martedì 22 settembre 2026

In palude con Frigidaire Tango


NOTE SUL DISCO

Artisti: Frigidaire Tango

Titolo: Modern Vintage Wave

Genere: Alternative, New Wave, Rock

Etichetta: Psicolabel

Città: Bassano del Grappa

Data di uscita: 24.04.2026

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PRESENTAZIONE

Stasera in palude una vera e propria band di culto, i Frigidaire Tango, che tornano sulle scene alla lunga distanza, più di 15 anni dalla loro ultima pubblicazione ufficiale, L’illusione del volo (La Tempesta Dischi 2009). Tornano con un album pulsante e vivo intitolato Modern Vintage Wave, targato Psicolabel. Sono ben dieci tracce, registrate negli ultimi dieci anni, che hanno un sapore forte, a ricordare la Storia della band di Bassano del Grappa, le canzoni degli esordi negli anni ’80, senza essere nostalgici. Non a caso il titolo, tra l’ironico e il cronachistico, ricorda le radici New Wave, ma rappresentate oggi con un sapore Vintage. In un periodo come questo, dove non ci sono canzoni nuove e le gloriose band del passato salgono sul palco a rappresentare se stesse, è bello che qualcuno provi a scrivere qualcosa di inedito. Tre canzoni cantate in italiano, il resto in inglese, ospiti quali Marco Greco, Diego Pioto e Giorgio Canali, un’atmosfera gotica, acida, inquieta/inquietante che è un piacere  

Ma capisco che in questo momento il critico sta prendendo il sopravvento, e allora prima di ritrovarmi bertoncellizato troppo,  passo la parola ai Frigidaire Tango che con me parleranno di Modern Vintage Wave. Potrete dire la vostra anche voi, nei commenti di questo post insieme a noi. Pronti?

 


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lunedì 21 settembre 2026

Benza con lo sconto

 

La settimana scorsa ho fatto il pieno alla mia auto e ho speso 97 euro. Fortuna che il governo Meloni ha prorogato lo sconto, altrimenti chissà quanto avrei pagato. Mi sembra assurdo davvero, non capisco perché non scendano in piazza a protestare camionisti e chi con il mezzo ci vive. Eppure in vacanza, qui sul lago vedo tanta gente girare, tra ristoranti, spiagge  supermercati ... invece di protestare contro il carovita e le guerre che lo alimentano. Fino a quando? E voi, vi accorgete del costo della benza e di tutto quello che vi dietro?

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giovedì 17 settembre 2026

In palude con Ottodix

 

NOTE SUL DISCO

Artisti: Ottodix

Titolo: Cerebro_ Mundi

Genere: Elettronica, Art Pop, Electro Alternative

Etichetta: Gelo Dischi

Città: Treviso

Data di uscita: 10.04.2026

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PRESENTAZIONE

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venerdì 11 settembre 2026

La lunga estate calda

 

È stata un’estate bellissima, un’estate come non se ne vedevano da anni. Ho notato però un eccessivo allarmismo dei mass media sulle alte temperature, sul clima che è cambiato, sull’estate più calda del secolo e tutto sto bla, bla, bla. Non nego che sia stata calda e calda a lungo e che il clima sia cambiato lo sappiamo e diciamo fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso (le menti più avanzate, inascoltate proprio dai media che ora hanno scoperto l’acqua calda). Assistiamo da anni a fenomeni estremi e ci facciamo prendere dal panico: un anno perché è l’estate più piovosa, un anno perché è l’inverno senza neve (signora mia, niente neve a natale, invece grandi sciate e pasquetta), isole che diventano penisole nel mio lago per mancanza di acqua, centrali nucleari che vanno al 10% perché il bel Danubio blu è in secca (e allora il nucleare quanto produce realmente?) e via di questo passo. Questo per dire che non sarà una lunga estate calda a segnalare che il clima è cambiato, e che se è stata calda questa del 2026 non vuol dire che lo sarà quella del 2027, quindi stop al panico. Certo, ci vorrebbe più consapevolezza e rispetto per madre terra, lo diciamo da anni (leggete i post dedicati al tema su questo mio blog), ma non saranno i potenti della terra a dirci come fare. Questi badano solo ai loro interessi, e i media sono loro alfieri. In questi giorni è piovuto molto, come vedete dalla foto del mio giardino le temperature sono in caduta libera, e dopo un’estate vera (una lunga estate calda) sembra iniziare un autunno vero… con piogge e temperature basse, in particolare la sera e la mattina. Da rettile questo a me dispiace, ma me ne devo fare una ragione. E voi che ne pensate di questo mio pistolotto?


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venerdì 4 settembre 2026

Pronti per il 7 settembre?

   

"Per equilibrare la tragedia amazzonica propongo un atto mondiale psicomagico. Che il sette settembre (il 7 è il numero più attivo e settembre porta il "se" della semina.), ogni essere umano pianti un albero, o semini un albero, in qualsiasi località possibile per lui." Questo l'appello lanciato dal maestro (di cinema, arte, tarocchi...) Alejandro Jodorowsky nel 2019. Da allora abbiamo bruciato tutto, non credo ci sia più nessuna speranza per il genere umano, e che l'unica salvezza per la terra è che sparisca definitivamente. E per impedire che qualche altra specie si evolva, meglio spariscano pure gli animali. Ecco perché sono l'unico coglione che continua a seminare piante il 7 di settembre, perché credo in loro come unica salvezza del pianeta terra, una volta che noi non ci saremo, come cantava il Guccio, da poco andato. E allora, se anche voi credete che almeno le piante meritino, fatte sto gesto psicomagicazzofragile: piantate un seme (meglio sette), una pianta, sette piante, sette nani da giardino, quello che volete il sette settembre... e non dite che non ve l'ho detto (vado a mettere in ammollo i sem di carrubo della foto.

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martedì 1 settembre 2026

Chi è stato è stato e chi è stato non è. Chi c'è c'è e chi non c'è non c'è

 

Il momento più emozionante di ieri sera, al concerto dei CSI a Villafranca di Verona è stato, per me, quando Lindo Ferretti sì è avvicinato a Zamboni, intento a suonare la chitarra. Un incontro che fino a qualche anno fa non avrei mai immaginato (nella mia intervista a Zamboni nel 2020, pre-c@ovid pareva impossibile, ma allora le reunion erano cose rare) e anche sul palco, prima, pareva dovessero stare lontani. Invece, mani in tasca come quasi tutto l’esibizione, il cantate del CSI e CCCP si è avvicinato al chitarrista con gli occhialini e il berretto da intellettuale comunista. Immagine iconica, che mi ha commosso, anche se non ho pianto.

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sabato 29 agosto 2026

Comunicare sui social? Niente!

C’è molta sintonia con l’artista trentina di stanza negli Usa Maria Devigili. Perché ora è uscita con un pezzo sull’impossibilità di comunicare sui social che fa il paio con il mio post precedente dal titolo Scusate il ritardo. Uscirà tra una settimana per Riff Records, il 4 settembre, mese del suo compleanno e s’intitola Comunicare. Pezzo pop-rock sul cosa c’è da dire sui social. Niente, dice lei. Io lo confermo, sui social si fa vedere cosa si mangia, cosa si fa, come ci si veste e come ci si spoglia, dove si va, e ci si va per poi farlo vedere (non per altro). Una società persa nel “nulla siderale” come canta Maria. “Non c’è più molto da dire, meglio tacere in questa finzione.” Certo Maria, se non sei drogato come lo sono io, di social, ci si riesce (dovrai spiegarmi, quando ci vediamo, come si fa). Bella chitarra, che Maria sa suonare ancora molto bene, nonostante un incidente domestico alla mano il marzo scorso, per questo Comunicare

Perso in questo nulla siderale, se ne uscirò, comunicherò cosa è… nulla. E allora?

Maria Devigili Blog -    Instagram     Fb
 

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