giovedì 2 febbraio 2017

In palude con unePassante


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE electro/pop
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) [dipende quando esce l'intervista]: in questi giorni è su Rockerilla. Il primo singolo è invece già nella compilation di Rockit di gennaio
LABEL Chic Paguro
PARTICOLARITA’ Otto brani fatti interamente di elettronica e voce, in cui il pop flirta con esperienze formali e sonore di confine.
 FB 
CITTA’: Firenze
DATA DI USCITA 27 gennaio 2017

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giovedì 11 aprile 2013

Due parole con unePassante



È un gradito ritorno quello di unePassante in palude questa sera, per la musica, ma non solo... intanto, dico che colpisce subito per la copertina, con questo dito che spara e sembra farle male… oppure no, non è una cosa seria? È un No Drama, dice il titolo, e io voglio crederci, anche perché lei è viva e vegeta, e lo è altrettanto la loro musica. Dato alle stampe con Anna The Granny, come l’esordio di tre anni fa More Than One In Number, questo splendido nuovo disco si allontana dal precedente per il piglio elettronico e meno cantautorato folk, senza però abbandonarlo. Più duri e surreali i pezzi, come del resto lascia intuire la copertina e l’artwork con giochi di coltelli.
Il trio composto da Giulia Sarno (chitarre/voce), Michele Staino (basso/tastiere/tromba), Emanuele Fiordellisi (elettronica, sequenze synth, batteria), è attorniato da molti ospiti che suonano violini, ukulele, sax, altre trombe, creando un perfetto equilibrio tra la freddezza ordinata dello sperimentalismo elettronico, e il calore pop-folk. Si nota una maturità e forza espressiva notevoli, dovuta forse al fatto dei molti concerti in giro per l’Italia. Un tour che si annuncia bello carico anche per No Drama (nei live diventeranno 4, con il compositore elettroacustico e polistrumentista Salvatore Miele). Per tutte queste cose (e anche per la citazione del filosofo ungherese György Lukács nell’interno del cartonato), mi fa piacere avere unePassante qui, a poche ore dall’uscita ufficiale del cd. Pronti?
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lunedì 15 ottobre 2012

Due parole con i Numero6



Numero6 in palude, abituati a questo ambiente per i ripetuti passaggi qui (siano essi come Numero6, come Michele Mezzala Bitossi, o, di recente come Bosio). Ora ritornano con la formazione madre, una delle più belle realtà dell’underground italico, per parlare del nuovo disco uscito per Urtovox venerdì scorso, Dio C’è (lo potete ascoltare in streaming gratuito qui). Un bel cd, un concentrato del meglio di quanto la nostra musica sotterranea abbia prodotto in questi ultimi dieci anni. Trame sonore coinvolgenti, testi che restano, per un pop-rock esplosivo, che, come vedete anche dalla copertina, ha fatto secchi i protagonisti.
Dio C’è non è la svolta cattolico-integralista della band, ma il riferimento a quella scritta che negli anni ‘70/’80 si trovava sui cavalcavia o sui cartelli stradali delle autostrade. Mi sono sempre chiesto del perché, senza i Numero6 non l’avrei scoperto: era un sistema dei vari pusher per segnalare la loro presenza sul territorio. Con il consueto gusto per i paradossi e i giochi di parole, la band genovese l’ha scelto come titolo dell’album (e pure di una delle più citazioniste canzoni in esso contenuto). Un lavoro ricco di ospiti e trovate innovative. Per questo è un piacere ospitare ancora una volta in palude i Numero6. Pronti?  
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martedì 30 marzo 2010

Intervista a unePassante

Mi piace passare da un estremo all’altro perchè mi piace tutta la musica. Se la scorsa settimana ero a Bolzano in compagnia di un giovane gruppo metal, questa sera sono a Palermo, con un altrettanto giovane gruppo di dolce pop-folk-rock e una voce di donna che in(canta). Lei è Giulia, scrive e canta le sue canzoni accompagnandosi alla chitarra, ha girato l’Europa, dalla Francia all’Inghilterra non disdegnando alcune belle città italiane come Siena e Firenze, dove ha incontrato Guido, Sergio, Michele, Simone. Insieme hanno dato vita al progetto unePassante (da Baudelaire, forse? …sarà una delle domande).
Dopo tanto viaggiare, prove, concerti, idee, finalmente un bel cd, More than one in number, con la nuovissima label Anna The Granny, un cartonato dal profumo tenue di primavera (anche se è uscito a gennaio), con dei bei disegni interni, un gatto bianco e della musica celestiale. Ricorda Nick Drake, o Damien Rice questa musica, o Polly Paulusma, ma anche Ani DiFranco …insomma, quando qualche giovane musicante mi ricorda tanti grandi nomi, vuol dire che ha trovato la sua strada ed ha già una sua personalità.
Ma comincio a dare i numeri. Meglio sentire se c’è Giulia da Palermo e qualche altro amico dalla Toscana. O viceversa… o anche dalla luna, se lassù hanno una connessione internet… Pronti?
VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/unepassante

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