Chi è stato è stato e chi è stato non è. Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è
Il momento più emozionante di ieri sera, al concerto dei CSI a Villafranca di Verona è stato, per me, quando Lindo Ferretti sì è avvicinato a Zamboni, intento a suonare la chitarra. Un incontro che fino a qualche anno fa non avrei mai immaginato (nella mia intervista a Zamboni nel 2020, pre-c@ovid pareva impossibile, ma allora le reunion erano cose rare) e anche sul palco, prima, pareva dovessero stare lontani. Invece, mani in tasca come quasi tutto l’esibizione, il cantate del CSI e CCCP si è avvicinato al chitarrista con gli occhialini e il berretto da intellettuale comunista. Immagine iconica, che mi ha commosso, anche se non ho pianto.
Ma tutto questa tappa di In Viaggio – Tour mi è sembrato pieno di icone, del rock indipendente, messe lì, come in un museo delle cere, come nella bella mostra sui CCCP di Reggio Emilia. Mi chiedevo se erano veri Lindo Ferretti e Zamboni, o dei replicanti fatti molto bene (ormai le tecnologie lo permettono). E anche gli altri, come il mitico Gianni Maroccolo che adoro, e i suoi sigari (quanti ne ha fumati?), bassista incredibile, reduce anche dal tour con i Litfiba (altra reunion), o il grande Giorgio Canali (chi l’avrebbe detto di rivederti sul palco con i CSI?), che adoro anche lui con la sua chitarra e le sue bestemmie e la birra sempre in mano. Certo, l’esibizione non sarebbe stata lo stesso senza la voce di Ginevra Di Marco, grande signora del rock indipendente, con la sua voce angelica a rendere ancora più mistici e sensuali i testi dei CSI (c’era già del mistico allora, anche se non volevamo accorgercene, forse). E Francesco Magnelli, ha fare magie con le tastiere, anche lui fotocopia di se stesso. È stato tutto un sogno?
Sicuramente aprire il concerto con Noi non ci saremo del Guccio da poco scomparso, è un indizio forte, del fatto che non c’erano veramente e il bel gioco di luci aiutava tutto questo. C’erano sì le belle canzoni: A tratti, Del mondo, Occidente, E ti vengo a cercare di Battiato, Cupe Vampe (resa ancora più bella dai giochi di luce, rossi fumo), Unità di produzione, Mi importa ‘na sega (fantastico sentire il settantenne Giovanni Lindo con la sua vocetta, declamarla) … per, mi pare, due ore di concerto belle toste. C’erano? Non lo so, alla fine sono riuscito a vedere Canali, incredibilmente senza birra (era lui?).
“Chi è stato è stato e chi è stato non è. Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è”
* la foto è uno screenshot del video che ho messo sui social e che qui sarebbe troppo pesante, ma è struggente.
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