IL BLOG DELL'ALLIGATORE
Cultura Rock a 360°
martedì 13 ottobre 2026
giovedì 8 ottobre 2026
In palude con Gerardo Balestrieri
NOTE SUL DISCO
Artista: Gerardo Balestrieri
Titolo: Canzoni di rabbia e guerra
Genere: Canzone d’autore, rock, blues
Etichetta: Autoprodotto
Città: Venezia
Data di uscita: Ottobre 2025
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Etichette: Autoproduzione, Blues, Canzone d'autore, Canzoni di rabbia e di guerra, Gerardo Balestrieri, Intervista, Palestina, Pier Paolo Capovilla, Rock, Veneto, Venezia
venerdì 2 ottobre 2026
Avete visto questi film? Naza, The Bibi Files ...
Non so voi, ma io devo ancora vedere Naza e The Bibi Files, due film da tutto esaurito, che raccontano quasi in diretta l’orrore che sta vivendo il popolo palestinese. Tra articoli e commenti di amici in diretta o in una o più delle mille chat, sono confuso, non so se andrò a vederli. Ho letto un articolo, che mi ha fatto incazzare e pensare, questo qui su Contropiano, che vi invito a leggere; ho sentito amici in chat o dal vivo. Intanto, parlando con un compagno dopo la visione di Palestina 36, quando tutto ebbe inizio (questo l’ho visto), dicevamo che eravamo sempre noi, tra il pubblico: gente impegnata, che sa, informata, le stesse facce viste alle tante manifestazioni dell’autunno scorso per la P@lestina.
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venerdì 25 settembre 2026
Totò, Roberto, Peppino e la guerra psichica
Antonio Tajani, vicepremier, Forza Italia, che da buon padre di famiglia consiglia al figlio di prendersi una donna non troppo bella, non troppo appariscente, perché poi potrebbe tradirlo. Prendi una così così, dice in sostanza, ma fedele per una famiglia duratura come nella migliore tradizione democrista anni ’50 (all'epoca, quella bella figa si faceva fuori dal matrimonio, non so adesso che ne pensi Totò).
Roberto Vannacci, generale, presidente di Futuro Nazionale, che con il suo programma porta l’Italia indietro di molti anni, a un pre-sessantotto sui diritti civili: niente aborto con revisione della 194, via i Gay Pride e le unioni civili, cancellazione del femminicidio, w la famiglia tradizionale e basta culattoni in tv tra le 6,00 e 23,00.
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martedì 22 settembre 2026
In palude con Frigidaire Tango
NOTE SUL DISCO
Artisti: Frigidaire Tango
Titolo: Modern Vintage Wave
Genere: Alternative, New Wave, Rock
Etichetta: Psicolabel
Città: Bassano del Grappa
Data di uscita: 24.04.2026
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lunedì 21 settembre 2026
Benza con lo sconto
La settimana scorsa ho fatto il pieno alla mia auto e ho speso 97 euro. Fortuna che il governo Meloni ha prorogato lo sconto, altrimenti chissà quanto avrei pagato. Mi sembra assurdo davvero, non capisco perché non scendano in piazza a protestare camionisti e chi con il mezzo ci vive. Eppure in vacanza, qui sul lago vedo tanta gente girare, tra ristoranti, spiagge supermercati ... invece di protestare contro il carovita e le guerre che lo alimentano. Fino a quando? E voi, vi accorgete del costo della benza e di tutto quello che vi dietro?
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giovedì 17 settembre 2026
In palude con Ottodix
NOTE SUL DISCO
Artisti: Ottodix
Titolo: Cerebro_ Mundi
Genere: Elettronica, Art Pop, Electro Alternative
Etichetta: Gelo Dischi
Città: Treviso
Data di uscita: 10.04.2026
PRESENTAZIONE
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venerdì 11 settembre 2026
La lunga estate calda
È stata un’estate bellissima, un’estate come non se ne vedevano da anni. Ho notato però un eccessivo allarmismo dei mass media sulle alte temperature, sul clima che è cambiato, sull’estate più calda del secolo e tutto sto bla, bla, bla. Non nego che sia stata calda e calda a lungo e che il clima sia cambiato lo sappiamo e diciamo fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso (le menti più avanzate, inascoltate proprio dai media che ora hanno scoperto l’acqua calda). Assistiamo da anni a fenomeni estremi e ci facciamo
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venerdì 4 settembre 2026
Pronti per il 7 settembre?
"Per equilibrare la tragedia amazzonica propongo un atto mondiale psicomagico. Che il sette settembre (il 7 è il numero più attivo e settembre porta il "se" della semina.), ogni essere umano pianti un albero, o semini un albero, in qualsiasi località possibile per lui." Questo l'appello lanciato dal maestro (di cinema, arte, tarocchi...) Alejandro Jodorowsky nel 2019. Da allora abbiamo bruciato tutto, non credo ci sia più nessuna speranza per il genere umano, e
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martedì 1 settembre 2026
Chi è stato è stato e chi è stato non è. Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è
Il momento più emozionante di ieri sera, al concerto dei CSI a Villafranca di Verona è stato, per me, quando Lindo Ferretti sì è avvicinato a Zamboni, intento a suonare la chitarra. Un incontro che fino a qualche anno fa non avrei mai immaginato (nella mia intervista a Zamboni nel 2020, pre-c@ovid pareva impossibile, ma allora le reunion erano cose rare) e anche sul palco, prima, pareva dovessero stare lontani. Invece, mani in tasca come quasi tutto l’esibizione, il cantate del CSI e CCCP si è avvicinato al chitarrista con gli occhialini e il berretto da intellettuale comunista. Immagine iconica, che mi ha commosso, anche se non ho pianto.
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sabato 29 agosto 2026
Comunicare sui social? Niente!
C’è molta sintonia con l’artista trentina di stanza negli Usa Maria Devigili. Perché ora è uscita con un pezzo sull’impossibilità di comunicare sui social che fa il paio con il mio post precedente dal titolo Scusate il ritardo. Uscirà tra una settimana per Riff Records, il 4 settembre, mese del suo compleanno e s’intitola Comunicare. Pezzo pop-rock sul cosa c’è da dire sui social. Niente, dice lei. Io lo confermo, sui social si fa vedere cosa si mangia, cosa si fa, come ci si veste e come ci si spoglia, dove si va, e ci si va per poi farlo vedere (non per altro). Una società persa nel “nulla siderale” come canta Maria. “Non c’è più molto da dire, meglio tacere in questa finzione.” Certo Maria, se non sei drogato come lo sono io, di social, ci si riesce (dovrai spiegarmi, quando ci vediamo, come si fa). Bella chitarra, che Maria sa suonare ancora molto bene, nonostante un incidente domestico alla mano il marzo scorso, per questo Comunicare.
Perso in questo nulla siderale, se ne uscirò, comunicherò cosa è… nulla. E allora?
Etichette: Comunicare, Droga, Maria Devigili, Riff Records, Social, Trentino Alto Adige
lunedì 17 agosto 2026
Scusate il ritardo
È il titolo di un film di molti anni fa di Troisi Scusate il ritardo, e lo uso per raccontare brevemente di questa mia lontananza dal blog. Fagocitato dai social, una vera e propria droga, non riesco a dare continuità alla scrittura qui e me ne dispiace molto. Anche il caldo, che adoro e non vorrei ci abbandonasse, mi ha tenuto lontano (sapete, con il caldo mi piace andare in bici), oltre ad altre varie cosette distraenti. Spero di riprendere questa storia d’amore con il blog, che tante soddisfazioni mi ha dato in passato, e di tornare a bloggare da voi. Alcuni di voi li vedo attivi sui social e anche qui. Vuol dire che si può… ditemi come fate, se volete.
Etichette: Amore, Bici, Blog, Blogger, Giri in bici, Massimo Troisi, Scusate il ritardo, Social, Troisi
lunedì 20 luglio 2026
Carlo Giuliani è vivo, ogni volta che un uomo viene assasinato così
No, non è stato una ricorrenza piatta, istituzionale, falsa, è stato un venticinquennale vivo, perché, più o meno nello stesso giorno, veniva ucciso un uomo fermato da forze dell’ordine a Bologna, e la città si infiammava come quei giorni del 2001. Temevo che fosse una ricorrenza ingessata quella della morte di Carlo Giuliani (sai 25 anni), lo temevo per tante cose, a partire da me, stanco reduce di una guerra vinta ideologicamente (quelle cose che dicevamo allora si sono tutte realizzate), ma persa nei fatti (dove siamo?). Il movimento dei movimenti aveva detto e fatto tutto, per questo venne represso nel sangue da quei poteri forti che poi nel corso degli anni ne hanno fatte di cotte e di crude a partire dall’11 settembre, sempre di quel brutto anno. E ora, 25 anni dopo, uccidono il povero Abderrahim Fakir e s’infiamma la città.
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Etichette: 2001, Abderrahim Fakir, Bologna, Carlo Giuliani, Carlo Giuliani il ribelle di Genova, Genova, Genova 2001, Il fatto quotidiano, politica, Ricordi
mercoledì 24 giugno 2026
La mano de Dios 40 anni dopo
La "Mano de Dios" è avvenuta il 22 giugno 1986. Si tratta del celebre gol segnato di mano da Diego Armando Maradona durante i quarti di finale dei Mondiali di calcio in Messico tra Argentina e Inghilterra. L'episodio si svolse al 51' minuto di gioco allo Stadio Azteca di Città del Messico. Di calcio poco mi interessa, di statistica anche, ma mi piace ricordare la beffa agli inglesi da parte degli argentini a mano dieguito... Poco dopo la vergognosa guerra coloniale delle Malvinas.
Sono passati 40 anni da allora, ho fatto un post sui social molto sonnacchiosi in sto periodo, forse morti definitivamente, ma non mi iteressa parlare di questo. Ho cercato su wikipedia e si parla della fine del regime dittatoriale in argentina, poco del colonialismo che questa guerra negli anni '80, cioè poco fa.
Voi che ne pensate di questo? Di Diego, del gol, della mano de Dios (in miauscolo perché è di Maradona), del colonialismo di quei briganti di inglesi, della fine della dittatura in Argentina? Troppe cose?
Etichette: Argentina, Calcio, Colonialismo, Diego Armando Maradona, Diego Maradona, Mano de Dios, Maradona, Mondiali di calcio, politica
mercoledì 17 giugno 2026
Auguri compagno Loach
Ken Loach compie oggi 90 anni e voglio ricordarlo qui perché se lo merita. Coerente fino al midollo, i suoi film parlano della/alla classe operaia, di qualsiasi epoca o stato/colore della pelle. Il politico è la sua poetica, che non dimentica mai dietro o davanti alla macchina da presa, nelle piazze dove c’è, negli appelli internazionali, nella politica vera, non in quelle delle segreterie e tantomeno dei pessimi governi europei. È uno di noi Ken il rosso, dagli inizi di carriera fino all’ultimo film.
Degli ultimi mi piace ricordare Sorry We Missed You, o Io Daniel Blake, o La parte degli angeli, o Il mio amico Eric …più indietro Terra e libertà, Piovono pietre, My name is Joe, Ladybird, Ladybird.
E voi?
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