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Ormai a Berlino sono di casa, grazie a Elle, che come vedete nella foto
di apertura, mi ha iniziato ai piaceri dello Jäger. Tra la fine d'anno e i primi giorni
del 2015 ne abbiamo fatto di cose insieme, e viste/mangiate/sentite
altrettante. Tra un'opera a teatro l'ultimo dell'anno (non ero mai stato
a vedere un'opera lirica, pur abitando in una città dove è molto
importante, a Berlino abbiamo visto L'elisir d'amore, di Donizetti), agli ultimi istanti del 2014 in casa di amici, sorseggiando
ottimo vino e castagne turche buonissime. E poi ancora la tomba di
Brecht (ma anche il suo teatro, la sua casa dove fanno letture, la sua
statua... e in aereo mi sono letto metà della sua Santa Giovanna dei
Macelli), il Museo sulla DDR, ovviamente la Porta di Brandeburgo,
Alexanderplatz, il Lustgarten, Postdammer Platz, dove ci sono pezzi di
muro in vista (e in questi giorni anche una pista da bob/gommoni) e dove
finalmente siamo riusciti ad entrare al Museo del Cinema. Non ho foto
di quello, perché non si possono fare, ma è davvero bello, con reperti e
locandine del cinema espressionista da Il gabinetto del dottor Caligari
a Metropolis, poi un grande spazio dedicato all'immensa Marlene
Dietrich (dalle foto di scena ai vestiti), il periodo nero del cinema di
propaganda nazista, e poi un buco nero fino agli anni 60/70, quando
nasce e si sviluppa il Nuovo Cinema Tedesco (commovente, quasi alla
fine, il grande modellino della famosa imbarcazione di Fitzcarraldo).
Interessante anche il viaggio nella Berlino sotterranea, con il tour Il
Muro visto da sotto: una guida italiana ci ha raccontato i tentativi di
fuga da est a ovest scavando sotto al famoso Muro (anche qui, niente
foto). Stupendo vedere (finalmente) il film di Wenders, Il sale della terra, Das Salz Der Erde, in originale (è in francese), in un cinema di Berlino. E allora ecco una carrellata di alcuni momenti di questa mia
terza volta a Berlino. Pronti?
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