi dei Virginiana Miller e gli Appaloosa, già graditi ospiti su questi schermi. Un concept-album (su cosa?... chiederò) come si faceva una volta, psichedelico  e onirico come il viaggio attraverso mondi altri.
N_Sambo, con questo disco, si conferma un personaggio particolare della scena sotterranea più viva. Dopo il suo esordio esclusivamente strumentale di soli tre anni fa (Sofà Elettrico, pubblicato con Snowdonia), ha fatto, lo stesso 2011, un album cantato (Suspended, con la svedese Electric Fantastic Sound), per poi arrivare nel marzo di quest’anno alla terza fondamentale prova, Argonauta. L’uso dell’elettronica è impeccabile; senza esagerare, aiuta nel creare nella testa di chi ascolta quei mondi altri alla base del cd. Parliamone. Pronti?
PERCONOSCERLO MEGLIO 

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martedì 24 novembre 2009

Intervista agli Appaloosa

La foto degli Appaloosa è venuta mossa. Inevitabile, non stanno mai fermi e non è colpa dei cactus. Gli Appaloosa sono come la loro musica, un funk/noise pompante, che solo una band con il nome rubato ad un cavallo amico degli indiani (è così? lo chiederò loro tra poco…), può permettersi di proporre. Toscani di Livorno, come le molte band passate di recente sul blog, questi ragazzi terribili hanno fatto un nuovo disco intitolato programmaticamente Savana, a quattro anni di distanza da Non posso stare senza di te.
Savana esce presso l’indipendente Urtovox e vede gli Appaloosa trasformarsi sulla cover in scimmie urlanti (una metafora dei nostri giorni?). In cabina di regia ancora una volta quel Giulio “Ragno-Teatro degli Orrori” Favero ormai immancabile in tutte le migliori produzioni dell’underground italico. La loro musica è un concentrato acido a base di nitroglicerina, qualcosa che scoppia nella testa. Le parole sono poche, il quartetto affida le emozioni ai suoni e ai rumori industriali, ma questa sera qualche cosa dovranno dirmi. Dovrebbe essere collegato con me sul blog, a nome di tutti, quello che fa più casino, Marco Zaninello, batterista della band. Ci sei Marco?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/appaloosarock

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