Nove anni senza Goody
La foto è sbiadita, il ricordo no, GoodyGoody c'era, c'è stato, rimarrà...
E tu, ti ricordi di Goody?
Etichette: Gatti, Gatti rossi, Goody, GoodyGoody, GoodyGoody Afternoon, Miti, Ricordi, Rock
Cultura Rock a 360°
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E tu, ti ricordi di Goody?
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Ho letto su Il fatto quotidiano la cronaca fatta dal giornalista Alessandro Mantovani, a bordo di una delle imbarcazioni non ancora bloccate in acque internazionali dal governo fascista di Netanyahu. È incredibile come questo stato genocida possa fare tutto, nell’indifferenza internazionale, ma è altrettanto incredibile come ci siano centinaia di imbarcazioni facenti parte della Global Sumud Flotilla pronte a salpare. Sopra c’è gente consapevole del rischio che corre, uomini e donne da tutto il mondo, simile a una brigata internazionale contro la tirannia. Credo dovremmo salirci sopra tutti, perché un’umanità nuova, degna di questo nome passa da lì. O ci salviamo tutti o moriamo tutti. Io la penso così. E voi?
Etichette: Benjamin Netanyahu, Freedom Flottilla, Gaza, Geopolitica, Global Sumud Flotilla, Palestina, Pistolotto, Vauro
Sono passati ben cinque anni dall'uscita del mio piccolo libro Giovani, musicanti e disoccupati (qui la presentazione sul blog di allora), cinque lunghissimi anni dove sono cambiate molte cose nella mia vita, nella vostra, nel mondo... e forse anche in quella di quei musicanti intervistati durante la prima incredibile ondata covid. Alcuni gli ho incontrati, altri intervistati ancora, visti in concerti, alcuni hanno cambiato attività, altri stanno ottenendo successi di pubblico che allora non avevano, e i Gang sono sempre i Gang!
Etichette: Arcana, Covid, Diego Alligatore, Gang, Giovani Musicanti, Giovani musicanti e disoccupati, Libri, Musica indipendente, Ricordi, Rock
Etichette: Canzoni, Guerra, Massive Attack, Miti, Musica, Pace, Palestina, Tom Waits
NOTE SUL DISCO
Artisti: Nebüla
Titolo: Urobori
Genere: Alt-Rock, Dreampop, Shoegaze, New Wave
Etichetta: Nos Records
Città: Taranto
Data di uscita: 10.03.2026
Ascoltalo qui
Continua a leggere...»Etichette: Alt Rock, Dreampop, Elettronica, Intervista, Intervista in diretta, Intervista in palude, Lost in Translation, Nebüla, New Wave, Nos Records, Paolo Benvegnù, Puglia, Salento, Shoegaze, Sofia Coppola, Taranto, Urobori
Trump con i suoi ultimatum all'Iran ci sta trascinando in una spirale di violenza dalla quale sarà difficile uscirne. Che si riempia di ridicolo con una serie di penultimatum o che arrivi a minacciare la bomba atomica con il benestare di tutto il suo staff come ha fatto oggi, è preoccupante. E preoccupa che nessuno a livello internazionale dica nulla, dal Papa, silenzioso come non mai, alle cancellerie europee, cancellate da questa ondata di violenza a parole, che prima o poi ... e i pacifisti, la grande superpotenza (nel 2003), Continua a leggere...»
Etichette: Blogger, Bluesky, Carlos Latuff, Colomba della Pace, Donald Trump, Fine del mondo, Fino alla fine del mondo, Guerra, Internet, Iran, Latuff, Pace, Pasqua, Social
Etichette: Auguri, Carlo Mazzacurati, Cinema, Corrado Guzzanti, Guerra, La Passione, Pasqua, Pistolotto, Pizzaballa, Religione
Domenica 29 marzo è morto David Riondino, aritista importante sia per la musica sia per il cinema e la tv. Io, sui miie social l'ho ricordato con un post molto partecipato, che ricopio qui.Continua a leggere...»
Etichette: 100 ore di Lupo, Bologna, David Riondino, Festa dell'Unità, Lupo Solitario, Musica, Patrizio Roversi, Ricordi, Susy Blady
Il filo del ricatto
Torna Gus van Sant con un film molto bello, teso, tosto. Tratto da una storia vera ambientata nel ‘77 nella provincia USA, dove la piccola borghesia si confonde/confina con il proletariato. Un tipo semplice viene fregato da una banca, con un prestito per compare un terreno da rivendere poi a una ditta che ci farà sopra un supermercato. L’affare non va a buon fine, l’uomo resta con il debito e decide di rapire il responsabile della banca. Non riesce a trovarlo perché è in vacanza, ma becca suo figlio.
Etichette: 1977, Al Pacino, Cinema, Film, Fino all'ulttimo respiro, Francois Truffaut, Gus Van Sant, Jean Luc Godard, Libri, Novelle Vague, Sidney Lumet, Valerie Donzelli
NOTE SUL DISCO
Artisti: Federica Marinari
Titolo: Pace Vegetale
Genere: Elettronica, Pop, World
Etichetta: Apollo Records
Città: Siena
Data di uscita: 13.03.2026
Ascoltalo qui
Continua a leggere...»Etichette: Apollo Records, Elettronica, Federica Marinari, Intervista in diretta, Intervista in palude, Pace Vegetale, Pop, Siena, Toscana, World
Il NO ha vinto e noi BLOGGER UNITI PER IL NO festeggiamo questo risultato. Fin dall'inizio sapevamo che il NO a questa controriforma avrebbe prevalso, consapevoli che la battaglia era però dura. Per questo abbiamo deciso di dire la nostra, come avevamo fatto in passato, per difendere in primo luogo la COSTITUZIONE sotto attacco come non era stata mai. Sapevamo che non era la semplice separazione delle carriere in ballo, sapevamo che c'era un'Italia migliore in grado di capirlo e votare con coscienza NO. Ma con i mass-media quasi tutti schierati da un parte, i social disturbatori di coscienze, il disimpegno degli ultimi decenni, la battaglia sarebbe stata difficile. Ma noi siamo quelli di una battaglia dopo l'altra, come il titolo di un recente film che c'è piaciuto molto. Per questo l'abbiamo combattuta e vinta con tutti voi. Grazie e adesso pronti per le prossime battaglie!
Etichette: Appello al voto, Blogger, Bloggeruniti, Democrazia, Film, Noallariforma, Referendum, Referendum 2026, Referendum giustizia, Una battaglia dopo l'altra, Voto
Vi invito a vedere questo film, o a rivederlo, e a leggere o rileggere la rece che scrissi nel 2013, dopo l'uscita tardiva in Italia di NO I GIORNI DELL'ARCOBALENO. di Pablo Larrain.
Parla di quel REFERENDUM concesso da Pinochet nel 1988 dopo 15 anni di dittatura. L'inizio della sua lenta caduta, troppo lenta. Allora in Cile, come adesso in Italia, bisognava votare NO. E il NO, nonostante i pochi mezzi e l'opposizione fatta fuori negli anni precedenti, vinse. Non dico che la Meloni sia Pinochet (anche se tra i consiglieri del dittatore c'era Gelli, che oggi voterebbe sì, era nel suo Piano di rinascita democratica la separazione delle carriere), ma mi piace pensare a una vittoria del NO, come inizio della fine di questo governo, e spero sia meno lenta di quella del dittatore cileno. Comunque sia cliccate qui per leggere la rece di allora (e quanta partecipazione nei commenti del blog ... altri tempi).
Etichette: Augusto Pinochet, Blogger uniti per il Referendum, Cile, Cinema, Democrazia, Dittature, Film, Gael Garcìa Bernal, Licio Gelli, Pablo Larrain, Piano di rinascita democratica, Referendum 2026, Salvador Allende
Qui tutte le info per votare NO consapevolmente: Giusto dire NO
📢 Uniamoci per la Giustizia: L'invito è aperto anche agli altri!
La mobilitazione per il NO ai Referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo non si ferma ai soli blogger. Perché la difesa dello Stato democratico sia reale, abbiamo bisogno della voce di ognuno di voi.
Che tu abbia un sito web, un profilo social o semplicemente voglia far sentire la tua opinione tra amici e conoscenti, il tuo contributo è fondamentale.
Sui Social: Oggi 15 marzo, cambia la tua immagine del profilo o pubblica il banner dell'iniziativa sui vari social.
Passaparola: condividi il testo informativo con i tuoi contatti per spiegare l'importanza del voto.
Presenza Digitale: se hai un canale Telegram o un gruppo di discussione, diventa un punto di riferimento per informare chi è ancora indeciso.
(Condividete questo post, per diffondere l'iniziativa.)
Etichette: Appello al voto, Blogger, Bloggeruniti, Democrazia, Noallariforma, Referendum, Referendum 2026, Referendum giustizia, Voto
Blogger dove sei? Un tempo l'iniziativa REFERENDUM avrebbe ottenuto una grossa adesione tra blogger, mentre oggi stenta a decollare. Ha una buona adesione sui social (in particolare FB, mi dicono), dove attualmente sono fuori per un periodo di disintossicazione. Ma mi chiedo, perché tra bloggers non va? Non ci sete più, bloggers impegnati? Siete tutti sui social? Io credo, l'ho sempre detto, che i NO prevarranno al REFERENDUM, quindi non sono preoccupato per questo. Più che altro mi preoccupa l'assenza della blogosfera. Ecco perché faccio questo post con domanda finale: blogger dove sei?
Etichette: Blog, Blogger uniti per il Referendum, Fratelli Coen, George Clooney, John Turturro, Referendum, Referendum 2026, Rock, Tim Blake Nelson
Domenica 22 marzo e lunedì 23 marzo si voterà per i REFERENDUM sulla giustizia, un appuntamento importante per la difesa di ciò che resta dello stato democratico nella nostra povera patria. Noi blogger uniti siamo per il NO e vogliamo creare nella blogosfera un momento condiviso a una settimana dal voto. Vogliamo spingere, con i nostri blog, alla vittoria del REFERENDUM votando NO. Se vuoi partecipare anche tu, scrivici e ti daremo l'immagine da mettere domenica 15 marzo con un breve testo.
PS
📢 Uniamoci per la Giustizia: L'invito è aperto anche agli altri!
La mobilitazione per il NO ai Referendum sulla Giustizia del 22 e 23 marzo non si ferma ai soli blogger. Perché la difesa dello Stato democratico sia reale, abbiamo bisogno della voce di ognuno di voi.
Che tu abbia un sito web, un profilo social o semplicemente voglia far sentire la tua opinione tra amici e conoscenti, il tuo contributo è fondamentale.
Sui Social: domenica 15 marzo, cambia la tua immagine del profilo o pubblica il banner dell'iniziativa sui vari social.
Passaparola: condividi il testo informativo con i tuoi contatti per spiegare l'importanza del voto.
Presenza Digitale: se hai un canale Telegram o un gruppo di discussione, diventa un punto di riferimento per informare chi è ancora indeciso.
(Condividete questo post, per diffondere l'iniziativa.)
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NOTE SUL DISCO
Artisti: Northway
Titolo: Impulse, Surrenender!
Genere: Rock, Ambient, Shoegaze
Etichetta: I Dischi del Minollo
Città: Milano
Data di uscita: 10.01.2026
PRESENTAZIONE
Nuova intervista in diretta, ancora con amici dell’Alligatore, i Northway che tornano al disco, un ep di due lunghi pezzi come piacciono a me. E anche lo stile, di scommessa, di ritorno a suonare con una formazione rinnovata per tornare a scommettere, a fare musica, dopo un periodo di indecisione. Una cosa che me li fa sentire vicini, molto vicini, perché è del vero artista, di chi fa musica per un bisogno interno, intimo e vero, non per soldi, non per gloria, che se verranno saranno bene accetti, ma non indispensabili. E così mi sono innamorato subito del loro Ep, Impulse, Surrender! con questi due semplici pezzi, semplici e diretti, di vero rock alternativo. Due pezzi intitolati Impulse il primo e Surrender! il secondo. Dilatati/dilatanti, strumentali cullanti e sognanti, programmatici di un futuro che non si sa, ma sarà … arte.
Parliamone con i Northway e con chi ci vorrà essere della partita. Pronti per l’intervista in diretta, nei commenti del post stesso (se volete potere partecipare anche voi).
Etichette: Alternative, Ambient, Impulse Surrender!, Intervista, Intervista in diretta, Intervista in palude, Lombardia, Milano, Northway, Rock, Shoegaze