venerdì 8 febbraio 2013

Due parole con Frei



Frei per la prima volta in palude, direttamente dallo spazio. Anzi, dallo spiazzo, come dice ironicamente il titolo del suo secondo disco da poco uscito e ormai volante per le galassie dell’underground italico: 2013 Odissea nello spiazzo. Nato sul finire degli anni settanta, Frei racconta i sogni di bambino, rappresentati da mondi misteriosi e pianeti da visitare nel tanto sospirato 2000, fantasie divenute quasi una malattia, grazie a foto e documentari visti nell’ultimo periodo. Ora, che siamo nel 2013, riflette il cantautore romagnolo, nello spazio siderale, non ci siamo ancora stati. Perché? Erano solo storie da film di fantascienza? Per questo ha deciso di farne un disco. Questo.
Un disco fortemente voluto da Frei, che l’ha scritto, suonato, cantato e autroprodotto tra la Romagna e il Canada, insieme ad un gruppo magico a partire da Enzo Cimino (sempre lui), con il quale l’ha registrato, Andrea Rovacchi con il quale l’ha mixato, Bruno Green, con il quale l’ha mixato. Fondamentale anche l’apporto di Dario Giovannini, che ha registrato tutti gli strumenti, curato gli arrangiamenti e fatto con Frei la pre-produzione. Insomma una squadra di qualità, che ha donato a questo disco un equilibrio e un gusto per la melodia veramente unica. Sembra un disco d’altri tempi, forse il fatto di pensare al futuro (ma anche al passato), l’ha reso così. E allora parliamone ora. Pronti?
PER CONOSCERLO MEGLIO

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giovedì 31 gennaio 2013

Due parole con i Mimes of Wine

I Mimes of Wine per la prima volta in palude, ed è un vero piacere, perché per me il loro album è uno dei migliori usciti nel 2012. Dato alle stampe lo scorso novembre per la Urtovox, label dal gran fiuto, Memories for the unseen l’ascolto spesso, per le sue atmosfere magiche, molto adatte alle nebbie di questi giorni… ma anche al sole, visto le sua natura sfaccettata, ricca di momenti introspettivi, con molti di cambi di marcia. La voce di Laura Loriga, mai monotona, mai uguale, incanta e crea storie, comportandosi, a volte, come un altro strumento musicale (domani, venerdì 1 febbraio, aprirà in solo il concerto di Thony al Covo di Bologna, sarà una gran serata, fortunato chi ci sarà).
Album decisamente internazionale, poco italiano Memories for the unseen, mostra l’esperienza americana della cantautrice bolognese, e piacerà a chi ama gente come Nick Cave, PJ Harvey, per fare due esempi a me cari. Registrato dal Mariposa Enzo Cimino alla Casa del Vento, prodotto artisticamente, suonato ed arrangiato dagli stessi Mimi, fa sentire quello che la misteriosa copertina e il bel titolo promettono. Memorie per l’invisibile, memorie invisibili … questa sera cercheremo di fermarle per fissarle nella mente, rispecchiandoci come nella copertina. Pronti?

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