giovedì 17 ottobre 2024

L’enigma Wagenknecht

 


Ha un nome difficilmente pronunciabile per noi italiani, e anche politicamente è difficile trovare un partito  italiano avvicinabile. Si tratta di Sahra Wagenknecht, lista di sinistra che in Germania ha vinto in Brandeburgo e sembra essere l'unica barriera credibile ai neonazisti. Lo è sul piano sociale, oltre che politico, perché riesce a parlare a quelli strati di popolazione impoverita che si fidano poco della sinistra tradizionale, sia essa socialdemocratica o un po' più a sinistra come Die Linke, in particolare dopo la svolta di questa ultima sul sostegno militare all'Ucraina. Qualcuno troppo presto ha voluto affibbiarle la ridicola etichetta di rossobruno. Come tutte le etichette lascia il tempo che trova e non approfondisce. Ho trovato invece un interessante articolo che cerca di analizzare senza preconcetti Sara  Wagenknecht.

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martedì 9 agosto 2022

In palude con Jolanda Moletta


NOTE SINTETICHE ALLASCOLTO DEL DISCO

GENERE Vocal Ambient, Sperimentale

DOVE ASCOLTARLO qui

LABEL Ambientologist

PARTICOLARITAAlbum multimediale per sola voce

INSTAGRAM    FB

CITTABerlino

DATA DI USCITA 13.07.2022 - Luna Piena

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sabato 9 aprile 2022

Christa Wolf, un libro a fumetti stupendo


Christa Wolf – Vivere resistendo è un libro splendido. Una graphic novel meritoriamente portata nelle librerie da BeccoGiallo, scritto con passione e rigore intellettuale da Monica Foggia, disegnato con colori caldi, berlinesi direi, da Martina Marzadori. È una sinfonia di una città, Berlino appunto, dove è più volte passata la Storia, e di una sua intellettuale simbolo, Christa Wolf. La Wolf viene raccontata in un periodo storico a noi ancora vicino, come la caduta del Muro, che lei ha visto da est, dove aveva deciso di vivere, per i suoi ideali comunisti.

Leggi la mia intervista alle due autrici sul portale MeLoLeggo qui.

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lunedì 6 dicembre 2021

Rece d'Alligatore: Marco Augusto

Marco Augusto, Per amore alla vita

Halligalli Records/Malsch

Il cineasta francese Francois Truffaut diceva che la verità si nasconde nei pezzi pop, la cosiddetta musica leggera. Ho pensato questo ascoltando le semplici canzoni di Marco Augusto, tra il pop e il rock (ma non troppo), musica leggera, appunto, della quale sento il bisogno ora. Forse, sarà la tristezza per la fine della mia grande storia d’amore, ma devo essere sincero, mi hanno preso le canzoni di Per amore alla vita.

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domenica 1 agosto 2021

Pessimismo domenicale


Roghi nella splendida Sardegna, alluvioni in Germania e in Cina, un tempo impazzito più che mai, e la quarta ondata del covid alle porte. Siamo destinati all'estinzione? Ci sarebbe quasi da augurarselo, visti i danni che l'animale uomo ha fatto e continua a fare. Dovevamo uscirne migliori, invece non ne siamo manco usciti, e siamo peggiorati. Basta guardare la politica economica del governo italiano e dell'Europa, decisamente liberista e in linea con quelle passate, salvo qualche abbellimento verde che non ci salverà, perché troppo piccolo, perché è troppo tardi. Insomma, io non vedo nessuna uscita dal tunnel, nessun Point Break, cioè punto di rottura (in gergo surf, come ci ha insegnato il film della Bigelow, il luogo in cui un'onda incontra all'improvviso un fondale superficiale e si rompe fragorosamente). E voi?

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sabato 28 dicembre 2019

Locandine cult: Good Bye, Lenin!

  Good Bye, Lenin! - Germania 2003
di Wolfgang Becker
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sabato 2 novembre 2019

Locandine cult: Veronika Voss

Veronika Voss (Die Sehnsucht der Veronika Voss
Germania,1982 di Rainer Werner Fassbinder  
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sabato 17 novembre 2018

In palude con I Camillas


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE – ballabile senza preoccupazioni

DOVE ASCOLTARLO su bandcamp

LABEL – La Famosa Etichetta Trovarobato

PARTICOLARITA’ - l'album è dedicato allo sfinimento che non finisce mai

CITTA’ - Pesaro

DATA DI USCITA – 05/10/2018
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martedì 9 maggio 2017

L'Europa dopo la pioggia II

Max Ernst - L'Europe après la pluie II

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mercoledì 9 novembre 2016

Frantz, un capolavoro!

Come avrete capito dal titolo del post, il film di François Ozon è per il sottoscritto un vero e proprio capolavoro. Imperdibile, se lo vedete nel cinema sotto casa non dovete perderlo. Noi siamo andati in un'altra città, Bologna, per riuscire a vederlo, in quanto nella nostra era passato quando eravamo in vacanza. Presentato alla recente Mostra del cinema di Venezia, Frantz è un film ambientato poco dopo la I^ guerra mondiale. C'è una ragazza tedesca sola, ha perso il suo promesso sposo in guerra, ucciso da un francese probabilmente ... e proprio un francese, trova un giorno a piangere sulla tomba del suo Frantz. Perché? Questo è il primo interrogativo di una pellicola che ne sottopone molti, ma alla fine esci con alcune certezze e una forza interiore come in poche altre occasioni ... e altre domande.
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venerdì 24 giugno 2016

In palude con Manuel Volpe & the Rhabdomantic Orchestra


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE World/Etno/Jazz
DOVE ASCOLTARLO (in parte o tutto) su Spotify
LABEL Agogo Records
PARTICOLARITA’ L’incontro fra mondi: perfetto connubio tra atmosfere mediterranee suggestioni africane.
FB
CITTA’: Torino
DATA DI USCITA 11 marzo 2016


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martedì 15 marzo 2016

Letti a Berlino: 111 luoghi di Berlino che devi proprio scoprire

Lucia Jay Von Seldene
111 luoghi di Berlino che devi proprio scoprire
(traduzione di Maria Romaniello)
emons: 
Buon libro per turisti, che mi sono letto nell'ultimo viaggio a Berlino. Una guida agile, di pronta lettura, consiglia 111 luoghi da vedere nella capitale tedesca, come promette il titolo. Inoltre il libro, corredato di foto molto belle, consiglia quasi sempre cosa mangiare nei dintorni, quali mezzi di trasporto prendere, e ricorda spesso la Storia dietro ai luoghi cercando di contestualizzare. Leggendolo mi sono segnato su di un foglietto metà, o forse più, cose da fare/vedere (in un futuro viaggio): dalla targa alla donna che inventò il currywust all'ultimo monumento ad eroi del socialismo nell'ex DDR, da parchi verdi dove correre e/o fare amicizia a splendidi laghetti dove fare il bagno. E poi l'ambasciata d'Iraq rimasta intatta dopo il 1991, David Bowie e la casa dove abitò, la tomba di Kleist ... il libro è ben scritto, ma non supera quello di Chiara Fabbrizi, 101 cose da fare a Berlino almeno una volta nella vita, guida che consiglio a chiunque voglia fare un viaggio a Berlino. Imprescindibile. 

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domenica 14 febbraio 2016

Chiuso per Berlinale

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mercoledì 7 ottobre 2015

Ritorno alla vita ... salvata dal rock

Ritorno alla vita, ritorno ad un cinema di "finzione" per Wim Wenders, con questo film freddo negli scenari quanto nella precisa esecuzione. A settantacinque anni suonati (anche se la pellicola era stata girata un po' prima) il cineasta tedesco si conferma un maestro di cinema, di quelli che potrebbero girare ad occhi chiusi, tipo il suo amico e collega, maestro Michelangelo Antonioni.
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venerdì 14 agosto 2015

Buon compleanno Wim

Difficile credere abbia già 70 anni, eppure è nato a Düsseldorf il 14 agosto del 1945, quindi, se la matematica non è cambiata, oggi sono 70 anni tondi tondi. Dico così, perché ho sempre legato alla figura di Wim Wenders, un cinema giovane, rock (la sua vita è stata salvata dal rock ha detto più volte), un cinema moderno anche se con i piedi ben piantanti in quello classico. I suoi film sono sempre una scoperta, qualcosa di mai visto prima, come l'ultima recente pellicola Il sale della terra, una delle migliori della stagione cinematografica in corso. Per questo mi piace questa immagine, sul set del film su Salgado (e non solo), con un Wim Wenders che guarda avanti, come ha sempre fatto. Mi aspetto molti altri grandi film da lui. Per ora, buon compleanno Wim ...

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mercoledì 15 aprile 2015

Ciao Gün­ter

Anche Gün­ter Grass ci ha lasciati, lunedì pomeriggio, il 13 di aprile. Non saprei direi molte cose su di lui: era tedesco, fumava la pipa, ha vissuto anni terribili e anni esaltanti, descrivendoli poi in modo critico. Un Nobel per la letteratura meritato, nel 1999, non si tirava mai indietro quando c'era da portare avanti qualche polemica intellettuale e/o politica, che fosse sul passato nazista o sulla riunificazione tedesca, sul Sessantotto o su Israele, sulla SPD, il Partito Socialdemocratico al quale era vicino (a volte lontano), l'Europa a trazione tedesca. Internazionale l'ha ricordato con un estratto da Sbucciando la cipolla, cla­mo­rosa e con­tro­versa rive­la­zione auto­bio­gra­fica sui pro­pri brevi tra­scorsi ado­le­scen­ziali nelle file delle Waf­fen SS. Una con­fes­sione  accolta, non solo in Ger­ma­nia, ma anche in Ita­lia e nel mondo, da stupidi attac­chi per­so­nali. Era un intellettuale pensante, una coscienza critica d'Europa. Ci mancherà ...
QUI IL RICORDO SU INTERNAZIONALE

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mercoledì 14 gennaio 2015

Come ci siamo divertiti a Berlino ...

Ormai a Berlino sono di casa, grazie a Elle, che come vedete nella foto di apertura, mi ha iniziato ai piaceri dello Jäger. Tra la fine d'anno e i primi giorni del 2015 ne abbiamo fatto di cose insieme, e viste/mangiate/sentite altrettante. Tra un'opera a teatro l'ultimo dell'anno (non ero mai stato a vedere un'opera lirica, pur abitando in una città dove è molto importante, a Berlino abbiamo visto L'elisir d'amore, di Donizetti), agli ultimi istanti del 2014 in casa di amici, sorseggiando ottimo vino e castagne turche buonissime. E poi ancora la tomba di Brecht (ma anche il suo teatro, la sua casa dove fanno letture, la sua statua... e in aereo mi sono letto metà della sua Santa Giovanna dei Macelli), il Museo sulla DDR, ovviamente la Porta di Brandeburgo, Alexanderplatz, il Lustgarten, Postdammer Platz, dove ci sono pezzi di muro in vista (e in questi giorni anche una pista da bob/gommoni) e dove finalmente siamo riusciti ad entrare al Museo del Cinema. Non ho foto di quello, perché non si possono fare, ma è davvero bello, con reperti e locandine del cinema espressionista da Il gabinetto del dottor Caligari a Metropolis, poi un grande spazio dedicato all'immensa Marlene Dietrich (dalle foto di scena ai vestiti), il periodo nero del cinema di propaganda nazista, e poi un buco nero fino agli anni 60/70, quando nasce e si sviluppa il Nuovo Cinema Tedesco (commovente, quasi alla fine, il grande modellino della famosa imbarcazione di Fitzcarraldo). Interessante anche il viaggio nella Berlino sotterranea, con il tour Il Muro visto da sotto: una guida italiana ci ha raccontato i tentativi di fuga da est a ovest scavando sotto al famoso Muro (anche qui, niente foto). Stupendo vedere (finalmente) il film di Wenders, Il sale della terra, Das Salz Der Erde, in originale (è in francese), in un cinema di Berlino.  E allora ecco una carrellata di alcuni momenti di questa mia terza volta a Berlino. Pronti?
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sabato 2 agosto 2014

A Berlin con Elle

Molte cose viste e fatte in questo mio secondo soggiorno a Berlino. La capitale tedesca e i suoi dintorni è piena di posti sorprendenti, lontani dai luoghi comuni sui paesi del nord, sulla loro Storia, il clima ... In questi giorni, in Italia, mi hanno detto, ha piovuto molto (me ne sono accorto dal mio primo giro in bici, i torrenti sono pieni zeppi), mentre a Berlino, durante i miei sette giorni e rotti, ho beccato due/tre giornate brutte, e non c'era per niente freddo. Meno male, perché ho fatto il turista, e se piove è difficile farlo. Cartine, libri, guide, pc, smartphone, conoscenza del territorio e l'insostituibile guida 101 cose da fare a Berlino almeno una volta nella vita, di Chiara Fabbrizi (oggi il suo blog Berlino 101 compie due anni, auguri). Non riesco a dire tutte le cose viste/gustate/assaggiate assieme a Elle, senza la quale avrei fatto poco. Per questo mi affido a qualche immagine, più o meno in ordine (sparso). Buona visione
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mercoledì 23 luglio 2014

Il mal di Berlino ...


Cari amici della palude, il blog si prende una piccola pausa. Se l'aereo non è caduto, in queste ore io dovrei essere a spassarmela a Berlino. Sì ancora Berlino, dopo l'inverno anche l'Estate. Ho il mal di Berlino, città molto rock, città dove si è fatta la Storia del '900, dove ci sono un sacco di cose da vedere e da scoprire, dove c'è la mia compagna. 
Ci vediamo presto ... se torno.

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domenica 5 gennaio 2014

La mia Berlino


Tra la fine del 2013 e l'inizio del 2014 ho fatto il turista, cosa che non facevo da anni, ma fare il turista a Berlino non è come farlo in un'altra qualsiasi città. Ti imbatti, volente o nolente, nella Storia, in particolare quella del Secolo Breve, con i suoi orrori, ma anche grandi sogni e speranze. Le grandi ideologie qui hanno dato il meglio e il peggio, camminando per strada si sente tutta la loro forza, lo vedi nei monumenti, come nei resti di palazzi, nelle strade, nei semafori (l'Ampelmann, il simpatico omino dei semafori dell'est), nelle socialista Trabant, auto mito che trovi in ogni salsa (magliette, tazze da tè, modellini con pezzo del muro attaccato...), in ciò che resta del Muro. Io, come vedete dalla foto, al mio arrivo con la Trabant, ne ho abbattuto un altro pezzo.
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