giovedì 16 novembre 2017

[TAG] Very Pop Blog - I miei anni '90

E' giunto il momento di rispondere alla sfida dell'amico Fperale del blog Cent'anni di nerditudine che mi aveva sorteggiato per parlare dei miei anni '90 (questo il suo post), a sua volta invitato dall'amico MikiMoz (per il post completo vi rimando al suo blog qui).
MUSICA
Negli anni '90 ascoltavo tre musicisti in particolare, Nick Cave, Lou Reed e Steve Wynn. Nick Cave in quel decennio ha infilato i suoi migliori dischi di sempre, dischi che ho ascoltato e riascoltato, fino a consumarli. I miei preferiti, nell'ordine: The Good Son (1990), Henry's Dream (1992), Murder Ballads (1996), The Boatman's Call (1997), Let Love In (1994). Nel primo c'era una canzone d'amore con un testo stupendo, una semplice melodia, per me un piccolo gioiellino del rock romantico intitolato The Ship Song, ma tutte le canzoni sono struggenti, racconti perfetti e malati come solo lui sapeva fare. Di Murder Ballads, che vincerebbe come migliore copertina, ho una maglietta che indosso ancora qualche sera d'estate (con la luna piena). Di questi album ho di tutti il vinile, a parte proprio Murder Ballads e Boatman's Call dei quali ho il cd. Lou Reed aveva fatto il suo capolavoro maturo nel 1989, ma l'ho ascoltato molto negli anni '90 (è New York, ne ho parlato in occasione della scomparsa di Reed, perché per me è uno dei dischi più importanti della Storia del Rock e anche di questo ho un vinile, profumatissimo). Il 1990 è l'anno dell'esordio solista del leader dei Dream Syndicate. S'intitola Kerosene Man, vidi Steve Wynn in concerto per la presentazione di questo stupendo album, e l'ho consumato ascolto dopo ascolto, come tutti i suoi seguenti dischi (e ho pure cercato e trovato i suoi album con i Dream Syndicate). Ve lo consiglio, è un minore tutto da riscoprire. Vorrei facesse qualche nuovo disco, ne sento la mancanza ...
Altri dischi fondamentali del decennio, per me, così alla rinfusa: Epica, Etnica, Pathos (1990) dei CCCP , Ko de mondo (1994) dei CSI , Nevermind (1991) dei Nirvana, Sweet Oblivion (1992) degli Screaming Trees, Stop al panico! Stop War! di Isola Posse All Sars, Acido Acida (1998) dei Prozac +, Le radici e le ali (1991) e Storie d'Italia (1993) dei Gang, Üstmamò (1991) e Üst (1996) degli Üstmamò, Ok Computer (1997) dei Radiohead, Vitalogy (1994) dei Pearl Jam, Terra di nessuno degli Assalti frontali, Automatic for the People dei R.E.M., Mon Trésor (1997) di Massimo Bubola, Curre curre guagliò dei 99 Posse, 900 (1992) e Una faccia in prestito (1995) di Paolo Conte, Riportando tutto a casa (1994) dei Modena City Ramblers, Le nuvole (1990) Concerti (1991) di De Andrè, El diablo (1990), Terremoto (1993), Spirito (1994) Mondi sommersi (1997) dei Litfiba, Colori che esplodono (1990) dei Timoria, Scintille (1996) e Spirale (1997) dei Soon. Qualcuno l'ho dimenticato, mi scuso, ma i vinili sono giù i cantina, c'è freddo ...
CINEMA 
Il Cinema è mio grande amore artistico, per me la cosiddetta settima arte è la più perfetta, l'imperdibile, da vedere assolutamente al Cinema. Il decennio dei '90 è stato quello durante il quale sono andato più spesso al cinema probabilmente, ma il film più rappresentativo, più forte, più importante, da citare se si parla di anni '90, non l'ho mai visto al cinema, ma in tv (consumai la videocassetta). Si tratta di Underground di Kusturica, del quale cito, sempre degli anni '90 due altri imperdibili: Arizona Dream (girato in Usa, prima del capolavoro) e Gatto nero, gatto bianco. Tra i film del decennio visti nella buia sala ricordo capolavori da vedere assolutamente quali: La morte e la fanciulla di Polanski , Seven di David Fincher, L'odio di Matthieu Kassovitz, Casinò di Scorsese, JFK - Un caso ancora aperto, di Oliver Stone, Tatajana di Aki Kaurismaki, Fargo e Il grande Lebovsky dei Coen, L'esercito delle 12 scimmie di Gilliam, Balla con i lupi di Kevin Costner, The Funeral di Abel Ferrara (visto alla Mostra di Venezia, visto anche Abel Ferrara che saliva su di un pullman al Lido), Pasolini, un delitto italiano di Marco Tullio Giordana, Io ballo da sola di Bernardo Berolucci, Trainspotting di Danny Boyle, Vesna va veloce di Mazzacurati, I magi randagi di Sergio Citti, Scream di Wes Craven, Carne tremula e Tutto su mia madre di Almodovar, Chinese Box di Wayne Wang, con Gong Li, una delle più importanti attrici del decennio (dove è finita?), Harry a pezzi e Celebrity di Allen, Schindler List di Spielberg, Terra e libertà e La canzone di Carla di Ken Loach,  Full Monty di Peter Cattaneo, Caro diario e Aprile di Nanni Moretti, Jackie Brown di Tarantino, The Truman Show di Peter Weir, Guardami di Davide Ferrario, Eyes Wide Shut di Kubrick, I protagonisti, America oggi di Altman ... c'è tanto da imparare.
COMICS  
Qui il buon MikiMoz mi chiede di fumetti, mi pare di capire fumetti seriali. Allora dico, per quanto riguarda questo genere di letture Dylan Dog su tutti, del quale non mi perdevo un numero (e sono a tornato a leggerlo, dopo anni, qualche anno fa), poi un grande classico quale Ken Parker, fumetto nato nel 1977 ritornato in edicola nel 1992 con una bellissima collana di inediti come Ken Parker Magazine. Un altro fumetto ambientato nel west, del quale ho i primi numeri è Magico Vento (nato nel 1997). Sempre di casa Bonelli (negli anni '90 dominava, e sfornava nuove serie come ridere) cito Napoleone (1997), Julia (1998) e anche Nick Rayder, dei quali ho letto alcuni numeri senza diventarne un appassionato.

GIOCHI 
Negli anni novanta? Non ne ricordo di particolari, a parte giochi fatti al pc, ma qui entriamo nei videogame (vedi sotto).
VIDEOGAME 
Di questi ne avevo molti al pc. Un caro amico smanettone, che ora vive in Germania, mi regalò un cd-rom che ne conteneva di bellissimi. Due di questi diventarono una vera droga per me. Uno era NBA, il classico gioco del basket da pc. Non chiedetemi l'anno preciso, ma era bellissimo, giocabile al massimo anche da me che non conoscevo, se non poco, le regole del basket. Giocavo ore e ore, la mia squadra era i Chicago Bulls di Rodman (a ogni partita aveva i capelli di colore diverso), Pippen, Divac, Michael Jordan ... che squadra ragazzi. Imbattibili, certo, ma a volte con squadre quali i L.A. Lakers o i New York Knicks non era per niente facile. Qualche volta sfidavo amici al pc, nella mia cameretta (chi giocava con il mouse, chi con la tastiera, partite mitiche). L'altro gioco non lo ricordo molto, era un gioco fantastico, con un personaggio mitico che affrontava avventure in un crescendo di difficoltà. Non sono più riuscito a trovarlo, ho pochi indizi, non ricordo manco il nome, forse Lomax (MikiMoz mi aiuterà a trovarlo, finito questo lunghissimo post gli scriverò un mail ... me lo deve). Con quello ritornavo bambino, mai visto un gioco da pc così bello, una favola, letteralmente. Anche con quello passavo giorni e notti interi al pc ... 

CIBO
Minestrone della mamma ...
 

TELEVISIONE 
Gli anni '90 sono stati l'ultimo decennio nel quale ho guardato molta televisione. Mi piaceva RAI 3: tra le migliori ricordo la satira di Su la testa! con un giovane e ribelle Paolo Rossi, Cochi e dei bravi comici non ancora noti, Il laureato - Viaggio ai confini delle facoltà del con ancora Paolo Rossi insieme alla peste Piero Chiambretti, che giravano le facoltà universitarie da dove trasmettevano la trasmissione, Fuori Orario, di Ghezzi e Giusti, a notte fonda, ma anche Blob a ora di cena. A fine decennio ho un bel ricordo di Pippo Chennedy Show, con dei Guzzanti  (Corrado e Sabina) scatenati, con un sacco di personaggi, tormentoni e Serena Dandini nelle vesti di seria presentatrice ... questa trasmissione era su RAI 2. Non posso non citare un personaggio che seguivo molto in quel periodo, cioè Michele Santoro. Le sue prime trasmissioni su RAI 3, tra fine anni '80 e primi '90, erano per me imperdibili: Samarcanda (1987-1992), Il rosso e il nero (1993-1994), Tempo reale (1994-1996). Come serie Tv, indimenticabile The X Files su Italia 1, dove guardavo anche le prime Iene, Mai dire gol e il cartoon con ragazzini sboccati South Park (politicamente scorretto fino al midollo). Stavo dimenticando Twin Peaks, forse perché è un telefilm che ha fatto molto a livello di incoscio, forse perché è senza tempo ... comunque sì, non mi sono perso una puntata il mercoledì su Canale 5 (l'unica trasmissione di quella rete che guardavo), alla faccia delle Coppe di calcio da me snobbato per tutti gli anni '90. 
SHOPPING 
Non mi sono mai comprato nulla di marca, cioè un vestito, una scarpa perché di una marca famosa. L'unica cosa da citare è il cappellino indossato da quasi tutti in Jackie Brown di Tarantino. Comprai allora il mio primo basco kangool. Ora ne ho altri due (uno grigio, l'altro tinta cammello) e indosso ancora con orgoglio quel basco blu scuro, quasi nero con il canguro bianco.  
LIBRI
Tanti, tantissimi (50/60 all'anno). Nei '90 ho scoperto Charles Bukowski (morto nel 1994) e, letto il suo primo libro (credo il primo sia stato Musica per organi caldi, imprestato da un amico), ho voluto poi leggere tutto di lui. Ricordo con piacere libri quali Factotum, Post Office, Storie di ordinaria follia, Taccuino di un vecchi sporcaccione, le poesie ... tutto, tutto Bukowski. Insieme a Bukowski scopro, poco dopo, John Fante (considerato da Hank, il suo ispiratore): da La confraternita del Chianti a Chiedi alla polvere, da La strada per Roma a Aspetta primavera Bandini, i racconti e tante altre belle letture. Altro grande scrittore, letto nel decennio, è George Simenon e i suoi Maigret (continuo a cercarli e a leggerli ancora, sono tantissimi).
Curiosità: Carlotto, Massimo Carlotto e i suoi romanzi con l'Alligatore nascono negli anni '90 (il primo della serie è La verità dell'Alligatore nel 1995, come il suo esordio fuori serie, Il fuggiasco), ma io inizio a leggerlo nel 2000, proprio con Il fuggiasco.
LIFE 
Tanta. La vita negli anni '90 mi è piaciuta un sacco, mi sono sembrati anni di rinascita: politica, culturale, letteraria, musicale, sportiva, personale. Ho fatto molte cose belle (tipo il Servizio Civile presso il WWF), ho conosciuto persone interessanti, amici che mi porto dietro ancora. Ho iniziato a andare in giro in montain bike nel 1991 e non ho più smesso, ho iniziato a usare il pc in quel decennio, e credo non smetterò più di farlo. Tra i decenni vissuti, dopo gli anni '70, per me molto importanti sotto tutti i punti di vista, sia personale (l'infanzia è l'epoca fondamentale, sarà banale dirlo) sia pubblico (è stato un decennio ricco di stimoli culturali e politici come pochi all'interno della Storia dell'umanità), direi che i '90 sono il decennio più interessante per gli stessi motivi, senza toccare quella vetta, ma allontanandosi di molto dagli odiatissimi '80.
RICORDO DELL'EPOCA
Gli anni '90 sono stati anche anni di guerre, le prime guerre di portata mondiale, dopo anni di apparente pace. Penso alla guerra del Golfo, la prima, che è del 1991: Bush padre mosse guerra all'Iraq di Saddam, per questioni legate al petrolio e per dimostrare di essere l'unica superpotenza rimasta dopo la caduta del Muro di Berlino. Io facevo ancora le superiori, ero schierato contro l'intervento armato dell'arrogante superpotenza e sulla mia Smemoranda di allora (era rossa), misi questo simbolo pacifista, al quale sono poi stato sempre fedele. Per questo ho scelto l'immagine sopra, per ricordare un'epoca  ...

Come ogni Catena del santo blog, alla fine bisogna taggare, nominare altri 5 blog che dovranno fare la stesso, cioè scrivere le cose importanti dei loro anni '90, avvisare MikiMoz, e avvisare a loro volta i 5 fortunati. Non me ne vogliano, sono curioso di sapere dei loro '90, e se mi manderanno al diavolo ne avranno ben donde. Per fare questo pezzo ci ho perso un paio di giornate, ma a me è piaciuto un sacco come mi sono piaciuti gli anni '90, anni decisamente formativi.
5 NOMINATI DALL'ALLIGATORE
- Santa S
- Daniele Verzetti il RockPoeta 
- Marcaval
- Cavaliere Oscuro del Web
- Berica
Liberi di farlo, come di non farlo. Possono invece farlo anche non nominati, così, liberamente, come un gioco ...

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mercoledì 15 novembre 2017

In palude con Naomi Berrill


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Genreless
DOVE ASCOLTARLO in mezzo alla natura con il telefono spento! ... da qui
LABEL Casa Musicale Sonzogno
PARTICOLARITA’ fa venire il mal di terra …
CITTA’ Firenze
DATA DI USCITA 27 ottobre

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domenica 12 novembre 2017

Una noce strana ... ma buona

Non mi era mai capitata una noce così strana. Era schiacciata su di un lato, non era la solita rotondeggiante. Era sì rotonda da un lato, ma risultava schiacciata dall'altro, come se un tir le fosse passato sopra, cosa impossibile. Se un tir le fosse passata sopra si sarebbe rotta. Invece era perfetta, come una noce normale, con un lato strano. Una noce strana, ma buona, vi assicuro.

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sabato 11 novembre 2017

In palude con Non Giovanni


 NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE pop
DOVE ASCOLTARLO Spotify e altri store online
LABEL Irma Records
PARTICOLARITA’ ...
SITO O FB DEL GRUPPO nongiovanni pare
CITTA’: Grottaglie (TA)
DATA DI USCITA 29/09/2017 

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venerdì 10 novembre 2017

Rece d'Alligatore: Vallanzaska



Vallanzaska, Orso giallo
Maninalto! Records
Grande ritorno dei Vallanzaska, una delle band storiche del ska-pop-punk-rock demenziale italico con un disco ben calibrato, che non deluderà i fans di questo tipo di musica per le tematiche attuali e il gran ritmo. Copertina disegnata dal cantante Davide Romagnoni, echeggiante una bella dei Millencolin, con un simpatico orso giallo che ha dato pure il titolo all’album.
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mercoledì 8 novembre 2017

Un nuovo blog

Questo mio piccolo blog tra circa un mese festeggerà dieci anni di vita, un bel traguardo che non molti possono vantare, anche perché sono stati dieci anni ininterrotti. Sono stati dieci anni pieni, con tanti post, interviste, rece a film, fumetti, scazzi, frizzi e lazzi. Dieci anni di cultura rock a 360°, come avevo pensato al momento della sua fondazione. In questo arco di tempo ho conosciuto tante belle persone, artisti e non, musicanti, scrittori, fumettisti, amici e compagni di strada ... e anche una compagna, Elle, che è venuta da qualche anno a vivere in palude con me. Alcuni di voi la conoscono, perché aveva un blog su questa piattaforma, chiuso da un po' di tempo. Ora io e lei abbiamo deciso di aprire un nuovo blog, anzi, un nostro portale, che ospiterà anche un blog. Si chiamerà l'Orto di Elle e Alli, e avrà come tematiche la coltivazione dell'orto bio, nostra passione comune, e la  cultura rock a 360°. IL BLOG DELL'ALLIGATORE resterà in vita, voglio rassicurarvi subito, ma ci sarà un altro spazio dove potrete leggermi. Lo stiamo progettando insieme, Elle e io. 
Se volete seguire l'evolversi del progetto e/o iscrivervi alla newsletter, cliccate qui

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martedì 7 novembre 2017

In palude con She Owl


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE psych-folk / dream-pop
DOVE ASCOLTARLO
LABEL  Bekassine Records / Broken Toys / Rockers Die Younger
PARTICOLARITA     EP, vinile 10’’ a 45rpm
CITTA:  composto tra San Francisco e Lipsia
DATA DI USCITA 6 Ottobre 2017
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sabato 4 novembre 2017

Locandine cult: L'uomo che amava le donne

  L'uomo che amava le donne (L'homme qui aimait les femmes)
di François Truffaut
(Francia 1977)
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venerdì 3 novembre 2017

In palude con i Circoboia


NOTE SINTETICHE ALL`ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Post Punk, Alternative, Indie Rock
DOVE ASCOLTARLO online qui, su cd acquistabile online o ai concerti
LABEL  Autoproduzione (in Italia), Wiener Records (in Usa)
PARTICOLARITA' lingua inglese
CITTA' Grosseto
DATA DI USCITA 31 ottobre 2017
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giovedì 2 novembre 2017

Rece d'Alligatore: Iron Mais


Iron Mais, The Magnificent Six
Maninalto! Records

Ironia e citazioni a piene mani nel nuovo disco degli Iron Mais, band lombarda demenzial-folk-bluegrass. Gruppo da alcuni anni sulle scene, capaci di suonare di tutto, e con un passaggio pure a X-Factor, con questo album dimostrano il loro virtuoso dinamismo. Un titolo e una copertina per omaggiare il famoso western, e dentro notissimi pezzi rock degli ultimi anni rivisitati in chiave folk-country-hardcore, mischiati a loro brani.
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martedì 31 ottobre 2017

L'Alligatore serie tv


L’Alligatore sarà presto protagonista di una serie TV. In qualche modo tu collaborerai?
Credo che collaborerò nella scrittura delle puntate. Non posso svelare nulla se non che l’idea di fondo della produzione è di sviluppare la complessità del personaggio, intrecciando le storie in una dimensione temporale diversa da quella dei romanzi. Punto di vista interessante.

Dalla mia intervista a Massimo Carlotto sul sito di Smemoranda

Da anni si parla di un film tratto dai romanzi della serie dell’Alligatore, e ora sembra ci sia la tv di mezzo. La tv che non guardo da anni, ma che, mi dicono, come qualità nei serial è migliorata. Voi che ne pensate? È una buona notizia per noi fans dell’Alligatore dei romanzi di Carlotto … chi sarà il protagonista?

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lunedì 30 ottobre 2017

In palude con i Fiori di Hiroshima

 
NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE : Rock
DOVE ASCOLTARLO: Spotify/Itunes ; in movimento, in viaggio.
LABEL: Phonarchia Dischi
PARTICOLARITA’ : Tristi, terribilmente tristi.
CITTA’:  Pisa
DATA DI USCITA: 03/11/2017

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domenica 29 ottobre 2017

Rece d'Alligatore: Il grido


Il grido, Il grido
Volume! Discografia Moderna
Nuovo progetto musicale di quattro giovani musicanti con già molte esperienze all’attivo, che hanno voluto rimettersi in gioco qualche anno fa. Così ecco il primo ep nel 2013, poi concerti, sbattimenti, aperture a nomi di grido, e finalmente il loro primo omonimo disco d’esordio, Il grido. Rock diretto, scatenato/scatenate, anzi esplosivo come la copertina lascia ben intuire.
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venerdì 27 ottobre 2017

Finché c’è prosecco c’è speranza, buona la prima

In settimana siamo stati al Cinema Kappadue, uno dei pochi cinema rimasti in città, a vedere l'anteprima di Finché c'è prosecco c'è speranza, dell'esordiente Antonio Padovan, presente in sala con gran parte del cast, Battiston in testa, e molti giovani apprezzati tecnici. 
Il prosecco, come si intuisce dal titolo, anzi, le splendide colline del prosecco, sono il perfetto scenario di questo giallo di provincia, un giallo come se ne facevano una volta. Una provincia veneta profonda, con al centro un conte tanto affascinante quanto anticonformista interpretato da Rade Serbedzija. Produce prosecco di qualità, poco, ma buono, ci tiene a dire; contro l'eccesso di produzione, fa riposare un campo all'anno con spirito bio che sarebbe piaciuto all'anarchenolgo Veronelli. Nemico giurato dei potenti della zona, che vediamo sfidare all'inizio del film, si rifugia nella sua cantina con la giovane amante, poi stappa l'ultima bottiglia ... e nel piccolo cimitero del paese si toglie la vita. Perché? ... 
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giovedì 26 ottobre 2017

In palude con Alberto Bettin


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE: canzone d’autore, pop, rock, funky, latin e sentimentale
DOVE ASCOLTARLO: Spotify, Deezer, Apple Music e in CD
LABEL: Gutenberg Music/Caligola Records
PARTICOLARITA’: scritto, arrangiato e prodotto da Alberto Bettin
CITTA’: Venezia
DATA DI USCITA: 20/10/2017

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lunedì 23 ottobre 2017

Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane

Mi accorgo di non avere scritto ancora nulla sul nuovo libro di papà Carlotto sul mio blog, e mi sorprendo. Ho pubblicato foto e foto su instagram, ieri l'intervista sul sito di Smemoranda, ma niente sul buon vecchio blog. Perché mai? S'intitola Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane, è uscito da qualche settimana con l'editore e/o, come sempre per i romanzi con l'Alligatore protagonista. La foto sopra l'ho scattata venerdì scorso alla presentazione del libro, affollata come al solito, presso la Libreria Pagina Dodici di Verona. Un incontro pieno, rilassato e interessante, con Massimo Carlotto  a parlare del libro girandoci attorno: il business della prostituzione, le mafie del mondo, le indagini parallele delle polizie internazionali, il blues, il cibo, Max la Memoria, la criminalità di una volta, Beniamino Rossini, Padova, Vienna ...
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domenica 22 ottobre 2017

In palude con Cristallo


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE minimal, indie
DOVE ASCOLTARLO qui
LABEL Asteria Dischi, Khalisa, Cane Nero
PARTICOLARITA’: composto e registrato in mezzo a un trasloco
CITTA’ Bologna
DATA DI USCITA 27 ottobre 2017

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sabato 21 ottobre 2017

Rece d'Alligatore: Francess


Francess, A bit of italiano
Sonic Factory
Francess è una giovane cantante italoamericana, nata a New York da padre giamaicano e madre italiana. Il suo multiculturalismo d'origine l’ha toccata nel profondo, e le sue scelte artistiche sono state in parte mosse da questo. Tra arti plastiche (ha studiato al liceo artistico e lavorato nello studio di uno scultore) e musica, è alla fine prevalsa quest’ultima, e in questo A bit of italiano, si sente.
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giovedì 19 ottobre 2017

La mia Tessera preferita

Ciao Diego,
quando la guerra sembra inevitabile e le vittime dei conflitti sono definite “effetti collaterali”, è necessario un cambio di prospettiva per vedere ciò che accade in modo diverso.

Mi è piaicuto un sacco questo invito di Emergency a rinnovare la Tessera. L'avrei fatto comunque, come ogni anno, ma ora lo faccio con maggiore gusto e convinzione. La penso così e mi piace dirlo. Credo che sia ora di finirla con questo linguaggio falso e imbroglione sulla guerra. Chi la fa, è un assassino, non esporta nessun cazzo di democrazia. Alimenta odio e divisioni in un cortocircuito sempre più pericoloso. Per questo cerco di sostenere come posso Emergency ... e invito a farlo in tanti. Cambiamo prospettiva, guardiamo il mondo da un altro punto di vista.

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mercoledì 18 ottobre 2017

In palude con Monica P


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE   alt-pop
DOVE ASCOLTARLO dal 20 ottobre nei negozi di dischi e sulle piattaforme digitali tipo qui
LABEL   autoprodotto / A Buzz Supreme
PARTICOLARITA ’   autentico
CITTA’: Torino
DATA DI USCITA 20 ottobre 2017

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domenica 15 ottobre 2017

Trent'anni senza Sankara

Thomas Sankara in un’opera di Dada Wa
Trent'anni fa, come oggi, veniva assassinato Thomas Sankara, da molti definito il Che Guevara nero. Come il Che, credeva in una rivoluzione permanente, in un'unità del suo continente, l'Africa, da secoli sfruttato e depredato dal nord del mondo. In quel periodo il suo Burkina Faso (significa Terra degli uomini integri, ed era stato ribattezzato così da Sankara stesso, cambiando il nome colonialista di Repubblica dell'Alto Volta) era visto come un paese guida nella rivoluzione mondiale. Per questo venne ucciso, e il processo di cambiamento dell'Africa piano piano interrotto. Sankara era un politico modernissimo, consapevole dell'importanza della questione ecologica. In questo articolo apparso su il manifesto di ieri, alcune sue idee in proposito.

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