lunedì 10 febbraio 2025

In palude con Francesca Bono

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE art rock/experimental pop

DOVE ASCOLTARLO qui

LABEL WWNBB

PARTICOLARITA’

INSTAGRAM FB

CITTA’ Bologna

DATA DI USCITA 27 Settembre 2024

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mercoledì 5 gennaio 2022

L'Alligatore su Linus di gennaio 2022


Prendete Linus, prima che sia troppo tardi. Linus, la storica rivista di fumetti e tanto altro, nel numero di gennaio 2022, già in edicola, ospita un mio articolo intitolato MUSICA DI RIPARTENZA  - UNDERGROUND ITALICO - Grande è la confusione sotto il cielo, ma la situazione è eccellente?. Si tratta di un pezzo attraverso il quale parlo di alcuni musicanti della scena indie, come nel mio libro dello scorso anno Giovani, musicanti e disoccupati. Ne sto scrivendo una seconda parte, iniziata l'estate scorsa con varie interviste, che ora devo solo montare. Per miei problemi personali, non sono riuscito ancora ad imbastirlo, spero che questo mio articolo per Linus, mi aiuti a uscire dalla crisi. Continua a leggere...»

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domenica 19 marzo 2017

In palude con gli Ofeliadorme


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO 
“Secret Fires” è il terzo album di Ofeliadorme: otto tracce registrate e prodotte da Howie B con il sound engineer Joe Hirst (Four Tet, Jarvis Cocker, DJ Shadow) tra la campagna del Galles e Londra.    
GENERE 
'a crossroads between the serenity of Cocteau Twins, Portishead’s emotive darkness, and PJ Harvey’s shape shifting pop qualities.'
DOVE ASCOLTARLO
su Spotify, ad esempio ... 
LABEL 
HB Recordings UK, licenziato in Italia Per Ala Bianca/Al-kemi Records 
PARTICOLARITA' 
I testi sono in inglese. 
SITO e FB  
CITTA' 
Bologna   
DATA DI USCITA 
17 marzo 2017
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martedì 27 ottobre 2015

Indie Pride 2015, io c'ero ...

Ofeliadorme
Lo scorso fine settimana sono andato a Bologna con Elle per festeggiare il suo compleanno, rivedere amici, fare un salto ad una fiera che ci interessava ... e poi sentire dal vivo gli Ofeliadorme, una delle band con il record di interviste su questo blog (la cantante Francesca Bono, è stata forse la più presente nell'intervista in palude). Suonavano al TPO, storico Centro Sociale della Bologna più alternativa.  Poi ho scoperto che non c'erano solo loro, ma anche altri gruppi passati su questi schermi o che meriterebbero di passare: da Dino Fumaretto (anzi, dal suo interprete Elia Billoni, due volte in palude) a Sofia Brunetta, ai To You Mom ... e poi djset di Godblesscomputers, Populous, Marco Unzip, tutti impegnati a cantare/suonare/ballare per l'Indie Pride, manifestazione per dire no all'omofobia e a qualsiasi forma di odio e intolleranza.
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lunedì 23 marzo 2015

Due parole con Maria Devigili

Gradito ritorno in palude quello di Maria Devigili, cantautrice trentina al secondo disco, disco importante e intenso. Il titolo è forte, La trasformazione: con questa vuole parlare di crisi, tra le parole più usate in questo periodo, fino a svalutarla. Maria Devigili la vuole rivedere, ribaltare, rivoluzionare, spiegandoci che il passaggio inevitabile da un sistema a un altro, è da sempre un momento doloroso, ma da affrontare, magari ben attrezzati. Qui si sentono i suoi studi filosofici, Eraclito e Platone in particolare, nei testi delle canzoni meno ermetici del precedente Motori e Introspezioni, l’esordio di tre anni fa.
La trasformazione è uscito proprio oggi, 23 marzo 2015, tramite Riff Records, label spesso ospite su questi schermi. In questi ultimi mesi ha sfornato album interessanti dell’underground più vero e sofisticato, con coraggio e voglia di trasformare. Il disco di Maria Devigili è il perfetto esempio: parole e suoni non addomesticati, un bel gruppo di ospiti da me molto apprezzati (da Stefano Orzes, fin dagli inizi accanto a Maria, al mitico Claudio Lolli, e poi Francesca Bono, passata di qui in sacco di volte con i suoi Ofeliafdorme, ma anche prima, Lorenzo “Loz” Ori, spesso citato e una volta intervistato con il suo progetto Tack At). 1, 2 3 Trasformazione. Pronti?

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giovedì 27 novembre 2014

Due parole con ED

Tra poco si alzerà la saracinesca di questo garage piuttosto underground e ne uscirà ED. Abbiamo iniziato prima, perché poco dopo le 21,30 il cantautore modenese tornerà dentro, a provare le nuove canzoni del disco uscito da qualche settimana, Meglio soli. Meglio soli rappresenta un nuovo corso per ED, visto l’uso della lingua italiana. Una scelta non facile, ma sentita, un salto che potrà dare molte soddisfazioni. Il disco, prodotto e mixato da Davide Cristiani al mitico Bombanella Studio e marchiato Tirreno Disco, è contraddistinto da dieci pezzi di pop-rock gradevole e diretto. Sì, dieci pezzi facili. Sentiteli qui.
Nato a partire dal 2008, il progetto ED è cresciuto canzone dopo canzone, fin dal primo ep dell’anno seguente, sotto l’ala protettiva di Beatrice Antolini (s’intitolava Lights On, Lights Out). Poi molte date in Italia e fuori, altri ep, fino all’esordio full-lenght con One Hand Clapping, dove incontra Davide Cristiani e un’ottima accoglienza di critica e pubblico. Più di cento date in patria dal 2012 in poi, e pian piano l’esigenza di esprimesi nella propria lingua. Un forte sentire concretizzatosi con Meglio soli, uscito ufficialmente 15 novembre, e con un bel tour in partenza (ci sarà il release party sabato, con gli amici Ofeliadorme). Prima però un passaggio in palude è d’obbligo. Pronti?

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lunedì 13 maggio 2013

Due parole con i Divanofobia



Questa sera nuova blog-intervista con i Divanofobia, gruppo che fin dal nome ha fatto del movimento una filosofia di vita. E pure il titolo del loro esordio, I fantasmi baciali, è una dichiarazione contro l’immobilismo e la viltà dei nostri giorni. Un bel modo di presentarsi per il gruppo bolognese guidato da Andrea Lorenzoni (basso/voce), impegnato anche sul piano letterario (annotatevi la sua recente raccolta di poesie Parlo dentro). Con Marco Donelli (chitarra/voci), Marco Senin (chitarra), Paolo D’Alonzo (batteria/tastiera/voci), ha creato un disco pieno di ritmo e poesia, battute fulminanti con nove pezzi senza tempo. Almeno questo è ciò che mi hanno detto i primi intensi ascolti.
Un’autoproduzione con il supporto di ABuzzSupreme, e la produzione artistica di Michele Postpischl degli OfeliaDorme, grandi amici dell’Alligatore, già passati in palude parecchie volte, bolognesi come i Divanofobia. E bolognese era anche Lucio Dalla, che prima di morire, aveva già notato il quartetto, inserendolo nel suo progetto legato ai giovani gruppi che avrebbe dovuto seguire direttamente lui, intorno al Teatro del Navile, vicino alla sua casa. Un progetto ora non ancora partito, e allora i Divanofobia hanno deciso di partire da soli, dando alle stampe I fantasmi baciali. Ottima mossa, come quella di passare in palude a tre giorni dall’uscita ufficiale, venerdì scorso. Pronti, attenti, via …
PERCONOSCERLI MEGLIO CLICCA QUI

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giovedì 21 marzo 2013

Due parole con gli Ofeliadorme


Ritornano in palude per l’ennesima volta gli Ofeliadorme. Ormai non conto più i loro passaggi sul blog, ma vado fiero di averli ospitati fin dai primi vagiti, nel 2009 (con Francesca Bono anche prima) per l’esordio con l’ep Sometimes it’s better to wait, e poi con il primo cd due anni dopo, All Harm Ends Here. Tutte autoproduzioni, mentre oggi presentano un disco dato alle stampe con la label di Mezzala Bitossi (altro mio habituè) The Prisoner Records, che s’intitola Bloodroot, dal nome di un fiore bianco candido, appartenente alla famiglia delle papaveracee, usato dagli Indiani d’America per dipingersi il volto, come filtro d’amore, come medicinale. Sarà sicuramente argomento di discussione.
Bloodroot  è stato prodotto dagli Ofeliadorme assieme a Bruno Germano, che suona pure in alcuni pezzi. Altri ospiti di grido sono Angela Baraldi a duettare piacevolmente con Francesca in un paio di brani, Vittoria Burattini mitica batterista dei Massimo Volume, il giovane Marcello Petruzzi, Marco Poloni. Tutti impegnati a rendere prezioso il nuovo disco ofeliadormeiano, curato fino all’ultimo giorno nei dettagli, con una cura particolare per il testo e una bella densità nei suoni. Nove canzoni che vogliono essere un inno alla natura nelle sue varie forme ed espressioni (non a caso esce in primavera, sarà ufficialmente fuori domani). Quale posto migliore di una palude per presentarlo? …. pronti?

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lunedì 7 marzo 2011

Frigidaire e il nudo d’opposizione



Ancora una volta il critico Achille Bonito Oliva nudo su FRIGIDAIRE. Questa volta nel paginone centrale. Ancora una volta Frigidaire contro l’ipocrisie dei falsi intellettuali che sventolano mutande rimanendo vestiti, dei falsi artisti senza arte, dei moralisti senza morale …
Un numero scandalosamente bello, in edicola a partire da domani, 8 marzo (scelta casuale?). Ovviamente ci saranno anche le mie recensioni, due cd diversi, ma molto preziosi: Lingalad (quelli con il vero Tolkien nel cuore, con un cd uscito sul finire dello scorso anno da riascoltare) e Ofeliadorme (band al debutto, uno dei migliori esordi dell’anno). Entrambi già passati sul blog …

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venerdì 4 febbraio 2011

Intervista agli Ofeliadorme

Ofeliadorme per la seconda volta sul blog dell’Alligatore (Francesca, voce e chitarra del gruppo, per la terza, è record!) e la cosa mi rende estremamente felice. Come i La Blanche Alchimie, ospiti domenica scorsa, si tratta di una band per niente banale, con delle soluzioni musicali mai scontate, una splendida voce di donna e la volontà di fare tutto da soli. È una buona annata questa per le donne nel rock e anche per il sottobosco più vivo e veramente indipendente. Le nuove tecnologie e le comunicazioni web rendono il momento favorevole, approfittiamone.
A sentirli sembrano poco italiani gli Ofeliadorme, (non a caso all’estero si sono già fatti conoscere): abbinano al classico rock chitarra-basso-batteria, strumenti altri, tipo trombe, mandolini, archi, senza esagerare però. Questo loro nuovo cd autoprodotto, intitolato significativamente All Harm Ends Here, vero e proprio esordio nella forma lunga, è bello dalla testa alla coda. Paranoid Park, River, Naked Evil … butto lì alcuni titoli solo per farvi sentire il profumo della migliore cultura indie (cinematografica e/o letteraria) della quale sono impastati. Cultura rock forte. Era ora … basta dormire.

VAI AL LORO MYSPACE http://www.myspace.com/ofeliadorme

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venerdì 19 giugno 2009

Intervista agli Ofeliadorme

Se Ofeliadorme io sono morto, e pure voi non state tanto bene. Questo per dirvi che la musica della band ospite questa sera è viva, vibrante, anche se a tratti malinconica, a tratti ricca di momenti dilatati/dilatanti, e anche se non spacca subito ti entra dentro e non ti molla più. Musica molto adatta a questa serata, con un cielo nero solcato da nuvoloni grigi sulla collina dietro casa mia, uccelli notturni e qualche lampo in lontananza (speriamo bene).
I pezzi della band bolognese ti conquistano con grazia, con la voce di Francesca (già ospite su questi schermi con i Magic Babyet), capace di tratteggiare paesaggi intimi e oscuri, con il basso ipnotico di g.Mod, la vibrante batteria di Post (nome perfetto per un blog) e le chitarre dilanianti di Tato. Ma questi ruoli sono intercambiabili, la band, nata solo un paio di anni fa, sa prendere da tutti e quattro il meglio e spalmarlo in toccanti song vellutate.
Le canzoni che ho sentito finora sono tutte impeccabili, ben levigate e ricche di pathos. Si sono autoprodotti un dischetto con sei pezzi veramente belli, Sometimes it’s better to wait, che sta ottenendo un sacco di critiche positive (pure fuori d’Italia). Una di queste canzoni, la fascinosa 6:17 pm, è pure presente nella compilation della Canebagnato, che oggi festeggia il terzo anno di vita (vedi post precedente). Ma meglio lasciare la parola a loro... Ofelia ci siete?
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giovedì 18 giugno 2009

Buon compleanno Canebagnato

Canebagnato non è un cane bagnato, e manco il mio miglior amico che farà cinquant’anni tra qualche giorno (auguri Gian), Canebagnato (tutto attaccato) è una microetichetta che da tre anni culla i sogni di molti giovani musicanti …e di altrettanto giovani (o meno) ascoltatori dotati di buone orecchie. Hanno scelto come simbolo un cane bagnato, in cerca di coccole, in cerca di un asciugamano e di una tazza di latte, in cerca di attenzioni. Non potevano fare scelta migliore per la nostra musica più amata, quella sotterranea; se lo dice un alligatore amante dei gatti potete crederci (o l’hanno corrotto con sesso e alcool a gogò). Quello che spero scorra domani, venerdì 19 giugno al Cicco Simonetta di Milano, zona navigli, dove dalle 21 in poi si potrà tirare le orecchie alla Canebagnato. Io, dalle 21,30 in poi, ospiterò sul blog una band presente nella nuova compilation del gruppo: gli Ofeliadorme. E la settimana prossima un’altra… Even Dogs Like To Dance, è questa la nuova compilation, fatta per festeggiare degnamente il compleanno: 18 canzoni della scena indie, quella reale, 18 pezzi scelti con amorevole cura. Alcuni nomi sono stati ospiti sul blog, alcuni lo saranno. La compilation la trovate sul loro sito, ai vari concerti e dove vedrete un canebagnato scodinzolare. Scodinzolo pure io quando metto sul lettore il dischetto. Un dischetto molto compatto, nonostante la diversa provenienza dei gruppi e il periodo di registrazione. Da Milano a Venezia, da Cosenza a Bologna, da Bruxelles a Verbania, Firenze, Mestre, Goteborg, Chieti, Ferrara… buone vibrazioni malinconiche-ironiche. Alcune da pelle d’oca, altre struggenti, altre ancora brumose. È il loro stile autunnale pensato in spiaggia. Mi piacciono tutti e 18 i pezzi, hanno scelto bene (tra loro gruppi, di altre label e cani sciolti). Cito solo i Baby Blue, per la loro splendida Alligator (scusate la megalomania…).

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