La terra trema in pianura padana, e questa sera in palude tremerà ancora di più, per l’arrivo degli Elettrofandango a presentare il loro Achab, appena uscito presso Blinde Proteus (la nuova label di Simona Gretchen, con due rettili, forse alligatori, nel simbolo, che in realtà, mi hanno spiegato nell'intervista, sono 2 protei, anfibi ...) e la classica Scriveremale, accanto al gruppo veneto da sempre. Sette pezzi per nulla facili, a partire dall’intro Antro di Achab: un ragliare di cani che ha fatto alzare le orecchie al mio gatto, registrato di nascosto al canile di Venezia una notte, per rappresentare i cani che biblicamente sbranarono Achab. Come di consueto riferimenti alti per gli EF.
Gruppo tosto, sempre alla ricerca del male dentro e fuori di noi, come ogni buona band del Veneto che si rispetti, non riescono ad essere banalmente felici. Non lo erano tre anni fa, con il gran disco d’esordio In quanto già peccato, presentato anche in palude (con Remo Remotti a declamare Bukowski … da culto), non lo possono essere ora, con il finto sogno della crescita infinita miseramente caduto. E allora il mare di Achab, un mare per nulla tranquillo, un mare con onde violente, tempesta e impeto. Tutto questo dentro e fuori di noi, dentro gli EF, dal vivo ancora più duri e puri, abituati a concerti infiammati (spesso in compagnia dell’amico Pier Paolo Capovilla e soci …). Pronti Elettrofandango?
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