lunedì 19 febbraio 2018

Il Kurdistan a fumetti di Calia

Sono da sempre un grande estimatore di Claudio Calia, disegnatore impegnato, capace di raccontare con i suoi disegni la Storia, certe storie scomode di casa nostra, come il capolavoro Dossier TAV - Una questione democratica, oppure storie del mondo, che però ci tocca, come questo Kurdistan - Dispacci dal fronte iracheno. Per scriverlo è stato in Iraq due settimane, a fianco con gli operatori dell'Organizzazione Non Governativa Un ponte per ..., associazione nata ai tempi della prima guerra del Golfo, negli anni '90, alla quale mi iscrissi subito anche io. Mi ha fatto quindi doppiamente piacere sapere di questo libro, ancora una volta meritoriamente dato alle stampe da BeccoGiallo. Ne ho parlato con l'autore in una piacevole intervista apparsa sul sito di SMEMORANDA, se vuoi leggere l'intervista clicca qui. Potete comprarlo direttamente dal sito della casa editrice cliccando qui. Ne consiglio caldamente l'acquisto.
Qui sopra Claudio Calia e Riccardo Varotto di  Un ponte per ... durante la presentazione del libro alla libreria Zabarella di Padova. Foto presa dal sito dell'amico Fperale del blog Cent'anni di nerditudine, che ringrazio per avermela concessa (qui il suo post sulla presentazione).

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domenica 18 febbraio 2018

In palude con Tutte Le Cose Inutili


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Cantautorato Punk
DOVE ASCOLTARLO Spotify e tutte le altre piattaforme streaming
LABEL Black Candy Records
PARTICOLARITA’ Duo chitarra/batteria
CITTA’: Prato
DATA DI USCITA 26 Gennaio 2018
L’INTERVISTA
Come è nato Non ti preoccupare?
Non ti preoccupare è nato negli ultimi tre anni su e giù per l'Italia, a caricare, scaricare, montare, smontare, ricaricare, partire. Le canzoni sono arrivate piano piano, quando lo volevano loro, è come se avessi tenuto per anni la penna ferma sul foglio e ogni tanto quella penna si fosse mossa a disegnare parole.
Perché questo titolo? … a chi è rivolta questa esortazione?
Perché è la frase più ricorrente che ci siamo ripetuti da quando suoniamo insieme. Ogni volta che abbiamo ricevuto una brutta notizia, o una serata andava male, o la macchina si fermava o non ci pagavano. E' stato il nostro mantra, ciò che ci ha fatto resistere e continuare a credere sempre.
Come è stata la genesi del cd, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?
Rispetto al disco precedente, dove il passaggio dalla scrittura al disco è stato molto breve, stavolta abbiamo fatto un lavoro di cesello molto importante, penso che di ogni canzone io abbia almeno 5/6 provini diversi. Quando le abbiamo registrate le conoscevamo già bene, sapevamo come prenderle e come esaltarle.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione del disco?
Ci sono un sacco di dettagli, di immagini che ti porti dietro dalla registrazione di un disco, gli amplificatori, i discorsi, gli ascolti; ma il ricordo di questo disco è io davanti a Meo a suonare queste nove canzoni col cuore in gola e le mani che sudavano a dicembre, senza ascoltare il click nelle cuffie ma seguendo il nostro sguardo, io che guardo la sua mano che si muove sul rullante mentre lui guarda la mia, cercando il nostro tempo interiore.
Se questo cd fosse un concept-album su cosa sarebbe? … tolgo il fosse?
Il disco non è stato pensato come un concept ma in fin dei conti lo è. Le canzoni sono una spremuta delle nostre vite, di ciò che vorremmo stravolgere, di ciò che non riusciamo a fare a meno, di questa assurdità di non sapere cosa sarà domani ma di continuare a sognare perché è questo che siamo, e questo è ciò che vogliamo essere.
C’è qualche pezzo che preferite? Qualche pezzo del quale andate più fieri di Non ti preoccupare? … che vi piace di più fare live?
Le canzoni sono come i figli, difficile andare più fiero di uno. Sicuramente ci sono dei pezzi sui quali avevamo meno aspettative e che invece ascoltando il prodotto finito li abbiamo rivalutati. Tra questi Come un faro, registrata totalmente live (anche la voce) e Luce e notte fonda, smontata e rimontata più volte. Era in tre quarti, poi aveva solo il ritornello alla fine, poi abbiamo tolto una strofa. Alla fine è uno dei pezzi più riusciti. Live sono tutte molto più impegnative dei pezzi vecchi, alcuni momenti di concentrazione assoluta sono necessari. Ma anche la soddisfazione è doppia, montare sul palco e partire con Millenovecentonovantotto ci dà subito la carica giusta.
A produrre la ormai mitica label Black Candy di Firenze. Come mai con loro? Altri nomi da citare attorno/dentro/inparte al disco?
Il disco è stato un lavoro congiunto nostro con Lorenzo Buzzigoli che ha prodotto insieme a noi il tutto, Emanuele Braca che è stata una mano amica e importante in studio, Alberto Mariotti (King Of The Opera, Samuel Katarro) con il quale abbiamo lavorato dei mesi sull'arrangiamento e che ha suonato delle seconde chitarre bellissime, e Marco Caldera (Sorge) che ha suonato la parte ritmica in Vammi a fondo. Chiaramente tutto questo non sarebbe stato possibile senza Leonardo Giacomelli e Lorenzo Buzzigoli di Black Candy, con i quali c'è stato un colpo di fulmine improvviso e non cercato, come succede nelle grandi storie d'amore. 
Copertina molto indie-rock, con quel laghetto alle spalle?...come tutte le foto del disco. Come è nata e chi è l’autore?
La copertina, come tutte le nostre foto e i nostri ritratti, sono autoscatti di Meo. Lui li chiama i “dieci secondi di corsa”, cioè il tempo che intercorre tra quando scatta la foto sul cavalletto a quando arriva accanto a me un attimo prima del flash.
Come presenterete dal vivo Non ti preoccupare?
Lo presenteremo in due, come sempre abbiamo fatto. Una chitarra, una batteria, una tastiera e due voci. Dove non arriveremo con questi pochi strumenti ci penserà il cuore e il sudore.
Altro da dichiarare?
Grazie Alligatore per averci ospitato nella tua palude, la conosciamo bene, anche noi veniamo da lì. Come diciamo sempre nei concerti, passano molti più pensieri da qui, molto più schifo, molto più inquinamento, tutte le cose inutili. Un po' il nostro manifesto.

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sabato 17 febbraio 2018

Rece d'Alligatore: Luca Bash



Luca Bash, Oltre le quinte
Autoproduzione
Esordio solista, dopo il brutto incidente in moto e lo scioglimento della sua band, del cantautore romano Luca Bash questo Oltre le quinte, che nella versione inglese suona invece Keys of Mine. Come ha spiegato lui stesso, “i mie amici in inglese si dice Friends of mine, ma loro sono le chiavi di questo disco, dedicato a loro. Da qui il titolo. In italiano invece questo gioco di parole non era possibile, e il titolo sta semplicemente ad indicare che oltre le quinte del teatro di tutti i giorni che mi vede attore e spettatore esiste tutto ciò che si può trovare ascoltando questo LP”.
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venerdì 16 febbraio 2018

De André in tv

Lo schermo è piccolo, banale, banalizzante,
ma qualche volta s'illumina d'immenso,
come questa settimana, martedì e
mercoledì, su Rai 1.
C'era De André, il film su De André, con
il buon Luca Marinelli (un nostro bravo
giovane attore) a interpretare il nostro
maggior cantautore.
Ho trovato, come sempre, troppi spot,
(in un canale pubblico assurdi, se non
tra un tempo e l'altro), a rompere
l'emozione.
Ho trovato banali, da sceneggiato tv,
certi passaggi (l'amore per due donne,
il rapporto con il padre, con Tenco), ma
nel complesso mi è piaciuto.
Con Elle ci siamo sorpresi del finale troppo
veloce, un taglio netto, brutale, cretino, e
abbiamo spento subito, al primo ronzar
di vespa.

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martedì 13 febbraio 2018

Tempus Fugit

Con grande soddisfazione annuncio il ritorno delle interviste in diretta. Interviste in diretta che non saranno più sul questo blog ma nell'Orto di Elle e Ally, o nell'Orto di Elly, come ha simpaticamente sintetizzato la prima ospite, che sarà da noi intervistata giovedì 15 febbraio dalle 21,30 in poi. Si tratta di Maria Devigli, già ospite in palude due volte, che nell'Orto presenterà Tempus Fugit. Una doppia, tripla soddisfazione, perché con le interviste Elle e io ci siamo conosciuti, si parla di un disco che parla di tempo, costante di tutti i tempi, ma oggi troppo di corsa, troppo confuso con il denaro ... invece la Devigli, con questo disco rock, ci invita a riprendercelo. Ma ne parleremo con più calma giovedì. Aggiungo solo che tra le due etichette una è la Riff Records (l'altra è Cardio Production), label per prima ospite in palude in un'intervista sul blog: era il 28 febbraio 2008, quasi 10 anni fa e intervistai i Phidge, una delle sue prime produzioni (ora la Riff Records festeggia il suo cinquantesimo disco). Tempus Fugit ... ora in diretta qui

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domenica 11 febbraio 2018

In palude con i Drive Me Dead


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE punk-rock
DOVE ASCOLTARLO qui 
LABEL Autoproduzione
PARTICOLARITA’ undergound
FB
CITTA' Ravenna
DATA DI USCITA 3 febbraio 2018 
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giovedì 8 febbraio 2018

Tutto quello che avreste voluto sapere sul compost ...

Come avere carotine e insalatina così? Bisogna concimare bene il terreno, e per farlo, qui nell'Orto di Elle e Alli partiamo dai rifiuti. Dai rifiuti? Già, da quelli, ma non tutti. Per avere del buon compost, concime naturale per le nostre piante, facciamo una raccolta differenziata selettiva e otteniamo il migliore compost possibile, rigorosamente biologico. Elle, (nella foto sopra, la vedete sullo sfondo, sfocata, che lavora alla nostra compostiera proprio in questi giorni) sul nostro sito, in quattro semplici post ha spiegato come farlo. Per prendere appunti cliccate qui sotto ...
- Iniziare il compost per dimenticare le feste
- La compostiera per un sottobosco fatto in casa
- Usare il compost nell'orto: perché mai?

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mercoledì 7 febbraio 2018

In palude con i Bastard Sons of Dioniso


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Rock
DOVE ASCOLTARLO Mentre si viaggia, o arrivati alla meta ...
partendo da qui 
LABEL Fiabamusic
PARTICOLARITA’
C'è anche una serie limitata di birra Cambogia artigianale da degustare con il CD
CITTA’ Alta Valsugana (TN)
DATA DI USCITA 01/12/2017

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domenica 4 febbraio 2018

La mia agenda è bellissima

La mia agenda 2018 è bellissima! Fatta a mano per me da Elle, è stata una vera e propria sorpresa. Ha utilizzato materiale di scarto (senza dirmelo, dei volantini della mostra dedicata a Hugo Pratt, visitata lo scorso marzo a Bologna, dei quali avevamo fatto incetta), e con la nuova stampante ha creato le pagine a righe come da mia richiesta, con in fondo all'anno dei fogli dove mettere la lista dei film visti, dei libri letti, dei concerti ... il tutto poi cucito a mano. Una vera agenda artigianale, perfetto prototipo di quelle che saranno le Agende dell'Orto di Elle e Alli. Mi sembra sia il caso di dirlo: faremo le scarpe alla Smemoranda!

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sabato 3 febbraio 2018

In palude con Gli Occhi Degli Altri


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Grunge/Shoegaze/Rock
DOVE ASCOLTARLO qui
LABEL Autoproduzione
PARTICOLARITA’...
CITTA’ Lecco (LC)
DATA DI USCITA: 22 gennaio 2018


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martedì 30 gennaio 2018

I compari massacrato in tv

Da qualche settimana Elle e io ci siamo messi a recuperare sul piccolo schermo qualche film perso al cinema, nonostante la mia ritrosia a guardare film in tv. Ieri è stata la volta de I compari (McCabe & Mrs. Miller, Usa 1971), western anticonvenzionale del grande Robert Altman. Be', con questo abbiamo toccato  il fondo. Non si può interrompere ogni 10 minuti un film così, già con un montaggio molto particolare (oppure hanno tagliato dei pezzi? ... sarebbe criminale, voglio il nome del programmista!), e ogni volta che riprende dirti è un film adatto a un pubblico adulto se vuoi puoi bloccarne la visione. Me la blocchi tu la visione riducendolo così, testa di minchia!
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lunedì 29 gennaio 2018

In palude con Brother K


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Alternative jazz
DOVE ASCOLTARLO qui
LABEL  Festa della Musica di Brescia
PARTICOLARITA’ Un folle progetto dedicato a Jack Kerouac…MA NON un tributo a Kerouac
CITTA’ Brescia
DATA DI USCITA Ottobre 2017 il cd, gennaio 2018 l’LP in edizione limitata
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mercoledì 24 gennaio 2018

Locandine cult: Il cielo sopra Berlino

Il cielo sopra Berlino (Der Himmel über Berlin)
di Wim Wenders (Germania Ovest/Francia 1987)
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martedì 23 gennaio 2018

In palude con i KUF


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Rwwuack Italiano
DOVE ASCOLTARLO Spotify, iTunes, Youtube, dal vivo, sul ciddì, oppure si può scaricare gratis dal sito dei kuf punto it
LABEL Dischi Bervisti
PARTICOLARITA’  vista la durata lo si può ascoltare interamente oltre 13831 volte all’anno (che INOLTRE è un numero palindromo)
CITTA’:  Ravenna
DATA DI USCITA 17 novembre 2017, il giorno dopo il compleanno di Hector Cuper

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venerdì 19 gennaio 2018

Salinger a fumetti, un altro capolavoro


Il mio Salinger è un libro a fumetti molto speciale, uscito da qualche settimana per BeccoGiallo. Scritto da Valentina Grande, disegnato da Eva Rossetti, racconta in modo poetico la vita del famoso scrittore J. D. Salinger, poco prima del successo mondiale di Il giovane Holden. A narrarlo, in prima persona la sua prima moglie, la tedesca Sylvia, conosciuta alla fine della Seconda Guerra Mondiale in ospedale, mentre Salinger era in cura per un disturbo post traumatico da stress, dopo aver assistito agli orrori della guerra e aver visto i campi di sterminio nazista. 
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giovedì 18 gennaio 2018

Rece d'Alligatore: Marco Rò


Marco Rò, A un passo da qui
Autoproduzione
Marco Rò è un giovane cantautore romano, che con questo disco ha tentato di fondere impegno umanitario e musica leggera. Tutto è nato dalla voglia di collaborare con la sua compagna di vita Laura Tangherlini, giornalista di Rainews24 autrice di un paio di libri sulla questione siriana. Argomento molto complesso, non so dire quanto bene trattato dalla giornalista (non avendo letto i libri mi astengo da qualsiasi giudizio), ma che in queste undici canzoni di musica pop non mi pare passare. 
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lunedì 15 gennaio 2018

Anche io dico: Free Ahed Tamimi

Il giudice del tribunale militare israeliano chiede all’adolescente Ahed al Tamimi: “Come hai fatto a dare uno schiaffo a un nostro soldato?”. Lei risponde: “Toglietemi le manette e vi faccio vedere”. È nata un’icona della ribellione palestinese. 
Su INTERNAZIONALE tutta l'incredbile vicenda, dopo averla letta anche voi direte: Free Ahed Tamimi, una ragazzina in carcere per avere dato uno schiaffo ad un soldato, dopo che avevano sparato alla faccia del cuginetto di 14 anni.

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domenica 14 gennaio 2018

In palude con Chiara White


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE cantautorato rock alternativo
DOVE ASCOLTARLO su spotify o, meglio, ai miei concerti
LABEL SuburbanSky records
PARTICOLARITA’ una cantautrice e 13 musicisti
CITTA’ Firenze
DATA DI USCITA 15 dicembre 2017

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giovedì 11 gennaio 2018

Cinque anni senza la Melato

Me ne stavo dimenticando anche oggi,
e sarebbe stato imperdonabile, non
ricordare la Melato.
Mariangela Melato, come oggi, cinque
anni fa ci lasciava, trascinando in Rete
commozione vera.
Non era il 2016, l'anno della morte di
un sacco di personaggi noti (quasi uno
al giorno).
Era il 2013, un anno normale in questo,
come normale mi è sempre sembrata
questa brava attrice.
Ha lavorato con molti grandi registi, sia
in Italia, sia fuori, a teatro, al cinema e
in televisione.
I film più noti con Lina Wertmüller, film dai
titoli strani, lunghi, tipo Film d'amore e
d'anarchia ...
...continuava - Ovvero "Stamattina alle 10 in
via dei Fiori nella nota casa di tolleranza...",
gli dedicherò Locandine Cult.
Mi piacerebbe vederlo, vorrei vedere questo,
La classe operaia va in paradiso e Todo Modo
di Petri.
Ma anche Casotto di Citti, I giorni cantati di
Pietrangeli, Il pap'occhio di Arbore, Flash
Gordon ...
E poi Domani si balla di Nichetti, Caro Michele
di Monicelli, Mortacci, ancora di Franco Citti,
Segreti Segreti di Bertolucci.
Travolti da un insolito destino nell'azzurro mare
di agosto, ancora della Wertmüller... basta
così.

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mercoledì 10 gennaio 2018

In palude con Giacomo Toni


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE
piano-punk
DOVE ASCOLTARLO qui
LABEL
Brutture Moderne
PARTICOLARITA’
Si parla di sesso, droga e motori
CITTA
non città, ma la provincia (romagnola)
DATA DI USCITA
27 ottobre 2017
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domenica 7 gennaio 2018

Torino

Elle e io siamo stati a Torino per natale,
perché non l'avevamo mai vista,
né io né lei, questa città.
Ci è sembrata una città discreta, sì,
per niente chiassosa, diversa da
le altre viste di recente.
Per esempio, abbiamo notato pochi
addobbi di natale sulle case private,
bravi, e belli quelli in centro.
Pochi gatti in giro, purtroppo, ma molti
cani, con padrone, a lasciare per terra
ricordini color gianduiotto.
A parte questo, dobbiamo dire che ci è
piaciuta: il museo del cinema, il cibo, i
gianduiotti (quelli veri).
Una menzione speciale la faccio al Parco
del Valentino, pieno di scoiattoli, sportivi,
natura viva anche in inverno, il fiume ...

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giovedì 4 gennaio 2018

Un anno al cinema … il 2017

La ruota delle meraviglie, di Woody Allen, 2017

Ecco la consueta lista dei film visti al cinema nel corso dell’anno appena trascorso. Ben 43 film gustati rigorosamente nella buia sala cinematografia, l’unica adatta a mostrare il Cinema. Dico questo, avendo visto nel periodo delle feste dei film sul piccolo schermo, per me veramente piccolo: un film come il Cigno nero, per esempio, rivisto in tv qualche giorno fa, mi è sembrata la brutta copia del gran capolavoro goduto al cine qualche anno fa. C’è un appiattirsi, un banalizzare le questioni, che non riguarda solo la grandezza dello schermo, non è una questione estetica, voglio dire, c’è per me un ridimensionamento qualitativo troppo marcato. Detto questo, passo brevemente all’analisi delle pellicole del 2017. Per me c’è un trionfatore, ha più di ottant’anni e vive a Manhattan. È Woody Allen, che con La ruota delle meraviglie ha fatto un film stupendo, d’altri tempi, con una Winslet strepitosa (questo,
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mercoledì 3 gennaio 2018

In palude con Malmö


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Post-rock
DOVE ASCOLTARLO Spotify, Bandcamp,
LABEL Manita Dischi
PARTICOLARITA’ Post Rock in italiano
CITTA’ Vari paesi della provincia di Caserta
DATA DI USCITA 13 Ottobre 2017
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venerdì 29 dicembre 2017

Portare vivacità nel 2018

Come annunciato in precedenza, il 2018 mi porterà un nuovo sito, l'Orto di Elle e Alli, un vero e proprio portale pensato, scritto, fatto insieme alla mia compagna Elle, conosciuta proprio qui, su IL BLOG DELL'ALLIGATORE. Sul nostro nuovo sito approfondiremo cose relative all'orto bio, partendo dalle nostre esperienze. Nel contempo proseguirà la nostra ricerca di nuovi artisti della scena indipendente italica, con interviste che torneranno in diretta agli amici musicanti che lo vorranno, approfondimenti su cinema, libri, fumetti. Come detto in precedenza, questo blog rimarrà in vita, con alcune rubriche avviate a partire dalle Interviste in palude, i Versacci, le Locandine Cult, recensioni e tutto quello che mi verrà in mente. Per questo motivo nell'ultimo periodo sono stato poco presente nei vostri blog (anche per problemi tecnici legati alla connessione internet, a dire il vero), cosa che mi dispiace molto. Spero di tornarci presto, portando vivacità nei vostri blog, come nel mio e nel nuovo sito in partenza. Ecco, ecco un bell'augurio per il 2018: portare vivacità! 
Ci vediamo qui e nell'Orto di Elle e Alli.

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giovedì 28 dicembre 2017

Rece d'Alligatore: Edoardo Pasteur


Edoardo Pasteur, Dangerous Man
Autoproduzione
Edoardo Pasteur è un nuovo cantautore italiano, con un passato da maratoneta. Ora canta in inglese, un rock dolceamaro debitore dei grandi d’oltreoceano da Dylan a Springsteen ai quali fa il verso con un certo talento. Il cantautore genovese si è autoprodotto questo disco d’esordio, Dangerous Man, con accanto un buon gruppo di musicisti che l’hanno supportato degnamente per dare vita ad un prodotto degno di essere ascoltato.
Ben tredici pezzi in questo album dalle tematiche multiformi, ma dal rock coerente e intenso a partire dalla title-track ispirata da T. E. Lawerence: parla di/agli uomini liberi (per questo pericolosi) con un’atmosfera liquida e tastierine cult. Da citare poi Hey hey, you, ispirata dal film I guerrieri della notte di Walter Hill, ricorda molto Knockin' on Heaven's Door di Dylan, Come sit by my fire, dal gran sax di un pop-blues ritmico e caldo per una dichiarazione d'amore, Big Fish, blues che apre il disco con ritmo e poesia (è ispirato all'omonimo film di Tim Burton).
Insomma molta, moltissima carne al fuoco, con ispirazioni nate dal mito americano in tutti i suoi ambiti, musica, cinema letteratura (c’è pure un pezzo ispirato dall’immancabile The Road di Cormac McCarthy). Ben fatto, una coerenza di fondo che incanta, pur non dicendo nulla di nuovo. Attendiamo il seguito.

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