giovedì 9 luglio 2020

Io, Tu e Le Cose, canzone dell'estate

mia intervista a Maria Devgili su Smemoranda.it

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lunedì 6 luglio 2020

Non uccidete l'orso

Il Presidente della provincia di Trento Maurizio Fugatti ha firmato un’ordinanza che condanna a morte un altro orso in Trentino. Incredibilmente questa condanna è stata emessa senza un “processo” visto che ancora non sono chiare le dinamiche che hanno portato l’orso a ferire due persone (erano presenti cuccioli?).
ALLUCINANTE! 
Leggete qui e firmate la petizione del WWF come ho già fatto io

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domenica 5 luglio 2020

In palude con Oteme


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO

GENERE boh!? Qualcosa a metà fra De André, Battisti/Panella, Frank Zappa, Robert Wyatt, Cage e Feldman, Steve Reich, Ornette Coleman, Jo-Jo Meyer e le cantate di Bach
DOVE ASCOLTARLO su CD, piattaforme varie, ad esempio bandcamp
LABEL Ma. Ra.Cash Records
PARTICOLARITA’ Molte voci (fino ad un'ottetto vocale stile doppio coro rinascimentale), molti fiati (2 flauti, anche ottavino/flauto dolce, due clarinetti anche clarinetto basso / clarinetto piccolo, armonica cromatica), componium (carillon a scheda perforata), corde varie (chitarra classica, banjo, chitarra elettrica, contrabbasso, basso), tastiere varie (un pianoforte dell'800, clavicembalo, synth), una montagna di percussioni, vibrafono (Antonio Caggiano), violino (Blaine Reininger)
CITTA’  Lucca
DATA DI USCITA 19/06/2020

L’INTERVISTA
Come è nato questo nuovo disco, Un saluto alle nuvole?
Un SALUTO ALLE NUVOLE nasce come video-documentario nel 2012. Si trattava di un cortometraggio sul lavoro del personale sanitario dell'Hospice di San Cataldo, a Maggiano (Lucca). Poche persone sanno che l'Hospice è un luogo dove si offrono le cure palliative ai malati terminali. Il video partiva dal diario su cui i famigliari dei pazienti scrivono ringraziamenti all'Hospice, ma anche poesie, pensieri di dolore e memorie. Il video originale si può vedere a questo link (cliccateci sopra).
Nel 2018 L'Associazione Culturale Dello Scompiglio di Vorno (Lucca) ha lanciato un bando artistico a 360 gradi intitolato Della Morte e Del Morire; la successiva stagione di teatro/danza/musica/performance/arti visive è stata improntata interamente su questo tema coniugato nel maggior numero possibile di soluzioni. OTEME ha partecipato al bando con un nuovo lavoro intitolato UN SALUTO ALLE NUVOLE, improntato sulla rielaborazione di alcune interviste originali del documentario, testi che sono diventati canzoni da alternarsi a brani di musica da camera. Il 1 giugno del 2019 abbiamo debuttato con lo spettacolo nuovo; nel pomeriggio la proiezione del video originale in loop, la sera il concerto. Della colonna sonora originale sono rimaste poche frasi musicali, il resto è tutto nuovo.
Perché questo titolo?
“Andrea, ti ho visto nascere ed ho atteso il momento per vederti piangere. Un saluto alle nuvole da uno che non ti dimentica”; questa è una delle tante annotazioni dei famigliari sul Libro di Bordo di allora. Lo stesso passo appare nel brano QUANDO LA SERA dal nuovo lavoro. L'intera opera è costruita su  frasi del  libro alternate alle parole di infermieri, OSS, dottori, famigliari che diventano testi cantati poi dai musicisti di OTEME. 
Ma nel CD, come nella produzione teatrale, sono presenti qua e là anche le voci originali.                                                                                       
Come è stata la genesi dell’album, dall’idea iniziale alla sua realizzazione finale?

L'album era già preventivato da tempo, anche se non sapevamo ancora su cosa si sarebbe basato. L'occasione dello Scompiglio ci ha dato modo di pensare non solo alla produzione teatrale, ma anche al futuro CD. In un primo momento avevo progettato di fare un CD diviso in due parti, una sulla morte, una sull'eros, poi era talmente forte e complesso il lavoro per il teatro che è stato naturale affrontare in toto il tema della morte. Sul palco eravamo in 6 musicisti con moltissimi strumenti, fra cui un set meraviglioso di percussioni classiche (grancassa, diversi tamtam, campane varie, bicchieri di cristallo, pianoforte-giocattolo, componium – carillon a scheda perforata, ecc. In parte fornite dalla Fondazione Tronci, in parte nostre).
Terminata la produzione, mi sono concentrato contemporaneamente sulla produzione del video-live dello spettacolo - interamente visibile su youtube (alcune parti devono essere ancora pubblicate) – e del nuovo CD, in pratica due lavori simili, ma sostanzialmente diversi, poiché nel CD volevo una dimensione più orchestrale. Ecco che i musicisti sono diventati 11, più due ospiti eccellenti, Antonio Caggiano al vibrafono, già collaboratore ne IL CORPO NEL SOGNO e Blaine L.Reininger al violino, storico fondatore dei Tuxedomoon. L'operazione non è stata facilissima, poiché una parte di OTEME, la vecchia leva, non abita più a Lucca. Valeria e Lorenzo, compagni nella vita, abitano a Cremona, Valentina, l'arpista studia in conservatorio a Linz; in effetti per il concerto avevamo creato una line-up con tre membri storici e tre giovanissimi, ma per il CD come di consueto volevo anche i musicisti originali, dunque abbiamo atteso, per combinare un po' tutti con le date di studio.
Abbiamo registrato a Jambona Lab di Antonio Castiello, al mio studio privato, alla Scuola di Musica Sinfonia dove insegno, a Roma allo studio di Caggiano, mentre Blaine ha registrato da sè ad Atene, dove vive e alla fine ho combinato tutto il materiale nel mix finale.
Qualche episodio che è rimasto nella memoria durante la lavorazione di Un saluto alle nuvole?
I momenti più belli sono quando proviamo tutti assieme, a casa di Emanuela Lari, diventata la nostra sala prove. Generalmente avviene in alcuni weekend, sabato e domenica dalla mattina alla sera, con pranzo in comune, dunque ci confrontiamo su molti temi, abbiamo tempo anche di chiacchierare e di condividere esperienze, pensieri... Vi sono state anche moltissime prove in quartetto vocale a casa mia, in pratica settimanalmente per sei mesi.
I ricordi belli sono tanti, ma la sensazione più bella è stata per tutti noi nei tre giorni prima del concerto in teatro, dove eravamo in residenza, con assistenti, fonici, tecnici a nostra disposizione. Insomma una situazione rilassata, dopo mesi di lavoro duro. Il teatro dello Scompiglio (SPE-Spazio Performativo-Espositivo) è in un parco meraviglioso sulle colline di Lucca, una vera e propria tenuta con un ristorante che cucina tutta roba dell'orto. Insomma, sembrava di essere in vacanza. E dovrebbe essere sempre così, lavorare in condizioni di divertimento, insomma, star bene con la musica e gli altri. Allora sul palco si rende davvero bene. Il teatro era esaurito, tutto sold-out da diversi giorni...
Se Un saluto alle nuvole  fosse un concept-album su cosa sarebbe? … tolgo il fosse?
E' un concept sulla morte, sul tempo che ci rimane, sulla memoria... ma non amo il termine concept perché rimanda al prog e il nostro lavoro non è prog, almeno inteso come negli anni '70 (premetto che il prog anni '70 mi piace molto, soprattutto Genesis, Van Der Graaf, il Canterbury in genere, King Crimson); se si pensa questo lavoro come un'opera di musica contemporanea alla Berio, Stockhausen, Nono, cade l'idea del concept e diventa un lavoro a tema. Non c'è una grande differenza sostanzialmente, solo una diversità culturale. Naturalmente è un lavoro fatto di canzoni, dunque si colloca in una terra di nessuno difficile da inquadrare.
C’è qualche pezzo che preferisci? Qualche pezzo del quale vai più fiero dell’intero disco? … che ti piace di più fare live?

Difficile da dirsi, sono tutti figli, e i figli si dovrebbero amare tutti in maniera uguale. Devo dire che il brano TURNI però... mi piace particolarmente, forse per il ritmo e gli accordi, ma anche per il cantato diviso in tre persone, in pratica tre testi autonomi incastrati a puzzle di cui uno declamato al megafono che sfociano in un solo collettivo all'unisono, con la voce in scatting e una base di musica pigmea in loop per tutto il pezzo... È anche il brano in cui salta fuori una disperata ironia attraverso la ciclicità del lavoro quotidiano di una OSS (Assistente Socio Sanitaria).
A livello produttivo Ma.Ra.Cash Records … chi altri?
L'Associazione Culturale Dello Scompiglio ha prodotto l'opera per il teatro e questo ha fatto la differenza poiché, come dicevo è stato il motore per tutto. Per il resto il produttore del master sono stato interamente io e naturalmente Ma.Ra.Cash ha prodotto la stampa finale. Abbiamo inoltre avuto aiuti sui mezzi dalla Fondazione Tronci di Pistoia, dalla Scuola di Musica Sinfonia e da tutti i musicisti di OTEME che con pazienza hanno partecipato a tutto il processo.
Come è nata questa copertina? … chi dietro alla grafica di Un saluto alle nuvole?
La copertina nasce come in tutti i miei progetti dalle mie ossessioni per il paesaggio, la gente, i cicli, la matematica. La costruzione del progetto visivo, artistico è interamente mia; la parte grafica (impaginazione, dettagli, ritocco della luce sui quadri) è di Tommaso Tregnaghi, con cui lavoro costantemente dal 2010, grafico e artista di grande sensibilità, oltreché musicista. In questa copertina vi sono in definitiva tre paesaggi: il digipak esterno, le nuvole con i bagnanti rappresenterebbe una sorta di Paradiso; l'interno del digipack, verde, paludoso, le barche alla deriva, il Purgatorio; il libretto, la terra bruciata del suolo estivo in Albania con i nostri volti che emergono spettrali, l'Inferno; avevo problemi sul combinare questi tre paesaggi, ma l'idea di Paradiso Purgatorio Inferno è venuta a mia moglie e mi è sembrata molto pertinente. Tra l'altro Paradiso e Purgatorio sono piccoli, solo tre ante, mentre l'Inferno, con tutti noi prende 14 riquadri del libretto, è grande, a significare la quotidianità in cui viviamo... IL GIARDINO DISINCANTATO?
La musica indipendente ai tempi della pandemia, come se la passa?

Eh eh...male come prima della pandemia, anzi, quasi meglio, almeno c'è la pandemia e la gente ne ascolta di più, tanto è aggratis comunque. Le vere pandemie sono youtube, soundcloud, spotify (malaria, colera, spagnola) ecc., soprattutto perché non se ne può fare più a meno. Se tutti (ma davvero tutti) rinunciassimo a queste “concessioni misericordiose” dei sovrani (che te le fanno davvero passare come favori) si ricomincerebbe a guadagnare, a dare insomma dignità al nostro lavoro. Ma siamo tutti drogati, anch'io non ce la faccio a non caricare roba sul mio canale youtube.
Come presenti dal vivo il disco?

Non lo presento. Semplicemente. Non ci sono concerti in vista. Uno sì, questa estate, a Viareggio. Gratis come al solito. Si venderà qualche disco. Era già difficile trovare concerti  prima, ti immagini ora. Ma ci si prova comunque. Vediamo dopo l'estate. Una situazione come quella dello Scompiglio, sei musicisti in residenza in un teatro retto su fondi privati, con contributi pagati (e ti assicuro i soldi erano veramente pochi per il lavoro che abbiamo fatto) è un miracolo, è ciò che ti fa pensare che esisti anche tu, che hai dignità. Comunque... OTEME ha una struttura modulare, si può variare da tre a 10 persone, anche se un compromesso buono per poter ascoltare le parti musicali bene è in sestetto, 2 fiati, 3/4 voci, basso, percussioni, chitarra e tastiere.
La Line-Up del CD:

Irene Benedetti: flauto, ottavino, voce
Valeria Marzocchi: flauto, flauto dolce, voce
Elia Bianucci: clarinetto, clarinetto basso
Lorenzo Del Pecchia: clarinetto, clarinetto piccolo
Stefano Giannotti: voce, chitarre, banjo, componium, oggetti
Emanuela Lari: voce, piano, clavicembalo, synth
Valentina Cinquini: arpa, voce
Vittorio Fioramonti: contrabbasso, basso, armonica cromatica, voce
Riccardo Ienna: batteria e percussioni
Gabriele Stefani, Edgar Gomez: voci su QUANDO LA SERA

Special guests: Antonio Caggiano: vibrafono, Blaine L.Reininger: violino

Brani:
Chiudere quella porta (Close That Door)
E c’è qualcuno (And There’s Someone)
Un ricordo bello (A Wonderful Memory)
Dieci giorni (Ten Days)
Gli Angeli di San Cataldo – Bolero quarto (The Angels of San Cataldo-Fourth Bolero)
Quando la sera (When in the Evening)
Turni (Shifts)
Una mamma disperata (A Desperate Mum)
Per i giorni a venire (For the Next Days)
Un saluto alle nuvole (Say hello to the Clouds)

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venerdì 3 luglio 2020

... tornare alla terra

 
Un articolo molto interessante di Vandana Shiva che ho trovaro su l'ExtraTerrestre del 4.6.2020, inserto verde de il manifesto (ogni giovedì in allegato al quotidiano) . Lo sottoscrivo parola per parola, per questo lo metto integralmente (cliccateci sopra per leggerlo agevolmente).

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giovedì 2 luglio 2020

In palude con Tommaso Mantelli


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Acoustic Folk Rock
DOVE ASCOLTARLO su Bandcamp
LABEL Shyrec
PARTICOLARITA’ La ricerca della sincerità attraverso l’uso esclusivo di chitarra acustica e voce
CITTA’ Treviso
DATA DI USCITA 27/03/2020
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lunedì 29 giugno 2020

Lynchiana 1

Tutto è cominciato con l'idea di vedere o rivedere Twin Peaks. Elle non l'aveva mai visto, io sì, tanti anni fa (quasi trenta, come passa il tempo). L'abbiamo visto tutto, anzi, tutte e tre le serie (ne ho parlato qui). Poi, la decisione di vedere tutto David Lynch, almeno quello disponibile. Era possibile vedere subito il suo film d'esordio, Eraserhead del 1977, con protagonista un giovane Jake Nance, stralunato e dalla strana capigliatura (Nance è stato poi in molti altri film di Lynch, in Twin Peaks è l'uomo che scopre il cadavere di Laura Palmer mentre va a pescare nel lago). 
Eraserhead - La mente che cancella è una pellicola in bianco e nero, surreale e poco parlata, turba senza perdere di vista l'ironia. Marca di fabbrica di tutto il cinema lynchiano. Ne avevo già scritto in coda al post su Twin Peaks. Confermo questo, Eraserhead è qualcosa di veramente unico, non avevo mai visto qualcosa del genere. Forse solo Freaks di Ted Browning mi aveva turbato tanto. Bisogna vederlo per capire cosa intendo.

Di sicuro è un film di Lynch. Come di di sicuro è un film di Lynch Velluto blu, la seconda pellicola di questa nostra rassegna lynchiana. Velluto blu è uno dei miei film preferiti in assoluto. Un vero e proprio gioiellino. Il cast è straordinario, la musica è straordinaria, le situazioni, il modo di raccontare cosa si trova dietro le staccionate candide da sogno americano. Rose rosse, ma no  solo. Insetti, orecchi tagliati, cantanti ricattate, teppisti fuori di testa, sesso, droga e rock'n'roll ... sembra una cosa stramba, ma è forse il film più normale e realista del genio di Missoula. E vi dirò, non è per niente invecchiato. La pellicola uscì nel 1986 suscitando scalpore e rilanciando, se non ricordo male, la carriera di Roy Orbison (si canta la sua In Dreams, e io mi presi un disco con tante sue canzoni immortali). Splendida Isabella Rossellini, cantante ricattata, malata, depressa, ninfomane, grandi Kyle MacLachlan e Laura Dern, quasi esordienti (e poi centrali in tutto il cinema di Lynch), grandissimo Dennis Hopper nella parte del criminale pazzoide. Una delle sue migliori interpretazioni di sempre. Ritornava al cinema dopo anni di lontananza, tra crisi di droga e alcool. Negli anni '80 ritornò in sella, e partecipò, e/o diresse molti film memorabili. Velluto blu è forse il suo migliore. C'è anche Jake Nance, nella parte di uno dei criminali psicopatici della gang capitanata da Hopper. Blue Velvet  da una canzone di Bobby Vinton.

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domenica 28 giugno 2020

In palude con i Beesus


NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE HEAVY ROCK
DOVE ASCOLTARLO su bandcamp e ovunque (YouTube - Spotify ecc.)
LABEL MORE FUZZ RECORDS, GO DOWN RECORDS, NEW SONIC RECORDS
PARTICOLARITA’ Dovreste dircelo voi!
SITO O FB DEL GRUPPO bancamp, instagram fb 
CITTA’ ROMA
DATA DI USCITA 03/04/2020
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giovedì 25 giugno 2020

Lontano lontano, neorealismo digregoriano

Volevo vedere Lontano lontano da quando era uscito, il 20 febbraio 2020, ma come sapete da allora la nostra vita è cambiata, e una delle cose che ha pagato il prezzo più alto per il lockdown è stata la visione dei film al Cinema. Pare di vederlo il grande Gianni Di Gregorio, qui al suo quarto film, dispiacersi della mancanza di pubblico in sala per la sua pellicola, ma non più di tanto. Con il suo garbo, il suo prenderla con filosofia, come in Lontano lontano, dove interpreta proprio un professore di filosofia. Ho avuto la fortuna di vederlo ora in tv, grazie a RaiPlay, una delle "cose" positive di questi mesi di blocco forzato. 
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mercoledì 24 giugno 2020

In palude con Vossa

NOTE SINTETICHE ALL’ASCOLTO DEL DISCO
GENERE Elettronico
DOVE ASCOLTARLO Spotify e tramite gli store digitali
LABEL Tip Off Records
PARTICOLARITA’ 
FB IS
CITTA’ Palermo
DATA DI USCITA 28/05/2020
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martedì 23 giugno 2020

Rece d'Alligatore: Geddo


Geddo, Fratelli
Music FC
Nuovo disco per Geddo, cantautore di Albenga del quale avevo già recensito la sua precedente uscita, Alieni. “Se in quello ho esplorato le alienazioni e le differenze che emergono nel rapporto con gli altri, qui, in modo complementare, sono andato alla ricerca di quel principio di complicità fra persone.” Questo, in sintesi è Fratelli, come lo presenta lui stesso, “non più una fuga, ma un incontro con gli altri.”
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domenica 21 giugno 2020

Cinque anni senza Remo Remotti

... un ricordo di Remo Remotti, che ci ha lasciati 
cinque anni fa (allora non scrissi nulla, oggi in 
parte rimedio a quella grave mancanza). Per me
era un grande! Basta guardarlo ...

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